contenzioso tributario – capacita contributiva e progressivita 2019 04 01

  2019 04 01 contenzioso tributario – capacita contributiva e progressivita Articolo 53 Costituzione: capacità contributiva e progressività Articolo 53 Costituzione: progressività del sistema tributario italiano e capacità contributiva. Testo dell’articolo e spiegazione. L’articolo 53 della Costituzione tratta due temi fondamentali dal punto di vista del diritto tributario: la capacità contributiva e la progressività dell’imposizione fiscale. L’articolo 53 della Costituzione, posto nella Sezione I. Diritti e doveri dei cittadini, Titolo IV. Rapporti politici, recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.” Articolo 53 Costituzione: cosa si intende per capacità contributiva L’articolo 53 della Costituzione sostiene che tutti i cittadini, anche apolidi e stranieri, che risiedono in Italia hanno il dovere di pagare le imposte. Tuttavia, vi è un limite costituzionale. L’obbligo di pagamento delle imposte deve rispettare necessariamente la capacità contributiva del cittadino, vale a dire la sua possibilità economica. L’articolo 53 della Costituzione, che difende il dovere di concorrere alle spese pubbliche, richiama senza dubbio gli articoli fondamentali 2 e 3 della Costituzione, i quali manifestano il principio di solidarietà e di eguaglianza di tutti i cittadini nello Stato Italiano. Articolo 53 Costituzione: cosa si intende per criteri di progressività L’articolo 53 della Costituzione sostiene…

contenzioso tributario – relazione annuale 2017 2018 06 21 
contenzioso tributario / 2018-06-21

contenzioso tributario – relazione annuale 2017 2018 06 21 Sul sito del Dipartimento delle Finanze è stato pubblicato il rapporto annuale sul contenzioso tributario che, per l’anno 2017, vede ancora una diminuzione delle controversie tributarie pendenti, che si sono ridotte del 10,7% rispetto all’anno precedente assestandosi a quota 417.635. In particolare, si registra un calo del 9,4% dei ricorsi presentati nel primo grado di giudizio e del 7,2% degli appelli presentati nel secondo grado di giudizio. 2018 06 21 contenzioso tributario Relazione-monitoraggio2017

contenzioso tributario – liti in calo 2018 06 15 
contenzioso tributario / 2018-06-15

contenzioso tributario – liti in calo 2018 06 15 Fisco e contribuenti: liti in calo. I dati del 2017 lo dimostrano. Prosegue il trend in diminuzione delle controversie tributarie pendenti, che si sono assestate a quota 417.635, facendo registrare una sostanziale flessione di conflittualità. Nel 2017, le liti tributarie pendenti diminuiscono del 10,7%, rispetto al 2016. In particolare, per i ricorsi presentati in primo grado, presso le CTP, si nota una flessione del 9,4% e per gli appelli proposti nel secondo grado di giudizio, presso le CTR la riduzione è del 7,2%. I dati sono contenuti nel rapporto sul contenzioso tributario, pubblicato dal dipartimento delle Finanze, con le relative appendici statistiche. Entrando nel merito degli elementi riportati dalla direzione della Giustizia tributaria, il primo dato che conferma il trend in calo delle controversie tributarie è dato dal numero, che in cifra assoluta è pari a 417.635, coadiuvato dalla riduzione dell’8,8%, rispetto al 2016, delle liti arrivate complessivamente alle Commissioni tributarie. In questo ambito sono 261.820 le “dispute” definite, pari anch’esse al 10,7% in meno rispetto al 2016; al dato complessivo hanno contribuito sia il calo delle decisioni in primo grado (-12,6%) che quelle in appello ridotte del 3,5%. Al 31 dicembre 2017 le 417.635 liti pendenti…

poteri delle commissioni tributarie – art.7 d.lgs. 546/1992 2018 05 30 
contenzioso tributario / 2018-05-30

poteri delle commissioni tributarie – art.7 d.lgs. 546/1992 2018 05 30 DECRETO LEGISLATIVO 31 dicembre 1992, n. 546 – Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 L. 413/1991. (GU n.9 del 13-1-1993 – Suppl. Ordinario n. 8 ) – note: Entrata in vigore del decreto: 15-1-1993 Art. 7 d.lgs. 546/92 (Poteri delle commissioni tributarie) – Testo in vigore dal: 3-12-2005 Le commissioni tributarie, ai fini istruttori e nei limiti dei fatti dedotti dalle parti, esercitano tutte le facolta’ di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed all’ente locale da ciascuna legge d’imposta. Le commissioni tributarie, quando occorre acquisire elementi conoscitivi di particolare complessita’, possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell’amministrazione dello Stato o di altri enti pubblici compreso il Corpo della GDF, ovvero disporre consulenza tecnica. I compensi spettanti ai consulenti tecnici non possono eccedere quelli previsti dalla L. 319/1980, e successive modificazioni e integrazioni. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 30 SETTEMBRE 2005, N. 203, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 2 DICEMBRE 2005, N. 248)). Non sono ammessi il giuramento e la prova testimoniale. Le commissioni tributarie, se ritengono illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante…

contenzioso tributario – Accertamento a doppio binario tra processo penale e tributario Cass. 11620 2018 05 23 
contenzioso tributario / 2018-05-23

contenzioso tributario – Accertamento a doppio binario tra processo penale e tributario Cass. 11620 2018 05 23 Questo quando è obbligatorio sporgere denuncia del crimine, anche nel caso in cui fosse archiviata o non considerata perché presentata fuori tempo. SINTESI: In tema di accertamento delle imposte, il raddoppio dei relativi termini operante nelle ipotesi di reato non è escluso dalla configurabilità di una causa di estinzione del reato medesimo come la prescrizione, né dalla intervenuta archiviazione della denuncia, non rilevando né l’esercizio dell’azione penale da parte del P.M., mediante la formulazione dell’imputazione, né la successiva emanazione di una sentenza di condanna o di assoluzione da parte del giudice penale, anche in considerazione del doppio binario tra giudizio penale e processo tributario. Ordinanza n. 11620 del 14.05.2018 (udienza 8 marzo 2018) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Cirillo Ettore – Est. Luciotti Lucio Raddoppio dei termini per l’accertamento – Non è escluso nelle ipotesi di reato quando si configura una causa di estinzione dello stesso – Né nel caso di archiviazione della denuncia – Non rileva neanche l’esercizio dell’azione penale del Pm e la successiva sentenza di condanna o assoluzione – Esistenza del doppio binario tra processo penale e…

statuto diritti contribuente – prescrive obblighi per A.F. e criteri guida per i giudici 2018 05 18

statuto diritti contribuente – prescrive obblighi per A.F. e criteri guida per i giudici 2018 05 18 Statuto dei diritti del contribuente non è parametro di costituzionalità. Le disposizioni non consentono la disapplicazione delle norme tributarie in asserito contrasto con le stesse né hanno rango superiore alla legge ordinaria. SINTESI: Le norme della legge n. 212 del 2000, emanate in attuazione degli artt. 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, e qualificate espressamente come principi generali dell’ordinamento tributario, sono idonee a prescrivere specifici obblighi a carico dell’A.F. e costituiscono, in quanto espressione di principi già immanenti nell’ordinamento, criteri guida per il giudice nell’interpretazione delle norme tributarie, anche anteriori, ma non hanno rango superiore alla legge ordinaria e, conseguentemente, non possono fungere da norme parametro di costituzionalità, né consentire la disapplicazione della norma tributaria in asserito contrasto con le stesse. Ordinanza n. 11077 del 9 maggio 2018 (udienza 28 febbraio 2018) – Cassazione civile, sezione V – Pres. Cappabianca Aurelio – Est. Crucitti Roberta – Le disposizioni contenute nella legge 212/2000 prescrivono specifici obblighi per l’Amministrazione finanziaria – Non hanno rango superiore alla legge ordinaria – Non possono fungere da norme parametro di costituzionalità – Né consentire la disapplicazione della norma…

antiriciclaggio – accesso ai dati dalle autorità fiscali 2018 05 17 

antiriciclaggio – accesso ai dati dalle autorità fiscali 2018 05 17 Dati in materia di antiriciclaggio: sì all’accesso delle autorità fiscali. Agenzia delle entrate e Guardia di finanza possono entrare in possesso di documenti e informazioni acquisiti dai soggetti tenuti all’obbligo dell’adeguata verifica della clientela. Nel corso del Consiglio dei ministri di ieri è stato approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva (Ue) 2016/2258, relativa all’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio. La direttiva (Ue) 2016/2258 ha modificato la precedente direttiva (Ue) 2011/16 sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale, prevedendo che per garantirne l’efficace funzionamento, gli Stati membri dispongono, per legge, l’accesso da parte delle autorità fiscali ai meccanismi, alle procedure, ai documenti e alle informazioni previsti dagli articoli 13, 30, 31, e 40 della direttiva (Ue) 2015/849 (relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo). L’accesso riguarda, tra l’altro: le misure di adeguata verifica della clientela; le informazioni sulla titolarità effettiva di società e trust.   Il Governo è stato delegato all’attuazione della direttiva Ue 2016/2258 dalla legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 163/2017 – vedi “Legge di delegazione europea: il testo pubblicato in Gazzetta”). Il…

rimborso Iva – basta indicazione in dichiarazione Cass. 11628 2018 05 14 

rimborso Iva – basta indicazione in dichiarazione Cass. 11628 2018 05 14 Per il rimborso Iva è sufficiente l’indicazione in dichiarazione (Cassazione n. 11628 del 14 maggio 2018) Il credito IVA esposto dal contribuente nella dichiarazione annuale è soggetto all’ordinario termine di prescrizione decennale e la relativa domanda di rimborso si considera già presentata con la compilazione del relativo quadro della medesima dichiarazione, che configura formale esercizio del diritto. Inoltre, la richiesta di rimborso in caso di cessazione dell’attività è soggetta al termine di prescrizione ordinario di dieci anni, non a quello biennale, in quanto l’attività non prosegue e sarebbe impossibile portare l’eccedenza d’imposta in detrazione l’anno successivo. ^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2018, n. 11628 Tributi – IVA – Cessazione dell’attività – Credito maturato – Rimborso – Termine di prescrizione decennale Rilevato – che, in controversia relativa ad impugnazione di un diniego di rimborso di un credito IVA maturato dal contribuente con riferimento all’anno di imposta 2004, nel corso del quale cessava l’attività, con la sentenza in epigrafe la CTR della Toscana respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sfavorevole sentenza di primo grado, che aveva accolto il ricorso del contribuente, sostenendo di condividerne la tesi della decennalità del termine prescrizionale applicabile…

IVA – immobile in locazione, ristrutturazione con Iva detratta – Cass. SS.UU. 11533 2018 05 11 
contenzioso tributario , IVA / 2018-05-11

IVA – immobile in locazione, ristrutturazione con Iva detratta – Cass. SS.UU. 11533 2018 05 11   È possibile detrarre l’IVA sulle spese di ristrutturazione di un immobile di proprietà di terzi, anche se la società che lo ha restaurato detiene i locali in locazione. Secondo i Giudici delle Sezioni Unite, infatti, «deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l’attività d’impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pur se – per cause estranee al contribuente – la predetta attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi». I giudici evidenziano di far salvo il fondamentale principio europeo del diritto alla detrazione relativamente a beni che sono comunque strumentali all’attività di impresa, subordinatamente alla sussistenza della condizione dell’essenziale nesso di strumentalità dell’immobile. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 maggio 2018, n. 11533 IVA – Spese di ristrutturazione di immobili censiti in A/2 e trasformati in D/2 – Immobili detenuti in locazione – Detraibilità – Complesso immobiliare da destinare ad attività di impresa turistica – Carattere strumentale degli immobili – Valutazione in rapporto all’attività di impresa. Fatti di causa La Ctp di Firenze respingeva il…