2020 04 19 fallimento: reato bancarotta
fallimento , reati ordinari / 2020-04-19

2020 04 19 fallimento: reato bancarotta Il reato di bancarotta Le varie tipologie del reato di bancarotta. di Andrea Baldini Il reato di bancarotta consiste nella sottrazione del proprio patrimonio alle pretese dei creditori. Vediamo le varie tipologie di bancarotta e le innovazioni alla luce del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il reato di bancarotta si configura qualora un imprenditore o una società dichiarati falliti con sentenza dall’autorità giudiziaria mettono in atto azioni al fine di sottrarre ai creditori di rifarsi sul patrimonio personale o sociale. Il reato di bancarotta è disciplinato dagli art. 216 e 217 del R.D. n. 267/1942 (c.d. legge fallimentare). Non è possibile fornire una definizione univoca della bancarotta perchè sussistono diverse figure, quali: Bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216 co. 1 n. 1); Bancarotta fraudolenta documentale (art. 216 co. 1 n. 2); Bancarotta fraudolenta preferenziale (art. 216 co. 3); Bancarotta semplice (art. 217). Le varie tipologie di bancarotte si distinguono per le diverse condotte e i diversi stati psicologici necessari affinché si configurino le varie fattispecie. L’elemento costitutivo comune alle varie tipologie di bancarotta è la dichiarazione giudiziale di fallimento dell’imprenditore commerciale o della società che si rendono penalmente responsabili a causa delle loro condotte. In virtù del richiamo effettuato a queste norme, da parte delle norme che disciplinano il concordato preventivo, tali fattispecie possono trovare applicazione anche nell’ambito…

2019 03 11 fallimento, crisi d’impresa: definizione di insolvenza Cass. 6978

2019 03 11 fallimento, crisi d’impresa: definizione di insolvenza Cass. 6978 La definizione di insolvenza. Cassazione civile, sez. I, 11 Marzo 2019, n. 6978. Pres. De Chiara. Est. Pazzi. Insolvenza – Significato oggettivo. Ai fini della dichiarazione di fallimento, costituiscono indizi esteriori dell’insolvenza, gli elementi sintomatici che esprimono lo stato di impotenza funzionale e non transitoria dell’impresa a soddisfare le proprie obbligazioni, secondo una tipicità – desumibile dai dati dell’esperienza economica – rivelatrice dell’incapacità di produrre beni o servizi con margine di redditività da destinare alla copertura delle esigenze dell’impresa medesima (prima fra tutte l’estinzione dei debiti), nonché dell’impossibilità di essa di ricorrere al credito a condizioni normali, senza rovinose compromissioni del patrimonio. ^^^^^ Sentenza Cassazione Civile n. 6978 del 11/03/2019 Cassazione civile sez. I, 11/03/2019, (ud. 08/11/2018, dep. 11/03/2019), n.6978 ORDINANZA sul ricorso n. 15748/2016 proposto da: (OMISSIS) s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Lungotevere Marzio n. 1, presso lo studio dell’Avvocato Francesco Macario, che la rappresenta e difende unitamente all’Avvocato Giuseppe Miccolis giusta procura a margine del ricorso; – ricorrente – contro Fallimento (OMISSIS) S.p.a., in persona dei curatori Avv. A.G. e Dott. C.V., elettivamente domiciliato in Roma, Via Sabotino n. 2-a,…

fallimento – contenzioso tributario – legittimazione impugnare atti impositivi 2010 09 09

  2010 09 09 fallimento – contenzioso tributario – legittimazione impugnare atti impositivi Il fallito e la sua legittimazione ad impugnare gli atti impositivi Sommario: 1. Il difetto di legitimatio ad processum: tra limiti ed eccezioni; 2. La legislazione comunitaria in materia di insolvenza transfrontaliera: la notifica dell’atto impositivo presso la “dipendenza”. Il difetto di legitimatio ad processum: tra limiti ed eccezioni. Il fallimento, procedura concorsuale di natura liquidatoria e giudiziale, costituisce “ quel processo esecutivo rivolto alla realizzazione coattiva del diritto dei creditori “[1]. La procedura de qua è preordinata, in ossequio al principio della par condicio creditorum e fatte salve le cause legittime di prelazione che ben potrebbero assistere un credito, alla monetizzazione del patrimonio del fallito[2]. La sentenza dichiarativa di fallimento, pronunciata a seguito della fase istruttoria pre-fallimentare, dal Tribunale competente ai sensi dell’art. 9 del Regio Decreto 16/03/1942, n. 267, ( di seguito “ L.F. “), produce, a partire dal deposito della decisione[3] presso la cancelleria del Giudice procedente, significativi effetti nei confronti del fallito[4]. Tali effetti sono di natura personale, patrimoniale e processuale[5]. In merito a questi ultimi, ossia agli effetti di natura processuale, il fallito perde la capacità processuale attiva e passiva relativamente a quelle…