2020 05 11 coronavirs: Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA nel 2020: novità decreto Rilancio

2020 05 11 coronavirs: Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA nel 2020: novità decreto Rilancio Rosaria Imparato Mascherine, guanti e gel disinfettanti senza IVA per tutto il 2020, ovvero finché durerà l’emergenza sanitaria. Nel 2021 l’aliquota salirà al 5%. Ecco tutte le novità previste dalla bozza del decreto Rilancio in merito al prezzo dei dispositivi necessari. Mascherina senza IVA per tutto il 2020: la novità è contenuta nel decreto Rilancio. Ma l’azzeramento dell’IVA viene esteso anche ai guanti, gel disinfettanti, ventilatori polmonari e non solo: si tratta di tutti quei dispositivi fondamentali nella lotta all’epidemia. Dai tamponi ai caschi, dai camici ai termometri: vedremo l’elenco di tutti quei dispositivi per cui non ci sarà IVA nel 2020, visto che si tratta di elementi diventati indispensabili non solo negli ospedali, dove sono in cura i malati COVID, ma anche nella vita di tutti i giorni. L’IVA azzerata, con la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di tali dispositivi, varrà per tutto il 2020. Dal 2021 invece scatterà l’IVA al 5%. ……. https://www.money.it/mascherine-gel-guanti-dispositivi-senza-iva-novita-decreto-rilancio?utm_source=Money.it&utm_campaign=332554297f-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-332554297f-303380738

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente di Vincenzo D’Andò La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. Detrazione Iva: per evitare il disconoscimento del diritto è bene controllare se la partita Iva sia cessata da tempo L’Agenzia delle entrate commenta l’ordinanza n. 7337/2020, con la quale Corte di cassazione stabilisce che “grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale”, ed invita gli operatori economici a fare maggiori controlli sui propri fornitori, abituali o meno. Come riferito sul notiziario dell’Agenzia delle entrate: “La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso quindi l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla…

2020 04 19 regimi Iva x imprenditore agricolo
agricoltura , IVA , regimi IVA / 2020-04-20

2020 04 19 regimi Iva x imprenditore agricolo Imprenditore agricolo: i regimi iva I regimi IVA applicabili per l’imprenditore agricolo e le imprese agricole: il regime speciale con determinazione forfettaria (percentuali di compensazione) regime di esonero e regime ordinario IVA. di Federico Migliorini L’imprenditore Agricolo, in virtù dell’attività svolta, può beneficiare di un regime di vantaggio ai fini IVA. Si tratta di un regime particolare che prevede l’esonero dagli adempimenti IVA. E’ un regime alternativo ai due regimi ordinari dell’Imprenditore Agricolo. In questo articolo le caratteristiche del Regime di Esonero IVA dell’Imprenditore Agricolo. L’esercizio di attività agricola da parte di un imprenditore è da sempre premiato dall’Amministrazione Finanziaria. Per questo motivo, l’imprenditore agricolo, o il soggetto che si appresta a diventarlo, deve conoscere quali sono i regimi fiscali applicabili. In questo articolo mi occuperò del regime di vantaggio ai fini IVA per l’agricoltura. Regime meglio conosciuto come “regime di esonero“. In particolare, è importante valutare quale dei regimi IVA previsti per l’agricoltura si addica maggiormente alle caratteristiche della produzione agricola effettuata. Anche in questo modo, infatti, è possibile raggiungere il miglior carico fiscale. Vediamo, quindi, il regime di esonero per l’imprenditore agricolo ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, il regime forfettario ed il regime IVA ordinario. Cominciamo! Indice degli Argomenti I…

2020 04 17 attività adempimenti Iva: Separazione delle attività ai fini iva: quando è obbligatoria?
attività adempimenti , IVA / 2020-04-17

2020 04 17 attività adempimenti Iva: Separazione delle attività ai fini iva: quando è obbligatoria? Contabilità separata: obbligatoria o per opzione? Le casistiche di separazione delle attività ai fini Iva. Per i soggetti che esercitano contemporaneamente attività contraddistinte da codici Ateco diversi sono previste norme che obbligano ovvero consentono alla separazione delle attività ai fini Iva. La separazione delle attività ai fini Iva è disciplinata dall’articolo 36 del DPR n. 633/1972. In particolare, detto articolo disciplina la separazione delle attività nel caso in cui il soggetto passivo ponga in essere non una sola tipologia di attività, ma più attività distinte. Quindi, ad esempio, se un impresa svolge contemporaneamente due attività, supponiamo produzione di software e gestione di pagine all’interno di social network ed il loro volume d’affari è pari 300 mila per la prima attività e 200 mila per seconda attività, dovrà cumulare entrambi i volumi d’affari per la determinazione dell’imposta. Il primo comma del citato articolo 36 individua un principio generale in base al quale ai soggetti che esercitano più attività si applica l’imposta unitariamente e cumulativamente per tutte le attività esercitate, con riferimento al volume d’affari complessivo. I commi successivi contengono le deroghe al principio generale del primo comma citato, prevedendo situazioni in cui il contribuente: E’ obbligato all’applicazione separata dell’imposta; Può optare per l’applicazione separata dell’imposta. Vediamo,…

2020 03 16 sanzione x tardiva variazione ai fini Iva

2020 03 16 sanzione x tardiva variazione ai fini Iva OGGETTO: Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Tardivo invio modello ANR/3 Tardiva variazione dati ai fini Iva: punibile  L’invio tardivo del modello ANR/3 è sanzionabile come violazione formale: le risposte dell’Agenzia delle Entrate In caso di invio tardivo del modello di variazione dati (modello ANR/3), si applica la sanzione da un minimo di 500 a un massimo di 2.000 euro, prevista dall’art. 5 comma 6 del DLgs. 471/97. …… 2020 03 16 sanzione x tardiva variaz dat Risp 86

2020 03 13 IVA: consulenze sanitarie telefoniche esenti Iva 
IVA / 2020-03-13

2020 03 13 IVA: consulenze sanitarie telefoniche esenti Iva La Corte di Giustizia Europea, con la sent. 05.03.2020, causa C-48/19, ha stabilito che sono esenti ai fini Iva le consulenze mediche telefoniche, qualora siano finalizzate alla tutela della salute e fornite da personale sanitario qualificato. Al giudice del rinvio compete la verifica delle circostanze di fatto, come lo scopo terapeutico della consulenza. Il procedimento principale riguarda un soggetto passivo che agiva per conto di casse malattia e forniva consulenza telefonica agli assicurati su varie questioni relative alla salute e alle patologie; le consultazioni telefoniche erano effettuate da “educatori sanitari” (assistenti sanitari, infermieri) e in circa 1/3 dei casi interveniva un medico.      

2020 02 24 Iva sulle prestazione del chiropratico: manca il profilo di dott.
IVA / 2020-02-24

2020 02 24 Iva sulle prestazione del chiropratico: manca il profilo di dott. La Ctr dell’Umbria, con la sentenza n. 433 del 23 dicembre scorso, ha stabilito che le prestazioni offerte dal chiropratico non possono considerarsi esenti Iva, ex articolo 10 del Dpr 633/1972, poiché non si considerano comprese tra quelle sanitarie: queste, pertanto, sono soggette all’IVA. 2020 02 24 Iva sulle prestaz del chiropratico

2020 02 19 IVA: adempimenti Iva per le prestazioni di servizi elettronici e non
IVA / 2020-02-19

2020 02 19 IVA: adempimenti Iva per le prestazioni di servizi elettronici e non Adempimenti Iva per chi presta servizi elettronici e non L’Agenzia delle entrate, con il principio di diritto n. 3 del 6 febbraio 2020, ha escluso dalla definizione di servizi elettronici l’applicazione che consente di visualizzare l’offerta di ristoranti italiani affiliati ed effettuare ordini di cibo e bevande, poi consegnati direttamente al domicilio degli acquirenti (consumatori residenti in Italia); ne consegue l’obbligo di fatturazione o certificazione dei corrispettivi con trasmissione telematica degli stessi. ……..   https://www.ecnews.it/adempimenti-iva-per-chi-presta-servizi-elettronici-e-non/?utm_source=20200313&utm_medium=email&utm_campaign=NLEcNews

2020 01 14 IVA Niente esenzione se il bus è turistico Cass 419
IVA / 2020-01-14

IVA Niente esenzione se il bus è turistico Cass 419 del 2020 01 14 Niente esenzione Iva se il bus è più “turistico” che di linea-17 Febbraio 2020 La Corte di legittimità osserva, inoltre, che in caso di contestazioni relative ad agevolazioni, è il richiedente a dover dimostrare di avere i requisiti necessari per l’applicazione dello sconto. 2020 02 17 IVA Niente esenzione x bus turistico Cas419

2019 12 23 Iva: Soggetta ad Iva l’attività di chiropratico: CTR Umbria
contenzioso tributario , IVA / 2019-12-23

2019 12 23 Iva: Soggetta ad Iva l’attività di chiropratico: CTR Umbria In merito alle prestazioni offerte dal chiropratico non opera l’esenzione IVA poichè le stesse non possono essere comprese tra quelle sanitarie. Tali prestazioni soggiacciono, dunque, all’ordinario regime dell’IVA sull’intero volume d’affari e nell’aliquota dovuta “ratione temporis”. A nulla vale il disposto della Legge 244/2007 che ha riconosciuto la professione di chiropratico come professione medica poiché, in carenza dei regolamenti attuativi dalla stessa richiesta e mai emanati, non spetta al giudice di colmare tale lacuna. Sul punto anche la Suprema Corte si è recentemente espressa con la sentenza 8145/2019, nella quale ha sottolineato la necessarietà dei regolamenti attuativi per la determinazione dei criteri definitori della professione di chiropratico e per l’esercizio concreto di quest’ultima. ^^^^^ Sentenza del 23/12/2019 n. 433 – Comm. Trib. Reg. per l’Umbria – Sezione/Collegio 2 Intitolazione: IVA – Prestazioni professionista sanitario “chiripatico” – Esenzione ex art. 10 DPR n. 633/1972 – Non applicabilità Massima: In assenza del regolamento di attuazione in grado d’individuare il profilo professionale del dottore in chiropratica, le relative prestazioni non possono essere comprese tra quelle sanitarie e soggiacciono quindi all’ordinario regime dell’IVA sull’intero volume di affari e nell’aliquota dovuta “ratione temporis”….