2020 10 16 accertamento: accertamento maggiori ricavi desunti da contratto di mutuo e dichiarato

2020 10 16 accertamento: accertamento maggiori ricavi desunti da contratto di mutuo e dichiarato Con l’ordinanza in oggetto la Cassazione afferma che, anche a voler escludere ogni rilevanza ai valori OMI, a fondare l’accertamento è comunque sufficiente lo scostamento tra mutuo erogato all’acquirente e prezzo dichiarato, ciò non comportando violazione alcuna delle disposizioni civilistiche in materia di prova presuntiva. È infatti orientamento della Suprema Corte (v. Cass. n. 2082 del 2014; Cass. n. 4472 del 2003, in motivazione; Cass. n. 3414 del 1969) che “la presunzione semplice è un procedimento logico da cui il giudice desume la esistenza di un fatto ignoto dalla presenza di un fatto noto sul presupposto di una loro successione nella normalità dei casi. E’ evidente, pertanto, che anche un solo fatto – qualora presenti i requisiti della gravità e precisione – può essere idoneo per una tale deduzione e costituire, quindi, la fonte della presunzione”. ….. 2020 10 16 accertam scostam mutuo e prez dich Cas 22516  

2020 04 29 accertamento induttivo: Legittimo l’accertamento induttivo se più elementi evidenziano l’evasione
accertamento induttivo / 2020-04-29

2020 04 29 accertamento induttivo: Legittimo l’accertamento induttivo se più elementi evidenziano l’evasione Infondata l’inosservanza del principio tra chiesto e pronunciato, visto che la Ctr ha puntualmente analizzato tutta la documentazione presentata dalla parte Valido l’accertamento analitico-induttivo che ha dimostrato l’esistenza di ricavi non dichiarati sulla base del riscontro di una bassa redditività della società, rilevata dal confronto con aziende simili per codice attività, e della prassi anomala di pagare i soci in contanti. É la conclusione della sentenza della Cassazione n. 7071 del 17 marzo 2020, in accoglimento della pronuncia della Ctr. La sentenza in esame é stata emessa a seguito dell’impugnazione, articolata su quattro motivi da parte di una società, della pronuncia della Ctr Puglia con la quale era stato accolto l’appello dell’Ufficio. ​In particolare, i giudici di seconde cure avevano ritenuto erronea la sentenza della Ctp, favorevole alla contribuente, statuendo, al contrario: la legittimità delle presunzioni adottate dall’Ufficio al fine di ricostruire i proventi non contabilizzati e i costi per prestazioni di lavoro dipendente, verosimilmente dissimulati, partendo dall’analisi della redditività netta media del settore – fra le più basse riscontrate il mancato assolvimento dell’onere della prova, da parte della contribuente, in merito alla destinazione delle movimentazioni finanziarie –…

2020 04 22 accertamento induttivo: In presenza di induttivo puro, sì alla media di ricarico semplice

2020 04 22 accertamento induttivo: In presenza di induttivo puro, sì alla media di ricarico semplice Lo specifico metodo di accertamento, che consente l’utilizzo di presunzioni anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, sposta l’onere della prova contraria sul contribuente In tema di accertamento, l’inattendibilità complessiva delle scritture contabili legittima l’amministrazione finanziaria all’uso di presunzioni supersemplici, ovvero anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, invertendo sul contribuente l’onere della prova contraria. Di conseguenza è legittimo anche un accertamento con cui l’Agenzia delle entrate, pur a fronte di una notevole varietà di prodotti commercializzati dal contribuente, determini la percentuale di ricarico utilizzando la media semplice anziché quella ponderata. Lo ha stabilito la Cassazione che, con l’ordinanza 7290 del 16 marzo 2020, ha accolto il ricorso dell’Agenzia nei confronti del fallimento di una società.   ……. https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/presenza-induttivo-puro-si-alla-media-ricarico-semplice

2020 03 07 accertamento analitico induttivo. I conti in nero lo legittimano
accertamento induttivo / 2020-03-08

2020 03 07 accertamento induttivo. I conti in nero lo legittimano. Accertamento analitico induttivo: i conti “in nero” lo legittimano. Qualunque documento, in realtà, comprese le annotazioni e i brogliacci, può costituire la base per una presunzione idonea a produrre conclusioni probatorie circa i fatti di causa 2020 02 26 accertam analit induttivo i conti in nero lo legittimano

2020 02 25 accertamento induttivo -presunzioni – Ricostruzione presuntiva Cass. 4990

accertamento induttivo -presunzioni – Ricostruzione presuntiva Cass. 4990 2020 02 25 Quando può esserci la condanna. Gli Ermellini hanno ritenuto valida la contestazione dell’Agenzia delle Entrate, basata su una ricostruzione “presuntiva”. Per provare l’evasione fiscale, l’A.F. non ha bisogno di trovare prove certe e indubitabili. Sarà sufficiente che tutti gli elementi probatori siano concordanti e forniscano una valida prova presuntiva affinché il reato sia riconosciuto. Nello specifico si tratta di una presunta evasione fiscale da parte di una agenzia immobiliare, sospettata di aver dichiarato prezzi di vendita inferiori a quelli realmente praticati. Per avvalorare la loro tesi, gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate hanno utilizzato diversi dati reperibili in maniera empirica. Ad esempio, i prezzi dichiarati erano notevolmente inferiori a quelli rilevati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare e ingiustificatamente inferiori rispetto a quelli di altri appartamenti messi in vendita nella stessa zona o addirittura nello stesso stabile. Le informazioni addotte dall’A.F., valutate nella loro complessità dai giudici di merito (quelli della CTP e CTR), sono state dunque sufficienti per sostenere che le presunzioni degli ispettori dell’AdE fossero dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, così come previsto dall’articolo 2729 c.c.. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 febbraio 2020, n. 4990 – In…

2020 01 22 accertamento induttivo I conti in nero lo legittimano Cass. 1299
accertamento induttivo / 2020-01-22

accertamento induttivo I conti in nero lo legittimano Cass. 1299 del 2020 01 22 Accertamento analitico induttivo: i conti “in nero” lo legittimano. Qualunque documento, in realtà, comprese le annotazioni e i brogliacci, può costituire la base per una presunzione idonea a produrre conclusioni probatorie circa i fatti di causa 2020 02 26 accertam analit induttivo i conti in nero lo legittimano

antieconomictà gestione – accertamento induttivo Cass. 8923 2018 04 11 

antieconomictà gestione – accertamento induttivo Cass. 8923 2018 04 11 Accertamento analitico-induttivo: sarà vero, ma non ci credo. La contabilità si direbbe regolare, la documentazione sembrerebbe a posto, ma qualcosa non quadra: l’attività così non è redditizia, anzi è antieconomica. SINTESI: Il ricorso all’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa è legittimo quando, pur in presenza di scritture (contabili) formalmente corrette, la contabilità dell’impresa possa considerarsi complessivamente inattendibile, perché confliggente con i criteri di ragionevolezza, sotto il profilo dell’antieconomicità del comportamento del contribuente. Cassazione civile, sezione V – Ordinanza n. 8923 dell’11 aprile 2018 (udienza 14 febbraio 2018) – Pres. Locatelli Giuseppe – Est. Guida Riccardo – Articolo 39, comma 1, lettera d), dpr 600/1973 – Accertamento analitico-induttivo – Contabilità regolare ma complessivamente inattendibile – Legittimità dell’accertamento pubblicato Venerdì 20 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/accertamento-analitico-induttivosara-vero-ma-non-ci-credo ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2018, n. 8923 Tributi – Reddito d’impresa – Accertamento analitico induttivo – Contabilità inattendibile sotto il profilo dell’antieconomicità – Presunzione di ricavi non dichiarati – Ricostruzione sulla base delle percentuali di ricarico – Onere di prova contraria a carico del contribuente. Ritenuto in fatto L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, nei confronti della V. Srl, con…

contenzioso tributario – concorrenza e contesto economico povero non bastano a annullare accertamento 2018 04 04

contenzioso tributario – concorrenza e contesto economico povero non bastano a annullare accertamento 2018 04 04 Secondo la Cassazione – ordinanza del 04.04.2018, N. 8241, la mera affermazione che “l’attività di panificazione veniva nella specie svolta in un piccolo paese, notoriamente povero, rende abnorme l’ammontare dei ricavi accertati” non appare rilievo sufficiente a smentire i fatti rilevati con il PVC e riproposto nell’appello, riprodotto in parte qua nel ricorso per cassazione, e si appalesa del tutto vaga ed insomma inadeguata. ^^^^^^^^^ CASSAZIONE – SEZIONE TRIBUTARIA – ORDINANZA 4 APRILE 2018, N. 8241 Fatti di causa L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di tre motivi, nei confronti della sentenza della CTR della Sicilia che, rigettandone l’appello, ha confermato l’annullamento dell’avviso di accertamento emesso nei confronti di F.S., panificatore, con il quale veniva accertata, ai fini dell’IRPEF e dell’IVA per l’anno 2002, l’omessa contabilizzazione di ricavi per l’importo di euro 100.778. In sede di accertamento con adesione la proposta dell’ufficio di dimezzamento dei ricavi dagli accertati euro 100.778 a euro 63.228 era disattesa dal contribuente. Secondo la CTR “l’appello dell’ufficio è infondato e contraddittorio rispetto alle risultanze a cui lo stesso ufficio, in riconoscimento parziale delle rimostranze formulate dal…