2021 01 01 fabbricati: quali documenti servono per vender casa 
fabbricati / 2021-01-01

2021 01 01 fabbricati: quali documenti servono per vender casa Vendere casa: quali documenti servono? – Autore: Carlos Arija Garcia Dai certificati catastali a quelli energetici, dagli attestati di destinazione urbanistica al mutuo: le carte da consegnare per la compravendita di un immobile. Stai per trasferirti in un’altra città e hai pensato di vendere la casa per poter affrontare l’acquisto di quella nuova senza indebitarti troppo. Sai che non farai molta fatica a trovare un compratore perché abiti in una zona ben servita, tranquilla e, oltretutto, l’immobile è a norma, abbastanza recente, insomma: un affare. Ti chiederai, a questo punto, per vendere casa quali documenti servono. Infatti, se trovare chi ti compra l’appartamento ti può sembrare relativamente facile, è la parte burocratica quella che ti spaventa di più. Anche perché non puoi permetterti di arrivare all’ultimo momento, davanti al notaio per il rogito, e scoprire che ti mancano un paio di carte. Una soluzione sempre comoda e conveniente è quella di affidarti ad un professionista del settore che ti dia una mano non solo a vendere la casa ma anche a predisporre i documenti che servono. Un agente immobiliare, insomma. Che tu faccia questa scelta o che decida di fare tutto da solo, è comunque opportuno essere…

2020 12 30 fabbricati: quanto costa mantenere una casa
fabbricati / 2020-12-30

2020 12 30 fabbricati: quanto costa mantenere una casa Quanto costa mantenere una casa? Tasse, mutuo, spese condominiali, utenze: le spese che deve affrontare il proprietario di un appartamento. I giovani faticano a lasciare la casa dei genitori, non sempre per scelta ma per necessità. A impedire di raggiungere l’agognata autonomia abitativa non è solo il prezzo d’acquisto dell’immobile ma i costi periodici per la sua gestione: dalle utenze alle spese condominiali, dalla rata del mutuo alle imposte. Quanto costa mantenere una casa? Non è chiaramente possibile fare una stima precisa: tutto dipende dalle sue dimensioni e dalla collocazione geografica. Ad esempio, le abitazioni nelle periferie sono più convenienti rispetto a quelle nel centro; quelle al nord costano molto di più di quelle al sud. Vivere in un condominio ha indubbi vantaggi economici rispetto alla villetta mono o bifamiliare. Farsi due conti in tasca prima di intraprendere una delle scelte più importanti della propria vita è fondamentale. La regola di una buona finanza familiare vuole infatti che non più del 40% del proprio stipendio finisca nella gestione dell’immobile, per poter destinare il residuo alle spese alimentari, alle necessità impreviste (ad esempio le spese mediche) e, in ultimo, al risparmio. In caso…