2020 04 21 controversie legali: Come dimostrare di aver pagato un acconto all’avvocato

2020 04 21 controversie legali: Come dimostrare di aver pagato un acconto all’avvocato La testimonianza del cliente è sufficiente per provare il versamento di anticipi in contante all’avvocato? È finita la causa e il tuo avvocato ti ha chiesto un compenso che, secondo le tue stime, è troppo elevato. Nel corso del giudizio, peraltro, gli hai più volte consegnato dei contanti a titolo di anticipi. Di tanto, però, lui non ti ha mai firmato alcuna ricevuta, né ha emesso la fattura. Ora, ti chiedi come fare a contestare la parcella e a detrarre gli importi già corrisposti. Insomma, come dimostrare di aver pagato un acconto all’avvocato? La questione è finita sul banco della Cassazione [1]. Premesso che l’omissione della fattura costituisce un illecito tributario, per il quale può agire l’Agenzia delle Entrate nei confronti del contribuente evasore, è necessario tuttavia avere sempre una pezza giustificativa per dimostrare tale inadempimento. E la pezza giustificativa è, di solito, una quietanza di pagamento rilasciata, anche se in via informale, dallo stesso professionista. In ogni caso, se anche il Fisco dovesse rilevare l’illecito tributario commesso dall’avvocato, il comportamento non rientrerebbe nella sfera penale (non costituirebbe cioè un reato per via dell’importo); quindi, non sarebbe “denunciabile” alle autorità come…

2020 03 16 professionisti che vogliono associarsi: quale forma scegliere?

2020 03 16 professionisti che vogliono associarsi: quale forma scegliere? Di  Giuseppina Spanò Lo sviluppo delle attività professionali richiede sempre più l’aggregazione per potere superare i limiti delle posizioni individuali. Ma in quali forme conviene farlo? Una struttura di tipo collettivo risponde a esigenze non solo di contenimento dei costi ma anche di integrazione delle competenze. Tra le esigenze più sentite dai professionisti ci sono l’accorpamento delle funzioni di segreteria, la suddivisione del costo delle licenze dei software (anche se con più postazioni di lavoro), il migliore utilizzo degli spazi comuni. Ma l’aggregazione orizzontale (fra professionisti che sostanzialmente svolgono la stessa attività) o verticale o meglio multidisciplinare può tendere a raggiungere altri risultati. Fra questi, l’innalzamento del livello di informatizzazione degli studi o l’adeguamento agli standard più alti delle nuove tecnologie informatiche / digitali; aspetti che spesso, affrontati singolarmente, vengono continuamente rinviati o fortemente compressi. È l’integrazione delle competenze dei partecipanti, la loro interazione, il fare squadra, la vera grande risorsa per aumentare le pontenzialità di studio. E quindi, in quale forma realizzare l’aggregazione? Nella tabella che segue, vi è una comparazione delle caratteristiche principali tra S.R.L., associazioni tra professionisti e società tra professionisti. …………. https://www.fisco7.it/2020/03/professionisti-che-vogliono-associarsi-quale-forma-scegliere/      

2019 12 11 lavoratore autonomo tassazione compensi alla percezione Risposta 512 Ag e

lavoratore autonomo tassazione compensi alla percezione Risposta 512 Ag e 2019 12 11 Agenzia delle entrate Risposta ad interpello 11 dicembre 2019, n. 512 Trattamento fiscale, ai fini delle imposte sul reddito, dei compensi per attività di lavoro autonomo professionale fatturati in un periodo di imposta precedente a quello di effettiva percezione, in cui il percipiente non è più fiscalmente residente in Italia. (Pubblicato sul sito web dell’Agenzia) Risposta ad interpello 11 dicembre 2019, n. 512 Direzione Centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali Oggetto: Trattamento fiscale, ai fini delle imposte sul reddito, dei compensi per attività di lavoro autonomo professionale fatturati in un periodo di imposta precedente a quello di effettiva percezione, in cui il percipiente non è più fiscalmente residente in Italia Con l’istanza di interpello specificata in oggetto, e’ stato esposto il seguente QUESITO L’istante riferisce di aver svolto in Italia attività di consulenza nel campo delle tecnologie informatiche, come lavoratore autonomo, e che per lo svolgimento di tale attività, nel 2016, ha richiesto l’attribuzione di un numero di partita IVA. L’istante dichiara che, nel mese di febbraio 2019, si è trasferito in Spagna, dove è stato assunto come lavoratore dipendente e ha ivi stabilito…

professionisti – opposizione segreto professionale cass. pen. 51446 2017 11 10 

professionisti – opposizione segreto professionale cass. pen. 51446 2017 11 10 Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 10 novembre 2017, n. 51446. È legittima l’istanza di riesame se è stata trattenuta copia di documenti dissequestrati. La formale opposizione del segreto professionale, ove fosse stata sollevata in ragione della correlazione della disponibilità dei beni sequestrati o estratti in copia con un mandato professionale in precedenza conferito, sarebbe stata idonea a impedire all’autorità giudiziaria di procedere al sequestro del bene richiesto in consegna, salvi gli accertamenti previsti dall’ art. 256, comma 2, c.p.p.. Sentenza 10 novembre 2017, n. 51446 Data udienza 18 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FUMU Giacomo – Presidente Dott. VERGA Giovanna – Consigliere Dott. DE SANTIS Anna Maria – Consigliere Dott. PAZZI Alberto – Consigliere Dott. TUTINELLI Vincenzo – Consigliere ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: (OMISSIS), nato a (OMISSIS) il (OMISSIS); avverso l’ordinanza n. 155/2016 in data 22.12.2016 del Tribunale di Messina in funzione di giudice del riesame; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. PAZZI Alberto;…

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 “il compenso di prestazione professionale e’ imponibile a fini Iva, anche se percepito successivamente alla cessazione dell’attivita’, nel cui ambito la prestazione e’ stata effettuata, ed alla relativa formalizzazione”.   ^^ CORTE di CASSAZIONE a SEZIONI UNITE sentenza n. 8059 del 21 aprile 2016 TRIBUTI – IMPOSTE INDIRETTE – IVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO – L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso sentenza della CTR della Campania, depositata il 24 luglio 2010, intervenuta in controversia scaturita dall’impugnazione, promossa da contribuente gia’ esercente la professione di architetto, di avviso di accertamento irpef, irap ed iva relative all’anno 2002. Rigettando l’appello dell’Agenzia e confermando la decisione impugnata, la commissione regionale aveva, per quanto ancora rileva, affermato l’illegittimita’ del recupero iva operato dall’Agenzia su compenso da attivita’ professionale conseguito dal contribuente dopo la cessazione del relativo esercizio e la dismissione della partita iva. I giudici del gravame avevano, in particolare ritenuto che avendo il contribuente cessato l’esercizio della sua attivita’ professionale nel 1997 e, dunque, anteriormente al conseguimento, avvenuto nel 2002, del relativo compenso – la somma al riguardo percepita…