antiriciclaggio – comunicazioni all’Uif degli intermediari finanziari 2019 04 01
antiriciclaggio / 2019-04-01

antiriciclaggio – comunicazioni all’Uif per operazioni pari o superiori a 10.000 euro 2019 04 01 Dal prossimo mese di aprile cambiano le regole di comunicazione degli intermediari finanziari all’UIF in materia di antiriciclaggio: le comunicazioni oggettive scattano per operazioni in denaro contanti di importo pari o superiore a 10.000 euro Nell’ambito del D.Lgs. n. 231/2007 in materia di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo è stabilito l’obbligo da parte degli intermediari finanziari di comunicare periodicamente all’Unità di informazione finanziaria (UIF) istituita presso la Banca d’Italia, l’entità delle operazioni finanziarie ritenute sospette e ad alto rischio di riciclaggio. Con il provvedimento del 28 marzo 2019, l’UIF ha stabilito nuove Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive che entreranno in vigore a partire dal mese di Aprile 2019: ogni movimentazione di importo pari o superiore a 10.000 euro di denaro contante eseguita dal medesimo cliente nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente, pari o superiori a 1.000 euro, dovrà essere oggetto di comunicazione. Antiriciclaggio: nuovi criteri per la comunicazione all’UIF L’Unita di informazione finanziaria della Banca di Italia ha introdotto un nuovo criterio di comunicazione dei dati ai fini di prevenire il riciclaggio o il finanziamento…

antiriciclaggio – accesso ai dati dalle autorità fiscali 2018 05 17 

antiriciclaggio – accesso ai dati dalle autorità fiscali 2018 05 17 Dati in materia di antiriciclaggio: sì all’accesso delle autorità fiscali. Agenzia delle entrate e Guardia di finanza possono entrare in possesso di documenti e informazioni acquisiti dai soggetti tenuti all’obbligo dell’adeguata verifica della clientela. Nel corso del Consiglio dei ministri di ieri è stato approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva (Ue) 2016/2258, relativa all’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio. La direttiva (Ue) 2016/2258 ha modificato la precedente direttiva (Ue) 2011/16 sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, prevedendo che per garantirne l’efficace funzionamento, gli Stati membri dispongono, per legge, l’accesso da parte delle autorità fiscali ai meccanismi, alle procedure, ai documenti e alle informazioni previsti dagli articoli 13, 30, 31, e 40 della direttiva (Ue) 2015/849 (relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo). L’accesso riguarda, tra l’altro: le misure di adeguata verifica della clientela; le informazioni sulla titolarità effettiva di società e trust.   Il Governo è stato delegato all’attuazione della direttiva Ue 2016/2258 dalla legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 163/2017 – vedi “Legge di delegazione europea: il testo pubblicato in Gazzetta”). Il…

antiriciclaggio – assegni emessi senza clausola NT 2018 04 05 
antiriciclaggio / 2018-04-05

antiriciclaggio – assegni emessi senza clausola NT 2018 04 05 Antiriciclaggio: cosa fare se si posseggono ancora assegni privi della clausola di non trasferibilità. L’entrata in vigore del d.lgs. 231/2007 (normativa antiriciclaggio), ha reso sanzionabile l’utilizzo di assegni oltre i 1.000 euro privi della clausola N.T.. Il MEF, a seguito di segnalazioni che hanno rivelato quanto ancora continuino ad essere utilizzati assegni oltre la soglia di 1.000 euro che non riportano tale clausola, ha pubblicato un vademecum che riassume le regole vigenti in materia. Ad esempio, il MEF chiarisce che qualora, ancora oggi, si posseggano libretti di assegni rilasciati da banche e Poste Italiane prima del 2008, ossia in “forma libera” e quindi non recanti la stampa della clausola N.T. ?, è possibile: utilizzare i moduli di assegni del libretto esclusivamente per importi inferiori a 1000 euro, apponendovi il nominativo del beneficiario; utilizzare i moduli di assegni del libretto per importi pari o superiori a 1.000 euro unicamente previa apposizione, da parte del traente, all’atto di emissione dell’assegno, della dicitura “non trasferibile” e del nominativo del beneficiario. È importante verificare sempre, precisa il MEF, che gli assegni di importo pari o superiore a 1.000 euro rechino la clausola di non trasferibilità anche qualora, in qualità di beneficiario, si riceva un…

antiriciclaggio – assegni emessi senza clausola NT 2018 02 17 
antiriciclaggio / 2018-02-17

antiriciclaggio – assegni emessi senza clausola NT 2018 02 17 Assegni pagati senza clausola di “non trasferibilità”, le maxi-sanzioni fanno arrabbiare i consumatori Dal luglio scorso le multe delle norme anti-riciclaggio si sono inasprite. Per chiudere i contenziosi anche relativi a importi minimi, ora servono 6mila euro. L’Abi prova a correre ai ripari con una campagna di informazione di RAFFAELE RICCIARDI MILANO – Gian Luigi ha pagato 4mila euro per il funerale del nonno, mancato la scorsa estate, staccando un assegno alle pompe funebri di Senigallia. Alice ha girato al padre un assegno da poco più di 2mila euro per acquistare la sua macchina usata. Altri lettori, come loro, ci hanno segnalato la loro storia. Nessun problema di copertura dei fondi, nessuna lamentela da parte di chi doveva incassare il titolo di pagamento: i soldi sono stati trasferiti regolarmente. Eppure, a qualche mese di distanza, è arrivata un’amara sorpresa: una notifica da parte della Ragioneria territoriale del MEF, Nucleo antiriciclaggio, che annunciava una sanzione tra i 3mila e i 50mila euro. Con una possibilità di chiudere subito la partita, attraverso la cosiddetta “oblazione”: pagare nel giro di 60 giorni 6mila euro, più 5 euro per il costo del versamento, e metterci…

antiriciclaggio – obblighi adeguata verifica per le banche 2018 01 26
antiriciclaggio / 2018-01-29

2018 01 26 anticiriclaggio – obblighi adeguata verifica x banche L’esternalizzazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di intermediari bancari e finanziari. Avv. Matteo Catenacci, Managing Associate, Studio Craca Di Carlo Guffanti Pisapia Tatozzi & Associati. L’esternalizzazione degli obblighi di adeguata verifica della clientela, 2018. Gli artt. da 26 a 30 del d.lgs. 231/2007 – come modificato dal d.lgs. 90/2017, che ha recepito nel nostro ordinamento la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (c.d. “Quarta Direttiva”) – contengono la disciplina relativa all’esecuzione (di una parte) degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di soggetti «terzi» [1]. In forza di tali disposizioni – che, invero, ricalcano quanto già era previsto nell’ordinamento europeo ed italiano [2] – al ricorrere di determinate condizioni, i soggetti obbligati possono avvalersi dell’identificazione del cliente (dell’esecutore e del titolare effettivo) e dell’acquisizione delle informazioni sullo scopo e sulla natura del rapporto effettuate da «terzi» soggetti, e ciò in forza dell’istituto giuridico dell’esternalizzazione (outsourcing) di attività e funzioni. Inquadramento normativo Normativa europea La disciplina nazionale, come detto, implementa la Quarta Direttiva e, in particolare, gli artt. da 25 a 29. Al fine di…

antiriciclaggio – usare contanti senza segnalazione 2018 01 19
antiriciclaggio / 2018-01-28

2018 01 19 antiriciclaggio – usare contanti senza segnalazioni Come usare contanti senza segnalazioni. Anche i pagamenti in contanti sono a rischio di accertamento fiscale. Vediamo quando, perché e come usare i contanti senza avere problemi con il fisco. Il Fisco ha appena messo “sotto assedio” le Partite Iva. Attualmente, infatti, si stanno facendo più stringenti i controlli sui redditi da Partita Iva, sui quali verranno effettuati numerosissimi accertamenti fiscali. Secondo le stime, l’evasione Iva riguarda circa 1,4 miliardi di fatture. Ed è proprio a queste che puntano i nuovi – e più rigorosi – sistemi di accertamento fiscale. Di tanto abbiamo parlato nell’articolo: Partite Iva: come avvengono i nuovi controlli del fisco, al quale si rimanda per tutti i necessari approfondimenti. Ecco che, alla luce di quanto detto, qualcuno potrebbe pensare che – in fondo – non è poi così necessario emettere una fattura, che è meglio farsi pagare o comunque pagare in contanti e allora la domanda nasce spontanea: come usare contanti senza segnalazioni?  Sì, perché sul punto è bene stare molto attenti. Ed infatti anche i pagamenti in contanti sono a rischio di accertamento fiscale. Sbaglia, dunque, chi crede di poter usare liberamente il denaro cash, e ciò per almeno due motivi. Prima di tutto, sul…

antiriciclaggio – utilizzo dati a fini fiscali 2018 01 24
antiriciclaggio / 2018-01-27

2018 01 24 antiriciclaggio – utilizzo dati a fini fiscali Antiriciclaggio: accesso alle informazioni da parte delle autorità fiscali Accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio, trust compresi. Il Consiglio dei Ministri 68 del 19 gennaio 2018, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva (UE) 2016/2258 del Consiglio, del 6 dicembre 2016 detta norme che disciplinano l’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio, al fine di garantire una cooperazione amministrativa efficiente tra gli Stati membri. Il decreto prevede, in particolare, che i servizi di collegamento designati a fornire alle autorità richiedenti degli altri Stati membri gli elementi utili per lo scambio di informazioni e la cooperazione amministrativa, oltre a utilizzare i dati e le notizie contenuti nell’anagrafe tributaria o acquisiti dall’Agenzie delle entrate nel corso dei propri accertamenti hanno accesso anche ai dati e alle informazioni sulla titolarità effettiva di trust e di persone giuridiche, contenuti nell’apposita sezione del registro delle imprese  di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 231/1997 e successive modificazioni. Inoltre, per l’espletamento delle indagini amministrative finalizzate allo scambio di…

antiriciclaggio titolare effettivo novita 2017 03 31
antiriciclaggio / 2017-03-31

2017 03 31 antiriciclaggio, titolare effettivo, novita Antiriciclaggio: la nuova configurazione del titolare effettivo. La figura del titolare effettivo è da sempre centrale nell’ambito della normativa antiriciclaggio e il suo ruolo strategico è stato ulteriormente sottolineato dal rinnovato testo del D.Lgs. 231/2007. Riepiloghiamo qui di seguito le modifiche intervenute nella figura del titolare effettivo. All’art. 20 è precisato che qualora il cliente ritenga di essere nell’impossibilità di individuare la titolarità effettiva (per es. per la complessità della struttura societaria oppure nel caso di una pluralità di soci/associati che posseggono quote pari o inferiori al 25%  ciascuno del capitale/ patrimonio), il titolare effettivo coincide con il soggetto persona/e fisica/he: che controlla la maggioranza dei voti esercitabile in assemblea ordinaria; che controlla i voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante in assemblea ordinaria; che esercita un’influenza dominante in virtù di vincoli contrattuali. Se l’applicazione dei suddetti criteri non dovesse consentire l’individuazione del titolare effettivo, egli coinciderà con chi è titolare dei poteri di amministrazione o direzione della società. Lo stesso art. 20 al comma 5 prevede una particolarità per le persone giuridiche private di cui al D.P.R. n. 361-2000. Per esse si determinerà il titolare effettivo in chi possiede funzioni di direzione e amministrazione, dopo avere esaminato la presenza…