contenzioso Lo scostamento dalle interpretazioni della Cassazione va motivato 2020 02 18 
contenzioso tributario / 2020-02-18

contenzioso Lo scostamento dalle interpretazioni della Cassazione va motivato 2020 02 18 “La decisione del giudice di merito che si discosta dalle interpretazioni della Corte di Cassazione è valida solo se il discostamento è motivato in modo adeguato e specifico“. Ciò comporta il dovere del giudice di attenersi agli orientamenti giurisprudenziali o, in caso contrario, di motivare l’eventuale diversa soluzione. Ad oggi, operare un’inversione di tendenza rispetto alla giurisprudenza consolidata sembra essere sempre più frequente, purché ne offrano una dettagliata e convincente motivazione. D’altro canto, una nuova interpretazione delle norme proposta dal giudice di merito può avere effetti positivi per la collettività in quanto può rappresentare l’occasione per un aggiornamento del diritto o comunque per una sua evoluzione. ^^^ La CT può disattendere la Cassazione Il giudice di merito può disattendere l’orientamento della Suprema Corte su una data questione di diritto; l’importante è che ciò avvenga a fronte di un’adeguata motivazione. È quanto si ricava dalla sentenza n. 174/15, pubblicata dalla Sezione Sesta – T della Suprema il 9 gennaio. (Gli ermellini hanno rigettato il ricorso di un contribuente riguardante la decisione della CTR di applicare alla fattispecie la proroga biennale del termine di tre anni previsto in tema d’imposta di registro dall’art. 76 del D.P.R. n. 131/86, in forza dell’articolo 11, comma 11,…

redditi tassazione separata percepiti dai giudici tributari oltre 120 giorni inizio anno Cass. 3581 2020 02 13 

redditi tassazione separata percepiti dai giudici tributari oltre 120 giorni inizio anno Cass. 3581 2020 02 13 Gli emolumenti corrisposti ai giudici tributari oltre 120 giorni dal termine dell’anno di maturazione senza che sussistano circostanze giustificative eccezionali sono assoggettati a tassazione separata. Oltre tale termine, si tratta di arretrati che non possono essere tassati in via ordinaria (Cass. 3581/2020 e 3584/2020). ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2020, n. 3581 Accertamento – Imposte dirette  – IRPEF – Tassazione compensi – Rimborso ritenute subite Fatti di causa E.S., componente di Commissione tributaria, chiese il rimborso delle ritenute subite, a suo dire, in eccesso nell’anno di imposta 2011, evidenziando che la trattenuta era stata effettuata, sui compensi variabili relativi al secondo semestre 2010, indebitamente assoggettati a tassazione ordinaria. Avverso il silenzio rifiuto opposto dall’Amministrazione finanziaria il contribuente propose ricorso che venne accolto dalla Commissione di prima istanza con decisione che, appellata dall’Agenzia delle Entrate, è stata confermata dalla Commissione tributaria regionale della Campania (d’ora in poi, per brevità, C.T.R.), con la sentenza indicata in epigrafe. In particolare, il Giudice di appello, premessi i disposti normativi dell’art.17, comma 1, lett. b) (sul regime di tassazione separata) e dell’art. 50, comma 1,…

accertamenti bancari Contenzioso tributario a carico altri soggetti art.37 dpr 600 2020 02 13 

accertamenti bancari Contenzioso tributario a carico altri soggetti art.37 dpr 600 2020 02 13 accertamenti bancari cfr altri soggetti art 37 dpr 600 Dpr 29 settembre 1973, n. 600 – Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi. (GU n.268 del 16-10-1973 – Suppl. Ordinario n. 1 ) Testo in vigore dal: 1-1-2016 Art. 37. Controllo delle dichiarazioni 1^ c. Gli uffici delle imposte procedono, sulla base di criteri selettivi fissati annualmente dal Ministro delle finanze tenendo anche conto delle loro capacita’ operative, al controllo delle dichiarazioni e alla individuazione dei soggetti che ne hanno omesso la presentazione sulla scorta dei dati e delle notizie acquisiti ai sensi dei precedenti articoli e attraverso le dichiarazioni previste negli articoli 6 e 7, di quelli raccolti e comunicati dall’anagrafe tributaria e delle informazioni di cui siano comunque in possesso. I criteri selettivi per l’attivita’ di accertamento di cui al periodo precedente, compresa quella a mezzo di studi di settore, sono rivolti prioritariamente nei confronti dei soggetti diversi dalle imprese manifatturiere che svolgono la loro attivita’ in conto terzi per altre imprese in misura non inferiore al 90 per cento. 2^ c. In base ai risultati dei controlli e delle ricerche effettuati…

accertamenti bancari Contenzioso tributario Onere prova a carico contribuente art.51 dpr 633 2020 02 13

accertamenti bancari Contenzioso tributario Onere prova a carico contribuente art.51 dpr 633 2020 02 13 accertamenti bancari onere prova art 51 dpr 633 Dpr 26 ottobre 1972, n. 633 – Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto. (GU n.292 del 11-11-1972 – Suppl. Ordinario n. 1 )   Testo in vigore dal: 17-7-2011 Art. 51. Attribuzioni e poteri degli uffici dell’imposta sul valore aggiunto 1^ c. Gli uffici dell’imposta sul valore aggiunto controllano le dichiarazioni presentate e i versamenti eseguiti dai contribuenti, ne rilevano l’eventuale omissione e provvedono all’accertamento e alla riscossione delle imposte o maggiori imposte dovute; vigilano sull’osservanza degli obblighi relativi alla fatturazione e registrazione delle operazioni e alla tenuta della contabilita’ e degli altri obblighi stabiliti dal presente decreto; provvedono alla irrogazione delle pene pecuniarie e delle soprattasse e alla presentazione del rapporto all’autorita’ giudiziaria per le violazioni sanzionate penalmente. Il controllo delle dichiarazioni presentate e l’individuazione dei soggetti che ne hanno omesso la presentazione sono effettuati sulla base di criteri selettivi fissati annualmente dal Ministro delle finanze che tengano anche conto della capacita’ operativa degli uffici stessi. I criteri selettivi per l’attivita’ di accertamento di cui al periodo precedente, compresa quella a mezzo di studi di settore,…

accertamenti bancari Contenzioso tributario Onere prova a carico contribuente art.32 dpr 600 2020 02 13

accertamenti bancari Contenzioso tributario Onere prova a carico contribuente art.32 dpr 600 2020 02 13 accertam banc onere prova art 32 dpr600 Dpr 29 settembre 1973, n. 600 – Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi. (GU n.268 del 16-10-1973 – Suppl. Ordinario n. 1 ) Testo in vigore dal: 3-12-2016 Art. 32. Poteri degli uffici Per l’adempimento dei loro compiti gli uffici delle imposte possono: 1) procedere all’esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche a norma del successivo art. 33; 2) invitare i contribuenti, indicandone il motivo, a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento nei loro confronti, anche relativamente ai rapporti ed alle operazioni, i cui dati, notizie e documenti siano stati acquisiti a norma del numero 7), ovvero rilevati a norma dell’articolo 33, secondo e terzo comma, o acquisiti ai sensi dell’articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. I dati ed elementi attinenti ai rapporti ed alle operazioni acquisiti e rilevati rispettivamente a norma del numero 7) e dell’articolo 33, secondo e terzo comma, o acquisiti ai sensi dell’articolo 18, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 26 ottobre…

accertamento Difetto di motivazione x Mancata allegazione atti richiamati art.7 L. 212/2000 

accertamento Difetto di motivazione x Mancata allegazione atti richiamati art.7 L. 212/2000 LEGGE 27 luglio 2000, n. 212 Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente. (GU n.177 del 31-7-2000 ) note:Entrata in vigore della legge: 1-8-2000 Testo in vigore dal: 1-8-2000 Art. 7 Chiarezza e motivazione degli atti Gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama. Gli atti dell’amministrazione finanziaria e dei concessionari della riscossione devono tassativamente indicare: a) l’ufficio presso il quale e’ possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento; b) l’organo o l’autorita’ amministrativa presso i quali e’ possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela; c) le modalita’, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorita’ amministrativa cui e’ possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.

premi e sconti Costi per Viaggi premio offerti ai clienti non deducibili Cass. nr.3381 2020 02 12 

premi e sconti Costi per Viaggi premio offerti ai clienti non deducibili Cass. nr.3381 2020 02 12 Non sono deducibili i costi per viaggi turistici offerti ai clienti che abbiano raggiunto determinati volumi di acquisti o di rivenduto. Non sono deducibili i costi per viaggi premio, turistici offerti ai clienti che abbiano raggiunto determinati volumi di acquisti o di rivenduto. In conclusione, la Cassazione ha rilevato che “i regali in natura, che vengano corrisposti dal produttore agli acquirenti-rivenditori della merce in base ad una promessa unilaterale, vanno considerati operazioni a premio, ai sensi dell’art. 44, secondo comma, lett. b, del R.d.l. 19 ottobre 1938 n. 1933 (convertito con modificazioni nella legge 5 giugno 1939 n. 973), e non sconti di prezzo ed analoghe facilitazioni, esclusi dalla soggezione alle norme sulle operazioni a premio dall’art. 107, secondo comma del r.d. 25 luglio 1940 n. 1077, atteso che tale norma riguarda gli sconti e le facilitazioni effettuate in base ad una singola pattuizione contrattuale, a consuetudini ovvero a convenzioni ed accordi economici collettivi (Cass., I, n. 6520/1992)”. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 febbraio 2020, n. 3381 – Non sono suscettibili di essere dedotti integralmente come costo i premi in natura corrisposti ad acquirenti-rivenditori della merce…

redditometro – accertamento sintetico – contenzioso tributario – valutazione reddito conseguito 4 anni precedenti Cass. 3261 del 2020 02 11 

redditometro – accertamento sintetico – contenzioso tributario – valutazione reddito conseguito 4 anni precedenti Cass. 3261 del 2020 02 11 Ordinanza della Corte di Cassazione n. 3261 dell’11 febbraio 2020 “L’A.F. non ha poteri discrezionali nella determinazione delle imposte dovute e, di fronte alle nonne tributarie, detta amministrazione ed il contribuente si trovano su un piano di parità, per cui la cosiddetta interpretazione ministeriale (proveniente di solito da uffici centrali dell’A.F.), sia essa contenuta in circolari o risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di diritto. Conseguentemente a detti atti ministeriali non si estende il controllo di legittimità esercitato dalla Corte di Cassazione – ex artt. 111 Cost. e 360 c.p.c. – , in quanto essi non sono manifestazione di attività normativa, bensì atti interni della medesima P.A. destinati ad esercitare una funzione direttiva nei confronti degli uffici dipendenti ma inidonei ad incidere sul rapporto tributario”. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2020, n. 3261 Accertamento sintetico – Redditometro – Incrementi patrimoniali – Presunzione – Valutazione dei redditi conseguiti nei quattro anni precedenti Rilevato che con la sentenza impugnata è stata confermata la pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Como, con la quale…

ricorso ctr Produzione documenti in appello Cass 2764 del 2020 02 06 

ricorso ctr Produzione documenti in appello Cass 2764 del 2020 02 06 Con l’ordinanza n. 2764/2020 la Cassazione si è pronunciata sui casi in cui è ammissibile la produzione nel giudizio di appello di nuovi documenti, ribadendo il seguente principio di diritto: “Nel giudizio di appello, la nuova formulazione dell’art. 345 c.p.c., comma 3, quale risulta dalla novella di cui al D.L. n. 83 del 2012, convertito con modificazioni con la L. n. 134 del 2012, applicabile nel caso in cui la sentenza conclusiva del giudizio di primo grado sia stata pubblicata dal giorno 11 settembre 2012 in poi – pone il divieto assoluto di ammissione di nuovi mezzi di prova e di produzione di nuovi documenti, a prescindere dalla circostanza che abbiano o meno quel carattere di “indispensabilità” che, invece, costituiva criterio selettivo nella versione precedente della medesima nonna, fatto comunque salvo che la parte dimostri di non aver potuto proporli o produrli nel giudizio di primo grado per causa ad essa non imputabile”. 2020 02 06 ricorso ctr produz doc Cas 2764

amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904 del 2020 01 28 

amministratore di fatto Responsabilità tributarie Cass. nr. 1904 del 2020 01 28 L’amministratore di fatto, a determinate condizioni, risponde, in solido con la società delle sole sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alle violazioni tributarie accertate a carico della stessa società. Nel caso di specie, l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un PVC redatto dalla GDF a carico di una società cooperativa risultata emittente di FOI, aveva recuperato a tassazione maggiori imposte, a fini IVA, IRES ed IRAP, con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo all’amministratore di fatto della stessa società. CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 gennaio 2020, n. 1904 Accertamento – Emissione di FOI – Avviso di accertamento per maggiori imposte e sanzioni – Notifica alla società cooperativa e all’amministratore di fatto – Legittimità – Responsabilità solidale per le sole sanzioni – Responsabilità per le maggiori imposte solo in capo alla società. Rilevato che – l’A.F., sulla scorta delle risultanze di un p.v.c. redatto dalla G.d.F. a carico della E. soc. coop. a r.l., risultata emittente di fatture per operazioni inesistenti, recuperava a tassazione maggiori imposte a fini IVA, IRES ed IRAP con riferimento all’anno d’imposta 2008, notificando l’atto impositivo a R.S. quale amministratore di fatto della predetta società;…