2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi?

2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi? Come e quando vengono inviate le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per redditi e/o attività patrimoniali o finanziarie estere non dichiarate o dichiarate non correttamente. di Federico Migliorini Lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per comunicare ai contribuenti redditi non dichiarati. Vediamo come comportarsi se ricevi questo tipo di comunicazione e le possibilità a disposizione legate alla dichiarazione integrativa ed al ravvedimento operoso. Una delle maggiori preoccupazioni di tanti lettori, ma anche di miei clienti è quella di ricevere una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le lettere di compliance sono delle comunicazioni “bonarie” con le quali l’Amministrazione Finanziaria comunica al contribuente alcune irregolarità. Nella comunicazione il contribuente non in regola viene invitato a regolarizzare la propria posizione, altrimenti riceverà un avviso di accertamento vero e proprio. In pratica, ogni anno, i contribuenti non in regola con l’Amministrazione finanziaria che hanno redditi non dichiarati o erroneamente dichiarati, ricevono avvisi di alert da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questi avvisi possono riguardare redditi di fonte italiana oppure estera. Oppure ancora il mancato adempimento agli obblighi di monitoraggio fiscale. …….. Redditi non dichiarati: alert dell’AdE. Come regolarizzarsi?

2020 02 19 ravvedimento operoso anche per i tributi locali art.13 D.Lgs. 471
ravvedimento operoso / 2020-02-19

ravvedimento operoso anche per i tributi locali art.13 D.Lgs. 471 2020 02 19   Con la soppressione dell’art. 13, c. 1-bis D.Lgs. 472/1997 per opera del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, l’applicazione del ravvedimento operoso diventa possibile anche per i tributi locali a prescindere dalla natura della norma violata e non più soggetta a limitazioni temporali. Le nuove regole valgono anche per gli anni pregressi. In base all’art. 13 comma 1 bis, d.lgs. 472/97, prima del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020, gli errori e le incompletezze riguardanti i tributi locali potevano essere modificati nel termine ultimo coincidente con la data di scadenza della dichiarazione riferibile all’anno in cui era commesso l’errore o l’omissione. Pertanto, decorso tale periodo, il contribuente che intendeva regolarizzare la violazione, non aveva altra possibilità che quella di attendere la rilevazione dell’irregolarità da parte dell’ente impositore e in seguito procedere al pagamento dell’importo liquidato in via accertativa. Oggi, invece, il contribuente può liberamente porre rimedio ai mancati pagamenti. DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 1997, n. 472 – Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (GU…

ravvedimento operoso – omessi ritardi versamenti diretti art.13 d.lgs. 471/97 2018 04 17

ravvedimento operoso – omessi ritardi versamenti diretti art.13 d.lgs. 471/97 2018 04 17 Art. 13 d.lgs. 471/97 (Ritardati od omessi versamenti diretti e altre violazioni in materia di compensazione) – Testo in vigore dal: 1-1-2016 – Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l’ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorche’ non effettuati, e’ soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione di cui al primo periodo e’ ridotta alla meta’. Salva l’applicazione dell’art. 13 d.lgs.472/1997, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al secondo periodo e’ ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. La sanzione di cui al comma 1 si applica nei casi di liquidazione della maggior imposta ai…

dichiarazione redditi – presentazione tardiva 2018 01 23

2018 01 23 dichiarazione dei redditi – presentazione tardiva Presentazione tardiva dichiarazioni: il ravvedimento entro il 29 gennaio. Per la regolarizzazione va effettuato il versamento della sanzione ridotta, utilizzando il modello F24 con modalità telematiche, con l’indicazione del codice tributo 8911. Ancora pochi giorni a disposizione dei contribuenti che non hanno presentato, nel termine del 31 ottobre 2017, le dichiarazioni dei redditi di loro competenza, la dichiarazione Irap, il modello Cnm e, per quanto riguarda i sostituti d’imposta, il modello 770, per effettuare la presentazione tardiva di tali dichiarazioni. Il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2016 era il 30 settembre 2017, ma con il Dpcm 26 luglio 2017 è stato prorogato al 31 ottobre 2017. Coloro che non hanno rispettato tale termine hanno la possibilità di rimediare con il ravvedimento operoso, presentando la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza, in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, attraverso i canali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle entrate; i 90 giorni scadono lunedì 29 gennaio. Quali le dichiarazioni interessate Vediamo nello specifico quali sono i soggetti interessati e di quali dichiarazioni si tratta: contribuenti obbligati alla presentazione telematica della dichiarazione dei redditi e coloro che, pur non obbligati, hanno scelto tale modalità per presentare il…

ravvedimento operoso – sanzioni x comunicazioni dati Iva irregolari ris. 104/E 2017 07 28 

ravvedimento operoso – sanzioni x comunicazioni dati Iva irregolari ris. 104/E 2017 07 28 Il costo del ravvedimento in dichiarazione IVA delle comunicazioni periodiche dei dati di liquidazione. Anche la correzione delle cosiddette “Lipe” (Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA) può essere fatta consentendo la fruizione dell’istituto. L’Agenzia delle Entrate, con la innovativa Risoluzione 104/17, ha permesso che in caso di Lipe errata, sia possibile sanare tale irregolarità, oltre che nella maniera canonica, ossia ripresentando la Lipe, anche in sede di dichiarazione Iva. In particolare, ci si è chiesto, ad esempio, in presenza di quattro comunicazioni liquidazioni periodiche omesse, se la sanzione debba essere solo una, oppure quattro (una per ciascuna omessa). Non c’è dubbio che la sanzione debba essere commisurata alle infrazioni, che nel caso di cui all’esempio sono quattro, a nulla rilevando le modalità con cui l’omissione venga sanata (con Lipe apposita o in dichiarazione Iva). Pertanto, nel caso di specie, il contribuente dovrà procedere, se vuole fruire del ravvedimento, al pagamento di quattro sanzioni ridotte a 1/9 o 1/85 in base al termine in cui il versamento verrà effettuato. L’istituto del “cumulo giuridico” non si applica in nessun caso alla fattispecie di ravvedimento operoso. 2017 07 28 ravvedimento…