locazioni – agevolazioni fiscali per i contratti locazione uso abitativo a canone concordato Ris.31 2018 04 20 

locazioni – agevolazioni fiscali per i contratti locazione uso abitativo a canone concordato Ris. 31 2018 04 20 Prassi – AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 20 aprile 2018, n. 31/E Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), della legge n. 212/2000 – Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato– attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori – trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo. Con l’interpello specificato in oggetto, concernente l’applicazione dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo, è stato esposto il seguente: Quesito L’istante, sindacato unitario nazionale (XX) – Federazione provinciale di (XX), rappresenta che, con il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il MEF del 16 Gennaio 2017 (di seguito decreto), sono stati individuati, tra l’altro, i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula di contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della L. 431/1998. In particolare, con l’articolo 1, comma 8, del decreto è stato stabilito che le parti di un contratto di locazione possono farsi assistere nella definizione del canone effettivo dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia…

ICI – edificabilità terreno desumibile dal PRG Cass. 7848 2018 03 29 
ICI , imposta di registro / 2018-03-29

ICI – edificabilità terreno desumibile dal PRG Cass. 7848 2018 03 29 I giudici tributari regionali ritengono che “l’area oggetto di controversia non sia sottoponibile a imposizione Ici per l’anno in contestazione (2007) perché solo dal 2009 una parte di essa era stata inclusa, con l’approvazione del Regolamento urbano edilizio, negli ambiti di trasferimento di cubatura e, quindi, era divenuta edificabile ai fini impositivi”. Questa visione viene contestata dal Comune e messa in discussione dalla Cassazione. I giudici del ‘Palazzaccio’ ricordano che “in tema d’imposta comunale sugli immobili, l’inclusione di un’area in una zona destinata dal Piano regolatore generale a servizi pubblici o di interesse pubblico incide senz’altro nella determinazione del valore venale dell’immobile, da valutare in base alla maggiore o minore attualità delle sue potenzialità edificatorie, ma non ne esclude l’oggettivo carattere edificabile ex art. 2 del d.lgs. n. 504 del 1992, atteso che i vincoli d’inedificabilità assoluta, stabiliti in via generale e preventiva nel Piano regolatore generale, vanno tenuti distinti dai vincoli di destinazione che non fanno venire meno l’originaria natura edificabile”. ^^^^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 29 MARZO 2018, N. 7848 Svolgimento del processo e ragioni della decisione Con ricorso in…

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 Si applica solo il registro, non applicabile invece l’IVA, come stabilito dalla Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dall’imprenditore. Questo in quanto il terreno, che da agricolo diviene edificabile, perde la qualità di bene strumentale o di bene relativo all’impresa, come desumibile dal combinato disposto dagli artt. 54 e 40 del D.P.R. n. 917/1986 e, pertanto, la sua cessione non costituisce operazione imponibile ai sensi degli artt. 1 e 2 dello stesso Decreto e va assoggettata all’imposta di registro. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2018, n. 3802 Tributi – IVA – Imposta di registro – Accertamento – Notificazione – Cessione terreno edificabile Fatti di causa 1.- Con sentenza n. 12/33/2010, depositata il 4 febbraio 2010 e non notificata, la Commissione tributaria regionale del Piemonte (hinc: «CTR») respingeva – compensando le spese di lite e condannando l’ente impositore alla restituzione delle somme versate a titolo di imposta di registro – sia l’appello principale proposto dall’imprenditore agricolo M. C. nei confronti dell’Agenzia delle entrate, sia l’appello incidentale proposto da detta Agenzia nei confronti dell’appellante principale avverso la sentenza n. 153/04/2007 con la…

imposta di registro – valori Omi inapplicabili per immobili in altro comune 2018 02 09  
imposta di registro / 2018-02-09

imposta di registro – valori Omi inapplicabili per immobili in altro comune CTR Ancona 2018 02 09 Non sono idonei a tale scopo i valori OMI riferiti ad un comune diverso da quello ove si trova il bene compravenduto, il cui valore è oggetto della presente causa. I beni portati in comparazione debbono, peraltro, essere omogenei rispetto a quello della cui imposta di registro si discute, cosa che non può affermarsi per l’immobile sito in Servigliano, che non solo si trova in un comune diverso, quanto non sembra si trovasse nelle stesse condizioni di quello compravenduto con atto per notaio per D. del 12.11.2009. L’onere di dimostrare che si trattasse di due immobili omogenei, peraltro, incombeva proprio sull’Ufficio accertatore, che ha negato la veridicità del valore dichiarato per l’immobile in esame. ^^^^^^^^^^ COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI ANCONA – SENTENZA DEL 9 FEBBRAIO 2018, N. 32 Svolgimento del processo motivi della decisione Con atto notaio per D. del 12.11.2009, registrato in data 17.11.2009, C.S. vendeva a N.C. un fabbricato da cielo a terra fatiscente, parzialmente crollato, con annessa corte pertinenziale e un appezzamento di terreno agricolo di mq. 5.010, in Comune di Falerone località Salegnano, per il corrispettivo dichiarato di €…

imposta di registro – cessione imbarcazione da privato 2018 02 08
imposta di registro / 2018-02-08

2018 02 08 cess imbarcazione Cessione imbarcazione e imposta di registro A quanto ammonta l’imposta di registro dovuta per la cessione di un’imbarcazione da parte di un privato? G.T. Se il venditore è un privato, il contratto per la cessione di imbarcazioni e di navi da diporto non è soggetto a Iva, ma sconta l’imposta di registro. Quest’ultima si applica per importi variabili in funzione della lunghezza dello scafo. In base alla disciplina attualmente vigente, l’imposta di registro si applica nelle seguenti misure: natanti: a) fino a 6 metri di lunghezza fuori tutto, 71 euro; oltre sei metri di lunghezza fuori tutto, 142 euro. Imbarcazioni: a) fino a otto metri di lunghezza fuori tutto, 404 euro; b) fino a dodici metri di lunghezza fuori tutto, 607 euro; c) fino a diciotto metri di lunghezza fuori tutto, 809 euro; d) oltre diciotto metri di lunghezza fuori tutto, 1.011 euro. Navi: 5.055 euro (Articolo 7, Tariffa parte I, Dpr 131/1986). risponde Gennaro Napolitano  pubblicato Giovedì 8 Febbraio 2018 http://www.fiscooggi.it/posta/cessione-imbarcazione-e-imposta-registro

cartella di pagamento – pagata ma poi ricorre ok Cass 2231

2018 01 30 cartella pagata ma poi ricorre ok Cassazione 2231 CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA DEL 30 GENNAIO 2018, N. 2231 Nessuna preclusione alla successiva impugnazione della cartella di pagamento se il contribuente ha ottemperato a quanto intimato nella stessa al solo fine di impedire o bloccare eventuali azioni esecutive in suo danno. 2018 01 30 cartella pagata ma poi ricorre ok Cass-2231