usura bancaria – la banca deve dimostrare di avere inviato il rendiconto di conto corrente Cass. 1584 2017 01 20
usura bancaria / 2017-01-20

usura bancaria – la banca deve dimostrare di avere inviato il rendiconto di conto corrente Cass. 1584 2017 01 20 La banca ha l’onere di produrre gli E/C a partire dall’apertura del conto anche antecedenti ai 10 anni. Cassazione civ. Sentenza n. 1584/2017. Secondo la S.C. ” … il contratto di conto corrente bancario, o di corrispondenza, ha natura di contratto innominato misto, in cui concorrono gli elementi del mandato … ed elementi di altri negozi (così Cass. 21 dicembre 1971 n. 3701)“. ” … in tema di conto corrente bancario ha fondamento applicativo l’art. 1832 c.c. (cui fa rinvio l’art. 1857 c.c.). E in proposito, questa Corte ha ritenuto, in passato, che proprio alla luce di tale disposizione sia corretto credere che l’invio periodico degli estratti conto esaurisca, in relazione al periodo considerato, l’obbligo della banca di rendere il conto al cliente: con la conseguenza che ove questi abbia approvato, anche tacitamente, l’estratto conto ricevuto, non vi è più titolo per richiedere, in un secondo momento, altre forme di rendiconto relative al medesimo periodo (Cass. 22 maggio 1997, n. 4598, in motivazione)“. Ne consegue che deve essere provato l’originario invio degli estratti conto: “Appare dunque evidente che la banca non possa considerarsi…

tarsu no se magazzino inutilizzabile ctr sicilia 2018 01 18
TARSU / 2017-01-18

2017 01 18 no se magazzino inutilizzabile ctr sicilia COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI PALERMO – SENTENZA DEL 18 DICEMBRE 2017, N. 5036 Svolgimento del processo La contribuente C.M.R. (la quale si difende in giudizio personalmente in quanto esercita la professione di Avvocato) impugnava dinnanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento un avviso di accertamento (meglio distinto in atti) afferente TIA anno 2007 emesso dalla G. Ag 2 spa. A sostegno del proprio ricorso eccepiva la illegittimità ed infondatezza del provvedimento impugnato, la inesistenza della pretesa tributaria, il difetto di motivazione dell’atto in contestazione, nonché II difetto di legittimazione passiva. La Contribuente rilevata che l’immobile per il quale veniva preteso il tributo in questione risultava essere “insuscettibile di produrre rifiuti” trattandosi di un magazzino inutilizzabile. Produceva in tal senso perizia tecnica asseverata da giuramento. La G. Ag 2 spa si costituiva in giudizio, difendeva la legittimità dei propri provvedimenti e della relativa pretesa, concludeva per il rigetto del ricorso e la conferma di legittimità dell’atto in contestazione. La Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento, sezione IV, con sentenza n. 1597/4/14 del 28 febbraio 2014, accoglieva il ricorso della Contribuente ed annullava il provvedimento impugnato nella considerazione che “… l’insussistenza della pretesa impositiva…

interessi legali 2017 01 01
interessi legali / 2017-01-01

  2017 01 01 dal 2017 Tasso di interesse legale: dal 1° gennaio 2017 pari allo 0,1%. Il saggio degli interessi legali, da gennaio 2017, diminuisce allo 0,1 %. A partire dal 1° gennaio 2017 è sceso il tasso di interesse legale diventando pari allo 0,1%. L’aggiornamento annuale è previsto dall’articolo 1284, primo comma, del codice civile, secondo cui la percentuale deve essere rivista “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”A stabilire la modifica per il 2017 è stato il decreto MEF del 7 dicembre 2016 già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La variazione ha risvolti di varia natura, anche di carattere fiscale, ad esempio in fase di determinazione delle somme da versare quando si fa ravvedimento. Infatti, quando si ricorre a tale istituto, è questo il saggio da considerare per il conteggio degli interessi dovuti: vanno calcolati giornalmente, tenendo conto del fatto che il tasso da applicare potrebbe non essere unico, ma cambiare in ragione di quello vigente nei diversi periodi. Questo perché, negli ultimi anni, è stato puntualmente modificato: dal 1° gennaio 2017, sarà pari allo 0,1%; nel 2016, era…