dichiarazione dei terzi nel processo tributario 2018 03 23

dichiarazione dei terzi nel processo tributario 2018 03 23 Processo tributario: ammesse le dichiarazioni di terzi testimoni (ordinanza Corte di Cassazione depositata il 16.03.2018, nr.6616/2018). Il divieto della prova testimoniale nel processo tributario non impedisce al giudice di valutare le dichiarazioni rese da terzi. Nel processo tributario: prova testimoniale: non ammessa; prova documentale di scritti riportanti le dichiarazioni di terzi: ammessa. La Suprema Corte ha infatti ritenuto che il divieto di prova testimoniale nel processo tributario, previsto all’articolo 7 del D. Lg 546/92 non impedisca al giudice di valutare nel proprio processo decisionale anche le dichiarazioni rese da terzi all’A.F. nel corso delle verifiche fiscali. In particolare, fermo restando il divieto di prova testimoniale dinanzi alla commissione è ammessa la produzione, in sede di contenzioso, di scritti riportanti le dichiarazioni dei terzi. Pertanto sono sempre ammissibili le dichiarazioni di terze rese nel corso della verifica a: militari della GDF funzionari dell’Agenzia delle Entrate. Attenzione, però. Per il principio di parità tra le parti, le dichiarazioni di terzi possono essere valutate sia a favore che contro il contribuente. Sia l’ente impositore che il contribuente posso produrre tali prove documentali, sia in caso di accertamento con adesione sia in caso di contenzioso tributario. Nel caso di specie, la CTR…

dichiarazione di terzi nel processo tributario Cas 6616 2018 03 16

dichiarazione di terzi nel processo tributario Cas 6616 2018 03 16 Processo tributario: ammesse le dichiarazioni di terzi testimoni. Il divieto della prova testimoniale nel processo tributario non impedisce al giudice di valutare le dichiarazioni rese da terzi. Interessante l’ordinanza della Corte di Cassazione depositata il 16.03.2018 (N. 6616/2018). La Suprema Corte ha infatti ritenuto che il divieto di prova testimoniale nel processo tributario, previsto all’art. 7 del D. Lg 546/92 non impedisca al giudice di valutare nel proprio processo decisionale anche le dichiarazioni rese da terzi all’A.F. nel corso delle verifiche fiscali. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16/03/2018, n. 6616 – Accertamento fiscale a Consorzio e conseguente accertamento ad impresa consorziata – Legittimità delle prove testimoniali di terzi di fatturati inferiori. Tributi – Accertamento induttivo – Impresa consorziata – Accordo tra l’A.F. e il Consorzio – Determinazione induttiva di un prezzo medio ponderato per il servizio – Accertamento con adesione – Prove testimoniali di terzi di fatturati inferiori – Legittimità – Contenzioso tributario – Procedimento – Utilizzo di prove testimoniali – Legittimità Fatto e diritto Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell’art.1-bis D.L. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla L.197/2016; dato atto…

verifica fiscale e inps – dichiarazioni di terzi alla GDF 2017 10 25

Tribunale Cassino, 25 Ottobre 2017. Est. Giuditta Di Cristinzi. Controversie previdenziali – Efficacia probatoria del verbale ispettivo – Natura di atto pubblico – Affermazione – Dichiarazioni di terzi – Prevalenza della prova testimoniale. I verbali e le attestazioni provenienti dai funzionari ispettivi degli istituti previdenziali ed assistenziali possono far fede fino a querela di falso solo relativamente alla loro provenienza dal sottoscrittore, al contenuto delle dichiarazioni e di altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o di quanto egli stesso dichiara di aver compiuto. Per quanto riguarda, invece, circostanze o fatti accertati per essere stati riferiti da terzi, i verbali degli ispettori, per la loro natura di atto pubblico, hanno un’attendibilità che può essere inficiata da specifiche prove contrarie. In caso di difformità tra la dichiarazione stragiudiziale all’ispettore e la deposizione testimoniale, si sostiene la prevalenza di quest’ultima, in quanto vera prova assistita dalle garanzie tipiche della presenza e verbalizzazione del giudice, del contraddittorio tra le parti e della responsabilità per falsa testimonianza. Ne consegue che nel giudizio promosso per l’accertamento dell’insussistenza dell’obbligo contributivo preteso dall’INPS sulla base di un verbale ispettivo, incombe sull’Istituto previdenziale la prova dei fatti costitutivi del credito preteso, rispetto ai…

dichiarazioni di terzi nel processo tributario – prove testimoniali 2005 08 25 

dichiarazioni di terzi nel processo tributario – prove testimoniali 2005 08 25 Assunzione di dichiarazioni di tipo testimoniale e confessorio: problematiche e soluzioni giurisdizionali (3) Le dichiarazioni con valore di confessione o di testimonianza rese in sede d’investigazione penale o in altri procedimenti giurisdizionali. Le dichiarazioni con valore di confessione o di testimonianza rese in sede d’investigazione penale o in altri procedimenti giurisdizionali. Riguardo alla questione dell’assunzione di dichiarazioni di tipo confessorio o testimoniale acquisite nell’ambito dell’investigazione penale non vi dovrebbero essere voci dissonanti; appare, infatti, del tutto evidente che le stesse possano essere assunte nel processo tributario. Tali conclusioni discendono per la confessione dall’assenza di un divieto d’assunzione e per le dichiarazioni di terzi dalla circostanza che le stesse, essendo provenienti da un ambito comunque extra processuale, non possono essere qualificate, sic et simpliciter, quali testimonianze (v. Cassazione n. 3526/2002). Sul punto, la Cassazione, oltre ad avere ribadito che non può esserci una elusione dell’articolo 7, comma IV, del Dlgs 546/92, riferita alle dichiarazioni che gli organi dell’Amministrazione finanziaria sono autorizzati a richiedere anche ai privati in forza dell’articolo 32, comma I, del Dpr 600/73 e dell’articolo 51 del Dpr 633/72, non essendo una prova assunta in processo con le…

dichiarazione di terzi nel processo tributario Corte Costituzionale sentenza n.18 2000 01 21

dichiarazione di terzi nel processo tributario Corte Costituzionale sentenza n.18 2000 01 21 CORTE COSTITUZIONALE – SENTENZA N. 18 ANNO 2000 nei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 7, commi 1 e 4, d.lgs. 546/1992, (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 L. 413/1991), e degli artt. 2-bis, comma 2, e 3 D.L. 564/1994 (Disposizioni urgenti in materia fiscale), convertito, con modificazioni, nella L. 656/1994, promossi con ordinanze emesse il 17 aprile 1998 dalla CTP di Chieti, il 4 maggio 1998 dalla CTP di Torino e il 22 gennaio 1999 dalla CTP di Chieti, rispettivamente iscritte ai numeri 826 e 850 del registro ordinanze 1998 ed al numero 223 del registro ordinanze 1999 e pubblicate nella G.U. della Repubblica numeri 45 e 47, prima serie speciale, dell’anno 1998 e numero 16, prima serie speciale, dell’anno 1999. Visto l’atto di costituzione della Emme Emme di De Francesco Maria & C. s.n.c., nonchè gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell’udienza pubblica del 23 novembre 1999 e nella camera di consiglio del 24 novembre 1999 il Giudice relatore Annibale Marini; uditi l’avvocato Lucio V. Moscarini per la Emme Emme di De Francesco Maria & C. s.n.c. e l’Avvocato Sergio Laporta per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto in fatto…