inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista 2018 01 19

2018 01 19 inps ge.se. architetto dipendente pubblico professionista L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività autonoma paga i contributi alla gestione separata INPS L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività di lavoro autonomo è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS, nonostante versi già il contributo integrativo ad Inarcassa. Così ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 30345 del 18 dicembre 2017, ha ribaltato i primi due gradi di giudizio. Come è noto, la gestione separata INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti. In particolare, in base all’articolo 2, co. 26, della legge n. 335/1995, così come interpretato autenticamente dall’articolo 18, co. 12, del DL n. 98/2011, è previsto l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS per “i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo” non soggette al versamento contributivo presso enti di categoria. Secondo i giudici di primo grado e la corte d’appello di Torino, l’architetto non era tenuto a versare i contributi alla gestione separata INPS per i redditi prodotti quale lavoratore autonomo nel 2008 poiché, essendo dipendente pubblico e avendo versato quell’anno ad Inarcassa il contributo integrativo, la sua iscrizione alla gestione separata doveva essere esclusa proprio…

inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista 2018 01 19

2018 01 19 Inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività autonoma paga i contributi alla gestione separata INPS L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività di lavoro autonomo è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS, nonostante versi già il contributo integrativo ad Inarcassa. Così ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 30345 del 18 dicembre 2017, ha ribaltato i primi due gradi di giudizio. Come è noto, la gestione separata INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti. In particolare, in base all’articolo 2, co. 26, della legge n. 335/1995, così come interpretato autenticamente dall’articolo 18, co. 12, del DL n. 98/2011, è previsto l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS per “i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo” non soggette al versamento contributivo presso enti di categoria. Secondo i giudici di primo grado e la corte d’appello di Torino, l’architetto non era tenuto a versare i contributi alla gestione separata INPS per i redditi prodotti quale lavoratore autonomo nel 2008 poiché, essendo dipendente pubblico e avendo versato quell’anno ad Inarcassa il contributo integrativo, la sua iscrizione alla gestione separata doveva essere esclusa…