associazioni onlus – il bar è senza scopi commerciali se è effettivamente strumentale Cass. 15865 2018 06 25
associazioni onlus , IVA / 2018-06-25

associazioni onlus – il bar è senza scopi commerciali se è effettivamente strumentale Cass. 15865 2018 06 25 Il bar è senza scopi commerciali se è effettivamente strumentale. In caso contrario l’attività è considerata di lucro ai fini dell’IVA (art. 4, Dpr 633/1972 e sui redditi (art. 148, Dpr 917/1986) SINTESI: L’attività di gestione di un bar ristoro da parte di un ente non lucrativo può essere qualificata come non commerciale, ai fini dell’IVA (art. 4, DPR n. 633 del 1972) e di quella sui redditi (art. 148, DPR n. 917 del 1986 vigente), soltanto se la suddetta attività sia strumentale rispetto ai fini istituzionali dell’ente e sia svolta solo in favore degli associati. Di talché non rientra tra le finalità istituzionali del circolo e deve, dunque, ritenersi, ai fini del trattamento tributario, attività di natura commerciale, l’attività di bar con somministrazione di bevande verso pagamento di corrispettivi specifici, svolta da un circolo culturale, anche se effettuata ai propri associati. Ordinanza n. 15865 del 15 giugno 2018 (udienza 15 maggio 2018) Cassazione civile, sezione V – Pres. Di Iasi Camilla – Est. Fasano Anna Maria – Iva e imposte sui redditi – L’attività di gestione di un bar da parte…

TIA2 – è dovuta l’Iva – Cass. 16332 2018 06 21 
IVA , TIA ambiente / 2018-06-21

TIA2 – è dovuta l’Iva – Cass. 16332 2018 06 21 E’ dovuta l’IVA sulla TIA2 dal 30 giugno 2010. La c.d. TIA2, avendo natura privatistica, legittima l’imposizione e la riscossione dell’IVA sulle relative fatture. E’ pertanto soggetta ad IVA, ove tale Tariffa sia stata in concreto adottata dal Comune, esercitando la specifica facoltà concessa in tal senso dalla legge, a decorrere dal 30 giugno 2010. La tariffa di cui all’art. 238 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, poi denominata Tariffa Integrata Ambientale, cosiddetta Tia2) come interpretata dall’art. 14, comma 33, del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010, ha natura privatistica, ed è pertanto soggetta a Iva ai sensi degli artt. 1, 3, 4, co. II e III del D.P.R. n. 633/1972. 2018 06 21 TIA2 è dovuta IVA Cass 16332

IVA – immobile in locazione, ristrutturazione con Iva detratta – Cass. SS.UU. 11533 2018 05 11 
contenzioso tributario , IVA / 2018-05-11

IVA – immobile in locazione, ristrutturazione con Iva detratta – Cass. SS.UU. 11533 2018 05 11   È possibile detrarre l’IVA sulle spese di ristrutturazione di un immobile di proprietà di terzi, anche se la società che lo ha restaurato detiene i locali in locazione. Secondo i Giudici delle Sezioni Unite, infatti, «deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l’attività d’impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pur se – per cause estranee al contribuente – la predetta attività non abbia poi potuto concretamente esercitarsi». I giudici evidenziano di far salvo il fondamentale principio europeo del diritto alla detrazione relativamente a beni che sono comunque strumentali all’attività di impresa, subordinatamente alla sussistenza della condizione dell’essenziale nesso di strumentalità dell’immobile. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 maggio 2018, n. 11533 IVA – Spese di ristrutturazione di immobili censiti in A/2 e trasformati in D/2 – Immobili detenuti in locazione – Detraibilità – Complesso immobiliare da destinare ad attività di impresa turistica – Carattere strumentale degli immobili – Valutazione in rapporto all’attività di impresa. Fatti di causa La Ctp di Firenze respingeva il…

IVA – proposte di scommessa – detraibilità dell’Iva sulle prestazioni rese fuori Italia 2018 04 19
IVA / 2018-04-19

IVA – proposte di scommessa – detraibilità dell’Iva sulle prestazioni rese fuori Italia 2018 04 19 Scommesse: accettare e proporre, dal punto di vista Iva, pari sono. Nessuno spazio alle eccezioni di una compagine toscana, che invocava la detraibilità dell’imposta sul valore aggiunto relativa alle prestazioni rese fuori dal territorio dello Stato. La Ctp di Firenze, con la sentenza n. 294 del 29 marzo, ha stabilito che l’indetraibilità Iva sugli acquisti, ai sensi dell’articolo 19, comma 2 Dpr 633/1972, si applica non solo alle attività di raccolta di scommesse, ma anche a quelle equiparabili a queste ultime, quali le “proposte di scommessa”, raccolte da società nazionali, da inoltrare a soggetti esteri. I fatti  La controversia riguardava un atto impositivo, con cui l’ufficio controlli della direzione provinciale di Firenze disconosceva la detraibilità dell’Iva assolta sugli acquisti a una compagine sociale toscana, per difetto di territorialità delle operazioni realizzate. Tale atto seguiva a una segnalazione all’Agenzia delle entrate fiorentina da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ufficio monopoli per la Toscana) che aveva, per quanto di sua competenza, provveduto alla quantificazione in via induttiva della base imponibile da assoggettare a imposta unica sulle scommesse. Le eccezioni della società Nel proprio ricorso,…

IVA – operazioni effettuate cfr PA 2018 04 12

IVA – operazioni effettuate cfr PA 2018 04 12 Art. 17-ter dpr 633/72 (Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e societa’.) – Testo in vigore dal: 16-10-2017 – Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di amministrazioni pubbliche, come definite dall’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni e integrazioni, per le quali i cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto, l’imposta e’ in ogni caso versata dai medesimi secondo modalita’ e termini fissati con decreto del MEF. ((1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti: 0a) enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; 0b) fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento; a) societa’ controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri; b) societa’ controllate direttamente o indirettamente, ai…

Iva già detratta su immobili non si tocca 2018 04 09
IVA / 2018-04-09

Iva già detratta su immobili non si tocca 2018 04 09 L’Iva già detratta non si tocca anche se l’immobile non si loca a cura di: FiscoOggi. La Corte di giustizia ribadisce che la direttiva Ue si contrappone a una normativa nazionale che pretende di rettificare l’imposta sottratta solo sulla base dell’uso dei beni. La Corte Ue precisa che il diritto alla detrazione Iva resta in linea di principio acquisito, anche se, successivamente, in ragione di circostanze estranee alla sua volontà, il soggetto passivo non utilizza i beni e i servizi che hanno dato luogo alla detrazione nell’ambito di operazioni imponibili. Nel caso in esame, la domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione di alcune disposizioni della direttiva Iva 2006/112/Ce ed è stata presentata nell’ambito di una controversia tra una società, che acquista, vende, loca e gestisce immobili, e l’Amministrazione fiscale portoghese, in ordine alla rettifica delle detrazioni Iva effettuate dalla società nell’ambito della sua attività. Fonte: http://www.fiscooggi.it 2006 12 11 Iva e detraz x immobili direttiva UE

Iva auto – detraibilità Iva carburanti, solo pagamenti tracciabili 2018 04 05 
auto , IVA / 2018-04-05

auto – detraibilità Iva carburanti, solo pagamenti tracciabili 2018 04 05 Detraibilità Iva sui carburanti, solo pagamenti tracciabili. Per gli acquisti sono validi tutti gli strumenti diversi dal denaro contante, in linea con le limitazioni in tema di imposta sul valore aggiunto introdotte dalla legge di Bilancio 2018. Dopo un confronto con le associazioni di categoria, definiti, con provvedimento dell’Agenzia delle entrate, i mezzi di pagamento che consentono la detraibilità Iva e la deducibilità della spesa per l’acquisto di carburanti e lubrificanti destinati ad aeromobili, natanti da diporto e veicoli stradali a motore, da parte dei titolari di partita Iva. Secondo le previsioni della legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 927, legge 205/2017), infatti, a partire dal 1° luglio 2018, per poter beneficiare delle deduzioni e delle detrazioni fiscali sugli acquisti di carburanti e lubrificanti è necessario utilizzare forme di pagamento tracciabili. In linea con tale previsione normativa, il provvedimento di oggi individua, fra gli strumenti idonei ai fini della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto: gli assegni bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali e i mezzi di pagamento elettronici, fra cui l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale, le carte di debito,…

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 

imposta di registro – Iva – imprenditore agricolo e cessione terreno divenuto edificabile Cass. 3802 2018 02 16 Si applica solo il registro, non applicabile invece l’IVA, come stabilito dalla Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dall’imprenditore. Questo in quanto il terreno, che da agricolo diviene edificabile, perde la qualità di bene strumentale o di bene relativo all’impresa, come desumibile dal combinato disposto dagli artt. 54 e 40 del D.P.R. n. 917/1986 e, pertanto, la sua cessione non costituisce operazione imponibile ai sensi degli artt. 1 e 2 dello stesso Decreto e va assoggettata all’imposta di registro. ^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2018, n. 3802 Tributi – IVA – Imposta di registro – Accertamento – Notificazione – Cessione terreno edificabile Fatti di causa 1.- Con sentenza n. 12/33/2010, depositata il 4 febbraio 2010 e non notificata, la Commissione tributaria regionale del Piemonte (hinc: «CTR») respingeva – compensando le spese di lite e condannando l’ente impositore alla restituzione delle somme versate a titolo di imposta di registro – sia l’appello principale proposto dall’imprenditore agricolo M. C. nei confronti dell’Agenzia delle entrate, sia l’appello incidentale proposto da detta Agenzia nei confronti dell’appellante principale avverso la sentenza n. 153/04/2007 con la…

contraddittorio omesso – accertamento invalido ai fini Iva purchè dimostri in giudizio le ragioni Cass. 2018 02 06 

contraddittorio omesso – accertamento invalido ai fini Iva purchè dimostri in giudizio le ragioni Cass. 2018 02 06 Affinché possa essere affermata l’invalidità dell’atto di accertamento per mancata osservanza del contraddittorio preventivo, per i tributi cd. armonizzati e negli altri casi in cui è espressamente previsto, il contribuente deve – in giudizio – assolvere l’onere di enunciare in concreto le ragioni che avrebbe potuto far valere se il contraddittorio fosse stato tempestivamente attivato. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 febbraio 2018, n. 2873 Accertamento – IVA – Difetto di contraddittorio endoprocedimentale – Nullità dell’atto – Necessaria la prova in sede di giudiziale di ragioni non pretestuose da far valere in sede amministrativa a propria difesa Fatto e diritto Costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell’art. 1 – bis del d.l. n. 168/2016, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 197/2016; dato atto che il collegio ha autorizzato, come da decreto del Primo Presidente in data 14 settembre 2016, la redazione della presente motivazione in forma semplificata, osserva quanto segue: Con sentenza n. 3283/45/2016, depositata l’8 aprile 2016, la CTR della Campania accolse l’appello proposto dall’avv. G. P. nei…