2020 06 24 codice deontologico forense: Per la funzione sociale che svolge, all’avvocato è richiesto un codice di condotta più severo di quello del comune cittadino

2020 06 24 codice deontologico forense: Per la funzione sociale che svolge, all’avvocato è richiesto un codice di condotta più severo di quello del comune cittadino L’avvocato ha il dovere di comportarsi in ogni situazione con la dignità ed il decoro imposti dalla funzione che svolge, la quale comporta doveri additivi rispetto al comune cittadino. Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Napoli), sentenza n. 72 del 24 giugno 2020  

2020 06 24 codice deontologico forese: Espressioni sconvenienti ed offensive nei confronti del Collega che ha perso la causa

2020 06 24 codice deontologico forese: Espressioni sconvenienti ed offensive nei confronti del Collega che ha perso la causa Vìola gli artt. 42 e 52 cdf l’avvocato che, nel riferire al Cliente l’esito positivo della causa, pur potendo valorizzare diversamente la vittoria ottenuta, esprima apprezzamenti denigratori sull’attività professionale del Collega di controparte, in quanto lesivi dell’onore e del decoro di questi e dell’intera professione forense, oltre che del dovere di correttezza e colleganza (Nel caso di specie, l’avvocato aveva informato il cliente della vittoria della causa, che a suo dire l’avvocato di controparte aveva invece “gestito per perdere”. In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della censura). Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Sorbi), sentenza n. 71 del 24 giugno 2020  

2020 06 24 codice deontologico forense: Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive

2020 06 24 codice deontologico forense: Il diritto-dovere di difesa non giustifica l’uso di espressioni sconvenienti ed offensive Benche´ l’avvocato possa e debba utilizzare fermezza e toni accesi nel sostenere la difesa della parte assistita o nel criticare e contrastare le decisioni impugnate, tale potere/dovere trova un limite nei doveri di probita` e lealta`, i quali non gli consentono di trascendere in comportamenti non improntati a correttezza e prudenza, se non anche offensivi, che ledono la dignita` della professione, giacché la liberta` che viene riconosciuta alla difesa della parte non puo` mai tradursi in una licenza ad utilizzare forme espressive sconvenienti e offensive nella dialettica processuale, con le altre parti e il giudice, ma deve invece rispettare i vincoli imposti dai doveri di correttezza e decoro. Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. Napoli), sentenza n. 72 del 24 giugno 2020 https://www.codicedeontologico-cnf.it/?p=73360&utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+CodiceDeontologicoForense+%28Codice+Deontologico+Forense%29