2020 10 22 contenzioso tributario: motivazione x relationem pvc GDF
contenzioso tributario / 2020-10-22

2020 10 22 contenzioso tributario: motivazione x relationem pvc GDF Il richiamo al verbale della Gdf non viola l’obbligo di motivazione L’ufficio non ha arrecato alcun pregiudizio al contraddittorio ma ha semplicemente condiviso le conclusioni del pvc cui fa riferimento, elementi peraltro già noti al contribuente L’avviso di accertamento che nella motivazione opera un richiamo per relationem alle conclusioni del pvc redatto dalla Guardia di finanza non è illegittimo per mancanza di autonoma valutazione da parte dell’Ufficio degli elementi da quella acquisiti, né pregiudica il pieno esplicarsi del diritto di difesa dell’interessato. Questo, in breve, il principio confermato dalla V sezione della Cassazione con l’ordinanza n. 19381 del 17 settembre 2020, dove è stato altresì ribadito che l’adesione dell’Ufficio alle valutazioni dell’organo verificatore non impone che siano esposti anche i motivi per i quali non sono accolte le contrarie argomentazioni addotte dall’interessato. La vicenda processuale Un contribuente impugnava dinanzi alla Commissione tributaria provinciale un avviso di accertamento per l’anno 2006. L’istante rilevava che il richiamo per relationem, contenuto nell’atto, al processo verbale stilato dalla Guardia di finanza che aveva proceduto alla verifica fiscale nei suoi confronti, doveva considerarsi illegittimo per violazione delle norme che impongono all’Ufficio di motivare i propri atti, e perché privo…

2020 10 16 percentuale ricarico bassa: inattendibile in presenza costi esigui

2020 10 16 percentuale ricarico bassa: inattendibile in presenza costi esigui Inattendibile il basso ricarico in presenza di costi esigui 16 Ottobre 2020 Spetta all’imprenditore l’onere di dimostrare le ragioni economiche che motivano una gestione in perdita, non in linea con i normali criteri di gestione economica dell’attività 2020 10 16 basso ricarico con costi esigui inattendibile

2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi?

2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi? Come e quando vengono inviate le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per redditi e/o attività patrimoniali o finanziarie estere non dichiarate o dichiarate non correttamente. di Federico Migliorini Lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per comunicare ai contribuenti redditi non dichiarati. Vediamo come comportarsi se ricevi questo tipo di comunicazione e le possibilità a disposizione legate alla dichiarazione integrativa ed al ravvedimento operoso. Una delle maggiori preoccupazioni di tanti lettori, ma anche di miei clienti è quella di ricevere una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le lettere di compliance sono delle comunicazioni “bonarie” con le quali l’Amministrazione Finanziaria comunica al contribuente alcune irregolarità. Nella comunicazione il contribuente non in regola viene invitato a regolarizzare la propria posizione, altrimenti riceverà un avviso di accertamento vero e proprio. In pratica, ogni anno, i contribuenti non in regola con l’Amministrazione finanziaria che hanno redditi non dichiarati o erroneamente dichiarati, ricevono avvisi di alert da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questi avvisi possono riguardare redditi di fonte italiana oppure estera. Oppure ancora il mancato adempimento agli obblighi di monitoraggio fiscale. …….. Redditi non dichiarati: alert dell’AdE. Come regolarizzarsi?

2020 10 15 auto: Deducibilità auto aziendale: conviene il leasing, il noleggio o l’acquisto?
auto , contenzioso tributario / 2020-10-15

2020 10 15 auto: Deducibilità auto aziendale: conviene il leasing, il noleggio o l’acquisto? Tutte le modalità e convenienze fiscali nella scelta dell’auto aziendale. La risposta dell’esperto. Luca Mambrin Quando si parla di auto da destinare all’esercizio dell’attività d’impresa o professionale spesso viene richiesta una valutazione, anche da un punto di vista fiscale, su quale potrebbe essere la forma maggiormente conveniente: l’acquisto, il leasing o il noleggio? Premesso che la variabile fiscale e la detraibilità dell’auto aziendale non deve essere l’unico parametro da prendere in considerazione analizziamo qual è il trattamento, e quindi la convenienza, delle varie forme con le quali è possibile detenere un’auto aziendale. Acquisto dell’auto: deducibilità e convenienza L’art. 164 comma 1 lett. b) del Tuir, contiene la disciplina dei veicoli a cosiddetta “deducibilità limitata”, che prevede una duplice limitazione: ridotta percentuale di deducibilità, nella misura del 20%; limite al valore fiscalmente riconosciuto dei mezzi. …………….. https://www.danea.it/blog/deducibilita-auto-aziendale-leasing-noleggio-acquisto/?utm_source=voice&utm_medium=newsletter&utm_campaign=060newsletter

2010 10 12 contenzioso tributario: Restiamo il Paese più tartassato d’Europa. Il Fisco si prende la metà dei guadagni.
contenzioso tributario / 2020-10-12

    2010 10 12 contenzioso tributario: Restiamo il Paese più tartassato d’Europa. Il Fisco si prende la metà dei guadagni. La pressione fiscale reale più alta del 5,8% di quella ufficiale (42,4%). L’Italia al 128° posto nel mondo per efficienza del sistema tributario. Sembra un luogo comune, ma l’Italia, nonostante il nero – che è mostruoso – è e resta il Paese più tassato dell’Unione europea. E il Fisco continua a prendersi gran parte dei guadagni introitati. Lo certificano e ribadiscono i Commercialisti italiani, attraverso un nuovo report, “Analisi della pressione fiscale in Italia, in Europa e nel mondo. Struttura ed evoluzione dei principali indicatori di politica sociale”. Il Fisco ha ripreso a essere vorace Secondo lo studio del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, dopo cinque anni di ribasso della pressione fiscale in Italia, nel 2019 si è verificato un brusco incremento di 0,7 punti che ha riportato il suo livello complessivo indietro di quattro anni. “Al netto del sommerso e dell’economia illegale, pari al 12% del Pil, ovvero 215 miliardi di euro, raggiunge il 48,2% (+5,8% rispetto a quella ufficiale)”, scrivono i Commercialisti, “la posizione più alta fra i paesi europei”. Restiamo il Paese più tartassato d’Europa. Il Fisco si prende la metà dei guadagni

2020 10 09 aministratori: L’amministratore paga se la società è solo interposta. Cass. 21790

2020 10 09 aministratori: L’amministratore paga se la società è solo interposta. Cass. 21790 La Corte di Cassazione civ., sez. 5, con l’ordinanza n. 21790 del 09.10.2020 ribadisce l’orientamento secondo cui le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d. I. n. 269 del 2003, convertito nella legge 326 del 2003, sono esclusivamente a carico della persona giuridica. Tuttavia tale regola incontra un limite nella artificiosa costituzione a fini illeciti della società di capitali, potendo allora le sanzioni amministrative tributarie essere irrogate nei confronti della persona fisica che ha beneficiato materialmente delle violazioni contestate. In tal caso, la persona fisica che ha agito per conto della società è, nel contempo, trasgressore e contribuente, e la persona giuridica è una mera fictio, creata nell’esclusivo interesse della persona fisica. Non opera pertanto l’art. 7 del D.L. n. 269/2003, secondo cui nel caso di rapporti fiscali facenti capo a persone giuridiche le sanzioni possono essere irrogate nei soli confronti dell’ente, in quanto detta norma intende regolamentare l’ipotesi di un amministratore di una persona giuridica che, in forza del proprio mandato, compie violazioni nell’interesse della persona giuridica (Sez.5 n.28331/ 2018; Sez.5 n.5924/2017; Sez.5…

2020 05 11 studi di settore: Dati falsi negli studi di settore Cass. 8712

2020 05 11 studi di settore: Dati falsi negli studi di settore Cass. 8712 Scostamento tra dati contabili e dati rilevati nel quadro RS del Modello Redditi L’Agenzia delle entrate, dopo aver proceduto ad attività di controllo sui dati di bilancio e contabilità, è libera di scegliere quale metodo di contestazione utilizzare. Nel caso di specie, l’accertamento non è stato basato sul mero scostamento dallo studio di settore, bensì sulla ulteriore circostanza in fatto della accertata falsità dello studio di settore, rilevata dal giudice di appello, circostanza che costituisce specifico elemento indiziario con valenza presuntiva data la sua gravità e pregnanza, come accertato dal giudice di appello. In tale caso, l’accertamento non è, in realtà, scaturito dal mero scostamento degli indici parametrici, ma da un elemento presuntivo acquisito nel corso del contraddittorio, anche formalizzato nelle forme dell’accesso breve. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 maggio 2020, n. 8712 Tributi – Accertamento – Studi di settore – Omessa annotazione del valore dei beni strumentali e diversa indicazione dei valori indicati nel quadro RS del modello di dichiarazione – Falsificazione studi di settore – Elemento di presunzione grave – Onere di prova contraria del contribuente Rilevato che La contribuente ha impugnato un…

2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva

2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva I termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA le imposte d’atto ed i tributi locali. di Federico Migliorini Quali sono i termini di accertamento e quindi di notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA, l’IRAP, l’imposta di registro e le imposte d’atto ed i tributi locali? In questo articolo la risposta a queste domande. Conoscere i corretti tempi di accertamento delle imposte è molto importante. Ogni contribuente, infatti, deve essere in grado di conoscere se un atto di accertamento che ha ricevuto sia stato notificato nei termini previsti dalle disposizioni di legge. In molti casi, infatti, conoscere i termini di accertamento a disposizione dell’Amministrazione finanziaria può fare la differenza nella propria situazione personale. In quest’ottica, la Legge n. 208/2015 ha eliminato la possibilità di raddoppiare gli ordinari termini di accertamento fiscale in presenza di violazioni per le quali è stata presentata la denuncia penale per uno dei reati tributari contenuti nel D.Lgs. n. 74/2000. La Legge n. 208/2015 ha apportato una corposa modifica alla disciplina dei termini di accertamento fiscale: Abrogazione del raddoppio dei termini in presenza di violazioni per le quali è stata presentata…

2020 05 05 agenzia entrate – servizi agili in tempo covid

2020 05 05 agenzia entrate – servizi agili in tempo covid I SERVIZI AGILI DELL’AGENZIA ENTRATE I SERVIZI “AGILI” DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE PREMESSA ………………………………………………………………………………….. 2 1. I SERVIZI AGILI DI ASSISTENZA ………………………………………………….. 3 1.1 SERVIZI CON E-MAIL E PEC ……………………………………………………………… 3 1.2 SERVIZI TELEMATICI ……………………………………………………………………… 4 1.2.1 – I servizi online utilizzabili senza registrazione ………………………………….. 4 1.2.2 – L’abilitazione…………………………………………………………………………… 5 1.2.3 – I servizi online con registrazione ………………………………………………….. 5 1.2.4 – L’App “AgenziaEntrate” ……………………………………………………………… 6 1.3 CONTACT CENTER …………………………………………………………………………. 7 1.3.1 – L’assistenza telefonica ………………………………………………………………. 7 1.3.2 – La webmail…………………………………………………………………………….. 8 1.4 SERVIZI ALLO SPORTELLO ……………………………………………………………….. 9 1.4.1 – Web ticket……………………………………………………………………………… 9 1.4.2 – Prenotazione CUP…………………………………………………………………….10 2. RILASCIO CERTIFICATI …………………………………………………………….. 11 3. RICHIESTA DEL CODICE FISCALE O DEL DUPLICATO …………………………. 12 4. REGISTRAZIONE ATTI ……………………………………………………………… 13 5. RIMBORSI FISCALI …………………………………………………………………. 14 6. RICHIESTA DI ACCREDITO RIMBORSI SU CONTO CORRENTE ……………….. 15 7. SUCCESSIONI ……………………………………………………………………….. 16 8. COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ …………………………………………….. 18 9. LA DICHIARAZIONE PRECOMPILATA……………………………………………… 19 2020 05 05 Ag e servizi agili Guida

2020 04 29 società a base ristretta azionaria: Presunzione di distribuzione degli utili se c’è ristretta base partecipativa

2020 04 29 società a base ristretta azionaria: Presunzione di distribuzione degli utili se c’è ristretta base partecipativa https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/presunzione-distribuzione-degli-utili-se-ce-ristretta-base I componenti possono contestare la pretesa del Fisco dimostrando che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti SINTESI: L’accertamento del maggior reddito nei confronti di società di capitali a ristretta base partecipativa legittima la presunzione di distribuzione degli utili tra i soci, in quanto la stessa ha origine nella partecipazione e pertanto prescinde dalle modalità di accertamento, ferma restando la possibilità per i soci di fornire prova contraria rispetto alla pretesa dell’Amministrazione finanziaria dimostrando che i maggiori ricavi dell’ente sono stati accantonati o reinvestiti. Ordinanza n. 8355 del 29 aprile 2020 (udienza 27 gennaio 2020) Cassazione civile, sezione V – Pres. Sorrentino Federico – Est. Fraulini Paolo Accertamento nei confronti di società di capitali a ristretta base partecipativa – E’ legittima la presunzione di distribuzione degli utili tra i soci – E’ onere dei soci fornire la prova che i maggiori ricavi dell’ente sono stati accantonati o reinvestiti. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 aprile 2020, n. 8319 Cartella esattoriale non impugnata – Contributi previdenziali – Azionato dall’Agente della Riscossione un credito diverso da quello originario – Termine di…