2020 05 11 studi di settore: Dati falsi negli studi di settore Cass. 8712

2020 05 11 studi di settore: Dati falsi negli studi di settore Cass. 8712 Scostamento tra dati contabili e dati rilevati nel quadro RS del Modello Redditi L’Agenzia delle entrate, dopo aver proceduto ad attività di controllo sui dati di bilancio e contabilità, è libera di scegliere quale metodo di contestazione utilizzare. Nel caso di specie, l’accertamento non è stato basato sul mero scostamento dallo studio di settore, bensì sulla ulteriore circostanza in fatto della accertata falsità dello studio di settore, rilevata dal giudice di appello, circostanza che costituisce specifico elemento indiziario con valenza presuntiva data la sua gravità e pregnanza, come accertato dal giudice di appello. In tale caso, l’accertamento non è, in realtà, scaturito dal mero scostamento degli indici parametrici, ma da un elemento presuntivo acquisito nel corso del contraddittorio, anche formalizzato nelle forme dell’accesso breve. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 maggio 2020, n. 8712 Tributi – Accertamento – Studi di settore – Omessa annotazione del valore dei beni strumentali e diversa indicazione dei valori indicati nel quadro RS del modello di dichiarazione – Falsificazione studi di settore – Elemento di presunzione grave – Onere di prova contraria del contribuente Rilevato che La contribuente ha impugnato un…

2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva

2020 05 09 decadenza accertamento: Termini di accertamento per imposte sui redditi e iva I termini di accertamento per la notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA le imposte d’atto ed i tributi locali. di Federico Migliorini Quali sono i termini di accertamento e quindi di notifica di avvisi di accertamento riguardanti le imposte sui redditi, l’IVA, l’IRAP, l’imposta di registro e le imposte d’atto ed i tributi locali? In questo articolo la risposta a queste domande. Conoscere i corretti tempi di accertamento delle imposte è molto importante. Ogni contribuente, infatti, deve essere in grado di conoscere se un atto di accertamento che ha ricevuto sia stato notificato nei termini previsti dalle disposizioni di legge. In molti casi, infatti, conoscere i termini di accertamento a disposizione dell’Amministrazione finanziaria può fare la differenza nella propria situazione personale. In quest’ottica, la Legge n. 208/2015 ha eliminato la possibilità di raddoppiare gli ordinari termini di accertamento fiscale in presenza di violazioni per le quali è stata presentata la denuncia penale per uno dei reati tributari contenuti nel D.Lgs. n. 74/2000. La Legge n. 208/2015 ha apportato una corposa modifica alla disciplina dei termini di accertamento fiscale: Abrogazione del raddoppio dei termini in presenza di violazioni per le quali è stata presentata…

2020 05 05 agenzia entrate – servizi agili in tempo covid

2020 05 05 agenzia entrate – servizi agili in tempo covid I SERVIZI AGILI DELL’AGENZIA ENTRATE I SERVIZI “AGILI” DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE PREMESSA ………………………………………………………………………………….. 2 1. I SERVIZI AGILI DI ASSISTENZA ………………………………………………….. 3 1.1 SERVIZI CON E-MAIL E PEC ……………………………………………………………… 3 1.2 SERVIZI TELEMATICI ……………………………………………………………………… 4 1.2.1 – I servizi online utilizzabili senza registrazione ………………………………….. 4 1.2.2 – L’abilitazione…………………………………………………………………………… 5 1.2.3 – I servizi online con registrazione ………………………………………………….. 5 1.2.4 – L’App “AgenziaEntrate” ……………………………………………………………… 6 1.3 CONTACT CENTER …………………………………………………………………………. 7 1.3.1 – L’assistenza telefonica ………………………………………………………………. 7 1.3.2 – La webmail…………………………………………………………………………….. 8 1.4 SERVIZI ALLO SPORTELLO ……………………………………………………………….. 9 1.4.1 – Web ticket……………………………………………………………………………… 9 1.4.2 – Prenotazione CUP…………………………………………………………………….10 2. RILASCIO CERTIFICATI …………………………………………………………….. 11 3. RICHIESTA DEL CODICE FISCALE O DEL DUPLICATO …………………………. 12 4. REGISTRAZIONE ATTI ……………………………………………………………… 13 5. RIMBORSI FISCALI …………………………………………………………………. 14 6. RICHIESTA DI ACCREDITO RIMBORSI SU CONTO CORRENTE ……………….. 15 7. SUCCESSIONI ……………………………………………………………………….. 16 8. COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ …………………………………………….. 18 9. LA DICHIARAZIONE PRECOMPILATA……………………………………………… 19 2020 05 05 Ag e servizi agili Guida

2020 04 29 società a base ristretta azionaria: Presunzione di distribuzione degli utili se c’è ristretta base partecipativa

2020 04 29 società a base ristretta azionaria: Presunzione di distribuzione degli utili se c’è ristretta base partecipativa https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/presunzione-distribuzione-degli-utili-se-ce-ristretta-base I componenti possono contestare la pretesa del Fisco dimostrando che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti SINTESI: L’accertamento del maggior reddito nei confronti di società di capitali a ristretta base partecipativa legittima la presunzione di distribuzione degli utili tra i soci, in quanto la stessa ha origine nella partecipazione e pertanto prescinde dalle modalità di accertamento, ferma restando la possibilità per i soci di fornire prova contraria rispetto alla pretesa dell’Amministrazione finanziaria dimostrando che i maggiori ricavi dell’ente sono stati accantonati o reinvestiti. Ordinanza n. 8355 del 29 aprile 2020 (udienza 27 gennaio 2020) Cassazione civile, sezione V – Pres. Sorrentino Federico – Est. Fraulini Paolo Accertamento nei confronti di società di capitali a ristretta base partecipativa – E’ legittima la presunzione di distribuzione degli utili tra i soci – E’ onere dei soci fornire la prova che i maggiori ricavi dell’ente sono stati accantonati o reinvestiti. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 aprile 2020, n. 8319 Cartella esattoriale non impugnata – Contributi previdenziali – Azionato dall’Agente della Riscossione un credito diverso da quello originario – Termine di…

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente di Vincenzo D’Andò La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. Detrazione Iva: per evitare il disconoscimento del diritto è bene controllare se la partita Iva sia cessata da tempo L’Agenzia delle entrate commenta l’ordinanza n. 7337/2020, con la quale Corte di cassazione stabilisce che “grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale”, ed invita gli operatori economici a fare maggiori controlli sui propri fornitori, abituali o meno. Come riferito sul notiziario dell’Agenzia delle entrate: “La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso quindi l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla…

2020 04 29 redditometro: Mutuo e accertamento fiscale

2020 04 29 redditometro: Mutuo e accertamento fiscale Controlli del Fisco sulle somme chieste in prestito alle banche per comprare casa e auto. C’è un’importante relazione tra mutuo e accertamento fiscale. Ne ha dato più volte conto la giurisprudenza e, da ultimo, una recente ordinanza della Cassazione [1]. Il Fisco controlla anche le rate del finanziamento e, quando sono sproporzionate rispetto ai dati contenuti nella dichiarazione dei redditi del contribuente, potrebbe partire una verifica. Cerchiamo di fare il punto della situazione. Redditometro e controllo delle spese dei contribuenti Spendere troppo rispetto alle proprie capacità economiche, acquistare beni di lusso come case e auto senza riuscire a giustificare con quali soldi si è potuto far fronte a tali esborsi può causare un accertamento fiscale. Accertamento che viene detto «sintetico» e si vale di un software in uso all’ufficio delle imposte, tristemente noto con il nome di redditometro.   …. https://www.laleggepertutti.it/394338_mutuo-e-accertamento-fiscale

2020 04 28 Partita Iva chiusa da tempo, evasione fiscale in agguato

2020 04 28 Partita Iva chiusa da tempo, evasione fiscale in agguato Grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla detrazione dell’Iva afferente, perché la fatturazione attiene a un’operazione soggettivamente inesistente. Questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 7337 del 17 marzo 2020.   …… https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/partita-iva-chiusa-tempo-evasione-fiscale-agguato

2020 04 22 accertamento induttivo: In presenza di induttivo puro, sì alla media di ricarico semplice

2020 04 22 accertamento induttivo: In presenza di induttivo puro, sì alla media di ricarico semplice Lo specifico metodo di accertamento, che consente l’utilizzo di presunzioni anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, sposta l’onere della prova contraria sul contribuente In tema di accertamento, l’inattendibilità complessiva delle scritture contabili legittima l’amministrazione finanziaria all’uso di presunzioni supersemplici, ovvero anche prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, invertendo sul contribuente l’onere della prova contraria. Di conseguenza è legittimo anche un accertamento con cui l’Agenzia delle entrate, pur a fronte di una notevole varietà di prodotti commercializzati dal contribuente, determini la percentuale di ricarico utilizzando la media semplice anziché quella ponderata. Lo ha stabilito la Cassazione che, con l’ordinanza 7290 del 16 marzo 2020, ha accolto il ricorso dell’Agenzia nei confronti del fallimento di una società.   ……. https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/presenza-induttivo-puro-si-alla-media-ricarico-semplice

2020 04 22 circolari: valore circolari: L’obbligazione tributaria esiste e, quindi, il tributo va pagato

2020 04 22 circolari: valore circolari: L’obbligazione tributaria esiste e, quindi, il tributo va pagato Anche se la circolare non ha ben interpretato la norma il contribuente deve rispettare la disposizione legislativa SINTESI: Le circolari ministeriali in materia tributaria non costituiscono fonte di diritti ed obblighi, sicché, ove il contribuente si sia conformato ad un’interpretazione erronea fornita dall’Amministrazione finanziaria, è esclusa soltanto l’irrogazione delle relative sanzioni e degli interessi, senza alcun esonero dall’adempimento dell’obbligazione tributaria, in base al principio di tutela dell’affidamento, espressamente sancito dall’art. 10, comma 2, della legge n. 212 del 2000 (cfr., in tal senso, Cass. n. 10195 del 2016.). Ordinanza n. 7661 del 2 aprile 2020 (udienza 26 giugno 2019) ….. https://www.fiscooggi.it/rubrica/avviso-ai-litiganti/articolo/lobbligazione-tributaria-esiste-e-quindi-tributo-va-pagato ….. CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 aprile 2020, n. 7661 Tributi – Rimborso credito IRPEG – Contenziozo – Vittora nei gradi di merito – Definizione lite pendente ex art. 16, della legge n. 289/2002 – Perdita del credito Rilevato che La Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, con la dichiarazione del 1995, chiese il rimborso di un credito d’imposta IRPEG, per il periodo 1°/10/1993-30/09/1994, in applicazione dell’agevolazione prevista dall’art. 6, del d.P.R. n. 601/1973, concernente la riduzione alla metà del medesimo tributo; l’Ufficio delle…

2020 04 21 Prescrizione avviso di accertamento

2020 04 21 Prescrizione avviso di accertamento Avviso di accertamento Irpef, Iva, bollo auto, Imu e Tari: quando si prescrive? L’avviso di accertamento è l’atto attraverso il quale l’Agenzia delle Entrate o altro ente creditore (per esempio, Comune o Regione per i tributi di loro competenza) accerta l’esistenza di un debito fiscale a carico del contribuente, quantificandone l’ammontare a titolo di imposta o tassa, di interessi e di eventuali sanzioni. L’avviso di accertamento rappresenta l’esito di un’attività di controllo degli adempimenti fiscali del contribuente e può scaturire dall’omesso o incompleto pagamento di un’imposta o da una dichiarazione dei redditi infedele o addirittura non presentata. La prescrizione dell’avviso di accertamento varia a seconda del tributo che ne è oggetto. Inoltre, la prescrizione non deve essere confusa con la decadenza dell’avviso di accertamento. Vediamo, allora, quando si ha prescrizione dell’avviso di accertamento. Indice 1Avviso di accertamento Irpef e Iva 2Avviso di accertamento bollo auto 3Avviso di accertamento Imu, Tari e altri tributi locali 4Avviso di accertamento: differenza tra prescrizione e decadenza   ….. https://www.laleggepertutti.it/390940_prescrizione-avviso-di-accertamento