2020 10 09 aministratori: L’amministratore paga se la società è solo interposta. Cass. 21790

2020 10 09 aministratori: L’amministratore paga se la società è solo interposta. Cass. 21790 La Corte di Cassazione civ., sez. 5, con l’ordinanza n. 21790 del 09.10.2020 ribadisce l’orientamento secondo cui le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d. I. n. 269 del 2003, convertito nella legge 326 del 2003, sono esclusivamente a carico della persona giuridica. Tuttavia tale regola incontra un limite nella artificiosa costituzione a fini illeciti della società di capitali, potendo allora le sanzioni amministrative tributarie essere irrogate nei confronti della persona fisica che ha beneficiato materialmente delle violazioni contestate. In tal caso, la persona fisica che ha agito per conto della società è, nel contempo, trasgressore e contribuente, e la persona giuridica è una mera fictio, creata nell’esclusivo interesse della persona fisica. Non opera pertanto l’art. 7 del D.L. n. 269/2003, secondo cui nel caso di rapporti fiscali facenti capo a persone giuridiche le sanzioni possono essere irrogate nei soli confronti dell’ente, in quanto detta norma intende regolamentare l’ipotesi di un amministratore di una persona giuridica che, in forza del proprio mandato, compie violazioni nell’interesse della persona giuridica (Sez.5 n.28331/ 2018; Sez.5 n.5924/2017; Sez.5…

2020 04 15 revisori e amministratori: perdite societarie, limiti Covid alle responsabilità 

2020 04 16 revisori e amministratori: perdite societarie, limiti Covid alle responsabilità L’art. 6, D.L. 23/2020 elimina fino al 31.12.2020 la responsabilità patrimoniale in capo agli amministratori e ai sindaci di società che si asterranno dal porla in liquidazione, in presenza di uno dei relativi requisiti. La gestione della società potrà pertanto essere diretta con modalità ordinarie e non sulla base di criteri conservativi del patrimonio. Inoltre, sono sterilizzati gli articoli del codice civile che per le SRL e SPA impongono agli amministratori la ricapitalizzazione della società, in presenza della realizzazione di perdite. La misura dovrebbe essere riferita sia ai bilanci chiusi anteriormente al 31.12, sia ai bilanci relativi all’esercizio solare 2020 chiusi entro il 31.12, anche se approvati nei primi mesi del 2021. Nessuna disposizione ha derogato alla normativa penale fallimentare. L’art.6 D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (Disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale), in vigore dal 09-04-2020, al 1^ comma dispone: A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla data del 31 dicembre 2020 per le fattispecie verificatesi nel corso degli esercizi chiusi entro la predetta data non si applicano gli articoli 2446, commi secondo e terzo, 2447, 2482-bis, commi…

2020 03 15 INPS: Contribuzione inps del socio amministratore di srl

2020 03 15 INPS: Contribuzione inps del socio amministratore di srl Le principali soluzioni che puoi adottare per evitare la doppia contribuzione INPS del socio amministratore di SRL che svolge attività commerciale o artigianale. Il socio amministratore di SRL che esercita anche l’attività lavorativa partecipando concretamente all’attività nella società è tenuto al versamento dei contributi. Si tratta dei contributi alla Gestione Separata, per la quota dei suoi compensi, ed anche alla Gestione Commercianti o artigiani dell’INPS per la sua attività di socio lavoratore.  ……… https://fiscomania.com/contribuzione-inps-del-socio-amministratore-di-srl/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=fiscomaniacom_newsletter&utm_term=2020-03-16

2020 02 20 amministratori di società. Quando sono deducibili i compensi amministratori Cass. 4400

2020 02 20 amministratori di società. Quando sono deducibili i compensi amministratori Cass. 4400 La distinzione tra consiglieri esecutivi e non esecutivi è classica del nostro sistema societario, laddove la tradizione è che il CdA abbia un potere di controllo sull’operato dei consiglieri esecutivi, per cui, se tutti i membri del CdA fossero consiglieri esecutivi, verrebbe meno questa distinzione nella “governance” della società. Nel codice di autodisciplina delle società quotate vi è peraltro una chiara distinzione tra consiglieri non esecutivi ed esecutivi, essendo quindi escluso che l’intero CdA possa avere compiti esecutivi. In ogni caso, tra profili civilistici e fiscali, la disciplina in tema di compensi agli amministratori resta ancora di non facile interpretazione. (Cassazione, sent. n. 4400 del 20/02/2020) ^^^ Corte di Cassazione sentenza n. 4400 depositata il 20 febbraio 2020 compenso amministratori – delibera presupposto per la deducibilità FATTI DI CAUSA La società U. spa ricorre contro la sentenza n. 57/6/11 della CTR del Veneto con la quale è stato respinto l’appello contro la sentenza della CTP di Vicenza che aveva parzialmente respinto il ricorso contro l’avviso di accertamento n. R87030300441/2008, emesso ai sensi dell’art. 41 bis dpr 600 del 1973, con cui veniva ripreso a tassazione ai fini irpeg,…

amministratore di società – TFM – Inconguità accantonamanento Cass. pen. 28171 2019 06 27

amministratore di società – TFM – Inconguità accantonamanento Cass. pen. 28171 2019 06 27 Trattamento di fine mandato degli amministratori: deduzione solo con atti di data certa. No a limitazioni predeterminate sulla deducibilità La recente risposta di consulenza giuridica resa dall’agenzia delle Entrate all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Novara (901-4/2018) e la sentenza della Cassazione penale del 27 giugno 2019, n. 28171, forniscono nuovi spunti sulla disciplina tributaria del TFM destinato agli amministratori di società. La Cassazione penale afferma che la deducibilità del TFM per gli amministratori non è soggetta a limitazioni predeterminate. La Cassazione penale 28171/2019, per la prima volta, in assenza di pronunce di legittimità della Cassazione civile, si pronuncia sulla congruità dell’importo stabilito per il Tfm confermando l’ordinanza del Tribunale che statuiva «che il compenso annuale erogato all’amministratore non era l’unico parametro utilizzabile per valutare la congruità del Tfm (dovendo utilizzarsi anche quello del volume d’affari della società (…)» e, dunque, ritenendo «non provato che il residuo accantonamento per Tfm possa ritenersi incongruo e possa dunque essere valorizzato quale elemento passivo fittizio, dichiarato in violazione dell’art. 109, 5^ c., Tuir.” Il TFM è civilisticamente ricondotto nella nozione di «compenso» lato sensu spettante agli…

amministratore soc e professionista Red lav autonomo Regime forfettario 2019 06 21 

amministratore soc e professionista Red lav autonomo Regime forfettario 2019 06 21 In risposta all’istanza di interpello n.202 del 21.06.2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i compensi percepiti per l’incarico di consigliere di amministrazione presso una clinica privata, da parte di un soggetto che svolge l’attività professionale di medico chirurgo, si qualificano come redditi di lavoro autonomo di cui all’art.53 TUIR e, pertanto, ai fini dell’accesso al regime forfetario, il superamento della soglia di 65.000 euro deve essere verificata considerando il complesso dei compensi percepiti dalle attività svolte. ^^^^^ Agenzia delle entrate Risposta ad interpello 21 giugno 2019, n. 202 – Articolo 1, comma 57, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Accesso al regime c.d. forfetario. (Pubblicato sul sito web dell’Agenzia) – Direzione Centrale Piccole e Medie Imprese Oggetto: Articolo 1, comma 57, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Accesso al regime c.d. forfetario QUESITO L’istante dichiara di svolgere, da vari anni, l’attività professionale di medico chirurgo e di avere un incarico di consigliere di amministrazione presso una clinica privata nei cui…

cooperative – no amministratore unico 2018 01 18

2018 01 18 cooperative – no amministratore unico Per le coop non basta l’amministratore unico. La Legge di stabilità 2018, modificando l’art. 2542 c.c. ha stabilito che l’organo amministrativo nelle cooperative deve essere necessariamente collegiale sia che la società abbia la governance di S.p.A. sia quella di S.r.l.