agenti di commercio – incarico verbale – costi indeducibili 2018 02 01

2018 02 01 agenti di commercio – incarico verbale – costi indeducibili Agenti di commercio e incarico verbale, niente detrazione. In mancanza di prova scritta dell’accordo, secondo la Cassazione non è possibile detrarre le provvigioni. L’art. 1742 C.C. definisce il contratto di agenzia, precisando tra l’altro che “deve essere provato per iscritto”: quindi, forma scritta richiesta ad probationem, ma l’incarico potrebbe teoricamente essere anche verbale. Conseguenze di natura fiscale per la società preponente che deve portare in deduzione le provvigioni pagate all’agente. Bisogna considerare che è onere del contribuente provare il sostenimento del costo e la sua inerenza. Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 22.12.2017, n. 30799, la società aveva imputato per competenza i costi relativi a provvigioni da pagare ad agenti, senza che agli agenti stessi fosse stato conferito un incarico scritto e senza che tali costi fossero documentati da fattura. Successivamente, in sede di verifica, era stato accertato che i costi non erano stati sostenuti nemmeno negli anni successivi, pertanto l’Agenzia delle Entrate aveva contestato l’omessa iscrizione di sopravvenienze attive. La Cassazione ha affermato che i costi sostenuti dall’impresa, per essere deducibili, devono soddisfare, ex art. 109 TUIR, i requisiti di competenza economica, certezza,…

contenzioso tributario – accertamento X relationem a pvc – accertamento valido 2018 01 31 

contenzioso tributario – accertamento X relationem a pvc – accertamento valido 2018 01 31 Secondo la Cassazione l’avviso di accertamento, rappresentando l’atto conclusivo di una sequenza procedimentale a cui possono partecipare anche organi amministrativi diversi, può essere motivato “per relationem”, anche con il rinvio pedissequo alle conclusioni contenute in un atto istruttorio (nella specie il p. v. c. della GDF), senza che ciò arrechi alcun pregiudizio al diritto del contribuente. ^^^^^^^   CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA DEL 31 GENNAIO 2018, N. 2390 Rilevato che: Agenzia delle Entrate impugna la sentenza della CTR Sicilia 12.11.2009, n. 173/01/09 in RG 3375/08 che ha rigettato il suo appello avverso la sentenza C.T.P. Agrigento n. 111/07/2007 in tema di impugnazione di avvisi di accertamento emessi per IVA, IRPEG e IRAP per il 2000, così confermandone la illegittimità quanto agli originari rilievi sulla percentuale di ricarico determinata in sede di verifica dalla G.d.F. e i costi di esercizio non ritenuti deducibili, in accoglimento del ricorso del contribuente M.N., esercente attività commerciale di rivendita di prodotti per l’edilizia; ritenne la CTR che le contestazioni avanzate dall’Ufficio al contribuente fossero generiche, quanto ai costi precisamente non inerenti ovvero a quelli valutati non di competenza; mentre quanto…

principio di inerenza – onere prova – cass. 9466 2017 04 12 
principio di inerenza / 2017-04-12

principio di inerenza – onere prova – cass. 9466 2017 04 12 Inerenza dei costi: va dimostrata in caso di contestazione – Cassazione sentenza n. 9466 del 2017 La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9466 del 12 aprile 2017 intervenendo di inerenza dei costi ha affermato che in tema di gruppi societari, nel caso di contestazione da parte dell’Amministrazione finanziaria, la controllata non è esonerata dall’obbligo di dimostrare l’inerenza dei costi e la loro diretta imputazione ad attività produttive di ricavi anche in presenza di un accordo contrattuale di ripartizione delle spese tra controllata e controllante. La vicenda ha riguardato una società di distributrice di farmaci a cui veniva notificato un avviso di accertamento per disconoscimento di costi  per “consulenze”, “sperimentazioni cliniche” e “lavori scientifici” effettuati dopo l’immissione in commercio dei prodotti medicinali realizzati dalla casa madre di Bruxelles, in virtù di un accordo commerciale tra le due società. L’accordo prevedeva che erano a carico della società accertata l’onere delle predette attività. Avverso tale atto impositivo la contribuente proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale deducendo che e attività generatrici dei costi in contestazione non erano dirette a produrre nuovi farmaci o a modificare quelli già in produzione, ma ad acquisire informazioni sulla loro efficacia e tollerabilità utili ad orientare…

principio di inerenza – cass. 3583 2009 02 13 
principio di inerenza / 2009-02-13

principio di inerenza – cass. 3583 2009 02 13   Corte di Cassazione, sezione V Tributaria civile, sentenza 13 febbraio 2009, n. 3583 Pres. Cicala – Rel. Scuffi REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE V TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CICALA Mario – Presidente – Dott. BOGNANNI Salvatore – Consigliere – Dott. SOTGIU Simonetta – Consigliere – Dott. SCUFFI Massimo – rel. Consigliere – Dott. GIACALONE Giovanni – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA  sul ricorso proposto da: MINISTERO dell’ECONOMIA E FINANZE, in persona del Ministro pro tempore, AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che li rappresenta e difende ope legis; – ricorrenti – contro & D. SPA; – intimati – e sul ricorso n. 7719/2005 proposto da: & D. SPA IN LIQUIDAZIONE, in persona del liquidatore e legale rappresentante in carica pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA LARGO ANGELO FOCHETTI 28, presso lo studio dell’avvocato RUSSO ANDREA, che lo rappresenta e difende con procura speciale notarile del Not. Dr. MARIA ANTONIETTA DENARO in PONTEDERA, rep. n. 18387 del 28/02/2005; -controricorrente  ricorrente incidentale – contro…

principio di inerenza – cass. 16826 2007 07 30 
principio di inerenza / 2007-07-30

principio di inerenza – cass. 16826 2007 07 30 Corte di Cassazione, sezione V Tributaria civile, sentenza 30 luglio 2007, n. 16826 Pres. Magno – Rel. Scuffi Imposte e tasse – Imposte dirette – Imposta sui redditi REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE V TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MAGNO Giuseppe V. A. – Presidente – Dott. BURSESE Gaetano Antonio – Consigliere – Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere – Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Consigliere – Dott. SCUFFI Massimo – rel. Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: fallimento CEPRAS srl rappresentato e difeso – giusta procura speciale a margine dall’avv. Pardi Arturo e dall’avv. Stefano Valentini di Roma presso lo studio del quale in Via F. Corridoni 14 elegge domicilio; – ricorrente – contro MEF – Agenzia delle Entrate rappresentati e difesi ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato con domicilio eletto in Roma Via dei Portoghesi 12; – controricorrenti – avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale di Ancona n. 59/01 della sez. 2 pubblicata il 16.7.2001; Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 9.5.2007 dal Consigliere Relatore Dott. Massimo Scuffi; Sentiti i difensori…