accertamento sintetico e prova contraria cas 25996 2017 10 31
accertamento sintetico / 2017-10-31

2017 10 31 accertamento sintetico e prova contraria contribuente Cas25996   CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA DEL 31 OTTOBRE 2017, N. 25996 Con ricorso in Cassazione affidato a un unico motivo, illustrato da memoria, nei cui confronti l’Agenzia delle Entrate ha depositato atto di costituzione tardivo, il contribuente impugna la sentenza della CTR del Lazio, in tema di accertamento redditometrico, per una maggiore capacità contributiva accertata dall’ufficio – per il 2006 e il 2007 – in ragione del possesso di una serie di beni indice, denunciando il vizio di violazione di legge, in particolare, dell’art. 38 comma 4 e ss del DPR n. 600/73, in relazione all’art. 360 primo comma n. 3 c.p.c., in quanto, la CTR nel rigettare l’appello della parte contribuente, non avrebbe attribuito la giusta valenza probatoria alla documentazione prodotta che giustificava le spese e i beni posseduti e che sono stati, invece, contestati dall’ufficio come indice di maggior capacità reddituale e, quindi, contributiva. Secondo l’assunto del ricorrente, egli non è tenuto a dimostrare il vero e proprio “nesso causale” tra le disponibilità economiche e la loro compatibilità con il tenore di vita, secondo un’oggettiva destinazione, ma è sufficiente che dimostri un’astratta capacità reddituale. Il Collegio ha…

verifica fiscale e inps – dichiarazioni di terzi alla GDF 2017 10 25

Tribunale Cassino, 25 Ottobre 2017. Est. Giuditta Di Cristinzi. Controversie previdenziali – Efficacia probatoria del verbale ispettivo – Natura di atto pubblico – Affermazione – Dichiarazioni di terzi – Prevalenza della prova testimoniale. I verbali e le attestazioni provenienti dai funzionari ispettivi degli istituti previdenziali ed assistenziali possono far fede fino a querela di falso solo relativamente alla loro provenienza dal sottoscrittore, al contenuto delle dichiarazioni e di altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o di quanto egli stesso dichiara di aver compiuto. Per quanto riguarda, invece, circostanze o fatti accertati per essere stati riferiti da terzi, i verbali degli ispettori, per la loro natura di atto pubblico, hanno un’attendibilità che può essere inficiata da specifiche prove contrarie. In caso di difformità tra la dichiarazione stragiudiziale all’ispettore e la deposizione testimoniale, si sostiene la prevalenza di quest’ultima, in quanto vera prova assistita dalle garanzie tipiche della presenza e verbalizzazione del giudice, del contraddittorio tra le parti e della responsabilità per falsa testimonianza. Ne consegue che nel giudizio promosso per l’accertamento dell’insussistenza dell’obbligo contributivo preteso dall’INPS sulla base di un verbale ispettivo, incombe sull’Istituto previdenziale la prova dei fatti costitutivi del credito preteso, rispetto ai…

usura bancaria – CIV – onere prova introduzione ABF Pa 2017 10 24 
usura bancaria / 2017-10-24

usura bancaria – CIV – onere prova introduzione ABF Pa 2017 10 24 Contratti bancari – Conto corrente – Commissione Istruttoria Veloce (C.I.V.) – Introduzione mediante modifica unilaterale delle condizioni contrattuali – Onere della prova di spedizione e ricezione a carico dell’istituto di credito – Mancanza – Ripetizione di indebito. In difetto della prova di spedizione e di ricezione da parte del correntista della proposta di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali applicate al C/C bancario l’introduzione della CIV da parte dell’istituto di credito è inefficace e la spesa addebitata in conto corrente a tale titolo è ripetibile. 2017 10 24 usura bancaria CIV onere prova ABF Pa    

usura sopravvenuta – cass. ss.uu. 24675 2017 10 19 
usura sopravvenuta / 2017-10-19

usura sopravvenuta – cass. ss.uu. 24675 2017 10 19 CORTE DI CASSAZIONE S.U CIVILI N. 24675/2017 – BANCHE – MUTUI – SUPERAMENTO TASSO SOGLIA NEL CORSO DEL CONTRATTO – NULLITÀ CLAUSOLA – INSUSSISTENZA – 19.10.2017. – Le SS.UU. Civili della Cassazione, con la  sentenza in esame, hanno  enunciato il seguente principio di diritto: «Allorché il tasso degli interessi concordato tra mutuante e mutuatario superi, nel corso dello svolgimento del rapporto, la soglia dell’usura come determinata in base alle disposizioni della legge n. 108 del 1996, non si verifica la nullità o l’inefficacia della clausola contrattuale di determinazione del tasso degli interessi stipulata anteriormente all’entrata in vigore della predetta legge, o della clausola stipulata successivamente per un tasso non eccedente tale soglia quale risultante al momento della stipula; né la pretesa del mutuante di riscuotere gli interessi secondo il tasso validamente concordato può essere qualificata, per il solo fatto del sopraggiunto superamento di tale soglia, contraria al dovere di buona fede nell’esecuzione del contratto». ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONI UNITE CIVILI – SENTENZA N. 24675 2017 Presidente: AMOROSO GIOVANNI Relatore: DE CHIARA CARLO Data pubblicazione: 19/10/2017 SENTENZA sul ricorso 22972-2010 proposto da: E. S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore,…

usura mutui – spese assicurazione escluse dal calcolo trib Torino 2017 10 19
usura mutui / 2017-10-19

  2017 10 19 usura mutui – spese assicurazione escluse dal calcolo tribunale di Torino Escluso dal calcolo del TAEG il premio per l’assicurazione contro il rischio di incendio. Tribunale di Torino, 19 ottobre 2017 – G.U. Astuni  Secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 8 luglio 1992, va escluso dal calcolo del TAEG il premio per l’assicurazione contro il rischio di incendio. 2017 10 19 usura mutui spese ass Trib Torino

diritti d autore riproduzione riservata 2017 10 18
diritti dautore / 2017-10-18

2017 10 18 diritti d’autore – riproduzione riservata Riproduzione riservata, quando vince il diritto d’autore – Pubblicato in 18 ottobre 2017da Anna Bruno. Da diverso tempo sotto gli articoli di “La Repubblica” appare la dicitura © Riproduzione riservata (il Corriere della Sera lo fa già dal 4 agosto su tutte le versioni). In pratica, così come recita la legge sul diritto d’autore, gli articoli di “la Repubblica” non sono riproducibili in nessuna misura. In particolare la legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla “protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio” all’articolo 65 dice: “gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato”. Anche gli articoli pubblicati sui magazine che dirigo hanno il copyright, eppure…Eppure ogni giorno combatto con “maestri di copia e incolla senza scrupoli” che non solo violano (come abbiamo visto) la legge ma guadagnano (grazie ad…

cessione quote e risoluzione contratto per mancato pagamento Trib. Mi 2017 10 17 
cessione di quote / 2017-10-17

cessione quote e risoluzione contratto per mancato pagamento Trib. Mi 2017 10 17 Nella cessione di quote sociali di SRL in cui è prevista una clausola risolutiva espressa per il caso in cui l’acquirente non paghi una parte del prezzo dilazionato, e la facoltà di incamerare quanto incassato a titolo di penale e liquidazione anticipata del danno, la pronuncia del giudice in favore della parte che comunicato alla controparte l’intenzione di avvalersi di detta clausola ha natura dichiarativa con effetti dalla data di ricezione della comunicazione. La parte venditrice ha l’onere di allegare e provare la fonte del suo diritto e il termine di scadenza limitandosi alla mera allegazione dell’inadempimento della controparte, la quale è gravata all’onere della prova del fatto stintivo dell’altrui pretesa, costituito dall’avvenuto adempimento. 2017 10 17 cessione quote risoluz contr x manc pagam trib Mi

pensioni – novità – circolare Inps 140 2017 10 12
pensioni / 2017-10-12

pensioni – novità – circolare Inps 140 2017 10 12 OGGETTO: Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti ai sensi della legge 24 dicembre 2012, n. 228, come modificata dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232. Ulteriori istruzioni applicative con riferimento ai casi di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti anche presso gli Enti di previdenza obbligatori di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Trattamenti pensionistici in regime di cumulo 1.1 Pensione di vecchiaia in cumulo 1.2 Pensione anticipata in cumulo 1.3 Pensione di inabilità in cumulo 1.4 Pensione ai superstiti in cumulo 2. Ente competente alla gestione della domanda di trattamento pensionistico in cumulo 3. Calcolo del pro quota a carico dell’INPS 4. Conversione dei periodi di iscrizione 5. Istituti giuridici connessi al trattamento pensionistico 5.1 Perequazione automatica 5.2 Integrazione al trattamento minimo di cui all’articolo 6, della legge n. 638 del 1983 e successive modifiche 5.3 Somma aggiuntiva (c.d. Quattordicesima) 5.4 Maggiorazione sociale 6. Pagamento dei trattamenti pensionistici in regime di cumulo 7. Ricorsi 2017 10 12 pensioni novita Circ Inps 140

usura bancaria – determinazione tasso soglia Trib. Massa 2017 10 11 
usura bancaria / 2017-10-11

usura bancaria – determinazione tasso soglia Trib. Massa 2017 10 11 Tasso soglia – Determinazione – Rilevazione del TEGM Con riferimento alla determinazione del tasso soglia, il Legislatore, attraverso disposizione di rango primario, non ha fatto alcun rinvio ad un aggregato di costi connessi al credito stabilito in via autonoma dalla norma secondaria. Ai sensi della L. n. 108/1996, l’integrazione dell’art. 644 c.p. – norma penale in bianco – non viene effettuata certamente dalle circolari della B.I. via via emanate nel tempo (delle quali risultano almeno dieci versioni a far tempo dall’entrata in vigore della precitata Legge), bensì, per il tramite dell’art. 2 della medesima Legge, dalla rilevazione pubblicata trimestralmente sulla G.U. con Decreto Ministeriale. La rilevazione del T.E.G.M. è finalizzata ad enucleare un indicatore medio del mercato “fisiologico” del credito, mentre per l’individuazione del tasso della singola operazione creditizia rispetto alla quale effettuare il raffronto con il tasso soglia ai fini della verifica antiusura, il Legislatore ha piuttosto consapevolmente considerato l’intero costo del finanziamento complessivamente inteso, trovando la omnicomprensiva nozione di “collegamento” all’erogazione del credito – che esprime evidentemente un concetto di ampia correlazione “teleologica” – giustificazione, per l’appunto, in tale peculiare ed inequivoca voluntas legis. 2017 10 11…