2020 10 12 Iva comunitaria: Quick fixes: nuove regole sugli scambi intracomunitari
IVA comunitaria / 2020-10-12

2020 10 12 Iva comunitaria: Quick fixes: nuove regole sugli scambi intracomunitari di Marco Puopolo A partire dal 1° gennaio 2020 è entrata in vigore la prima parte di un’ampia riforma dell’IVA sugli scambi intra comunitari, le c.d. “Quick Fixes”. Gli operatori nazionali che effettuano operazioni commerciali con operatori presenti in altri Stati UE, sono chiamati ad effettuare una valutazione oculata sulla nuova normativa europea. Si tratta di una normativa che può comportare un concreto impatto dal punto di vista fiscale e gestionale sul business degli operatori italiani. Tali nuove regole, discusse dal VAT committee ed introdotte dalla Commissione Europea, riguardano i seguenti temi: Call-off stock/Consignment stock Numero partita IVA (VIES) Prova delle cessioni intra-comunitarie Operazioni a catena Vediamo con maggiore dettaglio in questo articolo.   QUICK FIXES: nuove regole sugli scambi intracomunitari

2020 05 13 IVA Cessioni intra-Ue, come provare che la merce ha cambiato Stato
IVA comunitaria / 2020-05-13

2020 05 13 IVA Cessioni intra-Ue, come provare che la merce ha cambiato Stato l Regolamento europeo non preclude agli stati membri l’applicazione di norme o prassi nazionali ulteriori, anche più flessibili, in materia di prova delle cessioni intracomunitarie In tema di prova del trasporto intracomunitario di beni, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 12/E del 12 maggio 2020, una volta fatto il punto tra norme nazionali e unionali, in risposta ai dubbi delle associazioni di categoria e operatori privati sulla documentazione da conservare e sulla validità delle indicazioni rese dall’amministrazione finanziaria in precedenti documenti di prassi, chiarisce che il Regolamento Ue di esecuzione n. 282/2011 stabilisce una presunzione relativa di avvenuto trasporto o spedizione, che non impedisce agli operatori di utilizzare diversi mezzi di prova come individuati dalla prassi finora vigente. La correttezza di questo approccio trova conferma nei chiarimenti contenuti nelle linee guida emanate dalla Commissione Ue che, sul punto, autorizzano gli Stati membri ad applicare le regole interne già esistenti, eventualmente più flessibili dell’articolo 45-bis del detto Regolamento Iva Ue. In concreto, sotto i riflettori è proprio l’articolo 45-bis, in vigore dal 1° gennaio 2020, con il quale l’Unione europea ha cercato di superare i differenti criteri adottati dai singoli ordinamenti nazionali,…

2020 05 12 Iva CE Circ. 12 prova cessioni intracomunitarie
circolari , IVA comunitaria / 2020-05-12

2020 05 12 Iva CE Circ. 12 prova cessioni intracomunitarie OGGETTO: Chiarimenti in merito alla prova delle cessioni intracomunitarie. Articolo 45-bis del Regolamento Ue n. 282 del 2011, introdotto dal Regolamento Ue n. 1912 del 2018. INDICE PREMESSA ………………………………………………………………………………………………… 3 1. Normativa e prassi nazionale sui mezzi di prova per le cessioni intracomunitarie …………………………………………………………………………………………………. 3 2. Presunzione di avvenuto trasporto o spedizione di beni in un altro Stato membro ………………………………………………………………………………………………………………… 6 3. Rapporto tra la presunzione di cui all’articolo 45-bis del Regolamento IVA e la prassi nazionale in materia di prova del trasporto nella cessione intracomunitaria ………………………………………………………………………………………………… 10 2020 05 12 Iva CE Circ 12 cess intracom prova trasporto

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente di Vincenzo D’Andò La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. Detrazione Iva: per evitare il disconoscimento del diritto è bene controllare se la partita Iva sia cessata da tempo L’Agenzia delle entrate commenta l’ordinanza n. 7337/2020, con la quale Corte di cassazione stabilisce che “grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale”, ed invita gli operatori economici a fare maggiori controlli sui propri fornitori, abituali o meno. Come riferito sul notiziario dell’Agenzia delle entrate: “La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso quindi l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla…

Iva comunitaria – cessioni intracomunitarie N.I. – iscrizione al Vies non necessaria 2018 05 04 
IVA comunitaria / 2018-05-04

Iva comunitaria – cessioni intracomunitarie N.I. – iscrizione al Vies non necessaria 2018 05 04 Cessioni intracomunitarie non imponibili IVA: iscrizione al VIES non necessaria. Mancata iscrizione al VIES: non è ostacolo ai fini della non imponibilità IVA nelle cessioni intracomunitarie. In particolare, nell’ordinanza 10006 del 24 aprile 2018 la Suprema Corte ha chiarito il principio per cui la mancata iscrizione al Vies non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di non imponibilità Iva nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, salvo si tratti di casi di frode (Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 9 febbraio 2017, causa C-21/16). Nel caso oggetto di controversia, l’Agenzia delle Entrate ricorrente aveva contestato l‘effettività dell’operazione intracomunitaria poichè la controparte, un’impresa spagnola non era iscritta nel registro Vies. Nel caso concreto, dunque, la mancata iscrizione dell’impresa spagnola cessionaria in tale registro Vies non poteva costituire indizio dell’inesistenza dell’operazione di cessione, non essendo stata allegata l’insussistenza delle suddette condizioni sostanziali richieste dalla normativa unionale. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 aprile 2018, n. 10006 – La mancata iscrizione al Vies non costituisce un ostacolo per l’applicazione del regime di non imponibilità Iva nell’ambito delle cessioni intracomunitarie, salvo si tratti di casi di frode. CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 aprile…

Iva comunitaria – acquisto auto di provenienza comunitaria 2018 04 19 
IVA comunitaria / 2018-04-19

Iva comunitaria – acquisto auto di provenienza comunitaria 2018 04 19 Obbligatorio esibire la documentazione in originale.  Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate 19 aprile 2018, introdotto l’obbligo per il contribuente di presentare le istanze necessarie all’immatricolazione di autoveicoli e motoveicoli di provenienza comunitaria solo presso la Direzione Provinciale territorialmente competente, in ragione del proprio domicilio fiscale. Tale obbligo risponde all’esigenza di agevolare e semplificare le attività di controllo connesse alla lavorazione delle istanze stesse. Inoltre, al fine di contrastare la contraffazione della documentazione, rende indispensabile l’esibizione in originale della suddetta documentazione e l’acquisizione, da parte della Direzione Provinciale territorialmente competente, della copia conforme. ^^^^^ Per auto e moto comunitarie novità per l’immatricolazione. È obbligatorio esibire la documentazione in originale per le richieste relative ai mezzi acquistati in regime di Iva del margine o utilizzati come beni strumentali dell’attività di impresa. Il contribuente è obbligato a presentare le istanze necessarie all’immatricolazione di autoveicoli e motoveicoli acquistati in un altro Stato membro dell’Unione europea solo presso la direzione provinciale (Dp) dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente in base al proprio domicilio fiscale, alla data della presentazione della richiesta. Questa è una delle principali novità introdotte dal provvedimento direttoriale del 19 aprile 2018. La procedura di immatricolazione di autoveicoli e…

Iva comunitaria – acquisti intracomunitari di veicoli – nuovi obblighi comunicativi 2018 04 06 
IVA comunitaria / 2018-04-06

Iva comunitaria – acquisti intracomunitari di veicoli – nuovi obblighi comunicativi 2018 04 06 Acquisti intracomunitari di veicoli: ecco i nuovi obblighi comunicativi. Le norme modificate sono in vigore da ieri e abrogano quelle contenute nel decreto del 30 ottobre 2007 e nel decreto del 29 marzo 2011, nonché ogni altra disposizione contrastante. Sulla Gazzetta Ufficiale di ieri è stato pubblicato il decreto 26 marzo 2018 del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il direttore dell’Agenzia delle entrate, con il quale sono state adottate le nuove procedure di controllo telematico dei dati relativi ai veicoli importati in Italia e oggetto di acquisto intracomunitario. Tali procedure hanno lo scopo di contrastare e prevenire fenomeni evasivi ed elusivi, in particolare dell’Iva. Procedura per l’acquisto di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi provenienti da Stati Ue (articolo 1) Gli operatori economici che effettuano acquisti di autoveicoli, di motoveicoli e di rimorchi provenienti da Stati dell’Unione europea o aderenti allo spazio economico europeo attraverso canali di importazione non ufficiali, sono tenuti a comunicare al Dipartimento per i trasporti i dati riepilogativi dell’operazione. Gli stessi soggetti, peraltro, ai fini dell’immatricolazione o della successiva voltura degli autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, sono tenuti ad allegare alla relativa…

iva comunitaria – modelli Intrastat – semplificazioni 2018 01 19
IVA comunitaria / 2018-01-26

2018 01 19 Iva comunitaria – modelli Intrastat – semplificazioni Modelli Intrastat 2018: novità e semplificazioni L’abolizione dei modelli Intrastat trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi è stata introdotta dal DL 193/2016; il provvedimento doveva decorrere dall’anno di imposta 2017, ma il decreto milleproroghe 2016 (DL 244/2016) ha ripristinato l’obbligo di presentazione di tali modelli e posticipato le semplificazioni previste dallo stesso DL 193/2016 a partire dal periodo di riferimento di gennaio 2018, semplificazioni definite con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 194409 del 25.09.2017. Vediamo quali sono le principali novità. Le novità introdotte dal 2018 riguardano: abolizione modello Intrastat acquisti beni e servizi con periodicità trimestrale; presentazione degli Intrastat acquisti beni e servizi con periodicità mensile a soli fini statistici; innalzamento delle soglie limite delle operazioni effettuate per la presentazione dei modelli con periodicità mensile: da 50.000€ a 200.000€ per acquisto intracomunitario di beni; da 50.000€ a 100.000€ per acquisto intracomunitario di servizi; innalzamento della soglia al di sopra della quale i soggetti passivi con periodicità mensile sono tenuti a compilare i dati statistici per le cessioni intracomunitarie di beni a 100.000€; semplificazioni della modalità di compilazione del campo “Codice Servizio”, ove presente nei modelli, con riduzione del livello di dettaglio richiesto. CESSIONE…