2020 10 15 aliquota Iva: Mascherine e dispositivi medici aliquota agevolata
aliquote IVA / 2020-10-15

2020 10 15 aliquota Iva: Mascherine e dispositivi medici aliquota agevolata primi chiarimenti sull’Iva agevolata 15 Ottobre 2020 Il regime di favore si applica oltre che alle importazioni, anche alle cessioni intra-Ue dei beni che possono anch’esse fruire dell’esenzione temporanea o dell’aliquota ridotta 2020 10 15 Mascherine e dispositivi medici aliq agev

2020 10 15 coronavirus: misure anticovid circ. ag. e. 26

2020 10 15 coronavirus: misure anticovid circ. ag. e. 26 Oggetto: Chiarimenti in merito all’applicazione dell’articolo 124 del DecretoLegge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» – Risposte a quesiti. 2020 10 15 misure anticovid circ Ag e 26

2020 05 11 coronavirs: Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA nel 2020: novità decreto Rilancio

2020 05 11 coronavirs: Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA nel 2020: novità decreto Rilancio Rosaria Imparato Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA per tutto il 2020, ovvero finché durerà l’emergenza sanitaria. Nel 2021 l’aliquota salirà al 5%. Ecco tutte le novità previste dalla bozza del decreto Rilancio in merito al prezzo dei dispositivi necessari. Mascherina senza IVA per tutto il 2020: la novità è contenuta nel decreto Rilancio. Ma l’azzeramento dell’IVA viene esteso anche ai guanti, gel disinfettanti, ventilatori polmonari e non solo: si tratta di tutti quei dispositivi fondamentali nella lotta all’epidemia. Dai tamponi ai caschi, dai camici ai termometri: vedremo l’elenco di tutti quei dispositivi per cui non ci sarà IVA nel 2020, visto che si tratta di elementi diventati indispensabili non solo negli ospedali, dove sono in cura i malati COVID, ma anche nella vita di tutti i giorni. L’IVA azzerata, con la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di tali dispositivi, varrà per tutto il 2020. Dal 2021 invece scatterà l’IVA al 5%. ……. https://www.money.it/mascherine-gel-guanti-dispositivi-senza-iva-novita-decreto-rilancio?utm_source=Money.it&utm_campaign=332554297f-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-332554297f-303380738

2020 05 07 aliquota Iva su somministrazione di alimenti e bevande in modalità take away: alcune considerazioni critiche
aliquote IVA / 2020-05-07

2020 05 07 aliquota Iva su somministrazione di alimenti e bevande in modalità take away: alcune considerazioni critiche Salvatore Cuomo – IVA IVA su somministrazione di alimenti e bevande: alcune considerazioni interpretative sulla normativa in vigore e sulle posizioni espresse recentemente dall’Agenzia delle Entrate. Un perché circostanziato all’applicazione della normativa IVA nella fattispecie prevista per la cessione dei beni. Il distanziamento personale in atto ormai da due mesi a questa parte, nell’ambito della strategia di tutela della salute avverso la pandemia da Covid-19, ha fatto crescere notevolmente il mercato del Food Delivery. Ad esso si sono convertite numerose attività tradizionali di ristorazione ed ancor più ora, con il libero asporto diretto da parte del consumatore, stiamo assistendo ad una ulteriore ascesa nel gradimento di questa scelta di consumo da parte degli italiani. Nel mezzo però resta lo zampino del fisco che fermo ad una normativa ed a una prassi consolidata negli anni e culminata con la pubblicazione nello scorso febbraio 2019 del Principio di diritto 9 dal titolo “Aliquota Iva applicabile alla cessione e alla somministrazione di alimenti e bevande”   ……….. https://www.informazionefiscale.it/iva-alimenti-bevante-take-away-asporto

2020 05 07 aliquota Iva: IVA alimenti e bevande: due aliquote diverse per somministrazione e cessione
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2020 05 07 aliquota Iva: IVA alimenti e bevande: due aliquote diverse per somministrazione e cessione Giuseppe Guarasci – IVA IVA alimenti e bevande: bisogna applicare due aliquote diverse per somministrazione e cessione, come stabilito dal principio di diritto numero 9 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate. Il consumatore effettivo e la presenza dello spazio in cui poter consumare quello che si acquista sono i due elementi da considerare. IVA alimenti e bevande: somministrazione e cessione prevedono l’applicazione di due aliquote diverse. Su questo punto controverso della normativa che riguarda l’imposta sul valore aggiunto, si è espressa l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto numero 9 del 22 febbraio 2019. Con il documento, l’Amministrazione finanziaria ha evidenziato la necessità di fare una distinzione chiara tra la somministrazione e la cessione di alimenti e bevande.   …… https://www.informazionefiscale.it/iva-alimenti-bevande-aliquote-somministrazione-cessione

2020 02 07 Alquota Iva cessione apparecchi aerosol
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2020 02 07 cess apparecchi aerosol Le cessioni di apparecchi aerosol scontano l’aliquota Iva ordinaria 7 Febbraio 2020 Secondo l’Agenzia, infatti, tali dispositivi non sono riconducibili tra quei beni che possono fruire dell’imposta ridotta in base a una specifica norma della legge di Bilancio 2019 Alle cessioni di apparecchi per aerosol terapia e dei relativi accessori, incluse quelle on line, non si può applicare l’aliquota Iva ridotta nella misura del 10%, in quanto si tratta di dispositivi medici non classificabili, dal punto di vista merceologico, fra quelli indicati nella voce doganale “3004”, cioè “medicamenti costituiti da prodotti anche miscelati preparati per scopi terapeutici o profilattici” che possono fruire dell’Iva al 10% in base a una disposizione della legge di Bilancio 2019 (articolo 1, comma 3, legge 145/2018). E’, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia con la risposta n. 32/2020. L’istante, una società che si occupa della vendita di vari apparecchi medici, fra cui quelli per l’aerosol, chiede di conoscere la corretta aliquota Iva da applicare alla vendita di tali dispositivi. La richiesta di chiarimenti è originata dal fatto che l’articolo 1, comma 3 della legge 145/2018 ha esteso l’aliquota ridotta del 10% anche alle cessioni di dispositivi medici a base di…

2018 07 12 agevolazioni ristrutturazioni fabbricati – aliquota Iva agevolata beni significativi Circ. 15

agevolazioni ristrutturazioni fabbricati – aliquota Iva agevolata beni significativi Circ. 15 2018 07 12 2018 07 12 ristrutt e Iva agevolata Ristrutturazioni e Iva agevolata: le novità sui beni “significativi”. Il valore delle parti staccate confluisce in quello della prestazione, cioè gode dell’aliquota ridotta al 10 per cento, solo se connotate da una propria autonomia funzionale. L’Agenzia delle entrate, con la circolare 15/E del 12 luglio 2018, chiarisce la disciplina dei “beni significativi” (articolo 7, comma 1, lettera b), legge 488/1999), quelli individuati dal decreto ministeriale 29 dicembre 1999, tenendo conto dell’interpretazione autentica di queste regole fornita dall’ultima legge di bilancio (articolo 1, comma 19, della legge 205/2017). Disciplina dei beni significativi In linea generale, il documento di prassi ricorda che la categoria dei “beni significativi” incide sulle agevolazioni Iva previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. In sintesi, la norma regolatrice degli sconti, contenuta nella Finanziaria 2000, ha previsto l’aliquota Iva ridotta del 10% per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria (articolo 3, primo comma, lettere a) e b) del Testo unico dell’edilizia, Dpr 380/2001), se eseguiti su immobili a prevalente destinazione abitativa. L’agevolazione coinvolge le prestazioni di servizi complessivamente rese e quindi comprende anche le materie prime e semilavorate…

aliquote Iva -prodotti x giardinaggio 2018 04 30 
aliquote IVA / 2018-04-30

aliquote Iva -prodotti x giardinaggio 2018 04 30 2018 04 30 prodotti x giardinaggio Prodotti per il giardinaggio: carrellata sulle aliquote Iva. 4% per tutti i tipi di fertilizzanti, sale al 10%, invece, per i prodotti fitosanitari, destinati a conservare e proteggere le coltivazioni dall’attacco di acari, batteri, funghi, insetti e molluschi. Con il presente contributo si intende tracciare un quadro di sintesi delle principali aliquote Iva applicabili alla commercializzazione di prodotti florovivaistici e specifici destinati all’attività di giardinaggio. Piante aromatiche in vaso Alle cessioni di piante aromatiche in vaso, si applica l’aliquota Iva del 5% esclusivamente per le piante allo stato vegetativo di basilico, rosmarino e salvia (n. 1-bis Tabella A, parte II-bis, Dpr 633/72). Come chiarito nella risoluzione 56/E del 3 maggio 2017, il dato letterale consente l’applicazione dell’aliquota ridotta del 5% solo ed esclusivamente alle cessioni dei prodotti tassativamente e specificatamente indicati dalla norma. Restano pertanto escluse dalla fruizione dell’aliquota ridotta del 5% le cessioni in vaso di menta, alloro, maggiorana, origano e prezzemolo, per le quali si applica l’aliquota ordinaria, attualmente pari al 22%. Semi, spore e frutti da sementa Per gli amanti del verde, che si vogliono cimentare con la coltivazione da seme, è applicabile l’aliquota del 10%…

aliquote Iva 10% per interventi di recupero edilizio 2018 04 23 
aliquote IVA / 2018-04-23

aliquote Iva 10% per interventi di recupero edilizio 2018 04 23 Iva ridotta e beni significativi Quali novità sono state introdotte dall’ultima legge di bilancio sull’applicazione dell’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi nell’ambito degli interventi di recupero edilizio? Gianpaolo L. In linea generale, in relazione agli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, è possibile usufruire dell’aliquota Iva ridotta (10%). In base al tipo di intervento, l’agevolazione si applica alle prestazioni di servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, alla cessione dei beni. Rispetto a questi ultimi, in particolare, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, nel caso in cui l’appaltatore fornisca beni di “valore significativo” (come individuati dal Dm 29 dicembre 1999), l’Iva ridotta si applica agli stessi beni solo fino a concorrenza del valore della prestazione (considerato al netto del valore dei beni). In altri termini, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi (articolo 7, comma 1, lettera b, legge 488/1999). La legge di bilancio 2018, con una disposizione di carattere interpretativo, ha chiarito come individuare correttamente il valore dei beni significativi quando…

aliquote Iva – posti auto pertinenti abitazione 2018 04 03 
aliquote IVA / 2018-04-03

aliquote Iva – posti auto pertinenti abitazione 2018 04 03 Senza requisito della pertinenzialità il parcheggio sconta l’Iva ordinaria. L’imprescindibilità da tale presupposto non consente di applicare l’aliquota agevolata prevista dalla “legge Tognoli” per i posti auto connessi alle singole unità abitative. L’ordinanza in rassegna (Cassazione, n. 446/2018) ha origine da un avviso d’accertamento a mezzo del quale l’Agenzia delle entrate ha recuperato a tassazione l’Iva dovuta in applicazione dell’aliquota ordinaria, in luogo di quella agevolata prevista dalla “legge Tognoli” per i box e posti auto pertinenziali (articoli 9 e 11, comma 2, della legge n. 122/1989), in relazione alla cessione di alcuni parcheggi privati. In proposito, va preliminarmente osservato che l’articolo 9 della “legge Tognoli” prevede che i proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo degli stessi ovvero nei locali siti al piano terra dei parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità abitative, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Ai sensi della medesima disposizione, inoltre, i Comuni, su richiesta di soggetti privati interessati, possono prevedere, nell’ambito del programma urbano dei parcheggi, la realizzazione di parcheggi da destinare a pertinenza di immobili privati su aree comunali o nel sottosuolo delle stesse e questi, così realizzati, a pena di nullità,…