agenti di commercio – riconoscimento della qualità di agente Trib. Mi 2018 03 27 
agenti di commercio / 2018-03-27

agenti di commercio – riconoscimento della qualità di agente Trib. Mi 2018 03 27 Il riconoscimento della qualità di agente, al quale si può avere interesse in quanto produce una serie di effetti ulteriori al rapporto che viene riconosciuto stabile e duraturo, passa necessariamente da varie dimostrazioni quando la qualità sia controversa (Trib. Milano 27/03/2018 n.3919, pubblicata 05/04/2018) Il Trib. di Milano con la citata sentenza afferma che “in conclusione, non è emersa prova scritta proveniente dall’impresa dell’esistenza di un contratto tra le parti che prevedesse l’obbligo (e non una mera facoltà) dell’operatore di promuovere i prodotti in una determinata zona”. La sentenza ha respinto la domanda di vedere riconosciuto un contratto di agenzia in quanto è mancata la prova su vari fronti sui quali era l’operatore tenuto a fornirla; così è da dire per la mancanza di “alcuna scrittura negoziale” sottoscritta dalla mandante che desse un incarico ad operare per l’impresa, né dall’operatore che non ha provato di avere chiesto la redazione del contratto per iscritto, neppure quando si sarebbe preteso interrompere il rapporto per giusta causa, sostenuta dall’operatore. “Tanto basta ed avanza alla reiezione della domanda” afferma il giudice che si diffonde poi in altre articolate affermazioni, ma che…

agenti di commercio – incarico verbale – costi indeducibili 2018 02 01

2018 02 01 agenti di commercio – incarico verbale – costi indeducibili Agenti di commercio e incarico verbale, niente detrazione. In mancanza di prova scritta dell’accordo, secondo la Cassazione non è possibile detrarre le provvigioni. L’art. 1742 C.C. definisce il contratto di agenzia, precisando tra l’altro che “deve essere provato per iscritto”: quindi, forma scritta richiesta ad probationem, ma l’incarico potrebbe teoricamente essere anche verbale. Conseguenze di natura fiscale per la società preponente che deve portare in deduzione le provvigioni pagate all’agente. Bisogna considerare che è onere del contribuente provare il sostenimento del costo e la sua inerenza. Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 22.12.2017, n. 30799, la società aveva imputato per competenza i costi relativi a provvigioni da pagare ad agenti, senza che agli agenti stessi fosse stato conferito un incarico scritto e senza che tali costi fossero documentati da fattura. Successivamente, in sede di verifica, era stato accertato che i costi non erano stati sostenuti nemmeno negli anni successivi, pertanto l’Agenzia delle Entrate aveva contestato l’omessa iscrizione di sopravvenienze attive. La Cassazione ha affermato che i costi sostenuti dall’impresa, per essere deducibili, devono soddisfare, ex art. 109 TUIR, i requisiti di competenza economica, certezza,…