2020 10 16 accertamento: accertamento maggiori ricavi desunti da contratto di mutuo e dichiarato

2020 10 16 accertamento: accertamento maggiori ricavi desunti da contratto di mutuo e dichiarato Con l’ordinanza in oggetto la Cassazione afferma che, anche a voler escludere ogni rilevanza ai valori OMI, a fondare l’accertamento è comunque sufficiente lo scostamento tra mutuo erogato all’acquirente e prezzo dichiarato, ciò non comportando violazione alcuna delle disposizioni civilistiche in materia di prova presuntiva. È infatti orientamento della Suprema Corte (v. Cass. n. 2082 del 2014; Cass. n. 4472 del 2003, in motivazione; Cass. n. 3414 del 1969) che “la presunzione semplice è un procedimento logico da cui il giudice desume la esistenza di un fatto ignoto dalla presenza di un fatto noto sul presupposto di una loro successione nella normalità dei casi. E’ evidente, pertanto, che anche un solo fatto – qualora presenti i requisiti della gravità e precisione – può essere idoneo per una tale deduzione e costituire, quindi, la fonte della presunzione”. ….. 2020 10 16 accertam scostam mutuo e prez dich Cas 22516  

2020 02 25 accertamento induttivo -presunzioni – Ricostruzione presuntiva Cass. 4990

accertamento induttivo -presunzioni – Ricostruzione presuntiva Cass. 4990 2020 02 25 Quando può esserci la condanna. Gli Ermellini hanno ritenuto valida la contestazione dell’Agenzia delle Entrate, basata su una ricostruzione “presuntiva”. Per provare l’evasione fiscale, l’A.F. non ha bisogno di trovare prove certe e indubitabili. Sarà sufficiente che tutti gli elementi probatori siano concordanti e forniscano una valida prova presuntiva affinché il reato sia riconosciuto. Nello specifico si tratta di una presunta evasione fiscale da parte di una agenzia immobiliare, sospettata di aver dichiarato prezzi di vendita inferiori a quelli realmente praticati. Per avvalorare la loro tesi, gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate hanno utilizzato diversi dati reperibili in maniera empirica. Ad esempio, i prezzi dichiarati erano notevolmente inferiori a quelli rilevati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare e ingiustificatamente inferiori rispetto a quelli di altri appartamenti messi in vendita nella stessa zona o addirittura nello stesso stabile. Le informazioni addotte dall’A.F., valutate nella loro complessità dai giudici di merito (quelli della CTP e CTR), sono state dunque sufficienti per sostenere che le presunzioni degli ispettori dell’AdE fossero dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, così come previsto dall’articolo 2729 c.c.. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 febbraio 2020, n. 4990 – In…

presunzioni – basta la lista Falciani per l’accertamento di attività detenute all’estero 2018 02 27

presunzioni – basta la lista Falciani per l’accertamento di attività detenute all’estero 2018 02 27 All’ufficio basta la lista Falciani, non sono necessarie altre verifiche. Costituiscono presunzioni valide per emettere l’accertamento le informazioni sull’omessa dichiarazione delle attività detenute all’estero, riconducibili al famoso elenco. I giudici di legittimità, con l’ordinanza n. 3276 dello scorso 12 febbraio, accogliendo il ricorso dell’Amministrazione finanziaria, hanno precisato che anche un solo indizio può giustificare la pretesa fiscale, se grave e preciso, ovvero dotato dell’alta valenza probabilistica connessa alla provenienza interna dei dati bancari. La pretesa erariale e il giudizio di merito L’ufficio notificava a un contribuente un atto impositivo per omessa dichiarazione di attività finanziarie detenute in Svizzera nel 2003. La contestazione era fondata sui dati rinvenuti dall’Amministrazione fiscale sulla base della cosiddetta “lista Falciani”, un lungo elenco di nominativi di presunti correntisti esteri e altrettanti presunti evasori. Il contribuente impugnava l’atto impositivo, ottenendo l’accoglimento del ricorso da parte della Commissione tributaria provinciale che riteneva infondata la presunzione di maggior reddito contestata. A seguito dell’appello proposto dall’ufficio, la decisione dei giudici di prime cure veniva confermata in secondo grado; la pronuncia della Ctr poggiava sulla circostanza che l’Agenzia delle entrate non avrebbe dedotto alcun elemento…