2020 03 25 coronavirus: Pace fiscale a rischio: per rottamazione e saldo e stralcio ingorgo di scadenze

2020 03 25 coronavirus: Pace fiscale a rischio: per rottamazione e saldo e stralcio ingorgo di scadenze Rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle, ingorgo di scadenze fiscali il 1° giugno 2020. La pace fiscale è a rischio e per i contribuenti in crisi di liquidità si presenterà il problema di come pagare le rate oggetto di proroga. Un monito al Governo arriva dal Senato, e non si escludono ulteriori novità. Pace fiscale a rischio: molti contribuenti avranno difficoltà a pagare le rate di rottamazione e saldo e stralcio entro la scadenza del 1° giugno 2020. Dopo una sospensione temporanea, il 1° giugno 2020 sarà il grande giorno della pace fiscale, ma la proroga e l’accavallarsi delle scadenze mette in serio pericoli gli incassi stimati dall’Erario. Il termine originario fissato dal Decreto economico n. 18 del 17 marzo 2020 è il 31 maggio che, cadendo di domenica, viene automaticamente differito al lunedì immediatamente successivo. Stando a quanto previsto dal Decreto Cura Italia quindi, entro tale data sarà possibile regolarizzare la rata della rottamazione ter scaduta il 28 febbraio e pagare la seconda rata del saldo e stralcio delle carelle, prevista per il 31 marzo 2020. La stessa data coincide inoltre con la scadenza della nuova rata della rottamazione delle cartelle. Dal Senato arriva un chiaro monito al Governo: c’è il serio rischio…

2020 03 20 rottamazione cartelle nuovo calendario

2020 03 20 rottamazione cartelle nuovo calendario Nuovo calendario della rottamazione delle cartelle Novità anche per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle con un piano rateale, per effetto dello slittamento rispettivamente della rate in scadenza del 28 febbraio. Difatti, l’art.68, D.L. 18/2020 (Decreto Cura Italia), nel sospendere i termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione, interviene anche nell’ambito della definizione agevolata, sospendendo i termini di versamento anche per tutti i contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione-ter delle cartelle”. In particolare, viene differito al 31 maggio 2020, il termine di versamento del 28 febbraio 2020 per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-ter. Le prossime rate in scadenza della rottamazione-ter I nuovi termini di pagamento introdotti dal D.L. 18/2020 prevedono il differimento al 31 maggio 2020 (1° giugno 2020, perché giorno festivo) della rata scaduta il 28 febbraio. Se si é presentato la domanda entro il 30 aprile Entro il 30 giugno 2019 Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato al contribuente la risposta alla dichiarazione di adesione alla rottamazione-ter. La prima rata e la seconda (entrambe pari al 10% dell’importo dovuto) sono scadute il 30 novembre, termine slittato a lunedì 2 dicembre perché coincidente con la giornata…

2020 03 16 coronavirus: Pace fiscale, il coronavirus riscrive il calendario delle scadenze

2020 03 16 coronavirus: Pace fiscale, il coronavirus riscrive il calendario delle scadenze Giuseppe Guarasci Pace fiscale, proroga della scadenza del 31 marzo 2020 per il saldo e stralcio delle cartelle e della rata della rottamazione ter scaduta il 28 febbraio. Tutte le novità nel decreto economico approvato dal Governo il 16 marzo. Proroga per la pace fiscale: il decreto economico per l’emergenza coronavirus, approvato il 16 marzo 2020, riscrive le scadenze del saldo e stralcio e della rottamazione ter delle cartelle. La rata del saldo e stralcio delle cartelle del 31 marzo 2020 è prorogata al 31 maggio, termine che cadendo di domenica slitta automaticamente al 1° giugno 2020. Per la rottamazione ter delle cartelle la proroga è invece “retroattiva”: la rata scaduta il 28 febbraio 2020 potrà essere pagata entro il mese di maggio. ……… https://www.informazionefiscale.it/pace-fiscale-proroga-scadenze-rottamazione-saldo-stralcio-cartelle-coronavirus

condono fiscale  – la violazione implica le sanzioni 2018 05 09 
condono fiscale / 2018-05-09

condono fiscale  – la violazione implica le sanzioni 2018 05 09 Condono fiscale: i patti sono patti. La violazione implica le sanzioni. L’istanza di definizione del “perdono” diviene inefficace e si perde anche la possibilità di avvalersi della definizione anticipata. SINTESI: In tema di condono fiscale, in assenza di disposizioni quali quelle di cui agli artt. 8, 9, 15 e 16 – che considerano efficaci le ipotesi di condono ivi regolate anche senza adempimento integrale insuscettibili di applicazione analogica, perché connesse a norme di tipo eccezionale – nell’ipotesi prevista dall’art. 9-bis della legge n. 289 del 2002 la non applicazione delle sanzioni si verifica solo se si provvede al pagamento (in un’unica soluzione o in modo rateale) delle imposte, nei termini e nei modi di cui alla medesima disposizione, con la conseguenza che, nel caso di omesso o non integrale pagamento, l’istanza di definizione diviene inefficace e si verifica la perdita della possibilità di avvalersi della definizione anticipata. Ordinanza n. 10206 del 27 aprile 2018 (udienza 26 ottobre 2017) Cassazione civile, sezione V – Pres. Greco Antonio – Est. Mengoni Enrico Condono fiscale – Articolo 9-bis, legge 289/2002 – La non applicazione delle sanzioni si verifica solo con l’integrale pagamento – L’omesso…

condono fiscale – il condono tombale non libera dal fisco 2018 03 06
condono fiscale / 2018-03-06

condono fiscale – il condono tombale non libera dal fisco 2018 03 06 Il condono tombale non libera dal Fisco. “In tema di cosiddetto condono tombale, non è inibito all’erario l’accertamento riguardante un credito da agevolazione esposto in dichiarazione, in quanto il condono elide in tutto o in parte, per sua natura, il debito fiscale, ma non opera sui crediti che il contribuente possa vantare nei confronti del Fisco, che restano soggetti all’eventuale contestazione da parte dell’Ufficio”. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 6 MARZO 2018, N. 5333 Fatti e ragioni della decisione L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Sicilia indicata in epigrafe che, in riforma della sentenza di primo grado, ha ritenuto l’illegittimità dell’avviso di accertamento notificato alla società X srl relativo all’indebita esenzione dall’IRPEG relativa all’anno 2000 applicata alla società. La società intimata non si è costituita. Il procedimento, dopo il rinvio in attesa della pronunzia delle Sezioni Unite Civili sul tema oggetto del ricorso per cassazione, può essere definito con motivazione semplificata. La ricorrente deduce la violazione dell’art. 9 l. n. 289/2002 e degli artt. 376 bis dPR n….

condono fiscale – prova esattezza dei versamenti 2018 01 29
condono fiscale / 2018-02-01

2018 01 29 prova versamenti Condono: l’esattezza dei versamenti va dimostrata dal contribuente. L’eventuale buona fede sulla correttezza dei comportamenti rispetto alle regole dell’istituto è irrilevante e non idonea a impedire la decadenza della sanatoria. SINTESI: In tema di condono fiscale e con riferimento alla speciale procedura prevista dalla Legge n.289 del 2002, per la definizione dei carichi (inclusi in ruoli emessi da uffici statali e affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione entro una certa data) mediante il pagamento del 25% dell’importo iscritto a ruolo (oltre alle eventuali spese sostenute dal concessionario) non è prescritta a carico dell’Agenzia delle Entrate alcuna attestazione della regolarità del condono e del pagamento integrale di quanto dovuto, sicché occorre accertare la corrispondenza tra quanto versato ed il ruolo oggetto della controversia, gravando sul contribuente l’onere di provare che il versamento effettuato concerna la controversia in corso e che le somme pagate corrispondano al 25% dell’importo iscritto a ruolo (capitale, interessi e sanzioni) restando, peraltro, irrilevante l’eventuale buona fede del contribuente, che non è idonea ad impedire la decadenza (Cfr., ex multis, Cass. 8772/2017 e 21416/2016). Ordinanza n. 642 del 12 gennaio 2018 (udienza 7 dicembre 2017) Cassazione civile, sezione V Condono ex L….