2020 03 11 Coronavirus, proroga saldo IVA 2020: scadenza del 16 marzo da rinviare

2020 03 11 Coronavirus, proroga saldo IVA 2020: scadenza del 16 marzo da rinviare Rosaria Imparato Proroga saldo IVA 2020, la scadenza del 16 marzo si avvicina ed è atteso un rinvio a causa dell’emergenza Coronavirus. La proroga delle scadenze fiscali, insieme ad altre misure a sostegno delle famiglie e delle imprese, dovrebbe essere contenuta nel decreto atteso in Parlamento per l’approvazione oggi 11 marzo. Saldo IVA 2020 ed emergenza Coronavirus: si avvicina una delle scadenze più onerose per tanti contribuenti e imprese, fissata al 16 marzo, ma vista l’attuale situazione sanitaria è attesa una proroga. Ricordiamo che ad oggi il rinvio della scadenze fiscali nel periodo compreso tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020 riguarda solo le zone rosse di Lombardia e Veneto, in base alle disposizioni del decreto del 24 febbraio. La situazione però è cambiata, soprattutto dopo il decreto del 9 marzo, che ha reso tutta l’Italia zona protetta, estendendo le misure di contenimento del contagio all’intero territorio nazionale. Un segnale di apertura nei confronti del rinvio delle scadenze fiscali, e di conseguenza anche il termine ultimo per il versamento del saldo IVA al 16 marzo, è arrivato dal MEF. La prima a parlarne è stata la viceministra Laura Castelli ai microfoni di Radio Anch’io ieri 10 marzo, anticipando misure come lo stop al pagamento di mutui, tasse e bollette per partite IVA e famiglie….

2018 03 15 saldo Iva – scadenza 16 marzo senza interessi
acconto e saldo IVA / 2018-03-15

saldo Iva – scadenza 16 marzo senza maggiorazione e interessi 2018 03 15 Venerdì 16 marzo ultimo giorno per il saldo Iva senza interessi. I contribuenti interessati, però, possono avvalersi anche delle diverse ipotesi di differimento previste dalla legge; quest’anno, calendario alla mano, si può arrivare fino al 20 agosto. Mancano solo tre giorni alla scadenza del 16 marzo, termine ultimo per il versamento del saldo Iva risultante dalla dichiarazione annuale per il 2017 senza maggiorazione e interessi. Si può pagare in un’unica soluzione oppure a rate, nel qual caso il termine del 16 marzo vale per la prima frazione di pagamento. Su ciascuna rata successiva, si dovrà però aggiungere lo 0,33% mensile, a titolo di interesse. Tuttavia, sono previste anche ipotesi di differimento, che offrono diverse possibilità di appello per effettuare il pagamento del saldo Iva annuale in extremis. Versamenti e rateizzazione L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata entro il 16 marzo di ciascun anno nel caso in cui il relativo importo superi 10,33 euro (10 euro per effetto degli arrotondamenti effettuati in dichiarazione). Ricordiamo che la dichiarazione Iva, relativa all’anno 2017, deve essere present ata con l’apposito modello entro il 30 aprile 2018 (il modello di dichiarazione da…