imposta di registro Resta edificabile e tassabile l’area destinata a servizi pubblici Cass. 2818 2020 02 06 
imposta di registro / 2020-02-06

imposta di registro Resta edificabile e tassabile l’area destinata a servizi pubblici Cass. 2818 2020 02 06 Resta edificabile e tassabile l’area destinata a servizi pubblici I vincoli posti dal piano regolatore generale non modificano la natura originaria del bene quindi, ai fini fiscali, i limiti di utilizzo incidono solo sul suo valore commerciale SINTESI: L’inclusione di un’area in una zona destinata dal piano regolatore generale a servizi pubblici o di interesse pubblico (quali parcheggi, strade, verde pubblico attrezzato) incide senz’altro nella determinazione del valore venale dell’immobile, da valutare in base alla maggiore o minore potenzialità edificatorie, ma non ne esclude l’oggettivo carattere edificabile, atteso che i vincoli d’inedificabilità assoluta, stabiliti in via generale e preventiva nel piano regolatore generale, vanno tenuti distinti dai vincoli di destinazione che non fanno venir meno l’originaria natura edificabile; pertanto la cessione di tali aree a titolo oneroso è idonea a determinare l’insorgenza di una plusvalenza imponibile ai fini Irpef a norma dell’articolo 67, comma 1, lettera b), del Dpr n. 917 del 1986, dovendosi considerare che non sussiste alcun elemento interpretativo dal quale desumere che l’espressione ‘terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria’, contenuta nella norma citata, possa tradursi nella più restrittiva accezione di ‘terreni suscettibili…

imposta di registro Il terreno non più edificabile Conta la natura del bene alla data dell’atto Cass. 561 2020 01 15 

imposta di registro Il terreno non più edificabile Conta la natura del bene alla data dell’atto Cass. 561 2020 01 15   Il terreno non è più edificabile: per il Registro conta la data dell’atto. Legittimo il comportamento dell’ufficio, che ha determinato il valore sulla base della sua natura con riferimento al momento in cui si producono i relativi effetti traslativi o costitutivi Il valore degli immobili da considerare ai fini del pagamento dell’imposta di registro deve essere determinato tenendo conto della natura del bene alla data dell’atto, senza che abbiano rilievo le successive vicende giudiziarie relative al medesimo bene. Questo è il principio sancito dalla Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 561 del 15 gennaio 2020. Prima di esaminare la vicenda specifica, occorre premettere che, ai fini dell’imposta di registro dovuta per i trasferimenti immobiliari, la base imponibile è determinata secondo regole diverse in quanto: in base agli articoli 43 e 51 del testo unico sull’imposta di registro, Dpr n. 131/1986 (Tur), la base imponibile è determinata dal valore venale in comune commercio del bene trasferito il comma 497 dell’articolo 1 della legge n. 266/2005, in deroga alla normativa sopra richiamata, ha disposto che per le sole cessioni nei…

imposta di registro Tassazione atti formati per corrispondenza Finanz soci Cass 32516 del 2019 12 12 

imposta di registro Tassazione atti formati per corrispondenza Finanziamenti soci Cass 32516 del 2019 12 12 E’ soggetto all’imposta di registro l’atto relativo al finanziamento concesso da una società nei confronti di un’altra società, questo anche se l’atto non sia stato registrato, poiché sia stato formato mediante corrispondenza. 2020 02 12 imp registro atti format x corrispondenz Cas 32516

imposta registro cessione terreni edificabili no tassazione fissa Risp 511 Ag e 2019 12 11
imposta di registro , terreni / 2019-12-11

imposta registro cessione terreni edificabili no tassazione fissa Risp 511 Ag e 2019 12 11 2019 12 11 ces ter edific no tas fissa Risp 511 Inizio modulo Agenzia delle entrate Risposta ad interpello 11 dicembre 2019, n. 511 Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 articolo 7 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 – applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione. (Pubblicato sul sito web dell’Agenzia) Risposta ad interpello 11 dicembre 2019, n. 511 Direzione Centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali Oggetto: Interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 articolo 7 del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34 – applicazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro 200 ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati, a favore di imprese di costruzione Con l’istanza di interpello specificata in oggetto, e’ stato esposto il seguente QUESITO La società istante intende acquistare immobili ubicati nel Comune di (…), costituiti da terreni (con soprastanti fabbricati). Su detti terreni insistono fabbricati industriali dismessi in pessimo stato di conservazione e fabbricati abitativi. In data 11/22/1234, l’istante ha presentato…

locazioni – agevolazioni fiscali per i contratti locazione uso abitativo a canone concordato Ris.31 2018 04 20 

locazioni – agevolazioni fiscali per i contratti locazione uso abitativo a canone concordato Ris. 31 2018 04 20 Prassi – AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 20 aprile 2018, n. 31/E Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), della legge n. 212/2000 – Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato– attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori – trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo. Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’applicazione dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, è stato esposto il seguente: Quesito L’istante, sindacato unitario nazionale (XX) – Federazione provinciale di (XX), rappresenta che, con il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il MEF del 16 Gennaio 2017 (di seguito decreto), sono stati individuati, tra l’altro, i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula di contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della L. 431/1998. In particolare, con l’articolo 1, comma 8, del decreto è stato stabilito che le parti di un contratto di locazione possono farsi assistere nella definizione del canone effettivo dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia…

ICI – edificabilità terreno desumibile dal PRG Cass. 7848 2018 03 29 
ICI , imposta di registro / 2018-03-29

ICI – edificabilità terreno desumibile dal PRG Cass. 7848 2018 03 29 I giudici tributari regionali ritengono che “l’area oggetto di controversia non sia sottoponibile a imposizione Ici per l’anno in contestazione (2007) perché solo dal 2009 una parte di essa era stata inclusa, con l’approvazione del Regolamento urbano edilizio, negli ambiti di trasferimento di cubatura e, quindi, era divenuta edificabile ai fini impositivi”. Questa visione viene contestata dal Comune e messa in discussione dalla Cassazione. I giudici del ‘Palazzaccio’ ricordano che “in tema d’imposta comunale sugli immobili, l’inclusione di un’area in una zona destinata dal Piano regolatore generale a servizi pubblici o di interesse pubblico incide senz’altro nella determinazione del valore venale dell’immobile, da valutare in base alla maggiore o minore attualità delle sue potenzialità edificatorie, ma non ne esclude l’oggettivo carattere edificabile ex art. 2 del d.lgs. n. 504 del 1992, atteso che i vincoli d’inedificabilità assoluta, stabiliti in via generale e preventiva nel Piano regolatore generale, vanno tenuti distinti dai vincoli di destinazione che non fanno venire meno l’originaria natura edificabile”. ^^^^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 29 MARZO 2018, N. 7848 Svolgimento del processo e ragioni della decisione Con ricorso in…

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 Si applica solo il registro, non applicabile invece l’IVA, come stabilito dalla Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dall’imprenditore. Questo in quanto il terreno, che da agricolo diviene edificabile, perde la qualità di bene strumentale o di bene relativo all’impresa, come desumibile dal combinato disposto dagli artt. 54 e 40 del D.P.R. n. 917/1986 e, pertanto, la sua cessione non costituisce operazione imponibile ai sensi degli artt. 1 e 2 dello stesso Decreto e va assoggettata all’imposta di registro. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2018, n. 3802 Tributi – IVA – Imposta di registro – Accertamento – Notificazione – Cessione terreno edificabile Fatti di causa 1.- Con sentenza n. 12/33/2010, depositata il 4 febbraio 2010 e non notificata, la Commissione tributaria regionale del Piemonte (hinc: «CTR») respingeva – compensando le spese di lite e condannando l’ente impositore alla restituzione delle somme versate a titolo di imposta di registro – sia l’appello principale proposto dall’imprenditore agricolo M. C. nei confronti dell’Agenzia delle entrate, sia l’appello incidentale proposto da detta Agenzia nei confronti dell’appellante principale avverso la sentenza n. 153/04/2007 con la…