accertamento anticipato in caso di fallimento Cass. 8892 2018 04 11 

accertamento anticipato in caso di fallimento Cass. 8892 2018 04 11 La dichiarazione di fallimento del contribuente soggetto a verifica giustifica la procedura di accertamento anticipato: il creditore Fisco, infatti, ha interesse a insinuarsi sollecitamente al passivo al fine di esercitare prerogative che altrimenti gli sarebbero precluse dagli stringenti termini previsti dalla norma fallimentare. Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 8892 del 11/04/2018) la dichiarazione di fallimento costituisce un motivo d’urgenza che giustifica l’emissione del cosiddetto avviso di accertamento anticipato. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2018, n. 8892 Tributi – Avviso di accertamento a seguito di verifica della G.d.F. – Dichiarazione di fallimento della società – Emissione dell’avviso senza l’osservanza del termine dilatorio – Legittimità – Motivazione d’urgenza – Necessità dell’Erario di procurarsi tempestivamente il titolo utile per insinuarsi al passivo fallimentare Fatti di causa La Curatela Fallimentare della s.r.l. A. C. ha proposto ricorso per cassazione contro l’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano del 18 settembre 2012, con la quale, all’esito della riunione dei relativi ricorsi sono stati rigettati gli appelli separatamente proposti dalla Curatela avverso tre sentenze rese in primo grado dalla Commissione Tributaria Provinciale di Pavia. Quel…

accertamento anticipato – Cass. 8750 2018 04 10 

accertamento anticipato – nullità – Cass. 8750 2018 04 10 CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2018, n. 8750 – Nullità dell’avviso di accertamento emissione senza il rispetto del termine dilatorio di cui all’art. 12, co. 7, Legge n. 212 del 2000. Tributi – Avviso di accertamento a seguito di verifica della G.d.F. – Emissione senza il rispetto del termine dilatorio di cui all’art. 12, co. 7, Legge n. 212 del 2000 – Nullità Rilevato – che l’Agenzia delle entrate, sulla scorta delle risultanze di un p.v.c. redatto dalla G.d.F. in data 7/11/2008, emetteva un avviso di accertamento a carico della D.S.C. di A.D.S. & C. s.a.s. con cui aveva provveduto a rideterminare ai fini IVA, IRES ed IRAP il reddito di impresa conseguito dalla predetta società nell’anno di imposta 2003, imputato per trasparenza, ex art. 5 TUIR (d.P.R. n. 917 del 1986), ai soci A. e M.D.S. rispettivamente destinatari di separati avvisi di accertamento; – che l’impugnazione proposta dalla società e dai soci avverso i predetti atti impositivi veniva accolta dalla CTP di Agrigento e l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate rigettato dalla CTR sul rilievo che i predetti atti impositivi erano stati emessi senza il rispetto del termine…

accertamento anticipato – verifica in ufficio – accertamento valido prima dei 60 giorni – Cass. 8246 2018 04 04 

accertamento anticipato – verifica in ufficio – accertamento valido prima dei 60 giorni – Cass. 8246 2018 04 04 Non c’è violazione del principio del contraddittorio e l’avviso di accertamento prima dei 60 giorni è valido, se il contribuente ha già consegnato i documenti presso l’amministrazione finanziaria.   ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 aprile 2018, n. 8246 IVA, IRPEF ed IRAP – Avviso di accertamento – Maggiori imposte Fatti di causa Con sentenza n. 140 del 20 maggio 2010 la CTR della Sardegna, accoglieva parzialmente l’appello proposto da A. S. avverso la statuizione di primo grado che aveva rigettato il ricorso proposto dal predetto contribuente avverso l’avviso di accertamento di maggiori imposte ai fini IVA, IRPEF ed IRAP dovute per l’anno 2000 per indebita emissione di una nota di credito per corrispettivi non incassati in relazione a tre fatture emesse e per indebita imputazione di costi non di competenza. 1.1. I giudici di appello respingevano preliminarmente tutte le eccezioni sollevate dal contribuente in relazione alla carenza di motivazione dell’atto impositivo, alla violazione dello Statuto dei diritti del contribuente, alla decadenza dell’amministrazione finanziaria dal potere di accertamento e alla irregolarità della notifica dell’atto, rilevando, in relazione a tale eccezione,…

accertamento anticipato – accesso in azienda e accertamento prima dei 60 giorni dal pvc 2018 02 08

accertamento anticipato – accesso in azienda e accertamento prima dei 60 giorni dal pvc 2018 02 08 Accesso in azienda: è illegittimo l’avviso emesso prima dei 60 giorni dal rilascio del pvc. L’ACCERTAMENTO A TAVOLINO PRECEDUTO DA UN BREVE ACCESSO RICHIEDE IL RISPETTO DEI 60 GIORNI La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 3060/2018, ha stabilito che quando l’Amministrazione accede nei locali dell’impresa al fine di reperire i documenti, per poi proseguire i controlli presso l’ufficio, deve rispettare l’art. 12 comma 7 dello statuto dei diritti del contribuente. Secondo la Corte, è quindi illegittimo l’accertamento a tavolino emesso prima dei 60 giorni, qualora l’attività istruttoria ha avuto inizio con un accesso presso la sede. Nel caso di specie, l’Agenzia impugnava la decisione della Ctr che aveva dichiarato la nullità dell’avviso di accertamento emesso nel mancato rispetto dei 60 giorni, lamentando come quest’ultima avesse erroneamente qualificato l’attività di verifica in quanto l’accesso presso la sede dell’impresa era avvenuta al solo fine di reperire la documentazione necessaria (documentazione poi consegnata all’ufficio nei giorni successivi) e pertanto, doveva considerarsi come accertamento a tavolino. La Corte, però, afferma che “la garanzia prevista dall’art. 12 comma 7 L.212/2000 si applica a qualsiasi accertamento o controllo con accesso o ispezione…

accertamento anticipato – quando è valido Cass. S.U. 18184 2013 07 29 

accertamento anticipato – quando è valido Cass. S.U. 18184 2013 07 29 Cassazione sentenza n. 18184 del 29 luglio 2013 – Accertamento emesso prima di sessanta giorni dall’ispezione: conseguenze. CORTE DI CASSAZIONE sezioni unite – Sentenza 29 luglio 2013, n. 18184 PVC – Avviso di recupero relativo a credito di imposta indebitamente utilizzato per investimenti in aree svantaggiate – Atto emesso prima di sessanta giorni dall’ispezione – Motivi di urgenza – Assenza – Invalidità dell’atto. Ritenuto in fatto Sulla base di un PVC, redatto il 17 settembre 2004 dai funzionari dell’Agenzia delle entrate di Palermo, venne emesso a carico della società C.B.G. s.a.s. di B. F. P. e C, e notificato in data 12 ottobre 2004, un avviso di recupero relativo a credito di imposta che l’Ufficio asseriva essere stato indebitamente utilizzato per investimenti in aree svantaggiate, ai sensi dell’art. 8 della legge n. 388 del 2000. La società contribuente impugnò l’avviso, contestando la legittimità dell’atto innanzitutto per violazione dell’art. 12, 7^ c., L.212/2000, in quanto lo stesso era stato emesso prima della scadenza del termine di sessanta giorni dal rilascio della copia del processo verbale di constatazione; lamentò, poi, errori di calcolo nella determinazione dell’importo indicato in recupero. La…