antieconomictà gestione – accertamento induttivo Cass. 8923 2018 04 11 

antieconomictà gestione – accertamento induttivo Cass. 8923 2018 04 11 Accertamento analitico-induttivo: sarà vero, ma non ci credo. La contabilità si direbbe regolare, la documentazione sembrerebbe a posto, ma qualcosa non quadra: l’attività così non è redditizia, anzi è antieconomica. SINTESI: Il ricorso all’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa è legittimo quando, pur in presenza di scritture (contabili) formalmente corrette, la contabilità dell’impresa possa considerarsi complessivamente inattendibile, perché confliggente con i criteri di ragionevolezza, sotto il profilo dell’antieconomicità del comportamento del contribuente. Cassazione civile, sezione V – Ordinanza n. 8923 dell’11 aprile 2018 (udienza 14 febbraio 2018) – Pres. Locatelli Giuseppe – Est. Guida Riccardo – Articolo 39, comma 1, lettera d), dpr 600/1973 – Accertamento analitico-induttivo – Contabilità regolare ma complessivamente inattendibile – Legittimità dell’accertamento pubblicato Venerdì 20 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/accertamento-analitico-induttivosara-vero-ma-non-ci-credo ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2018, n. 8923 Tributi – Reddito d’impresa – Accertamento analitico induttivo – Contabilità inattendibile sotto il profilo dell’antieconomicità – Presunzione di ricavi non dichiarati – Ricostruzione sulla base delle percentuali di ricarico – Onere di prova contraria a carico del contribuente. Ritenuto in fatto L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, nei confronti della V. Srl, con…

contenzioso tributario – concorrenza e contesto economico povero non bastano a annullare accertamento 2018 04 04

contenzioso tributario – concorrenza e contesto economico povero non bastano a annullare accertamento 2018 04 04 Secondo la Cassazione – ordinanza del 04.04.2018, N. 8241, la mera affermazione che “l’attività di panificazione veniva nella specie svolta in un piccolo paese, notoriamente povero, rende abnorme l’ammontare dei ricavi accertati” non appare rilievo sufficiente a smentire i fatti rilevati con il PVC e riproposto nell’appello, riprodotto in parte qua nel ricorso per cassazione, e si appalesa del tutto vaga ed insomma inadeguata. ^^^^^^^^^ CASSAZIONE – SEZIONE TRIBUTARIA – ORDINANZA 4 APRILE 2018, N. 8241 Fatti di causa L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di tre motivi, nei confronti della sentenza della CTR della Sicilia che, rigettandone l’appello, ha confermato l’annullamento dell’avviso di accertamento emesso nei confronti di F.S., panificatore, con il quale veniva accertata, ai fini dell’IRPEF e dell’IVA per l’anno 2002, l’omessa contabilizzazione di ricavi per l’importo di euro 100.778. In sede di accertamento con adesione la proposta dell’ufficio di dimezzamento dei ricavi dagli accertati euro 100.778 a euro 63.228 era disattesa dal contribuente. Secondo la CTR “l’appello dell’ufficio è infondato e contraddittorio rispetto alle risultanze a cui lo stesso ufficio, in riconoscimento parziale delle rimostranze formulate dal…

accertamento analitico induttivo anche in presenza contabilità regolare 2018 03 19 
accertamento induttivo / 2018-03-19

accertamento analitico induttivo anche in presenza contabilità regolare 2018 03 19 La Cassazione con la sentenza 2391/2018 ha affermato che va invero ricordato, per un verso, il principio per cui “l’accertamento con metodo analitico – induttivo, con quale cui il fisco procede alla rettifica di singoli componenti reddituali, ancorchè di rilevante importo, è consentito, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39, comma 1, lett. d), pure in presenza di contabilità formalmente tenuta, giacchè la disposizione presuppone, appunto, scritture regolarmente tenute e, tuttavia, contestabili in forza di valutazioni condotte sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti che facciano seriamente dubitare della completezza e fedeltà della contabilità esaminata.” (Cass. 20060/2014). ——-   CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA DEL 31 GENNAIO 2018, N. 2391 Rilevato che: Agenzia delle Entrate impugna la sentenza della Commissione Tributaria Regionale Sicilia 12.11.2009, n. 172/01/09 in RG 3374/08 che ha rigettato il suo appello avverso la sentenza C.T.P. Agrigento n. 112/07/2007 in tema di impugnazione di avvisi di accertamento emessi per IVA, IRPEG e IRAP per il 2001, così confermandone la illegittimità quanto agli originari rilievi sulla percentuale di ricarico determinata in sede di verifica dalla G.d.F., in accoglimento del ricorso del contribuente…

accertamento induttivo per omessa dichiarazione 2018 03 19

accertamento induttivo per omessa dichiarazione 2018 03 19 Nella fattispecie si tratta di accertamento induttivo che, essendo originato da omessa dichiarazione (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41, comma 1), può essere basato, del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 39, comma 2, anche su presunzioni prive dei caratteri di gravità, precisione e concordanza. ——–   CORTE DI CASSAZIONE – ORDINANZA DEL 29 GENNAIO 2018, N. 2168 Fatto e diritto La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito del D.L. n. 168 del 2016, art. 1 bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016; dato atto che il collegio ha autorizzato, come da Decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata e che il controricorrente ha depositato memoria, osserva quanto segue: Con sentenza n. 2186/16/2015, depositata il 26 maggio 2015, non notificata, la CTR della Sicilia – sezione staccata di Siracusa – rigettò l’appello proposto dall’Agenzia dell’Entrate nei confronti del sig. R.S. avverso la sentenza di primo grado della CTP di Siracusa, che aveva accolto il ricorso del contribuente avverso avviso di accertamento per IRPEF, IVA ed…

accertamento induttivo fondato su indagine di mercato 2018 03 08
accertamento induttivo / 2018-03-09

accertamento induttivo fondato su indagine di mercato 2018 03 08 Legittimo l’accertamento induttivo fondato su un’indagine di mercato. Per la ricostruzione dei redditi di un’autoscuola sono stati utilizzati i dati risultanti da statistiche realizzate da autorevoli quotidiani economici e riviste specializzate di settore. L’obbligo di motivazione degli atti tributari può essere adempiuto anche per relationem, ovverosia mediante il riferimento a elementi di fatto risultanti da altri atti o documenti, a condizione che questi ultimi siano allegati all’atto notificato ovvero che lo stesso ne riproduca il contenuto essenziale in modo da consentire al contribuente di esercitare il proprio diritto di difesa. Con questo principio di diritto, la Cassazione, con ordinanza n. 4396 dello scorso 23 febbraio, ha confermato la legittimità di un avviso di accertamento induttivo che aveva riprodotto i principali elementi di un’indagine statistica utilizzata dall’Agenzia delle entrate per ricostruire il volume d’affari di un’autoscuola. La vicenda processuale e la pronuncia della Cassazione La Ctr della Campania, nel riformare la decisione di primo grado, aveva sostanzialmente confermato il modus operandi dell’Amministrazione finanziaria ritenendo che i dati statistici utilizzati, pur non allegati all’avviso di accertamento, fossero sufficientemente in esso riportati; inoltre, è stato considerato irrealistico lo studio di settore presentato dalla contribuente e il costo…

accertamento induttivo – tassisti – decisive le schede carburanti cas2193
accertamento induttivo / 2018-02-01

2018 01 30 accertamento induttivo – tassisti – decisive le schede carburanti Tassista inchiodato dal Fisco: decisive le ‘schede carburanti’.   —– CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 30 GENNAIO 2018, N. 2193 Ragioni della decisione La Corte, costituito il contraddittorio ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ. (come modificato dal decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197), osserva con motivazione semplificata. In fattispecie di ricostruzione induttiva di maggiori ricavi ritraibili dall’attività di tassista, M.V. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR-Lombardia che, rigettando l’appello del contribuente, ha confermato la decisione della CTP­Milano e, consequenzialmente, confermato le riprese fiscali operate per gli anni d’imposta 2007 e 2008. L’Agenzia delle Entrate resiste con controricorso. Il contribuente replica con memoria. Il primo motivo (§1) va disatteso. 2.1. La CTR motiva la propria decisione circa la ricostruzione delle effettive entrate ritraibili da contribuente dalla sua attività di tassista affermando tra l’altro: “La ricostruzione chilometrica attraverso le schede carburanti è presunzione che non lascia adito o spazio ad alcun dubbio, mentre del tutto inconferenti sono le giustificazioni addotte dal contribuente, in quanto il consumo di carburante è stato dallo…

accertamento induttivo su tabulato interno 2018 01 12
accertamento induttivo / 2018-01-13

2018 01 12 accertamento induttivo su tabulato interno   CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE TRIBUTARIA – ORDINANZA 12 GENNAIO 2018, N. 617 Fatti di causa A seguito di verifica iniziata il 9/2/1994 presso la sede della X s.a.s. di P.F. & C., nel corso della quale i verbalizzanti avevano acquisito un tabulato meccanografico di 112 fogli riportante la situazione delle merci a quella data, il cui valore, a prezzo medio, era indicato sul medesimo tabulato in lire 1.104.568.884, la Guardia di Finanza di Genova elevava un processo verbale di constatazione che quantificava il valore delle merci giacenti in magazzino, nonché una differenza di lire 664.922.191 tra la giacenza contabile all’8/2/1994 e la giacenza effettiva da imputare ad acquisti senza fattura. L’Ufficio IVA di Genova 1, con apposito avviso di accertamento per l’anno di imposta 1994, chiedeva l’IVA sugli acquisti ‘in nero’, nonché l’IVA sulle vendite ‘in nero’, ritenendo venduti ‘in nero’ i beni acquistati ‘in nero’ e applicava sanzioni ed accessori. In accoglimento dell’impugnazione della società, la CTP di Genova annullava l’avviso di accertamento, negando attendibilità al già menzionato tabulato. La Commissione Tributaria Regionale di Genova, con la sentenza del 24/4/2009, confermava la sentenza appellata, rigettando l’appello dell’Agenzia delle Entrate….

accertamento induttivo percentuale ricarico macelleria 2018 01 02
accertamento induttivo / 2018-01-13

2018 01 12 accertamento induttivo percentuale ricarico minimo e redditività bassa CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE TRIBUTARIA – ORDINANZA 12 GENNAIO 2018, N. 629 Svolgimento del processo C.F., esercente attività di macelleria, impugnava l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate di Rieti (nr. …52, notificato il 26/9/2002), con il quale veniva rettificata la dichiarazione dei redditi, mod. 740/1998, per l’anno di imposta 1997 ai fini IRPEF ed ILOR. Rilevava l’Ufficio che il contribuente aveva omesso di contabilizzare corrispettivi per euro 129.780; inoltre veniva rilevata la omessa fatturazione di vendita carne per complessivi chilogrammi 970. Con sentenza n. 23/01/04 la CTP di Rieti accoglieva in parte il ricorso, annullando l’accertamento limitatamente alla vendita della carne. Rigettava nel resto il ricorso. Con sentenza n. 27084/2008 la CTR del Lazio accoglieva l’appello del contribuente, annullando in toto l’accertamento. La Corte di Cassazione, su ricorso dell’Agenzia dell’Entrate, con sentenza n. 27084/2008, cassava la sentenza della CTR, con rinvio per nuovo giudizio. Il giudice di legittimità affermava il principio di diritto secondo il quale, a fronte di una contabilità formalmente regolare, era consentito l’accertamento induttivo di un maggior reddito, nei casi in cui si sia in presenza di gravi incongruenze, ciò ai sensi degli artt. 39…

accertamento induttivo – il prezzo più elevato nel preliminare non basta a giustificare l’accertamento analitico-induttivo – Cass. 26286 2017 11 06 
accertamento induttivo / 2017-11-06

accertamento induttivo – il prezzo più elevato nel preliminare non basta a giustificare l’accertamento analitico-induttivo – Cass. 26286 2017 11 06 L’accertamento analitico-induttivo nei confronti di una SRL svolgente attività edilizia è illegittimo se fondato solo sui prezzi più elevati indicati nei contratti preliminari rispetto ai prezzi definitivi. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 novembre 2017, n. 26286 Tributi – Accertamento analitico induttivo – Impresa di costruzione – Vendita immobili – Prezzo definitivo difforme da quello pattuito nel preliminare – Ribasso del prezzo – Legittimità Fatto e diritto Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell’art. 1 – bis del d.l. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 197/2016; dato atto che il collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata, osserva quanto segue: Con sentenza n. 2072/9/2015, depositata il 23 novembre 2015, non notificata, la CTR della Toscana accolse l’appello proposto dalla società E. S.r.l. (di seguito società), nei confronti dell’Agenzia dell’Entrate avverso la sentenza di primo grado della CTP di Pisa, che aveva rigettato il ricorso della contribuente avverso avviso di…