intercettazioni telefoniche – provano il reato tributario 2018 04 05

intercettazioni telefoniche – provano il reato tributario 2018 04 05 Le intercettazioni telefoniche provano il reato tributario. Il contenuto delle conversazioni tra il contribuente e il suo commercialista di fiducia può essere utilizzato per dimostrare il delitto tributario non operando il divieto dell’articolo 200 cpp. Il divieto di utilizzo delle intercettazioni – telefoniche e ambientali – previsto dal secondo comma dell’articolo 271 del codice di procedura penale – a tutela del segreto professionale – non opera nel caso in cui sia stato il commercialista a suggerire al cliente i modi per aggirare gli obblighi fiscali. Pertanto, il contenuto delle conversazioni intercorse tra il contribuente e il suo commercialista di fiducia può essere utilizzato per dimostrare il reato tributario. È quanto affermato dalla Corte suprema con la sentenza n. 14007 del 26 marzo 2018. La vicenda processuale Il tribunale, in sede di riesame, conferma il sequestro preventivo dei beni di un contribuente indagato del reato di cui all’articolo 11, Dlgs 74/2000, per aver sottratto la somma di circa due milioni di euro al pagamento di imposte. Si trattava di una somma, detenuta in attività finanziarie non dichiarate, allocate all’estero, e di azioni tese al loro trasferimento presso un conto corrente acceso…