2020 02 06 credito Iva Omesso in dichiarazione annuale Cass. 2831
crediti IVA / 2020-02-06

credito Iva Omesso in dichiarazione annuale Cass. 2831 del 2020 02 06 Niente recupero da parte dell’Agenzia delle entrate, tramite cartella, del credito Iva maturato nell’anno 2004 e regolarmente computato nella mensilità di competenza, ma non riportato nella correlativa dichiarazione annuale, poiché non presentata, pur essendo stato posto in detrazione nell’annualità successiva. Peraltro, l’Agenzia stessa non ha contestato in giudizio l’effettiva sussistenza. (Corte di Cassazione, ordinanza n. 2831 del 6 febbraio 2020) ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 febbraio 2020, n. 2831 IVA – Credito maturato – Riporto nei periodi successivi – Rilevazione nei registri IVA – Esposizione nella comunicazione annuale IVA – Riconoscimento del credito – Legittimità – Omessa presentazione della dichiarazione annuale – Irrilevanza Rilevato che Con sentenza n. 81/02/12 pubblicata il 7 giugno 2012 la CTR Lombardia ha confermato la sentenza della CTP Milano n. 5410/11 con la quale era stato accolto il ricorso proposto dal Fallimento della S.I.L. avverso la cartella di pagamento n. 06820090092056522 emessa dall’Agenzia delle entrate nei suoi confronti a seguito del mancato riconoscimento del credito IVA per € 257.587,00 per l’anno 2005 e ritenuto indebitamente riportato dall’anno precedente per il quale era stata omessa la presentazione della dichiarazione annuale. La CTR…

2020 01 31 credito Iva: può essere sospeso fino annullamento definitivo carichi pendenti? Cass. 2320
crediti IVA / 2020-01-31

2020 01 31 credito Iva: può essere sospeso fino annullamento definitivo carichi pendenti? Cass. 2320 ​In caso di richiesta di rimborso di un credito IVA, l’A.F., che abbia chiesto e ottenuto garanzia dal contribuente in base all’art.38-bis, co.1, dpr 633/1972, non può fare uso, durante il periodo di vigenza di detta garanzia, degli strumenti cautelari, rispetto ad essa alternativi, previsti dagli artt. 23, co 1, del d.lgs. 472/1997 e 69 del r.d. n. 2440/1923, Cass. sez. Un., 31 gennaio 2020, n.2320, con nota di prossima pubblicazione. Si tratta, cioè, di stabilire se la pronuncia del giudice in senso (totalmente o parzialmente) favorevole al contribuente, sia pure ancora soggetta ad impugnazione, si rifletta sulla detta misura cautelare, incidendo sulla sua efficacia, oppure se questa resti insensibile alla statuizione giudiziale e i suoi effetti perdurino fino all’eventuale sopravvenire del giudicato negativo del credito del fisco. Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con un recentissimo intervento, hanno risolto tale questione, oggetto di contrasto giurisprudenziale, dell’efficacia del provvedimento di sospensione, nel caso in cui l’atto di irrogazione delle sanzioni sia stato annullato da una sentenza non ancora passata in giudicato. Le Sezioni Unite accogliendo l’orientamento  espresso nella Sentenza n. 2893 del 2019 hanno…

credito Iva inesistente – sanzioni – 2018 05 08 

credito Iva inesistente – sanzioni – 2018 05 08   Credito Iva inesistente, compensato ma già sanzionato. Una pena basta. La questione interpretativa è stata risolta grazie a un’attenta lettura delle disposizioni relative al caso prospettato, che nel corso del tempo hanno subito modifiche sostanziali. Con la risoluzione n. 36/E dell’8 maggio, l’Amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti in merito al trattamento sanzionatorio da adottare a seguito dell’utilizzo in compensazione di crediti Iva inesistenti, già recuperati in ambito accertativo e sanzionati per illegittima detrazione e infedele dichiarazione, ai sensi degli articoli 6, comma 6, e 5, comma 4, del Dlgs 471/1997. In particolare, con il documento di prassi è stato chiarito se, nell’ipotesi rappresentata, debba essere irrogata anche l’ulteriore sanzione di cui all’articolo 13, comma 5, dello stesso decreto legislativo. La questione interpretativa, prospettata nell’ambito di una consulenza giuridica, origina dal seguente caso concreto. Nell’avviare un’attività istruttoria nei confronti di alcune società, l’Amministrazione finanziaria ha rilevato la contabilizzazione di fatture passive per operazioni inesistenti, al fine di creare, artatamente, un credito Iva da utilizzare anche in compensazione (articolo 17, Dlgs 241/1997). I destinatari degli accertamenti hanno eccepito la duplicazione della sanzione irrogata con gli atti di recupero del credito Iva inesistente, esposto in…

credito Iva inesistente – sanzioni – ris. 36/E 2018 05 08

credito Iva inesistente – sanzioni – ris. 36/E 2018 05 08 In caso di operazioni inesistenti, se è stata recuperata e sanzionata l’illegittima detrazione dell’Iva addebitata in fattura e l’infedeltà dichiarativa, non è punibile anche il successivo utilizzo del credito inesistente in compensazione: è questo il chiarimento fornito con la Ris. Min. 36/E/2018. 2018 05 08 credito Iva inesistente sanzione ris 36E

dichiarazione Iva – omessa dichiarazione e detrazione credito Iva Cass 6488 2018 03 18 

dichiarazione Iva – omessa dichiarazione e detrazione credito Iva Cass 6488 2018 03 18 Dichiarazione IVA omessa: è possibile far valere il credito sottostante? La Corte di Cassazione è tornata ad esaminare la possibilità di far valere il credito IVA in presenza di dichiarazione annuale omessa. L’ultimo intervento in ordine di tempo è riferibile  all’ordinanza n. 6488 depositata il 16 marzo scorso. Come già avvenuto in passato il giudice di legalità ha riconosciuto l’esistenza del credito Iva anche laddove il contribuente abbia omesso la presentazione della dichiarazione annuale, se in grado di dimostrare la sussistenza dei requisiti sostanziali. In questo caso l’onere della prova è esclusivamente a carico del contribuente che richiede l’esercizio del diritto. Nel caso in contestazione l’Ufficio aveva emesso una cartella di pagamento per un importo pari al credito Iva, in presenza di dichiarazione Iva tardiva.  Nel ricorso introduttivo il contribuente osservava come fossero già stati forniti all’ufficio tutti gli elementi necessari per verificare la sussistenza dei requisiti sostanziali per scomputare il credito Iva disconosciuto. Il giudice di prime cure ha accolto il ricorso del contribuente. Invece il giudice di appello ha accolto le motivazioni dell’Agenzia delle entrate circa l’illegittima del credito. Secondo l’Agenzia delle entrate “Ferma restando la…

credito Iva Rimborso Iva senza dichiarazione 2016 10 03
crediti IVA , rimborso IVA / 2016-10-03

2016 10 03 credito Iva – rimborso Iva senza dichiarazione Crediti Iva senza dichiarazione: la posizione delle Sezioni unite. A fronte della contestazione dell’ufficio, è onere del contribuente provare adeguatamente le condizioni sostanziali cui la normativa ricollega l’insorgenza del diritto alla detrazione. Con le sentenze 17757 e 17758 dell’8 settembre 2016, la Corte di cassazione è intervenuta a sezioni unite al fine di comporre un annoso contrasto verificatosi all’interno della giurisprudenza di legittimità in ordine al trattamento da riservare alle eccedenze di credito Iva maturate in un periodo d’imposta per il quale la relativa dichiarazione annuale è stata omessa dal contribuente, sia con riguardo ai profili sostanziali e alla sorte del credito maturato, sia con riguardo alle procedure utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria ai fini del controllo di tali fattispecie. Al riguardo, le Sezioni unite hanno affermato importanti principi, ovvero che: l’omissione della dichiarazione Iva da parte del soggetto passivo non comporta ex sela perdita del credito maturato nella stessa annualità (circostanza che si verifica solo in assenza dei requisiti sostanziali del diritto alla detrazione), ma è onere del contribuente, a fronte della contestazione di omissioni o irregolarità, fornire adeguata prova dell’esistenza delle condizioni sostanziali cui la normativa ricollega l’insorgenza del diritto alla…

2010 01 15 credito Iva Utilizzo in compensazione Circ. 1/E
crediti IVA / 2010-01-15

credito Iva Utilizzo in compensazione Circ. 1/E 2010 01 15 Circ. 1/E del 15.01.2010 : OGGETTO: Controllo preventivo delle compensazioni dei crediti relativi all’imposta sul valore aggiunto – art. 10 del decreto legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 2010 01 15 credito Iva utilizzo Circ 1e