oneri detraibili – guida dich redd 2016 – spese laserterapia – 2018 05 17 

oneri detraibili – guida dich redd 2016 – spese laserterapia – 2018 05 17 Detraibilità spese di laserterapia Le spese sostenute per sedute di laserterapia sono detraibili? Mirko C. Nell’ambito delle spese sanitarie per le quali si ha diritto alla detrazione Irpef del 19%, limitatamente all’ammontare che eccede la franchigia di 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c, Tuir), rientrano anche quelle sostenute per l’assistenza infermieristica e riabilitativa, incluse le spese per laserterapia (circolare n. 7/E del 4 aprile 2017, pagina 20). La spesa deve essere documentata mediante ricevuta fiscale o fattura, anche in forma di ticket se la prestazione è resa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale (in quest’ultimo caso, la detrazione compete per l’importo del ticket pagato). Se la fattura è rilasciata da un soggetto diverso da quello che ha effettuato la prestazione, è necessario munirsi di un’attestazione dalla quale risulti che la prestazione stessa è stata eseguita direttamente da personale medico o paramedico o comunque sotto il suo controllo (circolare 7/E del 4 aprile 2017, pagina 30). risponde Gennaro Napolitano –  pubblicato Giovedì 17 Maggio 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/detraibilita-spese-laserterapia 2017 04 04 oneri detraibili guida circ 7 pag.20 e 30 OGGETTO: Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta…

dichiarazione dei redditi presentata dall’estero 2018 05 16 

dichiarazione dei redditi presentata dall’estero 2018 05 16 2018 05 16 dich present dallestero Dichiarazione presentata dall’estero Un cittadino italiano residente all’estero può presentare il modello Redditi in modalità cartacea per posta? Ivan D.R. I cittadini italiani residenti all’estero, impossibilitati a effettuare la trasmissione telematica, possono presentare la dichiarazione dall’estero anche in modalità cartacea, attraverso il servizio postale. In tal caso, il modello deve essere inserito in una normale busta di corrispondenza di dimensioni idonee a contenerlo senza piegarlo. La busta deve essere indirizzata all’Agenzia delle entrate – Centro operativo di Venezia – via Giuseppe De Marchi n. 16, 30175 Marghera (VE) – Italia. Sulla busta devono essere indicati cognome, nome e codice fiscale del contribuente e la dicitura “Contiene dichiarazione Modello Redditi 2018 Persone Fisiche” (cfrIstruzioni per la compilazione). risponde Gennaro Napolitano –  pubblicato Mercoledì 16 Maggio 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/dichiarazione-presentata-dall-estero

dichiarazione redditi modello 730 – correzione errori 730 già inviato 2018 05 11 

dichiarazione redditi modello 730 – correzione errori 730 già inviato 2018 05 11 2018 05 11 correz errori 730 gia inviato Correzione errori 730 già inviato Dopo aver modificato e inviato il 730 precompilato, mi sono accorto di aver commesso un errore. Come posso rimediare? Fausto Zaccheo Se, dopo aver trasmesso il 730, ci si accorge di aver commesso un errore, è possibile annullare la dichiarazione precedente e inviare, tramite l’applicazione web, una nuova dichiarazione a partire dal 28 maggio. L’annullamento è possibile una sola volta fino al 20 giugno. Una volta annullato il 730, all’Agenzia delle entrate non risulta presentata alcuna dichiarazione e, quindi, è necessario trasmetterne una nuova, altrimenti la dichiarazione risulterà omessa. Dopo il 20 giugno, è comunque possibile correggere la dichiarazione precedentemente inviata, presentando al Caf o al professionista un 730 integrativo, entro il 25 ottobre (il 730 integrativo va presentato solo nel caso in cui si tratti di una dichiarazione a favore del contribuente). In alternativa, è possibile trasmettere, tramite l’applicazione web, un modello Redditi correttivo entro il 31 ottobre ovvero integrativo dopo il 31 ottobre. Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito internet di assistenza https://infoprecompilata.agenziaentrate.it/portale/web/guest/home risponde Gennaro Napolitano  pubblicato Venerdì 11 Maggio 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/correzione-errori-730-gia-inviato

oneri detraibili – acquisto apparecchio acustico 2018 05 09 

oneri detraibili – acquisto apparecchio acustico 2018 05 09   Detraibilità acquisto apparecchio acustico È detraibile la spesa sostenuta per l’acquisto di un apparecchio acustico? Vincenzo Lumenti Un apparecchio acustico rientra nella categoria dei dispositivi medici. Le spese sostenute per il loro acquisto sono detraibili a determinate condizioni. Innanzitutto, è necessario che dallo scontrino fiscale (o dalla fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto e il soggetto che sostiene la spesa. Peraltro, la natura del dispositivo medico può essere identificata anche mediante la codifica utilizzata per la trasmissione dei dati al Sistema tessera sanitaria: (AD – spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura Ce). Di conseguenza, ai fini della detrazione, non è valido lo scontrino fiscale (o la fattura) su cui è riportata solo l’indicazione “dispositivo medico” (circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, paragrafo 5.16). Per consentire l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico, alla circolare n. 20/2011 è allegato un elenco dei dispositivi medici di uso più comune. Per quelli compresi nell’elenco, come gli apparecchi acustici, non è necessario verificare che gli stessi risultino nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare la sola…

oneri detraibili – dichiarazione dei redditi – art. 15 dpr 917/86 2018 04 13 

oneri detraibili – dichiarazione dei redditi – art. 15 dpr 917/86 2018 04 13 Art. 15, dpr 917/86 (Detrazioni per oneri) – Testo in vigore dal: 1-1-2018 – Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 22 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo: a) gli interessi passivi e relativi oneri accessori, nonche’ le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunita’ europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di prestiti o mutui agrari di ogni specie, nei limiti dei redditi dei terreni dichiarati; b) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonche’ le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro della Comunita’ europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unita’ immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso, per un importo non superiore a 4.000…

dichiarazione redditi – chi ha usufrutto non deve dichiarare 2018 04 04 

dichiarazione redditi – chi ha usufrutto non deve dichiarare 2018 04 04 Nuda proprietà di un terreno. Ho la nuda proprietà di un terreno. Devo dichiararlo nel quadro A del 730? Tommaso D. Il reddito dei terreni si distingue in reddito dominicale e reddito agrario: in linea generale, il primo è imputato al proprietario del terreno (o al titolare di altro diritto reale), mentre il secondo è imputato a chi vi svolge l’attività agricola. Nel caso in cui il proprietario (o il titolare di altro diritto reale) svolga direttamente anche l’attività agricola, a lui sono imputati sia il reddito dominicale sia il reddito agrario. Invece, se l’attività agricola è esercitata da un’altra persona, il reddito dominicale spetta, comunque, al proprietario, mentre il reddito agrario spetta a chi svolge l’attività agricola. Il reddito dei terreni deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi (quadro A del modello 730 e quadro RA del modello Redditi Pf). In caso di usufrutto o altro diritto reale, il titolare della sola nuda proprietà non deve dichiarare il terreno (cfr Istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi). risponde Gennaro Napolitano  pubblicato Mercoledì 4 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/nuda-proprieta-terreno

dichiarazione redditi – tabella addizionali comunali 2018 03 20

dichiarazione redditi – tabella addizionali comunali 2018 03 20 Addizionali comunali Irpef: online le aliquote aggiornate. La tabella è pubblicata singolarmente, anziché essere inserita all’interno delle istruzioni ai modelli, per consentire un continuo adeguamento alle percentuali via via deliberate. È disponibile, sul sito dell’Agenzia delle entrate, l’elenco con le aliquote relative alle addizionali comunali, che contribuenti e sostituti d’imposta dovranno utilizzare ai fini della determinazione delle quote aggiuntive all’Irpef per il calcolo del saldo 2017 e dell’acconto 2018, in occasione della prossima dichiarazioni dei redditi (Redditi Pf e 730), anno d’imposta 2017. Nella tabella, oltre ai codici catastali di ogni Comune, sono pubblicate le percentuali di prelievo decise dalle diverse amministrazioni locali, che variano dall’applicazione dell’aliquota unica, differenziata per scaglioni di reddito, fino ad arrivare a soglie di esenzione per redditi con specifici requisiti. La pubblicazione online sostituisce l’inserimento dell’elenco all’interno delle istruzioni dei modelli dichiarativi e consente un aggiornamento continuo delle aliquote sulla base dei cambiamenti deliberati dai Comuni e alle informazioni via via fornite dal dipartimento delle Finanze. r.fo. pubblicato Martedì 20 Marzo 2018 http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/addizionali-comunali-irpefonline-aliquote-aggiornate 2018 03 20 dichiaraz redditi Tabella_Addizionali_Comunali+2018+

dichiarazione redditi – scadenze 2018 03 06

dichiarazione redditi – scadenze 2018 03 06 Dichiarazione redditi 2018, cambiano le scadenze. Novità Le nuove date per 770, CU, 730, Redditi e IRAP dopo la legge di Bilancio. In seguito ai recenti provvedimenti legislativi contenuti nell’ultima Legge di Bilancio e nel Collegato Fiscale, cambiano nel 2018 le scadenze fiscali di riferimento per le dichiarazioni dei redditi. Vediamo tutte le novità dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it. Modello 730 Per quanto riguarda la scadenza relativa alla presentazione del modello 730, dal 2018 le date di riferimento diventano: il 7 luglio 2018 per i contribuenti che presentano il modello 730 tramite il proprio sostituto d’imposta; il 23 luglio 2018 per i contribuenti che, avvalendosi della dichiarazione precompilata, provvedono direttamente all’invio telematico del modello 730 e per coloro che si avvalgono di un CAF dipendenti o un professionista abilitato a prestare assistenza fiscale (dottore commercialista, esperto contabile o consulente del lavoro).  Modelli Redditi e IRAP Solo per il 2018, ovvero per il periodo d’imposta 2017, i modelli Redditi e IRAP dovranno essere trasmessi entro il 31 ottobre 2018 e non entro il 30 settembre 2018, scadenza prevista per la comunicazione dei dati delle fatture che, però, dal 2019 dovrebbe venire meno per effetto dell’estensione della fatturazione elettronica, riportando…