plusvalenze art.68 dpr 917/86 2018 04 21 
plusvalenze / 2018-04-21

plusvalenze art.68 dpr 917/86 2018 04 21 Art. 68 dpr 917/86 (Plusvalenze) – Testo in vigore dal: 1-1-2018 – Le plusvalenze di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 67 sono costituite dalla differenza tra i corrispettivi percepiti nel periodo di imposta e il prezzo di acquisto o il costo di costruzione del bene ceduto, aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo. Per gli immobili di cui alla lettera b) del comma 1 dell’articolo 67 acquisiti per donazione si assume come prezzo di acquisto o costo di costruzione quello sostenuto dal donante. Per i terreni di cui alla lettera a) comma 1 dell’art. 67 acquistati oltre cinque anni prima dell’inizio della lottizzazione o delle opere si assume come prezzo di acquisto il valore normale nel quinto anno anteriore. Il costo dei terreni stessi acquisiti gratuitamente e quello dei fabbricati costruiti su terreni acquisiti gratuitamente sono determinati tenendo conto del valore normale del terreno alla data di inizio della lottizzazione o delle opere ovvero a quella di inizio della costruzione. Il costo dei terreni suscettibili d’utilizzazione edificatoria di cui alla lettera b) del comma 1 dell’art. 67 e’ costituito dal prezzo di acquisto aumentato di ogni…

redditi diversi – plusvalenze art.67 dpr 917 1986 2018 04 21 
plusvalenze , redditi diversi / 2018-04-21

redditi diversi – plusvalenze art.67 dpr 917 1986 2018 04 21 Art. 67 dpr 917/86 (Redditi diversi) – Testo in vigore dal: 24-4-2014 – Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale ovvero se non sono conseguiti nell’esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali o da societa’ in nome collettivo e in accomandita semplice, ne’ in relazione alla qualita’ di lavoratore dipendente: a) le plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione di terreni, o l’esecuzione di opere intese a renderli edificabili, e la successiva vendita, anche parziale, dei terreni e degli edifici; b) le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non piu’ di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unita’ immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari, nonche’, in ogni caso, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto periodo di cinque anni decorre…

diritto di superficie – plusvalenze in caso di cessione diritto superficie 2018 04 20 

diritto di superficie – plusvalenze in caso di cessione diritto superficie 2018 04 20 Cessione del diritto di superficie: i nuovi chiarimenti dell’Agenzia. Al corrispettivo conseguito dalle persone fisiche si applicano le disposizioni generali del Tuir dettate per i trasferimenti a titolo oneroso della piena proprietà degli immobili. Con la circolare 6/E del 20 aprile 2018, l’Agenzia delle entrate ha fornito nuovi chiarimenti circa il trattamento fiscale dei corrispettivi ricevuti a seguito di costituzione e cessione di diritto reale di superficie. Con tale documento di prassi, l’Amministrazione supera i chiarimenti forniti nella circolare n. 36/E del 19 dicembre 2013 in merito al trattamento fiscale dei corrispettivi percepiti a seguito della costituzione di un diritto reale di superficie su un terreno finalizzata all’installazione di impianti di produzione di energia alternativa. I nuovi chiarimenti nascono dall’esigenza di adeguare l’interpretazione dell’Agenzia all’orientamento della Corte di cassazione in materia di regime tributario applicabile alle plusvalenze derivanti dalla cessione del diritto di superficie su un terreno agricolo di proprietà di una persona fisica (cfr sentenza n. 15333 del 4 luglio 2014). La Suprema corte, innanzitutto, richiama il principio generale previsto dal Tuir secondo cui “ai fini delle imposte sui redditi, le disposizioni relative alle cessioni a titolo oneroso valgono anche…

cessione di azienda – plusvalenza – costituzione rendita vitalizia 2018 03 02

cessione di azienda – plusvalenza – costituzione rendita vitalizia 2018 03 02 Farmacia al costo di un vitalizio: legittimo tassare la plusvalenza. Pur non trattandosi di una somma fissa, il suo ammontare può essere determinato mediante individuazione del suo valore normale facendo ricorso a procedure di matematica attuariale. Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, è configurabile una plusvalenza da avviamento commerciale (ex articolo 86 Tuir) anche nel caso di cessione a titolo oneroso di un’azienda (nella fattispecie, una farmacia) il cui corrispettivo è rappresentato dalla costituzione di una rendita vitalizia e va imputato al momento di stipulazione del contratto. Lo ha affermato la Cassazione nell’ordinanza n. 3518 dello scorso 14 febbraio. I fatti L’ufficio ha rettificato il reddito d’impresa di una contribuente, recuperando a tassazione Irpef la plusvalenza da avviamento commerciale conseguita, nell’anno 1998, a seguito della vendita della sua farmacia. In particolare, acquirente e alienante avevano inserito nel contratto di vendita la clausola con la quale, in luogo del pagamento, i due soci, figli della contribuente cedente, assumevano l’obbligo di corrisponderle una rendita vitalizia annua con pagamento di rate trimestrali a favore della cedente e del marito e diritto di accrescimento reciproco al coniuge superstite. In relazione a tale…

plusvalenze partecipazioni dividendi Tassazione 2018 01 02
plusvalenze / 2018-01-02

2018 01 02 plusval partec e dividendi Tassazione Legge di bilancio 2018: Plusvalenze partecipazioni e dividendi al 26%. La legge di bilancio 2018 prevede un’unica tassazione per dividendi e plusvalenze sia relative a partecipazioni qualificate che non qualificate. Semplificazioni per la tassazione delle plusvalenze relative alle partecipazioni e per la tassazione delle plusvalenze. Non ci sarà piu’ la distinzione tra partecipazioni qualificate e non qualificate ma tutte saranno tassate con l’aliquota unica del 26% a titolo di imposta. Per gli utili derivanti da partecipazioni qualificate, prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017 viene prevista una norma transitoria che impatta sulle distribuzioni di utili deliberate dal 1 gennaio 2018; la norma prevede che fino al 2022 continuino ad applicarsi le regole stabilite dal MEF con decreto del 26.05.2017 pubblicato in G.U. l’11.07.2017. Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2017 le partecipazioni non qualificate scontavano l’imposta del 26% mentre quelle qualificate concorrevano al reddito in misura ridotta legata all’aliquota IRES come di seguito indicato: • 58,14% per i dividendi formatisi a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016 (generalmente dal 2017); • 49,72% per i dividendi formatisi a decorrere dall’esercizio successivo a quello in corso al…

imposta di registro – plusvalenze – il valore valore definito non rileva x ID cas27783 2017 11 22

2017 11 22 imposta di registro – plusvalenze – il valore definito non rileva x ID cass. 27783 CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 novembre 2017, n. 27783 Tributi – IRPEF – Cessione terreno edificabile – Plusvalenza – Accertamento – Determinazione sulla base del valore definito dall’acquirente con accertamento con adesione – Illegittimità Fatti di causa L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di quattro motivi, avverso la sentenza della C.T.R. di Milano, sezione distaccata di Brescia, depositata il 4 febbraio 2010, con la quale è stata confermata la decisione di primo grado che aveva annullato l’avviso di accertamento emesso nei confronti di P.M., con il quale, in relazione all’anno d’imposta 2000, era stata recuperata a tassazione la plusvalenza derivante dalla cessione di un terreno edificabile effettuata dalia contribuente. Riteneva il giudice di appello che l’Ufficio non avesse provato che il valore dell’immobile indicato nell’avviso di accertamento corrispondesse all’effettivo prezzo di vendita, posto che tale valore derivava da un accertamento con adesione concordato dall’acquirente ai fini dell’imposta di registro, non comunicato alla contribuente, senza che peraltro vi fosse in atti la prova del pagamento effettuato dalla predetta. Osservava, altresì, la C.T.R. che il terreno, all’atto della vendita, doveva…