2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva

2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva I termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA le imposte d’atto ed i tributi locali. di Federico Migliorini Quali sono i termini di accertamento e quindi di notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA, l’IRAP, l’imposta di registro e le imposte d’atto ed i tributi locali? In questo articolo la risposta a queste domande. Conoscere i corretti tempi di accertamento delle imposte è molto importante. Ogni contribuente, infatti, deve essere in grado di conoscere se un atto di accertamento che ha ricevuto sia stato notificato nei termini previsti dalle disposizioni di legge. In molti casi, infatti, conoscere i termini di accertamento a disposizione dell’Amministrazione finanziaria può fare la differenza nella propria situazione personale. In quest’ottica, la Legge n. 208/2015 ha eliminato la possibilità di raddoppiare gli ordinari termini di accertamento fiscale in presenza di violazioni per le quali è stata presentata la denuncia penale per uno dei reati tributari contenuti nel D.Lgs. n. 74/2000. La Legge n. 208/2015 ha apportato una corposa modifica alla disciplina dei termini di accertamento fiscale: Abrogazione del raddoppio dei termini in presenza di violazioni per le quali è stata presentata…

2020 05 09 revisori legali: continuità aziendale: problema misurazione nei bilanci 2019 e 2020.

2020 05 09 revisori legali: continuità aziendale: problema misurazione nei bilanci 2019 e 2020. Appunti webinar di Prof. Brancozzi Simone Art. 2423-bis c.c. (R.D. 16.03.1942 n.262) (( (Principi di redazione del bilancio).)) comma 1. ((Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti principi: 1) la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attivita’; 2) si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio; 3) si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento; 4) si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo; 5) gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente; 6) i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro. Deroghe al principio enunciato nel numero 6) del comma precedente sono consentite in casi eccezionali. La nota integrativa deve motivare la deroga e indicarne l’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico.)) La “partita doppia” di Frate Luca Pacioli, tra ragioneria, studio e disegno. La valutazione della continuità aziendale si può fare guadando al futuro, non serve…