monete virtuali – bitcoin – trattamento fiscale dei servizi 2016 09 02
monete virtuali / 2016-09-02

2016 09 02 monete virtuali – bitcoin – trattamento fiscale dei servizi su monete virtuali Servizi relativi a monete virtuali: il trattamento fiscale da applicare. L’attività di intermediazione non comporta gli obblighi di sostituto d’imposta. L’amministrazione finanziaria, in sede di controllo, può richiedere le liste della clientela per le necessarie verifiche. Il bitcoin è una tipologia di moneta virtuale, utilizzata come moneta alternativa a quella tradizionale. La circolazione dei bitcoin quale mezzo di pagamento si fonda sull’accettazione volontaria da parte degli operatori del mercato che, sulla base della fiducia, la ricevono come corrispettivo nello scambio di beni e servizi, riconoscendone, quindi, il valore di scambio indipendentemente da un obbligo di legge. Le monete virtuali sono create, memorizzate e utilizzate su dispositivi elettronici (ad esempio, smartphone), nei quali vengono conservate in “portafogli elettronici” (wallet). Tali monete sono liberamente accessibili e trasferibili dal possessore titolare delle necessarie credenziali, in qualsiasi momento e senza bisogno dell’intervento di terzi. I bitcoin vengono generati grazie alla creazione di algoritmi matematici, tramite un processo di mining(letteralmente, “estrazione”). Lo scambio delle monete virtuali tra gli utenti (user), operatori sia economici che privati, avviene per mezzo di un’applicazione software. Gli utenti possono acquistare i bitcoin in cambio di valuta legale e/o possono accettarli come corrispettivo per la vendita…