assicurazione professionale – garanzie – art.22 DM 164 1999 2018 04 14 

assicurazione professionale – garanzie – art.22 DM 164 1999 2018 04 14 Art. 22 DM 164/1999 (Garanzie) – Testo in vigore dal: 1-1-2016 1. I professionisti ed i certificatori stipulano una polizza di assicurazione della responsabilita’ civile, con massimale adeguato al numero dei contribuenti assistiti, nonche’ al numero dei visti di conformita’, delle asseverazioni e delle certificazioni tributarie rilasciati e, comunque, non inferiore a tre milioni di euro, al fine di garantire ai propri clienti il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attivita’ prestata e al bilancio dello Stato o del diverso ente impositore le somme di cui all’articolo 39, comma 1, lettera a) d.lgs. 241/1997. 2. Le imprese di assicurazione danno immediata comunicazione al Dipartimento delle entrate di ogni circostanza che comporti il venir meno della garanzia assicurativa. (2) ((2-bis. In luogo della polizza di cui al comma 1, la garanzia puo’ essere prestata sotto forma di cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, ovvero di fideiussione rilasciata da una banca o da una impresa di assicurazione per un periodo di quattro anni successivi a quello di svolgimento dell’attivita’ di assistenza. Con decreto del MEF possono essere individuate modalita’ alternative che offrano adeguate garanzie))….

professionisti commercialisti – escapologo – basta bugie sulla professione 2018 04 05 

professionisti commercialisti – escapologo – basta bugie sulla professione 2018 04 05 LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CN Miani: “Basta bugie sulla professione” Presentato un esposto sull’escapologo. E alla categoria dice: “Puntare sull’innovazione”. “Basta bugie sulla nostra professione, ne tuteleremo l’immagine in ogni sede”. E’ quanto affermato dal presidente nazionale di commercialisti, Massimo Miani, nel corso di un convegno svoltosi oggi ad Avellino. Il riferimento del numero uno dei professionisti economici è innanzitutto alla attività del cosiddetto “escapologo fiscale”. “Già nel mese di dicembre del 2017 – ha sottolineato Miani – il Consiglio Nazionale, al fine di tutelare la dignità professionale della categoria dei commercialisti, ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato affinché quest’ultima intervenga per inibirne il proseguire nell’attività di pubblicità ingannevole e della pratica commerciale scorretta”. Nel suo intervento Miani ha ricordato come l’attività di comunicazione dell’escapologo si basi sostanzialmente sull’assunto che “i commercialisti siano incompetenti e vetusti, di fatto incapaci, a suo dire, di fornire le corrette indicazioni ai propri clienti sull’opportunità di pagare meno tasse rispettando comunque la legge”. “Sappiamo bene – ha proseguito – come le soluzioni alternative indicate dall’escapologo siano o banalità note ad ogni professionista o operazioni il cui…

inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista 2018 01 19

2018 01 19 inps ge.se. architetto dipendente pubblico professionista L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività autonoma paga i contributi alla gestione separata INPS L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività di lavoro autonomo è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS, nonostante versi già il contributo integrativo ad Inarcassa. Così ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 30345 del 18 dicembre 2017, ha ribaltato i primi due gradi di giudizio. Come è noto, la gestione separata INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti. In particolare, in base all’articolo 2, co. 26, della legge n. 335/1995, così come interpretato autenticamente dall’articolo 18, co. 12, del DL n. 98/2011, è previsto l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS per “i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo” non soggette al versamento contributivo presso enti di categoria. Secondo i giudici di primo grado e la corte d’appello di Torino, l’architetto non era tenuto a versare i contributi alla gestione separata INPS per i redditi prodotti quale lavoratore autonomo nel 2008 poiché, essendo dipendente pubblico e avendo versato quell’anno ad Inarcassa il contributo integrativo, la sua iscrizione alla gestione separata doveva essere esclusa proprio…

inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista 2018 01 19

2018 01 19 Inps ge.se. – architetto dipendente pubblico professionista L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività autonoma paga i contributi alla gestione separata INPS L’architetto dipendente pubblico che svolge anche attività di lavoro autonomo è tenuto all’iscrizione alla gestione separata INPS, nonostante versi già il contributo integrativo ad Inarcassa. Così ha deciso la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 30345 del 18 dicembre 2017, ha ribaltato i primi due gradi di giudizio. Come è noto, la gestione separata INPS è stata istituita dalla legge 335/1995 al fine di garantire copertura previdenziale ai lavoratori autonomi che ne fossero sprovvisti. In particolare, in base all’articolo 2, co. 26, della legge n. 335/1995, così come interpretato autenticamente dall’articolo 18, co. 12, del DL n. 98/2011, è previsto l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS per “i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo” non soggette al versamento contributivo presso enti di categoria. Secondo i giudici di primo grado e la corte d’appello di Torino, l’architetto non era tenuto a versare i contributi alla gestione separata INPS per i redditi prodotti quale lavoratore autonomo nel 2008 poiché, essendo dipendente pubblico e avendo versato quell’anno ad Inarcassa il contributo integrativo, la sua iscrizione alla gestione separata doveva essere esclusa…

professionisti – opposizione segreto professionale cass. pen. 51446 2017 11 10 

professionisti – opposizione segreto professionale cass. pen. 51446 2017 11 10 Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 10 novembre 2017, n. 51446. È legittima l’istanza di riesame se è stata trattenuta copia di documenti dissequestrati. La formale opposizione del segreto professionale, ove fosse stata sollevata in ragione della correlazione della disponibilità dei beni sequestrati o estratti in copia con un mandato professionale in precedenza conferito, sarebbe stata idonea a impedire all’autorità giudiziaria di procedere al sequestro del bene richiesto in consegna, salvi gli accertamenti previsti dall’ art. 256, comma 2, c.p.p.. Sentenza 10 novembre 2017, n. 51446 Data udienza 18 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FUMU Giacomo – Presidente Dott. VERGA Giovanna – Consigliere Dott. DE SANTIS Anna Maria – Consigliere Dott. PAZZI Alberto – Consigliere Dott. TUTINELLI Vincenzo – Consigliere ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: (OMISSIS), nato a (OMISSIS) il (OMISSIS); avverso l’ordinanza n. 155/2016 in data 22.12.2016 del Tribunale di Messina in funzione di giudice del riesame; visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Dott. PAZZI Alberto;…

professionisti – opposizione del segreto professionale all’ordine esibizione Cass.pen. 51446 2017 11 10 

professionisti – opposizione del segreto professionale all’ordine esibizione Cass.pen. 51446 2017 11 10 All’ordine di esibizione il commercialista può opporre iI segreto professionale. In occasione dell’acquisizione di dati, informazioni e documenti da parte dell’A.G. presso un commercialista, la formale opposizione del segreto professionale in relazione a quanto oggetto di richiesta di esibizione è idonea a impedire di procedere al sequestro, fatti salvi gli accertamenti in merito alla fondatezza del segreto professionale opposto. La riproduzione dei dati, in qualunque forma avvenga, è un sequestro. Decisione: Sentenza n. 51446/2017 Cassazione Penale – Sezione II   Cass. Sezioni Unite 18253/2008; Cass. 24617/2015  Disposizioni rilevanti. Codice di procedura penale Vigente al: 26-03-2018  Art. 256 – Dovere di esibizione e segreti  Le persone indicate negli articoli 200 e 201 devono consegnare immediatamente all’autorità giudiziaria, che ne faccia richiesta, gli atti e i documenti, anche in originale se così è ordinato, nonché i dati, le informazioni e i programmi informatici, anche mediante copia di essi su adeguato supporto, e ogni altra cosa esistente presso di esse per ragioni del loro ufficio, incarico, ministero, professione o arte, salvo che dichiarino per iscritto che si tratti di segreto di Stato ovvero di segreto inerente al loro ufficio o professione….

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 

partita IVA – soggetti a Iva gli onorari da incassare del professionista che cessa la partita Iva Cass. 8059 2016 04 21 “il compenso di prestazione professionale e’ imponibile a fini Iva, anche se percepito successivamente alla cessazione dell’attivita’, nel cui ambito la prestazione e’ stata effettuata, ed alla relativa formalizzazione”.   ^^ CORTE di CASSAZIONE a SEZIONI UNITE sentenza n. 8059 del 21 aprile 2016 TRIBUTI – IMPOSTE INDIRETTE – IVA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO – L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso sentenza della CTR della Campania, depositata il 24 luglio 2010, intervenuta in controversia scaturita dall’impugnazione, promossa da contribuente gia’ esercente la professione di architetto, di avviso di accertamento irpef, irap ed iva relative all’anno 2002. Rigettando l’appello dell’Agenzia e confermando la decisione impugnata, la commissione regionale aveva, per quanto ancora rileva, affermato l’illegittimita’ del recupero iva operato dall’Agenzia su compenso da attivita’ professionale conseguito dal contribuente dopo la cessazione del relativo esercizio e la dismissione della partita iva. I giudici del gravame avevano, in particolare ritenuto che avendo il contribuente cessato l’esercizio della sua attivita’ professionale nel 1997 e, dunque, anteriormente al conseguimento, avvenuto nel 2002, del relativo compenso – la somma al riguardo percepita…

leasing immobile strumentale del professionista – deduzione Ris. 13 2010 03 02 

leasing immobile strumentale del professionista – deduzione Ris. 13 2010 03 02 OGGETTO: Istanza di interpello – Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 – Cessione di bene immobile strumentale e successiva stipula di contratto di locazione finanziaria – Articolo 54 del Dpr 22 dicembre 1986, n. 917 2010 03 02 leasing immob strum profess deduz Ris 13