revisori legali – revisione legale dei conti art 2409bis 2018 03 31
revisori legali / 2018-03-31

revisori legali – revisione legale dei conti art 2409bis 2018 03 31 codice civile RD 16.03.1942 n.262 Art. 2409-bis. (1) (Revisione legale dei conti). comma 1. La revisione legale dei conti sulla società è esercitata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro. _________________ (1) L’art. 1, comma 1, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, ha sostituito il precedente Capo V (articoli da 2325 a 2461) con il Capo V (articoli da 2325 a 2451). Successivamente il presente articolo è stato così sostituito dall’art. 37, comma 8, D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.  

collegio sindacale – relazione dei sindaci e deposito bilancio art 2429 cc 2018 03 31

collegio sindacale – relazione dei sindaci e deposito bilancio art 2429 cc 2018 03 31 codice civile RD 16.03.1942 n.262 Art. 2429. (1) (Relazione dei sindaci e deposito del bilancio). comma1. Il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio sindacale e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, con la relazione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’assemblea che deve discuterlo. (2) comma 2. Il collegio sindacale deve riferire all’assemblea sui risultati dell’esercizio sociale e sull’attività svolta nell’adempimento dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, con particolare riferimento all’esercizio della deroga di cui all’articolo 2423, quarto comma. (3) comma 3. Il bilancio, con le copie integrali dell’ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell’ultimo bilancio delle società collegate, deve restare depositato in copia nella sede della società, insieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, durante i quindici giorni che precedono l’assemblea, e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione. (4) comma 4. Il deposito delle copie dell’ultimo bilancio delle società controllate prescritto dal comma precedente può essere sostituito, per quelle incluse nel consolidamento,…

relazione di revisione e giudizio sul bilancio art 14 dlgs 39 2018 03 31
revisori legali / 2018-03-31

relazione di revisione e giudizio sul bilancio art 14 dlgs 39 2018 03 31 2018 03 31 relaz rev art14 d.lgs. 27.01.2010 n.39 Art. 14. (1) Relazione di revisione e giudizio sul bilancio 1^ comma. Il revisore legale o la società di revisione legale incaricati di effettuare la revisione legale dei conti: a)esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto ed illustrano i risultati della revisione legale; b)verificano nel corso dell’esercizio la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. 2^ comma. La relazione, redatta in conformità ai principi di revisione di cui all’articolo 11, comprende: a)un paragrafo introduttivo che identifica il bilancio di esercizio o consolidato sottoposto a revisione legale e il quadro normativo sull’informazione finanziaria applicato alla sua redazione; b) una descrizione della portata della revisione legale svolta con l’indicazione dei principi di revisione osservati; c)un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’esercizio; d)eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone all’attenzione dei destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi; e)un giudizio…

cessione quinto stipendio – Orientamenti di vigilanza della B.I. 2018 03 30 

cessione quinto stipendio – Orientamenti di vigilanza della B.I. 2018 03 30 Orientamenti di vigilanza sulla cessione del quinto dello stipendio. La Banca d’Italia ha pubblicato gli Orientamenti di vigilanza sui prestiti contro cessione del quinto dello stipendio, con cui si forniscono agli intermediari e al mercato precisazioni applicative dei principi contenuti nella normativa al fine di contrastare condotte improprie e promuovere l’adozione di comportamenti corretti nei confronti della clientela. Gli Orientamenti intendono colpire le condotte non pienamente conformi ovvero elusive del quadro normativo, indicando agli intermediari i presidi organizzativi da rafforzare e gli interventi correttivi e migliorativi necessari nonché i comportamenti più virtuosi verso i quali tendere, senza ricadute in termini di costo per la clientela. Gli Orientamenti sono volti, inoltre, ad assicurare una maggiore tutela dei clienti attraverso la crescita della qualità delle relazioni e la riduzione del contenzioso. Essi esplicitano le basi dell’azione di controllo della Banca d’Italia e possono costituire un utile riferimento per risolvere le controversie che giungono all’Arbitro bancario finanziario. http://www.bancaditalia.it/media/notizia/orientamenti-di-vigilanza-sulla-cessione-del-quinto-dello-stipendio/ 2018 03 30 cessione quinto stipendio vigilanza BI

agevolazioni fabbricati 1 casa – mendacio sulla metratura 2018 04 30 

agevolazioni fabbricati 1 casa – mendacio sulla metratura 2018 04 30 2018 04 30 mendacio su metratura Prima casa: non c’è più sanzione per il mendacio sulla metratura. La sostituzione del criterio della superficie abitativa con quella dell’appartenenza a determinate categorie catastali esclude la punibilità per la precedente dichiarazione. Il secondo comma dell’articolo 1 della parte prima della Tariffa allegata al Dpr n. 131/1986 prevedeva (anteriormente alla modifica apportata dall’articolo 10, comma 1, lettera a), del Dlgs n. 23/2011) la disciplina del beneficio dell’imposta di registro per l’acquisto della prima casa nella misura ridotta del 3% (poi del 2%) rispetto a quella ordinaria dell’8% (poi del 9%), se il trasferimento avesse avuto per oggetto case di abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969. Come noto, all’articolo 6 di tale decreto ministeriale vengono individuate le condizioni per la definizione dell’abitazione quale di lusso, tra le quali emerge la sua superficie utile complessiva superiore a 240 mq, che – nel caso di specie – il contribuente aveva ritenuto non sussistere, poiché dalla superficie di mq. 371 erano da sottrarsi il vano…

condominio – sui posti auto non decide assemblea Cass. 8014 2018 03 30 
condominio / 2018-03-30

condominio – sui posti auto non decide assemblea Cass. 8014 2018 03 30 Per la Cassazione, ogni condomino ha un diritto d’uso delle aree destinate a parcheggio nella misura predeterminata dalla legge ed è solo questi ad essere legittimato ad agire affinché ne possa disporre. Sono nulle le delibere dell’assemblea condominiale con le quali vengono assegnate le aree di parcheggio per le automobili incidendo sui diritti individuali di proprietà esclusiva di uno dei condomini. Non spetta all’assemblea intervenire sulla proprietà esclusiva di un condomino al fine di predeterminare e assegnare le aree destinate a parcheggio. Ne consegue che la delibera dell’assemblea condominiale che assegna tali aree incidendo sui diritti individuali di proprietà esclusiva del singolo condomino è da ritenersi nulla. Queste le conclusioni cui è pervenuta la Cassazione, con la sentenza n. 8014/2018. ^^^^^^^^^^^^^^^       TESTO DELLA SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE , SENTENZA 30 marzo 2018, n.8014 – Pres. Petitti- est. GiustiFatti di causa 1. – P.A. ricorreva al Tribunale di Savona, sezione distaccata di Albenga, al fine di sentire dichiarare nulla la delibera in data 9 marzo 2003 del condominio (omissis) , al quale egli apparteneva essendo proprietario di un appartamento nell’edificio F e di un box nell’edificio E. Con…

pensioni – novità – circolare Inps 59 2018 03 29 
pensioni / 2018-03-29

pensioni – novità – circolare Inps 59 2018 03 29 Rivalutazione dei turni svolti nel periodo notturni di cui all’articolo 1, comma 1, lett. b), n. 1), del decreto legislativo n. 67 del 2011, dai lavoratori impiegati in attività organizzate in turni di dodici ore. Articolo 1, comma 170, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (legge di bilancio 2018) 2018 03 29 pensioni novita Circ Inps 59

premi di risultato – tassazione – 2018 03 29 
premi e sconti / 2018-03-29

premi di risultato – tassazione – 2018 03 29 Tassazione premi di risultato: l’Agenzia chiarisce le novità Le Entrate illustrano le recenti modifiche al regime agevolato e forniscono precisazioni rispetto ad alcune questioni emerse nel corso dei primi anni di applicazione della disciplina Dall’Agenzia delle entrate arrivano i chiarimenti interpretativi sulle novità normative che hanno recentemente interessato la disciplina della detassazione dei premi di risultato e di welfare aziendale. È stata pubblicata, infatti, la circolare n. 5/E del 29 marzo 2018, nella quale l’Amministrazione si sofferma, in particolare, sulle nuove disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2017, dal decreto-legge 50/2017 e, infine, dalla legge di bilancio 2018. Premi di risultato e welfare aziendale: la tassazione agevolata La legge di stabilità 2016 ha previsto l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e delle relative addizionali) del 10% (entro determinati limiti) da applicare sui premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, nonché sulle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa (articolo 1, commi da 182 a 189, legge 208/2015). L’agevolazione, al ricorrere di tutte le condizioni richieste dalla legge, trova applicazione nei confronti dei titolari di reddito di lavoro dipendente del settore privato. Le disposizioni di attuazione del regime…