2020 05 07 aliquota Iva su somministrazione di alimenti e bevande in modalità take away: alcune considerazioni critiche
aliquote IVA / 2020-05-07

2020 05 07 aliquota Iva su somministrazione di alimenti e bevande in modalità take away: alcune considerazioni critiche Salvatore Cuomo – IVA IVA su somministrazione di alimenti e bevande: alcune considerazioni interpretative sulla normativa in vigore e sulle posizioni espresse recentemente dall’Agenzia delle Entrate. Un perché circostanziato all’applicazione della normativa IVA nella fattispecie prevista per la cessione dei beni. Il distanziamento personale in atto ormai da due mesi a questa parte, nell’ambito della strategia di tutela della salute avverso la pandemia da Covid-19, ha fatto crescere notevolmente il mercato del Food Delivery. Ad esso si sono convertite numerose attività tradizionali di ristorazione ed ancor più ora, con il libero asporto diretto da parte del consumatore, stiamo assistendo ad una ulteriore ascesa nel gradimento di questa scelta di consumo da parte degli italiani. Nel mezzo però resta lo zampino del fisco che fermo ad una normativa ed a una prassi consolidata negli anni e culminata con la pubblicazione nello scorso febbraio 2019 del Principio di diritto 9 dal titolo “Aliquota Iva applicabile alla cessione e alla somministrazione di alimenti e bevande”   ……….. https://www.informazionefiscale.it/iva-alimenti-bevante-take-away-asporto

2020 05 07 aliquota Iva: IVA alimenti e bevande: due aliquote diverse per somministrazione e cessione
aliquote IVA / 2020-05-07

2020 05 07 aliquota Iva: IVA alimenti e bevande: due aliquote diverse per somministrazione e cessione Giuseppe Guarasci – IVA IVA alimenti e bevande: bisogna applicare due aliquote diverse per somministrazione e cessione, come stabilito dal principio di diritto numero 9 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate. Il consumatore effettivo e la presenza dello spazio in cui poter consumare quello che si acquista sono i due elementi da considerare. IVA alimenti e bevande: somministrazione e cessione prevedono l’applicazione di due aliquote diverse. Su questo punto controverso della normativa che riguarda l’imposta sul valore aggiunto, si è espressa l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto numero 9 del 22 febbraio 2019. Con il documento, l’Amministrazione finanziaria ha evidenziato la necessità di fare una distinzione chiara tra la somministrazione e la cessione di alimenti e bevande.   …… https://www.informazionefiscale.it/iva-alimenti-bevande-aliquote-somministrazione-cessione

2020 05 07 Coronavirus e condizionatori, i consigli utili da seguire
coronavirus covid19 / 2020-05-07

2020 05 07 Coronavirus e condizionatori, i consigli utili da seguire La Società Italiana di Medicina Ambientale ha fornito alcuni consigli pratici per l’uso dell’aria condizionata Con l’avvio della Fase 2 si è tornati a parlare dell’ipotesi che l’aria condizionata possa fare da veicolo al nuovo coronavirus e diffonderne il contagio. Gli esperti ne discutono da tempo, ma mancano degli studi a riguardo. L’ipotesi prevalente è che elevati flussi d’aria possano far viaggiare le goccioline che portano il virus oltre il metro di distanza. In vista dell’arrivo del caldo molti si stanno chiedendo se si possano usare in sicurezza gli impianti di climatizzazione nelle case e negli uffici. A fornire alcune risposte ci ha pensato la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), che ha stilato una serie di consigli da seguire per rimanere al fresco in sicurezza. “Negli ambienti confinati aperti al pubblico, seguire le norme di distanziamento e usare tutti la mascherina è doveroso, ma al contempo non possiamo trascorrere i prossimi mesi estivi soffrendo il caldo nelle nostre case o sul posto di lavoro.È quindi necessario seguire poche semplici regole che ci consentano di usare i nostri impianti in sicurezza”, ha affermato all’Adnkronos Alessandro Miani, presidente Sima.   …… https://notizie.virgilio.it/coronavirus-condizionatori-consigli-utili-seguire-1387228?ref=libero

nientepopodimeno 

nientepopodimeno La parola del giorno 2020 05 07 è Nientepopodimeno [nien-te-po-po-di-mé-no] SIGN Nientemeno, addirittura dalla locuzione [niente po’ po’ di meno]. Siamo davanti a una parola brillante, giocosa e paradossale, perché se da un lato è magniloquente ed enfatica all’estremo, dall’altro quel po’ po’ adombra spesso scherzi sempliciotti — e questo genera un piacevole cortocircuito di registro. Nasce naturalmente a partire da locuzioni come nientedimeno (duecentesca) e nientemeno (cinquecentesca): esse constatano, misurano la statura piena e completa dello straordinario presente, rispetto alla quale non un bottone, non una virgola, non un centimetro difetta. Già questa immagine è magnifica, ma mettiamoci la farcitura in mezzo. Po’ significa poco (ne è la forma apocopata, si dice); ma simpaticamente il poco poco del po’ po’ ha preso un invariabile tratto ironico, per la precisione antifrastico: significa il contrario di ciò che letteralmente ci dice. Il po’ po’ infatti è diventato il notevole: guarda che po’ po’ di torta che ho preparato, mi tocca leggere questo po’ po’ di tomo, e che po’ po’ di albero che è questo tiglio, davvero imponente. Il panino del nientepopodimeno, composto coi suddetti ingredienti, inizia a girare intorno alla metà del Novecento, sporadicamente. Ma c’è stato qualcuno che l’ha raccolto e reso celebre per il vasto pubblico televisivo. Fra il ’57 e il ’60 andò in onda un…