rateizzazione debito Iva e sequestro preventivo 2018 02 26

rateizzazione debito Iva e sequestro preventivo 2018 02 26 La rateizzazione del debito Iva non blocca il sequestro preventivo. La funzione del vincolo cautelare è quella di garantire che l’adottata misura ablativa, esplichi i propri effetti nel momento in cui il versamento “promesso” non si verifichi. L’accordo con l’Agenzia delle entrate per la rateizzazione del debito Iva non dà diritto alla revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca, ma l’indagato può chiedere la riduzione della misura, in proporzione alle rate regolarmente pagate. È quanto ribadito dalla suprema Corte con la sentenza 5781 del 7 febbraio 2018. La vicenda processuale Il tribunale, con ordinanza, dispone un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, nei confronti dell’imputato per il reato di omesso versamento dell’Iva (articolo 10-ter del Dlgs 74/2000), ritenendo che solo l’integrale pagamento del debito tributario non comporta il sequestro, essendo insufficiente la mera adesione a una rateizzazione o a un accordo con l’Agenzia delle entrate. Detto provvedimento è impugnato in Cassazione dall’imputato, il quale lamenta il vizio di violazione di legge. Secondo il ricorrente, in presenza di un accordo serio di rateizzazione non sempre deve disporsi e mantenersi il sequestro. L’articolo 12-bis del Dlgs 74/2000 sembra suggerire il contrario laddove afferma che “la confisca…