assegni – pagamento a persona diversa dal beneficiario – Cass. SS.UU. 12477 2018 05 21

assegni – pagamento a persona diversa dal beneficiario – Cass. SS.UU. 12477 2018 05 21 Ai sensi dell’art. 43, 2° comma, legge assegni (r.d. 21 dicembre 1933, n. 1736), la banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato – per errore nell’identificazione del legittimo portatore del titolo – dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per aver essa assolto alla propria obbligazione con la diligenza richiesta dall’art. 1176, 2°comma, c.c. 2018 05 21 assegno pagato non a beneficiario resp cas12477

banche – esercizio abusivo attività creditizia Cass. 11695 2018 05 14 
banche , reati ordinari / 2018-05-14

banche – esercizio abusivo attività creditizia Cass. 11695 2018 05 14 La concessione del credito si dice “abusiva” quando una banca concede, rinnova o proroga un finanziamento ad un’impresa che si trova in uno stato di grave crisi economica, pur essendo a conoscenza di questa situazione, con la conseguenza di ritardare l’emersione dello stato di insolvenza e, quindi, l’apertura della procedura fallimentare a carico dell’azienda. «In materia di concessione abusiva del credito, sussiste la responsabilità della banca, che finanzi un’impresa insolvente e ne ritardi perciò il fallimento, nei confronti dei terzi, che in ragione di ciò abbiano confidato nella sua solvibilità e abbiano continuato a intrattenere rapporti contrattuali con essa allorché sia provato che i terzi non fossero a conoscenza dello stato di insolvenza e che tale mancanza di conoscenza non fosse imputabile a colpa». Cassazione Civile, Sez. I, 14 maggio 2018, n. 11695 – Pres. Ambrosio, Rel. Marulli Cassazione Civile, Sez. I, 14 maggio 2018, n. 11695  2018 05 14 banche esercizio abusivo att creditizia cas11695  

banche – responsabile x bonifico contestato dal cliente – Cass. 9158 2018 04 12 
banche / 2018-04-12

banche – responsabile x bonifico contestato dal cliente – Cass. 9158 2018 04 12 La banca e le Poste sono responsabili nei confronti del titolare di un conto corrente per il bonifico eseguito con il sistema dell’home banking in favore di un soggetto estraneo al cliente nel caso in cui quest’ultimo disconosca l’operazione contabile, in quanto su di essa incombe l’onere di provare che la stessa sia ad esso riferibile. ^^^ Corte di Cassazione ordinanza n. 9158 depositata il 12 aprile 2018 Massima in tema di responsabilità della banca in caso di operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici, anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema (il che rappresenta interesse degli stessi operatori), è del tutto ragionevole ricondurre nell’area del rischio professionale del prestatore dei servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del cliente, la possibilità di una utilizzazione dei codici di accesso al sistema da parte dei terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo. Ne consegue che, anche prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 11 del 2010, attuativo della…

banche – responsabilità x false email di bonifici di poste italiane spa Cass. 9158 2018 04 12 
banche / 2018-04-12

banche – responsabilità x false email di bonifici di poste italiane spa Cass. 9158 2018 04 12 La Corte di cassazione si è pronunciata su una vicenda di due risparmiatori che erano stati raggiunti da una falsa email di Poste Italiane Spa e che avevano comunicato, per questa via, i propri dati ad estranei. Successivamente, sul loro conto era stato effettuato un bonifico online, in mancanza di qualunque disposizione dei medesimi, in favore di un individuo ad essi sconosciuto. In particolare, la Suprema corte ha accolto le ragioni dei due, ribaltando la sentenza di secondo grado con cui era stata respinta la domanda da loro spiegata e volta al pagamento dell’importo di oltre 5mila euro, oltre accessori, che era stato oggetto del bonifico. Nel ritenere fondati i motivi di impugnativa sollevati dai due ricorrenti, la Corte di legittimità, con ordinanza n. 9158 del 12 aprile 2018, ha ricordato alcuni principi di diritto già affermati in una fattispecie sostanzialmente analoga. La Sesta sezione civile ha così ricordato che, in tema di responsabilità della banca per operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici, anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema, è del tutto ragionevole che venga ricondotta, nell’area del rischio professionale del prestatore dei servizi di pagamento, prevedibile…

banche – responsabilità della banca in caso di prelievo di terzi Cass. 9158 2018 04 12 
banche / 2018-04-12

banche – responsabilità della banca in caso di prelievo di terzi Cass. 9158 2018 04 12 Contratti bancari – Cd. Home banking – Prelievo operato da terzi – Mediante truffaldina appropriazione dei codici informatici di accesso al conto – Responsabilità oggettiva della banca – Sussiste. La Cassazione ha affermato che, in tema di responsabilità della banca in caso di operazioni effettuate a mezzo di strumenti elettronici, anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema (il che rappresenta interesse degli stessi operatori), è del tutto ragionevole ricondurre nell’area del rischio professionale del prestatore dei servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del cliente, la possibilità di una utilizzazione dei codici di accesso al sistema da parte dei terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo. Ne consegue che, anche prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 11 del 2010, attuativo della direttiva n. 2007/64/CE relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, la banca, cui è richiesta una diligenza di natura tecnica, da valutarsi con il parametro dell’accorto banchiere, è tenuta a fornire la…

banche – bilancio anno 2017 della banca d’Italia 2018 03 29 
banche / 2018-03-29

banche – bilancio anno 2017 della banca d’Italia 2018 03 29 Il bilancio della Banca d’Italia – anno 2017 Il 29 marzo 2018 l’Assemblea ordinaria dei Partecipanti al capitale della Banca d’Italia ha approvato il bilancio 2017. L’attivo è aumentato di 157 miliardi per effetto della crescita delle operazioni di politica monetaria; alla fine dell’anno si è attestato a 931 miliardi. L’esercizio 2017 ha mostrato un risultato lordo, ovvero prima dell’accantonamento al fondo rischi generali e prima delle imposte, di 8.378 milioni, in sensibile aumento rispetto allo scorso esercizio (6.912 milioni nel 2016). Il fondo rischi generali, deputato secondo lo Statuto a fronteggiare i rischi derivanti dalla complessiva attività della Banca, è stato alimentato nella stessa misura dello scorso anno (2.920 milioni). L’assegnazione ha tenuto conto dei livelli di rischio attuali e prospettici derivanti dall’attuazione dei programmi di acquisto di titoli per finalità di politica monetaria. Le imposte di competenza dell’esercizio sono state di 1.563 milioni (1.309 nel 2016). A valere sull’utile netto di 3.895 milioni (2.683 milioni nel 2016), sono stati assegnati alla riserva ordinaria 150 milioni e ai Partecipanti dividendi per 340 milioni. L’erogazione effettiva è risultata tuttavia inferiore, ragguagliandosi a 218 milioni. Infatti i dividendi relativi alle…

banche – piani individuali di risparmio (PIR) – regime fiscale agevolato 2018 03 20 
banche / 2018-03-20

banche – piani individuali di risparmio (PIR) – regime fiscale agevolato 2018 03 20 Unicità del Pir Chi è titolare contemporaneamente di due o più Pir può beneficiare del regime fiscale agevolato? G.W. Il regime di non imponibilità dei redditi di capitale e diversi di natura finanziaria conseguiti, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, da persone fisiche residenti in Italia e derivanti dall’effettuazione di specifiche tipologie di investimenti mediante piani individuali di risparmio a lungo termine (Pir), è stato introdotto dalla legge di bilancio 2017. Tra i diversi requisiti richiesti dalla normativa di riferimento, vi è quello secondo cui ciascuna persona fisica non può essere titolare di più di un Pir e ciascun piano non può avere più di un titolare. L’intermediario (o l’impresa di assicurazione) presso il quale è costituito il piano di risparmio a lungo termine, all’atto dell’incarico, acquisisce dal titolare un’autocertificazione con la quale lo stesso dichiara di non essere titolare di un altro Pir (articolo 1, commi da 100 a 114, legge 232/2016 – Linee Guida Mef – circolare n. 3/E del 26 febbraio 2018). Gennaro Napolitano  pubblicato Martedì 20 Marzo 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/unicita-del-pir

banche tassa occulta sui risparmi 2018 01 09
banche / 2018-01-14

2018 01 09 tassa occulta sui risparmi La tassa occulta sui risparmi. Il risparmio in banca viene tassato? Cosa si rischia a lasciare i soldi in giacenza sul conto corrente? Agli italiani piace investire i risparmi nel mattone: la ricchezza immobiliare costituisce il principale rendimento del risparmiatore medio. Secondo l’stat, l’80% dei cittadini vive in una casa di proprietà, anche se spesso piccola e da ristrutturare. Ma siamo anche un popolo che non ama rischiare (comprensibile vista la strutturale instabilità politica ed economica), cosicché gran parte dei residui guadagni viene lasciata sul conto corrente “a vista”. Si tratta di una allocazione del denaro senza alcuna efficienza e utilità. Il rendimento è pressoché pari a zero: si stima una media dello 0,4% annui. Se si confronta tale dato con un’inflazione che, nel 2017, è stata pari all’1,2%, se ne trae una triste e ineluttabile conseguenza: perdita di potere di acquisto. L’abitudine degli italiani a lasciare sotto il materasso i propri risparmi è costata al popolo ben 10 miliardi di euro di diminuzione del valore: una tassa occulta pari a ben 5 volte il canone Rai. In pratica, gli italiani stanno pagando un balzello senza neanche accorgersene. Anzi, forse proprio la necessità di preservare il denaro da…