reati tributari – frodi Iva carosello settore auto 2006 02 02
reati tributari / 2006-02-02

reati tributari – frodi Iva carosello settore auto 2006 02 02 Frodi Iva nel settore auto, le misure di prevenzione e repressione. Su tutte, la responsabilità in solido del cessionario e il divieto di immatricolare le auto nuove per le quali l’acquirente non comunichi identificativo del fornitore intra Ue e numero di telaio. La questione della posizione giuridica dei soggetti economici che sono coinvolti nelle “frodi carosello” è, in relazione alla diffusione esponenziale delle frodi all’Iva, di stretta attualità. Si tratta di frodi il cui schema prevede, nella sua forma più elementare, che una società A effettui una cessione di merce intra Ue esente a una società fittizia B residente in un altro Stato membro. Quest’ultima, dopo aver effettuato una cessione nazionale ad altra società C (denominata broker), incassa l’Iva sulla vendita effettuata, scomparendo senza versare alcunché all’Erario. In sostanza, le operazioni commerciali poste in essere, pur essendo di norma eseguite fra due soggetti economici, ne richiedono il contributo di almeno un altro cui è attribuito il ruolo di interposto (missing trader ovvero operatore scorretto) (vd. schema n. 1). La forma più complessa della frode carosello prevede che sia affiancata alla società interposta una o più società “filtro” che presentano in molti…