contenzioso tributario – capacita contributiva e progressivita 2019 04 01

  2019 04 01 contenzioso tributario – capacita contributiva e progressivita Articolo 53 Costituzione: capacità contributiva e progressività Articolo 53 Costituzione: progressività del sistema tributario italiano e capacità contributiva. Testo dell’articolo e spiegazione. L’articolo 53 della Costituzione tratta due temi fondamentali dal punto di vista del diritto tributario: la capacità contributiva e la progressività dell’imposizione fiscale. L’articolo 53 della Costituzione, posto nella Sezione I. Diritti e doveri dei cittadini, Titolo IV. Rapporti politici, recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Articolo 53 Costituzione: cosa si intende per capacità contributiva L’articolo 53 della Costituzione sostiene che tutti i cittadini, anche apolidi e stranieri, che risiedono in Italia hanno il dovere di pagare le imposte. Tuttavia, vi è un limite costituzionale. L’obbligo di pagamento delle imposte deve rispettare necessariamente la capacità contributiva del cittadino, vale a dire la sua possibilità economica. L’articolo 53 della Costituzione, che difende il dovere di concorrere alle spese pubbliche, richiama senza dubbio gli articoli fondamentali 2 e 3 della Costituzione, i quali manifestano il principio di solidarietà e di eguaglianza di tutti i cittadini nello Stato Italiano. Articolo 53 Costituzione: cosa si intende per criteri di progressività L’articolo 53 della Costituzione sostiene…

antiriciclaggio – comunicazioni all’Uif degli intermediari finanziari 2019 04 01
antiriciclaggio / 2019-04-01

antiriciclaggio – comunicazioni all’Uif per operazioni pari o superiori a 10.000 euro 2019 04 01 Dal prossimo mese di aprile cambiano le regole di comunicazione degli intermediari finanziari all’UIF in materia di antiriciclaggio: le comunicazioni oggettive scattano per operazioni in denaro contanti di importo pari o superiore a 10.000 euro Nell’ambito del D.Lgs. n. 231/2007 in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo è stabilito l’obbligo da parte degli intermediari finanziari di comunicare periodicamente all’Unità di informazione finanziaria (UIF) istituita presso la Banca d’Italia, l’entità delle operazioni finanziarie ritenute sospette e ad alto rischio di riciclaggio. Con il provvedimento del 28 marzo 2019, l’UIF ha stabilito nuove Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive che entreranno in vigore a partire dal mese di Aprile 2019: ogni movimentazione di importo pari o superiore a 10.000 euro di denaro contante eseguita dal medesimo cliente nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente, pari o superiori a 1.000 euro, dovrà essere oggetto di comunicazione. Antiriciclaggio: nuovi criteri per la comunicazione all’UIF L’Unita di informazione finanziaria della Banca di Italia ha introdotto un nuovo criterio di comunicazione dei dati ai fini di prevenire il riciclaggio o il finanziamento…

regime forfettario 2019 01 09
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Regime forfettario 2019 01 09 Nel 2019 il regime forfettario (ex  art. 1, co. 9-11, l. n. 145/2018) è esteso ai contribuenti con ricavi o compensi fino a 65.000 euro. Potrà, quindi, continuare ad applicare il forfettario anche chi lo scorso anno ha superato il limite di reddito previsto in riferimento alla sua categoria ATECO di appartenenza. La legge di bilancio riduce anche le restrizioni per l’accesso con riferimento alla possibilità di avere collaboratori e per quel che riguarda l’ammontare dei beni strumentali acquistati. Viene eliminato anche il divieto per chi ha lavoro dipendente e per i pensionati di usufruire del regime forfettario in caso di redditi superiori ai 30.000 euro l’anno precedente, a patto che non emettano fatture solo nei confronti dei datori di lavoro (attuali o ex datori di lavoro).   Con la legge finanziaria vengono eliminate le altre condizioni per l’accesso al regime previste dalla previgente normativa quali: aver sostenuto spese per lavoro dipendente; costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, di beni mobili strumentali al 31.12 non superiore a 20 mila Euro. 2019 01 09

vangelo – noi cosa dobbiamo fare – 2018 12 16

2018 12 16 cosa dobbiamo fare Domenica 16 Dicembre 2018 S. Adelaide; A. Aggeo profeta – III di Avvento – Sof 3,14-17; Cant. Is 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18 – Canta ed esulta, perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele. VANGELO   E noi che cosa dobbiamo fare?  + Dal Vangelo secondo Luca 3,10-18 In quel tempo, le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e…

vangelo – non ascoltano il figlio dell’uomo 2018 12 14
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Venerdì 14 Dicembre 2018     S. Giovanni della Croce (m); S. Venanzio Fortunato – II di Avvento Is 48,17-19; Sal 1; Mt 11,16-19 – Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita. VANGELO   Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell’uomo. Dal Vangelo secondo Matteo 11,16-19 In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Parola del Signore.  OMELIA  C’è per noi il rischio, a causa delle nostre distrazioni, di non accorgerci degli inviti e delle celesti sollecitazioni che il buon Dio ci offre ripetutamente. Non danziamo nella gioia, non siamo partecipi del lutto. E’ l’apatia del cristiano, dell’uomo in genere che non è più capace di meravigliarsi di Dio, non è più partecipe…

vangelo – la parola di oggi – dicono e non fanno 2018 08 25 

vangelo – la parola di oggi – dicono e non fanno 2018 08 25 Sabato 25 Agosto 2018    Ludovico (mf); S. Giuseppe Calasanzio (mf); S. Genesio 20.a di Tempo Ordinario Ez 43,1-7a; Sal 84; Mt 23,1-12 La gloria del Signore abiti la nostra terra. VANGELO   Dicono e non fanno.  + Dal Vangelo secondo Matteo 23,1-12 In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre…

vangelo la parola di oggi – Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo – 2018 08 20 

vangelo la parola di oggi – Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo – 2018 08 20 Lunedì 20 Agosto 2018   Bernardo (m); S. Samuele pr.; S. Filiberto 20.a di Tempo Ordinario Ez 24,15-24; Cant. Dt 32,18-21; Mt 19,16-22 Hai dimenticato Dio che ti ha generato. VANGELO   Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo.  + Dal Vangelo secondo Matteo 19,16-22 In quel tempo, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze. Parola del Signore. …

vangelo la parola di oggi – lasciate che l’una e l’altra crescano insieme fino alla mietitura 2018 07 28 

vangelo la parola di oggi – lasciate che l’una e l’altra crescano insieme fino alla mietitura 2018 07 28 Sabato 28 Luglio 2018    Ss. Nazario e Celso; S. Pietro Poveda Castroverde; S. Botvido – 16.a di Tempo Ordinario Ger 7,1-11; Sal 83; Mt 13,24-30 VANGELO (Mt 13,24-30)  – Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura. + Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori:…

agevolazioni ristrutturazioni fabbricati – aliquota Iva agevolata beni significativi Circ. 15 2018 07 12 

agevolazioni ristrutturazioni fabbricati – aliquota Iva agevolata beni significativi Circ. 15 2018 07 12 2018 07 12 ristrutt e Iva agevolata Ristrutturazioni e Iva agevolata: le novità sui beni “significativi”. Il valore delle parti staccate confluisce in quello della prestazione, cioè gode dell’aliquota ridotta al 10 per cento, solo se connotate da una propria autonomia funzionale. L’Agenzia delle entrate, con la circolare 15/E del 12 luglio 2018, chiarisce la disciplina dei “beni significativi” (articolo 7, comma 1, lettera b), legge 488/1999), quelli individuati dal decreto ministeriale 29 dicembre 1999, tenendo conto dell’interpretazione autentica di queste regole fornita dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, comma 19, della legge 205/2017). Disciplina dei beni significativi In linea generale, il documento di prassi ricorda che la categoria dei “beni significativi” incide sulle agevolazioni Iva previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. In sintesi, la norma regolatrice degli sconti, contenuta nella Finanziaria 2000, ha previsto l’aliquota Iva ridotta del 10% per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria (articolo 3, primo comma, lettere a) e b) del Testo unico dell’edilizia, Dpr 380/2001), se eseguiti su immobili a prevalente destinazione abitativa. L’agevolazione coinvolge le prestazioni di servizi complessivamente rese e quindi comprende anche le materie prime e semilavorate…