2020 01 31 antiriciclaggio: persona politicamente esposta
antiriciclaggio / 2020-01-31

2020 01 31 antiriciclaggio: persona politicamente esposta La nozione di persona politicamente esposta nella legge antiriciclaggio: lex specialis o errore civilistico? (*) Ranieri Razzante – 31/01/2020 Premessa Nella normativa internazionale contro il riciclaggio, una persona politicamente esposta (indicata anche con l’acronimo inglese di PEP – Politically Exposed Person) è definita dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI)[1] come “un individuo a cui è o è stata affidata un’importante funzione pubblica”[2]. A causa della posizione ricoperta e dell’influenza da esse esercitabile, è stato evidenziato che alcune PEPs potrebbero potenzialmente abusare dei propri ruoli, allo scopo di arricchirsi illegalmente, attraverso reati quali la corruzione, la concussione o il peculato. Le PEPs “hanno accesso a significative fonti di risorse pubbliche e possono esercitare influenza o controllo nei confronti di enti pubblici, dei rispettivi bilanci, dei contratti stipulati”[3]. I proventi derivanti da tali reati potrebbero a loro volta essere reimpiegati attraverso pratiche di riciclaggio di denaro. La peculiare posizione ricoperta da tali soggetti fa sì, infatti, che  il rischio che essi compiano attività riciclative a scopo dissimulatorio dei fondi illeciti diventi esponenziale. Ciò è stato evidenziato, ancor prima del GAFI, dal Comitato di Basilea, nel documento Customer due diligence for Banks del 2001, nel quale, al paragrafo dedicato…

2020 01 31 credito Iva: può essere sospeso fino annullamento definitivo carichi pendenti? Cass. 2320
crediti IVA / 2020-01-31

2020 01 31 credito Iva: può essere sospeso fino annullamento definitivo carichi pendenti? Cass. 2320 ​In caso di richiesta di rimborso di un credito IVA, l’A.F., che abbia chiesto e ottenuto garanzia dal contribuente in base all’art.38-bis, co.1, dpr 633/1972, non può fare uso, durante il periodo di vigenza di detta garanzia, degli strumenti cautelari, rispetto ad essa alternativi, previsti dagli artt. 23, co 1, del d.lgs. 472/1997 e 69 del r.d. n. 2440/1923, Cass. sez. Un., 31 gennaio 2020, n.2320, con nota di prossima pubblicazione. Si tratta, cioè, di stabilire se la pronuncia del giudice in senso (totalmente o parzialmente) favorevole al contribuente, sia pure ancora soggetta ad impugnazione, si rifletta sulla detta misura cautelare, incidendo sulla sua efficacia, oppure se questa resti insensibile alla statuizione giudiziale e i suoi effetti perdurino fino all’eventuale sopravvenire del giudicato negativo del credito del fisco. Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con un recentissimo intervento, hanno risolto tale questione, oggetto di contrasto giurisprudenziale, dell’efficacia del provvedimento di sospensione, nel caso in cui l’atto di irrogazione delle sanzioni sia stato annullato da una sentenza non ancora passata in giudicato. Le Sezioni Unite accogliendo l’orientamento  espresso nella Sentenza n. 2893 del 2019 hanno…

2020 01 31 imposta registro: vendita terreno ad un prezzo inferiore a quello affrancato legittimo Cas. SSUU 2321

2020 01 31 imposta registro: vendita terreno ad un prezzo inferiore a quello affrancato legittimo Cas. SSUU 2321 La Cass. SS.UU., con la sentenza n. 2321 del 31 gennaio 2020, ha finalmente  posto fine a una interpretazione assurda da parte dell’A.F. che si trascinava dal 2002. Si trattava del trattamento da riservare alle vendite di terreni plusvalenti, già  rivalutati, ad un prezzo inferiore a quello di perizia. La scelta era tra essere soggetti ad accertamento con un valore di costo riconosciuto pari a quello storico  oppure, dichiarando anche il valore periziato, essere soggetti alle imposte di registro, ipotecarie e catastali sul valore di perizia. Interpretazione chiaramente insostenibile, anche se più di qualche sentenza di Cassazione, per fortuna in misura minoritaria, così aveva anche confermato. …….. 2020 01 31 imp registro vend terr a prezzo inferiore periz Cas SU 2321

2020 01 30 cruscotto controllo aziendale: responsabilità amministratori e revisori

cruscotto controllo aziendale: responsabilità amministratori e revisori 2020 01 30 Ciao, c’è una bomba ad orologeria: gli amministratori responsabili verso i  creditori con il PROPRIO CAPITALE PERSONALE (guarda l’articolo su ItaliaOggi qui accanto) Forse non è ancora chiaro che presto inizieranno i processi contro sindaci e amministratori, ed inevitabilmente anche il sequestro di patrimoni mobiliari ed immobiliari PERSONALI… Tutto questo non succede se rispetti il 2086 2° comma, e rispettare il 2086 2° comma è possibile solo con il Cruscotto di Controllo, vieni ai prossimi eventi GRATIS per capire come fare ad adeguarti al 2086 2° comma: Bootcamp Cruscotto di Controllo a Mestre 7 febbraio Bootcamp Cruscotto di Controllo a Roma 20 febbraio Bootcamp Cruscotto di Controllo a Bologna 21 febbraio Bootcamp Cruscotto di Controllo a Milano 28 febbraio COSA FAREMO AGLI EVENTI Innanzitutto siamo gli unici in Italia a proporre un evento su come costruire una Balanced Scorecard di Kaplan e Norton, che è l’unico strumento al mondo validato scientificamente e quindi opponibile in tribunale per la misurazione della continuità aziendale… All’evento, oltre ad apprendere come costruire una Balanced Scorecard, e quindi come misurare la continuità aziendale, parleremo di tutte le tematiche riguardanti il controllo di gestione qualitativo, le novità introdotte dall’ art. 2086, la riforma…

2020 01 28 amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904

amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904 del 2020 01 28 L’amministratore di fatto, a determinate condizioni, risponde, in solido con la società delle sole sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alle violazioni tributarie accertate a carico della stessa società. Nel caso di specie, l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un PVC redatto dalla GDF a carico di una società cooperativa risultata emittente di FOI, aveva recuperato a tassazione maggiori imposte, a fini IVA, IRES ed IRAP, con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo all’amministratore di fatto della stessa società. CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2020, n. 1904 Accertamento – Emissione di FOI – Avviso di accertamento per maggiori imposte e sanzioni – Notifica alla società cooperativa e all’amministratore di fatto – Legittimità – Responsabilità solidale per le sole sanzioni – Responsabilità per le maggiori imposte solo in capo alla società. Rilevato che – l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un p.v.c. redatto dalla G.d.F. a carico della E. soc. coop. a r.l., risultata emittente di fatture per operazioni inesistenti, recuperava a tassazione maggiori imposte a fini IVA, IRES ed IRAP con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo a R.S. quale amministratore di fatto della predetta società;…

2020 01 24 agevolazioni fabbricati Bonus facciate

agevolazioni fabbricati Bonus facciate 2020 01 24 Bonus facciate, come funziona e a chi spetta: i chiarimenti La detrazione del 90% delle spese sostenute per lavori sulle facciate di case e condomini piace tantissimo. Ma ecco come funziona nello specifico. Il cosiddetto “Bonus facciate” introdotto nella Manovra 2020 ha fatto felici moltissimi italiani. Si tratta di un beneficio fiscale decisamente vantaggioso, una detrazione pari al 90% delle spese sostenute per lavori sulle facciate di case e condomini. Per poter avere diritto al Bonus facciate dovrete essere lavoratori dipendenti o pensionati o autonomi. L’incentivo, come il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, verrà suddiviso in 10 rate annuali di pari importo da utilizzare in fase di dichiarazione dei redditi. Visto che in tanti ce lo state chiedendo in queste settimane, vogliamo però fare chiarezza su quali sono davvero gli immobili che rientrano nell’agevolazione e chi i beneficiari del bonus. Immobili interessati Gli immobili per cui potrete chiedere il Bonus facciate sono i seguenti: quelli situati in zona “A”, cioè nel centro storico, ovvero le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi; quelli situati in zona “B”, in genere zone adiacenti al centro storico,…

2020 01 22 accertamento induttivo I conti in nero lo legittimano Cass. 1299
accertamento induttivo / 2020-01-22

accertamento induttivo I conti in nero lo legittimano Cass. 1299 del 2020 01 22 Accertamento analitico induttivo: i conti “in nero” lo legittimano. Qualunque documento, in realtà, comprese le annotazioni e i brogliacci, può costituire la base per una presunzione idonea a produrre conclusioni probatorie circa i fatti di causa 2020 02 26 accertam analit induttivo i conti in nero lo legittimano

2020 01 22 Canone RAI Richiesta esenzione
canone RAI / 2020-01-22

2020 01 22 rich esenzione canone TV Richiesta di esenzione canone Tv: ultimo giorno venerdì 31 gennaio 22 Gennaio 2020 La dichiarazione di non detenzione dovrà essere effettuata con l’apposito modello dagli intestatari di utenza elettrica per uso residenziale e avrà effetto per tutto il 2020 Scadenza in arrivo per la richiesta di esonero del canone Tv per l’anno 2020. Entro venerdì 31 gennaio i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale che vogliono evitare l’addebito del canone televisivo in bolletta devono inviare la comunicazione, in modalità telematica, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel, direttamente o tramite intermediario, o tramite plico raccomandato. Con l’apposito modello, infatti, potranno presentare la dichiarazione sostitutiva (Quadro A) per comunicare, sotto la propria responsabilità, che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente una Tv propria o di un familiare. Con lo stesso modello, inoltre, contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale possono certificare che non detengono un altro apparecchio Tv, in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata, oltre a quello per cui è stata precedentemente presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento televisivo per suggellamento, da parte del titolare o dei loro familiari. Il modello di dichiarazione sostitutiva,…

2020 01 21 accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244

accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244 del 2020 01 21 2020 02 14 onere del contribuente Accertamento sintetico: è onere del contribuente dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. Ai fini dell’accertamento sintetico dei redditi delle persone fisiche, l’art. 38 dpr 600/73 prevede che gli uffici finanziari possano determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cd. “redditometro”, e tale metodo di accertamento dispensa l’A.F. da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo l’accertamento fondato su di essi e resta a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2020, n. 1244 Redditometro – Incongruenza tra reddito e spese – Mutuo – Capacità di spesa – Onere di prova del possesso di redditi esenti o già sottoposti a tassazione nonché la loro durata – Idonea documentazione – Necessità Fatti di causa La contribuente S.M. gestisce attività di macelleria di carni bianche – polleria ed era invitata…