amministratore di condominio art.71-bis dd.a.c.c. 2018 05 15
condominio / 2018-05-15

amministratore di condominio art.71-bis dd.a.c.c. 2018 05 15 Dispositivo dell’art. 71 bis Disposizioni per l’attuazione del C.C. e disposizioni transitorie Fonti → Disposizioni per l’attuazione del C.C. e disposizioni transitorie → Capo I – Disposizioni di attuazione → Sezione III – Disposizioni relative al libro iii Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro: a) che hanno il godimento dei diritti civili; b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni; c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; d) che non sono interdetti o inabilitati; e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari; f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado; g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale. I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile. Possono…

condominio – l’ammontare del compenso richiesto dall’amministratore non deve necessariamente essere indicato nella delibera – Tribunale Palermo 2018 05 08 
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condominio – l’ammontare del compenso richiesto dall’amministratore non deve necessariamente essere indicato nella delibera – Tribunale Palermo 2018 05 08 TRIBUNALE di PALERMO, SEZIONE SECONDA CIVILE (G.I. dott. Dora Sciortino) sent. 9 febbraio 2018, r.g. 7809/2016 A. An. e A. Au. contro CONDOMINIO VIA A. P. N. 35 PALERMO. Condominio – Amministratore – art. 1129, comma 14, c.c. – obbligo di indicare l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività – indicazione nella proposta formulata dall’amministratore – omessa menzione nella delibera – conseguenze – invalidità delibera – esclusione. Dalla lettura dell’art. 1129 comma quattordicesimo c.c. si evince che l’ammontare del compenso richiesto dall’amministratore non deve necessariamente essere indicato nella delibera. Infatti, per espressa disposizione di legge, esso può essere precisato dall’amministratore all’atto di accettazione della nomina, atto che può, logicamente, intervenire in un momento anche successivo alla delibera stessa. Non è, pertanto, nulla né annullabile la delibera assembleare di nomina dell’amministratore, che non riporti gli elementi di cui all’art. 1129, comma 14, citato. Non costituisce motivo di invalidità della delibera di nomina dell’amministratore di condominio l’omessa indicazione dei requisiti di cui all’art. 1129 comma secondo c.c. OMISSIS Con atto di citazione notificato in data 18.4.2016 An. A. e Au. A. citavano…

condominio – formalità convocazione assemblea – Cass. 10866 2018 05 07
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condominio – formalità convocazione assemblea – Cass. 10866 2018 05 07   Cassazione civile, sez. II, 07/05/2018, (ud. 19/01/2018, dep.07/05/2018),  n. 10866 Fatto FATTI DI CAUSA il Tribunale di Lecce, con sentenza n.626 del 2010, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta, con atto depositato il 14.08.2008. da L.G.G., nei confronti del Condominio (OMISSIS) – di annullamento della delibera condominiale adottata in data 5.9.2008, dichiarava cessata la materia del contendere e condannava il ricorrente alla refusione in favore del condominio convenuto, delle spese del giudizio. Il Tribunale adito rilevava che nelle more del giudizio, il condominio aveva adottata altra delibera in sostituzione di quella impugnata, dichiarava venuto meno l’interesse del ricorrente alla definizione dello stesso, e lo condannava al pagamento delle spese di lite, avendone accertata la soccombenza virtuale. Avverso la predetta sentenza, L.G.G., proponeva appello cui resisteva il condominio “(OMISSIS)”, in persona dell’amministratore p.t.. chiedendone il rigetto, in quanto infondato in fatto ed in diritto, con vittoria delle spese del presente gravame. La Corte di Appello di Lecce con sentenza n. 287 del 2014 rigettava l’appello e condannava l’appellante al pagamento delle spese di lite. Secondo la Corte distrettuale posto che la convocazione ai sensi dell’art. 1136 c.c., non è soggetta…

condominio – sui posti auto non decide assemblea Cass. 8014 2018 03 30 
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condominio – sui posti auto non decide assemblea Cass. 8014 2018 03 30 Per la Cassazione, ogni condomino ha un diritto d’uso delle aree destinate a parcheggio nella misura predeterminata dalla legge ed è solo questi ad essere legittimato ad agire affinché ne possa disporre. Sono nulle le delibere dell’assemblea condominiale con le quali vengono assegnate le aree di parcheggio per le automobili incidendo sui diritti individuali di proprietà esclusiva di uno dei condomini. Non spetta all’assemblea intervenire sulla proprietà esclusiva di un condomino al fine di predeterminare e assegnare le aree destinate a parcheggio. Ne consegue che la delibera dell’assemblea condominiale che assegna tali aree incidendo sui diritti individuali di proprietà esclusiva del singolo condomino è da ritenersi nulla. Queste le conclusioni cui è pervenuta la Cassazione, con la sentenza n. 8014/2018. ^^^^^^^^^^^^^^^       TESTO DELLA SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II CIVILE , SENTENZA 30 marzo 2018, n.8014 – Pres. Petitti- est. GiustiFatti di causa 1. – P.A. ricorreva al Tribunale di Savona, sezione distaccata di Albenga, al fine di sentire dichiarare nulla la delibera in data 9 marzo 2003 del condominio (omissis) , al quale egli apparteneva essendo proprietario di un appartamento nell’edificio F e di un box nell’edificio E. Con…

condominio – compenso aggiuntivo riconosciuto all’amministratore Cass. 5014 2018 03 02 
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condominio – compenso aggiuntivo riconosciuto all’amministratore Cass. 5014 2018 03 02 In tema di condominio, per quanto l’attività dell’amministratore, connessa ed indispensabile allo svolgimento dei suoi compiti istituzionali e non esorbitante dal mandato con rappresentanza, debba tendenzialmente ritenersi compresa, quanto al suo compenso, nel corrispettivo stabilito al momento del conferimento dell’incarico per tutta l’attività amministrativa, rientra nelle competenze dell’assemblea quella di riconoscergli, con una specifica delibera, un compenso aggiuntivo al fine di remunerare un’attività straordinaria, non ravvisando sufficiente il compenso forfettario in precedenza accordato. ^^^^^^ Cass. civ. Sez. II, Sent., 02-03-2018, n. 5014 SENTENZA omissis Con atto di citazione notificato il 17-5-2002 A.G. impugnava dinanzi al Tribunale di Bologna la Delib. adottata in data 9 aprile 2002 dall’assemblea del Condominio di Via (*). L’attrice affermava che tale delibera era illegittima nella parte in cui aveva disposto la ripartizione della spesa in base ai millesimi di proprietà anche per le parti dei balconi visibili dall’esterno, in quanto detti balconi, come previsto anche dall’art. 7 del regolamento condominiale, appartenevano per l’intero ai proprietari dei piani ai quali accedevano. L’ A., inoltre, censurava la statuizione con la quale era stato accordato all’amministratore un compenso ad hoc per l’assistenza prestata in occasione del citato…