ravvedimento operoso anche per i tributi locali art.13 D.Lgs. 471 2020 02 19 
ravvedimento operoso / 2020-02-19

ravvedimento operoso anche per i tributi locali art.13 D.Lgs. 471 2020 02 19   Con la soppressione dell’art. 13, c. 1-bis D.Lgs. 472/1997 per opera del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, l’applicazione del ravvedimento operoso diventa possibile anche per i tributi locali a prescindere dalla natura della norma violata e non più soggetta a limitazioni temporali. Le nuove regole valgono anche per gli anni pregressi. In base all’art. 13 comma 1 bis, d.lgs. 472/97, prima del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, gli errori e le incompletezze riguardanti i tributi locali potevano essere modificati nel termine ultimo coincidente con la data di scadenza della dichiarazione riferibile all’anno in cui era commesso l’errore o l’omissione. Pertanto, decorso tale periodo, il contribuente che intendeva regolarizzare la violazione, non aveva altra possibilità che quella di attendere la rilevazione dell’irregolarità da parte dell’ente impositore e in seguito procedere al pagamento dell’importo liquidato in via accertativa. Oggi, invece, il contribuente può liberamente porre rimedio ai mancati pagamenti. DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 1997, n. 472 – Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (GU…

contenzioso Lo scostamento dalle interpretazioni della Cassazione va motivato 2020 02 18 
contenzioso tributario / 2020-02-18

contenzioso Lo scostamento dalle interpretazioni della Cassazione va motivato 2020 02 18 “La decisione del giudice di merito che si discosta dalle interpretazioni della Corte di Cassazione è valida solo se il discostamento è motivato in modo adeguato e specifico“. Ciò comporta il dovere del giudice di attenersi agli orientamenti giurisprudenziali o, in caso contrario, di motivare l’eventuale diversa soluzione. Ad oggi, operare un’inversione di tendenza rispetto alla giurisprudenza consolidata sembra essere sempre più frequente, purché ne offrano una dettagliata e convincente motivazione. D’altro canto, una nuova interpretazione delle norme proposta dal giudice di merito può avere effetti positivi per la collettività in quanto può rappresentare l’occasione per un aggiornamento del diritto o comunque per una sua evoluzione. ^^^ La CT può disattendere la Cassazione Il giudice di merito può disattendere l’orientamento della Suprema Corte su una data questione di diritto; l’importante è che ciò avvenga a fronte di un’adeguata motivazione. È quanto si ricava dalla sentenza n. 174/15, pubblicata dalla Sezione Sesta – T della Suprema il 9 gennaio. (Gli ermellini hanno rigettato il ricorso di un contribuente riguardante la decisione della CTR di applicare alla fattispecie la proroga biennale del termine di tre anni previsto in tema d’imposta di registro dall’art. 76 del D.P.R. n. 131/86, in forza dell’articolo 11, comma 11,…

antiriciclaggio Lettere questionario del CNDCEC ai professionisti per il controllo degli adempimenti antiriciclaggio art.11 d.lgs. 231/2007 2020 02 18 
antiriciclaggio / 2020-02-18

antiriciclaggio Lettere questionario del CNDCEC ai professionisti per il controllo degli adempimenti antiriciclaggio art.11 d.lgs. 231/2007 2020 02 18 Le richieste si inquadrano nell’attività di vigilanza in materia di adempimenti antiriciclaggio previste dall’art. 11, D.Lgs. 231/2007, così come modificato dal D.Lgs. 25.05.2017, n. 90. Nelle lettere via Pec ricevute dal campione di iscritti è contenuto l’invito a “effettuare tale adempimento obbligatorio entro e non oltre il 28 febbraio 2020”; si specifica che l’omissione o il ritardo sono passibili “di eventuale provvedimento disciplinare ai sensi dell’art. 29 del codice deontologico della professione”. La normativa antiriciclaggio in questione si applica a tutti gli iscritti, non solo al campione selezionato dal Consiglio ai fini dell’attività di vigilanza. ^^^^ DECRETO LEGISLATIVO 21 novembre 2007, n. 231 Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita’ criminose e di finanziamento del terrorismo nonche’ della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione. (GU n.290 del 14-12-2007 – Suppl. Ordinario n. 268 ) note:Entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007 Art. 11. (Organismi di autoregolamentazione) – Testo in vigore dal: 10-11-2019 Fermo quanto previsto circa la titolarita’ e le modalita’ di esercizio dei poteri di controllo da parte delle autorita’ di cui…

documentazione antimafia Domande e Risposte Prefettura Milano

documentazione antimafia Domande e Risposte Prefettura Milano C0s’è la documentazione antimafia Cos’è l’informazione antimafia Quali sono i casi in cui va richiesta Chi sono i soggetti che possono richiederla Prefettura competente Adempimenti a carico delle società Quando deve essere richiesta Chi è competente ad effettuare le verifiche Cosa deve essere indicato nella richiesta ….. documentazione antimafia domande e risposte Prefettura Mi

documentazione antimafia nei rapporto con la P.A. art.83 d.lgs. 159 2011 09 06 

documentazione antimafia nei rapporto con la P.A. art.83 d.lgs. 159 2011 09 06 D.LGS. 6 settembre 2011, n. 159 – Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche’ nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136. (11G0201) (GU n.226 del 28-9-2011 – Suppl. Ordinario n. 214 ) – note:Entrata in vigore del provvedimento: 13/10/2011.  Le disposizioni del libro II, capi I, II, III e IV entrano in vigore secondo quanto disposto dall’art. 119. Testo in vigore dal: 31-12-2019 Art. 83 Ambito di applicazione della documentazione antimafia Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, gli enti e le aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e le societa’ o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonche’ i concessionari di lavori o di servizi pubblici, devono acquisire la documentazione antimafia di cui all’articolo 84 prima di stipulare, approvare o autorizzare i contratti e subcontratti relativi a lavori, servizi e forniture pubblici, ovvero prima di rilasciare o consentire i provvedimenti indicati nell’articolo 67. La disposizione di cui al comma 1 si applica ai contraenti generali di cui…

assemblea ordinaria art.2364 c.c. 2020 02 17 
assemblee / 2020-02-17

assemblea ordinaria art.2364 c.c. 2020 02 17 Art. 2364 c.c. (Assemblea ordinaria nelle società prive di consiglio di sorveglianza) comma 1^ Nelle società prive di consiglio di sorveglianza, l’assemblea ordinaria: 1) approva il bilancio; 2) nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il presidente del collegio sindacale e, quando previsto, il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (1); 3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito dallo statuto; 4) delibera sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; 5) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell’assemblea, nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti; 6) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari. comma 2^ L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Lo statuto può prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di società tenute alla redazione del bilancio consolidato ovvero quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della società; in questi casi gli amministratori…

Inps Contributi artigiani e commercianti Circ. 28 2020 02 17 
inps / 2020-02-17

Inps Contributi artigiani e commercianti Circ. 28 2020 02 17 OGGETTO: Artigiani ed esercenti attività commerciali: contribuzione per l’anno 2020 SOMMARIO: Con la presente circolare l’Istituto comunica gli importi dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali per l’anno 2020. Nella Circ. 28 l’INPS comunica le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti, per l’anno 2020. Ecco le aliquote di calcolo dei contributi per artigiani ed esercenti attività commerciali per il 2020, minimali e massimali aggiornati, maternità, scadenze. 2020 02 17 Inps contrib artig e commerc Circ 28

rating di legalità – Certificazione di sicurezza e di legalità – 2020 02 15 
rating di legalita / 2020-02-15

rating di legalità – Certificazione di sicurezza e di legalità – 2020 02 15 Rating di legalità: vola il numero delle imprese che ne sono in possesso Sono sempre più numerose le imprese che riconoscono i vantaggi competitivi che derivano dal possedere il Rating di Legalità. Cerchiamo di capire cosa si intende per Rating di legalità. Cos’é il Rating di Legalità Il Rating di Legalità è una certificazione rilasciata dall’ Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), che ha durata di due anni ed è rinnovabile, con cui vengono attestati elevati standard di governance, sicurezza e legalità. Con l’attribuzione del Rating, che viene espresso con l’assegnazione all’impresa di un punteggio sotto forma di stellette (da una a tre stellette), si sancisce il valore etico di un’impresa che valorizza la legalità, favorendo le aziende che lo ottengono nella partecipazione ad appalti pubblici e bandi per finanziamenti e contributi. Il Rating di Legalità permette inoltre all’azienda di essere agevolata nell’accesso al credito e di ottenere dalle banche migliori condizioni economiche o istruttorie più veloci. Possono richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio precedente e che siano iscritte al Registro…

revisori legali L’obbligo di nomina nelle Srl e Coop slitta 2020 02 14 
revisori imprese / 2020-02-14

revisori legali L’obbligo di nomina nelle Srl e Coop slitta 2020 02 14 Un emendamento di legge sposta l’obbligo entro l’assemblea di approvazione del bilancio al 31.12.2019 e il primo esercizio da revisionare diventa quello che si chiuderà al 31.12.2020.  L‘emendamento modifica l’art. 379, c.3, 1° periodo del Codice della Crisi, rispetto alle previsioni ex art. 2477 C.C., cc. 2 e 3. Per Srl e cooperative, i soggetti obbligati alla nomina degli organi di controllo o del revisore devono essere verificati in relazione al superamento dei limiti nel 2018 e 2019. La nomina dovrà essere effettuata entro la data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2019 e il primo bilancio da assoggettare a revisione è quello relativo all’esercizio che si chiuderà il 31.12.2020.