2020 04 25 condominio: Amministratore di condominio: guida alla professione

2020 04 25 condominio: Amministratore di condominio: guida alla professione La professione di amministratore di condominio: requisiti, adempimenti, disciplina giuridica previdenziale e fiscale dell’attività. di Elisa Migliorini Vorrei diventare amministratore di condominio, cosa devo fare? In questo contributo andremo a vedere chi è e come si diventa amministratore di condominio, quali requisiti siano necessari e quali le responsabilità di questa figura professionale. Assieme la nostra guida fiscale con tutti gli adempimenti per l’avvio dell’attività. L’idea di diventare amministratore di condominio può rivelarsi particolarmente vantaggiosa per tutti quei soggetti dotati di ottime doti organizzative, accompagnate da una buona conoscenza della normativa civilistica, fiscale ed edilizia, per quanto riguarda i condomini. In particolare, con l’entrata in vigore della Legge n. 220/2012, la figura dell’amministratore di condominio si è resa, di fatto quasi indispensabile, per ciascuno stabile, anche perché la gestione degli spazi comuni è divenuta sempre più articolata e complessa. Per questo motivo abbiamo pensato di raccogliere tutte le informazioni utili per avviare l’attività di amministratore di condominio, in modo che tu possa avere un quadro chiaro di adempimenti, costi e guadagni che puoi ottenere. Se, al termine della lettura, avrai bisogno dell’assistenza di un dottore Commercialista che possa aiutarti nella tua attività potrai contattarci. Vediamo adesso, quindi,…

2020 04 23 lavoro occasionale: Posso vendere oggetti creati da me?

2020 04 23 lavoro occasionale: Posso vendere oggetti creati da me? Autore: Noemi Secci È possibile mettere in vendita opere artigianali e opere dell’ingegno con adempimenti semplificati e senza aprire partita Iva? Sei abile nella realizzazione di oggetti fatti a mano o di opere e vorresti iniziarli a vendere, ma non sai da che parte cominciare? Per vendere le proprie creazioni è obbligatorio aprire la partita Iva e ci si deve iscrivere alla gestione Inps dei commercianti o degli artigiani, oppure è possibile giustificare i compensi come cessione del diritto d’autore, in quanto si tratta di opere dell’ingegno? I compensi derivanti dalla vendita proprie creazioni possono essere considerati come prestazioni occasionali? E se si superano i 5mila euro annui? In particolare, posso vendere oggetti creati da me oppure questo è vietato se non sono un artigiano o un commerciante? Vendere le proprie creazioni è consentito, ma sul regime fiscale da utilizzare per la vendita delle proprie creazioni c’è molta confusione. In generale, per vendere oggetti in modo continuativo è richiesta l’apertura della partita Iva; l’apertura della posizione Iva non è invece richiesta per la vendita di oggetti in modo meramente occasionale. La vendita delle proprie creazioni senza partita Iva, più precisamente, è consentita…

2020 04 18 attività online: Aprire un blog senza partita iva e possibile?

2020 04 18 attività online: Aprire un blog senza partita iva e possibile? di Federico Migliorini E’ possibile aprire un blog senza partita Iva? In quali casi la gestione di un portale web può essere effettuata in modo non professionale e senza adempiere agli obblighi fiscali? Quando si percepiscono guadagni derivanti da banner pubblicitari ed affiliazioni è obbligatoria la partita Iva? In questa guida vedremo le risposte a queste domande e i miei consigli. Voglio partire dalla domanda posta da un lettore per approfondire gli aspetti legati alla gestione di un blog. Se anche tu stai per aprirne uno o ne hai uno già aperto sono sicuro che almeno una volta ti sei posto questa domanda: è possibile aprire un blog senza partita Iva? La maggior parte delle persone che gestiscono un sito web, oppure un blog, che contiene al suo interno banner pubblicitari o altre forme di advertisement (come le affiliazioni), vogliono sapere se e come gestire questi proventi. E se possibile dichiararli senza una partita Iva. Stessa cosa se vuoi vendere libri o oggetti che produci con le tue mani. Il dubbio che ti stai ponendo è sempre lo stesso: quando è possibile operare senza partita Iva. Se leggerai questo articolo scoprirai quali sono i casi in cui sei obbligato ad…

2020 04 17 attività adempimenti Iva: Separazione delle attività ai fini iva: quando è obbligatoria?
attività adempimenti , IVA / 2020-04-17

2020 04 17 attività adempimenti Iva: Separazione delle attività ai fini iva: quando è obbligatoria? Contabilità separata: obbligatoria o per opzione? Le casistiche di separazione delle attività ai fini Iva. Per i soggetti che esercitano contemporaneamente attività contraddistinte da codici Ateco diversi sono previste norme che obbligano ovvero consentono alla separazione delle attività ai fini Iva. La separazione delle attività ai fini Iva è disciplinata dall’articolo 36 del DPR n. 633/1972. In particolare, detto articolo disciplina la separazione delle attività nel caso in cui il soggetto passivo ponga in essere non una sola tipologia di attività, ma più attività distinte. Quindi, ad esempio, se un impresa svolge contemporaneamente due attività, supponiamo produzione di software e gestione di pagine all’interno di social network ed il loro volume d’affari è pari 300 mila per la prima attività e 200 mila per seconda attività, dovrà cumulare entrambi i volumi d’affari per la determinazione dell’imposta. Il primo comma del citato articolo 36 individua un principio generale in base al quale ai soggetti che esercitano più attività si applica l’imposta unitariamente e cumulativamente per tutte le attività esercitate, con riferimento al volume d’affari complessivo. I commi successivi contengono le deroghe al principio generale del primo comma citato, prevedendo situazioni in cui il contribuente: E’ obbligato all’applicazione separata dell’imposta; Può optare per l’applicazione separata dell’imposta. Vediamo,…

2020 03 19 attività adempimenti per aprire ludoteca 

2020 03 19 attività adempimenti per aprire ludoteca Cosa serve per aprire una ludoteca? Ami i bambini e ti piace giocare con loro? La tua passione potrebbe diventare un vero e proprio lavoro. Vediamo come fare per realizzarlo. Hai mai pensato di creare uno spazio dedicato al gioco e al divertimento? Se hai sempre amato stare in compagnia dei bambini questo è l’articolo giusto per te. Ti spiegheremo, infatti, come puoi trasformare il tuo entusiasmo in una vera e propria attività professionale. Se trovi questa idea allettante, proviamo a vedere insieme cosa serve per aprire una ludoteca. Per ludoteca si intende il luogo più o meno grande dedicato allo svago dei più piccoli: è una vera e propria attività di impresa che deve rispettare gli standard richiesti dalla legge. Ricordati che la caratteristica principale di tale iniziativa è lo scopo ricreativo. Devi, quindi, dotare la struttura di tutto il materiale necessario ai bambini per socializzare divertendosi. Il fine tipico della ludoteca permette di distinguerla facilmente dagli asili, ossia dai luoghi privilegiati per l’apprendimento e l’educazione dei più piccoli. …….. https://www.laleggepertutti.it/368778_cosa-serve-per-aprire-una-ludoteca

2020 03 13 commercio elettronico. Vendere su Amazon senza partita Iva. Disciplina fiscale.

2020 03 13 commercio elettronico. Vendere su Amazon senza partita Iva. Disciplina fiscale. Vendere su amazon senza partita iva: è possibile? Vendere su Amazon: la disciplina fiscale per vendere online ai fini IVA e delle imposte indirette. I chiarimenti sulla possibilità di vendere su Amazon senza la partita IVA. …….. Vendere su Amazon senza partita IVA: è possibile?

attività adempimenti – autorizzazione x commercio su aree pubbliche 2018 03 07
attività adempimenti / 2018-03-07

attività adempimenti – autorizzazione x commercio su aree pubbliche 2018 03 07 Commercio su aree pubbliche – Procedure per il rinnovo delle concessioni per l’esercizio dell’attività – Effetti delle proroghe a cura di: TuttoCamere.it Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la risoluzione n. 87935 del 7 marzo 2018, reca chiarimenti, nonché indicazioni operative, alla luce della continua evoluzione delle disposizioni in materia di concessioni per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche, con particolare riferimento agli interventi di proroga intervenuti con l’articolo 6, comma 8, del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19 (c.d. “Milleproroghe“), e con i commi 1180 e 1181 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018). In particolare, le richieste di parere riguardano gli effetti dell’ultima proroga delle concessioni, disposta dal citato comma 1180, sulle procedure ad evidenza pubblica avviate e concluse prima dell’entrata in vigore della disposizione medesima, nonché gli effetti su quelle avviate ma non concluse entro la medesima data. Mentre il comma 8, dell’art. 6, della L. n. 19/2017 prevedeva come scadenza delle concessioni in essere quella del 31 dicembre 2018, il comma 1180, dell’art. 1, della L. n. 205/2017 ha invece previsto una ulteriore…

adempimenti attività manipolazione piante ornamentali RM 11 2018 01 29
attività adempimenti / 2018-02-01

2018 01 29 adempimenti per attività manipolazione piante ornamentali RM 11 Manipolazioni piante ornamentali: sono produttive di reddito agrario. Si tratta, infatti, di pratiche agronomiche finalizzate alla cura e allo sviluppo del verde, necessarie anche a raggiungere gli standard qualitativi imposti dai Paesi esportatori. Rientrano tra le attività di manipolazione e sono tassate su base catastale la concimazione, il trattamento delle zolle e la potatura effettuate su piante prodotte in vivaio. L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 11/E del 29 gennaio 2018, chiarisce il corretto trattamento fiscale applicabile ad alcune operazioni necessarie a garantire la qualità di piante ornamentali che il vivaista acquista da terzi produttori. L’interpello riguarda, in particolare, le seguenti operazioni: la concimazione e l’inserimento all’interno del terriccio di ritentori idrici per garantire la shelf-lifedelle piante, sia durante il trasporto sia durante la fase di permanenza delle stesse presso il cliente; il trattamento delle zolle, per eliminare gli insetti nocivi; altre attività come la potatura, la steccatura e la rinvasatura. L’Agenzia delle entrate, in linea con la soluzione interpretativa proposta dalle associazioni di categoria istanti, precisa che tali operazioni rientrano appieno nell’ambito delle attività agricole connesse e, secondo le previsioni dell’articolo 32, comma 2, lettera c), Tuir, sono soggette alle regole…

attività vendita oggetti preziosi – licenza di P.S. R.M. 45548 2018 01 25
attività adempimenti / 2018-01-25

attività vendita oggetti preziosi – licenza di P.S. R.M. 45548 2018 01 25 Vendita di oggetti preziosi – Chiarimenti dal Ministero dell’Interno in merito al rilascio della licenza di P.S. Con la risoluzione n. 45548 del 25 gennaio 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico porta a conoscenza il contenuto della nota n. 27442 del 17 gennaio 2018, con la quale il Ministero dell’Interno ha espresso il proprio avviso in merito al corretto procedimento da seguire nel caso di attività di vendita di oggetti preziosi all’interno di esercizi commerciali già avviati, tenuto conto di quanto stabilito in materia dal d.lgs. n. 222 del 2016 (c.d. “Decreto SCIA-2”). Il Ministero dell’Interno conferma l’interpretazione resa dal Ministero dello Sviluppo Economico con la risoluzione n. 550441 del 19 febbraio 2017 secondo la quale, ai fini dell’avvio dell’attività di vendita di oggetti preziosi, occorra necessariamente il rilascio della licenza prevista dall’art. 127 T.U.L.P.S. e che, in assenza della medesima, non sia consentito l’avvio dell’attività. E’ bene ricordare che, con specifico riguardo al regime amministrativo applicabile all’attività di commercio di oggetti preziosi, il punto 35 della Tabella A, allegata al citato decreto, prende in considerazione l’attività di commercio al dettaglio di oggetti preziosi, distinguendo tra: vendita di oggetti preziosi in esercizio di vicinato vendita di…