2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente

2020 04 29 partita Iva: Controllare l’esistenza della partita IVA del fornitore e del cliente di Vincenzo D’Andò La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. Detrazione Iva: per evitare il disconoscimento del diritto è bene controllare se la partita Iva sia cessata da tempo L’Agenzia delle entrate commenta l’ordinanza n. 7337/2020, con la quale Corte di cassazione stabilisce che “grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale”, ed invita gli operatori economici a fare maggiori controlli sui propri fornitori, abituali o meno. Come riferito sul notiziario dell’Agenzia delle entrate: “La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso quindi l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla…

2020 04 28 Partita Iva chiusa da tempo, evasione fiscale in agguato

2020 04 28 Partita Iva chiusa da tempo, evasione fiscale in agguato Grava sul contribuente l’obbligo di fornire la prova contraria di avere adoperato la diligenza massima esigibile da un operatore accorto per non essere coinvolto in una frode fiscale La circostanza che il soggetto emittente la fattura abbia chiuso la partita Iva molti anni prima rispetto all’operazione costituisce un indizio idoneo a presumere, oltre alla fittizietà del fornitore, che il destinatario sapeva o avrebbe dovuto sapere che l’operazione si inseriva in un’evasione fiscale. In tal caso l’Amministrazione finanziaria è legittimata a disconoscere il diritto alla detrazione dell’Iva afferente, perché la fatturazione attiene a un’operazione soggettivamente inesistente. Questo il principio affermato dalla Corte di cassazione con l’ordinanza n. 7337 del 17 marzo 2020.   …… https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/partita-iva-chiusa-tempo-evasione-fiscale-agguato

2020 04 27 attivita occasionale vendita beni usati: Posso vendere su Amazon senza partita iva?

2020 04 27 attivita occasionale vendita beni usati: Posso vendere su Amazon senza partita iva? Autore: Mariano Acquaviva Vendite di prodotti nuovi o usati tramite Amazon: serve la partita iva? Guadagni: quando vanno dichiarati? Qual è il limite alle vendite posto da Amazon? Perché uscire quando puoi farti recapitare direttamente a casa i prodotti di cui hai bisogno? È questa la logica vincente dei tanti negozi online che espongono la propria merce affinché possa essere acquistata dagli utenti del web. Amazon, l’azienda di commercio elettronico più nota al mondo, alla comodità delle spedizioni a domicilio combina un’altra grande qualità: quella di consentire praticamente a chiunque di poter mettere in vendita i propri beni. In effetti, Amazon, mettendo a disposizione la propria piattaforma, funge da intermediario tra il venditore e il compratore. Ti sei mai chiesto se è possibile vendere su Amazon senza partita Iva? Mettiamo il caso che tu voglia sbarazzarti di alcuni libri che non ti servono: poiché sono in ottime condizioni, anziché gettarli via pensi di metterli in vendita un buon prezzo. Il problema è che non sai proprio a chi potrebbero interessare. Amazon ti viene in soccorso: attraverso i suoi canali potrai dare visibilità ai beni che vuoi vendere, ovviamente…

2020 04 23 lavoro occasionale: Posso vendere oggetti creati da me?

2020 04 23 lavoro occasionale: Posso vendere oggetti creati da me? Autore: Noemi Secci È possibile mettere in vendita opere artigianali e opere dell’ingegno con adempimenti semplificati e senza aprire partita Iva? Sei abile nella realizzazione di oggetti fatti a mano o di opere e vorresti iniziarli a vendere, ma non sai da che parte cominciare? Per vendere le proprie creazioni è obbligatorio aprire la partita Iva e ci si deve iscrivere alla gestione Inps dei commercianti o degli artigiani, oppure è possibile giustificare i compensi come cessione del diritto d’autore, in quanto si tratta di opere dell’ingegno? I compensi derivanti dalla vendita proprie creazioni possono essere considerati come prestazioni occasionali? E se si superano i 5mila euro annui? In particolare, posso vendere oggetti creati da me oppure questo è vietato se non sono un artigiano o un commerciante? Vendere le proprie creazioni è consentito, ma sul regime fiscale da utilizzare per la vendita delle proprie creazioni c’è molta confusione. In generale, per vendere oggetti in modo continuativo è richiesta l’apertura della partita Iva; l’apertura della posizione Iva non è invece richiesta per la vendita di oggetti in modo meramente occasionale. La vendita delle proprie creazioni senza partita Iva, più precisamente, è consentita…

2020 04 18 attività online: Aprire un blog senza partita iva e possibile?

2020 04 18 attività online: Aprire un blog senza partita iva e possibile? di Federico Migliorini E’ possibile aprire un blog senza partita Iva? In quali casi la gestione di un portale web può essere effettuata in modo non professionale e senza adempiere agli obblighi fiscali? Quando si percepiscono guadagni derivanti da banner pubblicitari ed affiliazioni è obbligatoria la partita Iva? In questa guida vedremo le risposte a queste domande e i miei consigli. Voglio partire dalla domanda posta da un lettore per approfondire gli aspetti legati alla gestione di un blog. Se anche tu stai per aprirne uno o ne hai uno già aperto sono sicuro che almeno una volta ti sei posto questa domanda: è possibile aprire un blog senza partita Iva? La maggior parte delle persone che gestiscono un sito web, oppure un blog, che contiene al suo interno banner pubblicitari o altre forme di advertisement (come le affiliazioni), vogliono sapere se e come gestire questi proventi. E se possibile dichiararli senza una partita Iva. Stessa cosa se vuoi vendere libri o oggetti che produci con le tue mani. Il dubbio che ti stai ponendo è sempre lo stesso: quando è possibile operare senza partita Iva. Se leggerai questo articolo scoprirai quali sono i casi in cui sei obbligato ad…

2020 03 19 attività adempimenti per aprire ludoteca 

2020 03 19 attività adempimenti per aprire ludoteca Cosa serve per aprire una ludoteca? Ami i bambini e ti piace giocare con loro? La tua passione potrebbe diventare un vero e proprio lavoro. Vediamo come fare per realizzarlo. Hai mai pensato di creare uno spazio dedicato al gioco e al divertimento? Se hai sempre amato stare in compagnia dei bambini questo è l’articolo giusto per te. Ti spiegheremo, infatti, come puoi trasformare il tuo entusiasmo in una vera e propria attività professionale. Se trovi questa idea allettante, proviamo a vedere insieme cosa serve per aprire una ludoteca. Per ludoteca si intende il luogo più o meno grande dedicato allo svago dei più piccoli: è una vera e propria attività di impresa che deve rispettare gli standard richiesti dalla legge. Ricordati che la caratteristica principale di tale iniziativa è lo scopo ricreativo. Devi, quindi, dotare la struttura di tutto il materiale necessario ai bambini per socializzare divertendosi. Il fine tipico della ludoteca permette di distinguerla facilmente dagli asili, ossia dai luoghi privilegiati per l’apprendimento e l’educazione dei più piccoli. …….. https://www.laleggepertutti.it/368778_cosa-serve-per-aprire-una-ludoteca

2020 03 15 lavoro occasionale: Prestazione occasionale 2020: funzionamento e limiti

2020 03 15 lavoro occasionale: Prestazione occasionale 2020: funzionamento e limiti Prestazione occasionale e lavoro occasionale accessorio per le attività non abituali e non professionali da svolgere senza partita Iva. di Federico Migliorini Limiti funzionamento e tassazione della prestazione occasionale per il 2020. Quali soggetti possono usufruire delle prestazioni occasionali? Quali sono i limiti da rispettare? Come funziona la tassazione? La ricevuta è necessaria? E’ necessaria la presentazione della dichiarazione dei redditi? In che modo si concilia la prestazione occasionale con il lavoro accessorio di cui al Libretto famiglia e ai buoni PrestO’? Tutte le risposte nella nostra guida. La Prestazione Occasionale è uno strumento che deve essere utilizzato dai soggetti che vogliono intraprendere attività professionali in modo saltuario e sporadico. Si tratta di situazioni in cui vi sono soggetti sono esonerati dall’apertura di una partita IVA  in quanto svolgono l’attività professionale in modo non abituale e continuativo. Sto facendo riferimento ad attività professionali minimali e residuali. Attività con le quali un soggetto può raggiungere piccoli guadagni, senza avviare una vera e propria attività (professionale). Online se cerchi la parola “Prestazione occasionale” troverai una moltitudine di articoli. Testi scritti molto spesso da persone che con il mondo fiscale non hanno niente a che vedere. Testi che con il tempo hanno contribuito a creare molta…

2020 03 13 commercio elettronico. Vendere su Amazon senza partita Iva. Disciplina fiscale.

2020 03 13 commercio elettronico. Vendere su Amazon senza partita Iva. Disciplina fiscale. Vendere su amazon senza partita iva: è possibile? Vendere su Amazon: la disciplina fiscale per vendere online ai fini IVA e delle imposte indirette. I chiarimenti sulla possibilità di vendere su Amazon senza la partita IVA. …….. Vendere su Amazon senza partita IVA: è possibile?

commercio elettronico – come avviare attività 2018 03 12

commercio elettronico – come avviare attività 2018 03 12 E-commerce: come avviarlo Risposta di Noemi Ricci scritto il 12 marzo 2018 Marco chiede Buongiorno, vi scrivo perché ho letto l’articolo Avviare un e-commerce: costi e burocrazia e l’ho trovato il migliore che abbia letto su Internet riguardo la creazione di un e-commerce, ma ho dei dubbi irrisolti che vorrei porvi: ho intenzione di aprire un sito online in cui vendere t-shirt e visto che non credo possa rientrare nelle prestazioni occasionali volevo chiedervi se è necessario creare una società (anche a responsabilità limitata semplificata). In caso, non ho capito come fare in pratica per crearla, quali documenti vanno presentati, a chi e i relativi costi. Ci sono agevolazioni per i giovani? Noemi Ricci risponde Come per tutte le attività commerciali, anche per un negozio online è necessario aprire Partita IVA a meno di non prevedere un reddito non superiore a 5.000 euro annui. Tuttavia, se intende acquistare merci e rivenderle al consumatore deve aprirla poiché in questo caso non si tratta più di una prestazione occasionale. 7 febbraio 2017 In generale, per vendere online è necessario essere in regola con la normativa italiana ed europea e, se si sceglie una piattaforma di intermediazione, seguire le regole indicate. Inoltre, deve inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate…

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 “il compenso di prestazione professionale e’ imponibile a fini Iva, anche se percepito successivamente alla cessazione dell’attivita’, nel cui ambito la prestazione e’ stata effettuata, ed alla relativa formalizzazione”.   ^^ CORTE di CASSAZIONE a SEZIONI UNITE sentenza n. 8059 del 21 aprile 2016 TRIBUTI – IMPOSTE INDIRETTE – IVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO – L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso sentenza della CTR della Campania, depositata il 24 luglio 2010, intervenuta in controversia scaturita dall’impugnazione, promossa da contribuente gia’ esercente la professione di architetto, di avviso di accertamento irpef, irap ed iva relative all’anno 2002. Rigettando l’appello dell’Agenzia e confermando la decisione impugnata, la commissione regionale aveva, per quanto ancora rileva, affermato l’illegittimita’ del recupero iva operato dall’Agenzia su compenso da attivita’ professionale conseguito dal contribuente dopo la cessazione del relativo esercizio e la dismissione della partita iva. I giudici del gravame avevano, in particolare ritenuto che avendo il contribuente cessato l’esercizio della sua attivita’ professionale nel 1997 e, dunque, anteriormente al conseguimento, avvenuto nel 2002, del relativo compenso – la somma al riguardo percepita…