2020 11 07 vangelo la parola di oggi: Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?

2020-11-07

2020 11 07 vangelo la parola di oggi: Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?

Sabato 7 Novembre 2020 – S. Prosdocimo; S. Baldo; S. Ercolano – 31.a del Tempo Ordinario

Beato l’uomo che teme il Signore – Fil 4,10-19; Sal 111; Lc 16,9-15

PREGHIERA DEL MATTINO: Dio, Padre di tutti gli uomini, ci hai donato la terra perché la preserviamo e la usiamo per soddisfare i nostri bisogni materiali. Ogni giorno, in mille maniere diverse, ci apprestiamo a coltivarla e a sfruttarla per il nostro sostentamento. Fa’ che il mio dovere non sia per me soltanto un peso da portare, conseguenza del peccato originale, ma che mi dia anche la gioia e la soddisfazione di rendermi utile al prossimo e all’umanità tutta. Fa’ che il successo delle mie opere sia là a provare che la mia vita ha un senso. Ti affido il mio lavoro e i miei doveri. Che il tuo ordine governi l’economia e la società, grazie al contributo di uomini intelligenti, affinché nessuno manchi del necessario né perda coraggio per ragioni strettamente materiali.

VANGELO: Se non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?

+ Dal Vangelo secondo Luca 16,9-15

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole». Parola del Signore.

OMELIA: Quando un padre smette di amare i propri figli, diventa per loro padrone, e despota e i figli diventano, di conseguenza, sudditi e schiavi. Non mancano nelle vicende umane storie di questo genere. Non solo gli uomini hanno il potere di soggiogare i propri simili, ma le cose del mondo e il denaro in modo particolare, esercita tale assurdo e subdolo potere. Nasce così l’alternativa, la scelta che ognuno nella propria vita è chiamato coerentemente ad operare. Di questa scelta il Signore oggi ci parla, volendo anzitutto, distoglierci dall’equivoco di non fare scelte e cadere così nell’intento disastroso di voler far coesistere in noi valori diversi e contrastanti. Rischiamo così una forma morbosa di schizofrenia personale e collettiva. Gesù vuole svelarci il potere ingannatore che il denaro esercita talvolta su di noi: può accaderci di diventarne schiavi e illusi dal suo fascino bugiardo perché “ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio”. Anche perché l’animo umano, se non illuminato dallo Spirito, è insaziabile nella sue bramosie. Dio non è padrone, ma padre di noi tutti e ci vuole come figli, liberi dagli inganni e dalle seduzioni. Se scegliamo di servirlo possiamo godere, già in questa vita, del suo amore e sentirci appagati e sazi nell’anima. I desideri migliori poi, noi credenti, li orientiamo nella speranza, verso i beni futuri, che non periscono perché eterni. (Padri Silvestrini)

 

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