2020 04 28 reati ordinari: Omessa denuncia di reato da parte del cittadino
reati ordinari / 2020-04-28

2020 04 28 reati ordinari: Omessa denuncia di reato da parte del cittadino La disciplina del codice penale sul reato di cui all’art. 364 c.p. che punisce l’omessa denuncia di reato da parte di un cittadino L’art. 364 del codice penale Natura del reato di omessa denuncia da parte del cittadino La condotta sanzionata dall’art. 364 c.p. La pena Elemento soggettivo L’art. 364 del codice penale La norma in esame mira a sanzionare la condotta del cittadino il quale, appresa la notizia di un delitto contro la personalità dello Stato per il quale la legge disponga la pena dell’ergastolo, non ne faccia comunicazione alle autorità che sono indicate nell’art. 361 c.p., ovvero all’autorità giudiziaria o quella di competenza. L’art. 364 c.p. così dispone: “Il cittadino, che, avendo avuto notizia di un delitto contro la personalità dello Stato, per il quale la legge stabilisce [la pena di morte o] l’ergastolo, non ne fa immediatamente denuncia all’Autorità indicata nell’articolo 361, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103 a euro 1.032″.   ……. https://www.studiocataldi.it/articoli/38194-omessa-denuncia-di-reato-da-parte-del-cittadino.asp

2020 04 27 reati ordinari: Cosa fare in caso di rapina
reati ordinari / 2020-04-27

2020 04 27 reati ordinari: Cosa fare in caso di rapina Come comportarsi quando si viene rapinati. Nella gioielleria di fronte casa tua hanno fatto una rapina pochi giorni fa. I ladri sono entrati con il volto coperto e, armati di mazze e pistole, si sono impossessati di una buona parte dei gioielli e dei soldi che c’erano nella cassaforte. Il tutto è durato pochi attimi. Il gioielliere, impaurito, ha subito allertato la polizia, ma i malintenzionati sono riusciti a scappare a bordo di una macchina. Per fortuna, la vittima non è stata ferita, nonostante i rapinatori fossero armati. Dato che anche tu sei titolare di un negozio, vorresti sapere cosa fare in caso di rapina. A chi rivolgersi? Come tutelarsi? Quali precauzioni adottare? Devi sapere che la legge punisce severamente coloro che commettono dei reati a danno del patrimonio dei cittadini. Nell’articolo che segue ti spiegherò cosa fare in caso di rapina. Indice 1Cos’è la rapina? 2Come avviene la rapina? 3Cosa fare in caso di rapina? 4Come viene punita la rapina? 5Rapina e furto: differenza   …….. https://www.laleggepertutti.it/371080_cosa-fare-in-caso-di-rapina

2020 04 19 reati ordinari: Copiare file degli altri è reato?
reati ordinari / 2020-04-19

2020 04 19 reati ordinari: Copiare file degli altri è reato? Furto e appropriazione indebita di files: chi fa un backup di un archivio altrui cosa rischia? Immaginiamo il dipendente di un’azienda che, dopo essere stato licenziato, copi tutto l’archivio dei dati presenti nel computer aziendale ove ha sempre lavorato e, subito dopo, ne formatti l’hard disk. Oppure una persona che, avendo accesso a un pc non proprio, faccia un duplicato di un file importante per trarne benefici (ad esempio l’archivio con le generalità della clientela). In questi casi si potrebbe parlare di «appropriazione indebita» e di «furto» di file? Copiare file degli altri è reato? Cosa rischia chi fa un backup o un duplicato di file non propri?   Sulla questione è scesa di recente la Cassazione [1]. La Suprema Corte ha sposato un nuovo orientamento, dissociandosi così dalle sentenze precedenti. Cerchiamo di fare il punto della situazione.   Furto e appropriazione indebita di file Prima di scoprire se copiare file degli altri è reato dobbiamo fare una breve precisazione in materia di diritto penale. Ricordiamo innanzitutto la differenza tra furto e appropriazione indebita. Nel furto, il colpevole non ha la materiale disponibilità del bene altrui di cui si impossessa. Si pensi al classico ladro che…

2020 04 19 fallimento: reato bancarotta
fallimento , reati ordinari / 2020-04-19

2020 04 19 fallimento: reato bancarotta Il reato di bancarotta Le varie tipologie del reato di bancarotta. di Andrea Baldini Il reato di bancarotta consiste nella sottrazione del proprio patrimonio alle pretese dei creditori. Vediamo le varie tipologie di bancarotta e le innovazioni alla luce del nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il reato di bancarotta si configura qualora un imprenditore o una società dichiarati falliti con sentenza dall’autorità giudiziaria mettono in atto azioni al fine di sottrarre ai creditori di rifarsi sul patrimonio personale o sociale. Il reato di bancarotta è disciplinato dagli art. 216 e 217 del R.D. n. 267/1942 (c.d. legge fallimentare). Non è possibile fornire una definizione univoca della bancarotta perchè sussistono diverse figure, quali: Bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216 co. 1 n. 1); Bancarotta fraudolenta documentale (art. 216 co. 1 n. 2); Bancarotta fraudolenta preferenziale (art. 216 co. 3); Bancarotta semplice (art. 217). Le varie tipologie di bancarotte si distinguono per le diverse condotte e i diversi stati psicologici necessari affinché si configurino le varie fattispecie. L’elemento costitutivo comune alle varie tipologie di bancarotta è la dichiarazione giudiziale di fallimento dell’imprenditore commerciale o della società che si rendono penalmente responsabili a causa delle loro condotte. In virtù del richiamo effettuato a queste norme, da parte delle norme che disciplinano il concordato preventivo, tali fattispecie possono trovare applicazione anche nell’ambito…

lavoro dipendente – pagamento retribuzioni inferiori – reato estorsione e autoriciclaggio Cass 25979 2018 06 15

lavoro dipendente – pagamento retribuzioni inferiori – reato estorsione e autoriciclaggio Cass 25979 2018 06 15 La sentenza n. 25979/2018 della seconda sezione penale della Cassazione stabilisce che i datori di lavoro che costringono i dipendenti ad accettare retribuzioni più basse del dovuto, dissimulando l’origine dei fondi, rispondono sia del reato di estorsione che di autoriciclaggio La seconda sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza 25979/2018, stabilisce che qualora l’impresa utilizzi le retribuzioni estorte al dipendente per autofinanziare l’attività imprenditoriale, in modo da ostacolare la corretta identificazione della provenienza delle somme, commette reato di autoriciclaggio. 2018 06 15 lavoro dipenente retribuz inferiore reato cas25979

reato falso in atto pubblico la redazione non veritiera F24 Cass. 18803 2018 05 18  

reato falso in atto pubblico la redazione non veritiera F24 Cass. 18803 2018 05 18   È reato di “falso in atto pubblico” la redazione non veritiera dell’F24. Al vaglio di legittimità la natura giuridica della delega di pagamento ai fini della sanzionabilità penale delle affermazioni ingannevoli riportate alla banca incaricata dell’incasso. Il contribuente, che attesta falsamente all’impiegato della banca – che partecipa alla compilazione del modello F24 – di essere autorizzato a dedurre, dal proprio debito fiscale, il credito di un altro contribuente, è punibile per falso in atto pubblico. È quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 18803 del 2 maggio 2018. La vicenda processuale La Corte di appello, riformando la sentenza del tribunale, assolve l’imputato incriminato di aver compilato il modello F24 con dati non veritieri. In particolare, qualifica il fatto come falso in scrittura privata e, in considerazione dell’intervenuta depenalizzazione della condotta, lo assolve. La parte civile, ossia il titolare del credito utilizzato scorrettamente in compensazione dall’imputato, propone, quindi, ricorso per cassazione, deducendo la violazione di legge in ordine all’errata qualificazione giuridica della condotta. Il ricorrente, certamente non contesta il fatto che il modello F24 fosse stato compilato dall’imputato attestando, falsamente, di essere…

lavoro irregolare – reato art. 603bis c.p. 2018 05 18 

lavoro irregolare – reato art. 603bis c.p. 2018 05 18 delitti contro la persona art 603bis cp Dispositivo dell’art. 603 bis Codice penale Fonti → Codice penale → LIBRO SECONDO – Dei delitti in particolare → Titolo XII – Dei delitti contro la persona → Capo III – Dei delitti contro la libertà individuale → Sezione I – Dei delitti contro la personalità individuale (1) (4) Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, chiunque: 1) recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori; 2) utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno. Se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia, si applica la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato. Ai fini del presente articolo, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni: 1) la reiterata corresponsione di retribuzioni in modo palesemente difforme dai contratti…

banche – esercizio abusivo attività creditizia Cass. 11695 2018 05 14 
banche , reati ordinari / 2018-05-14

banche – esercizio abusivo attività creditizia Cass. 11695 2018 05 14 La concessione del credito si dice “abusiva” quando una banca concede, rinnova o proroga un finanziamento ad un’impresa che si trova in uno stato di grave crisi economica, pur essendo a conoscenza di questa situazione, con la conseguenza di ritardare l’emersione dello stato di insolvenza e, quindi, l’apertura della procedura fallimentare a carico dell’azienda. «In materia di concessione abusiva del credito, sussiste la responsabilità della banca, che finanzi un’impresa insolvente e ne ritardi perciò il fallimento, nei confronti dei terzi, che in ragione di ciò abbiano confidato nella sua solvibilità e abbiano continuato a intrattenere rapporti contrattuali con essa allorché sia provato che i terzi non fossero a conoscenza dello stato di insolvenza e che tale mancanza di conoscenza non fosse imputabile a colpa». Cassazione Civile, Sez. I, 14 maggio 2018, n. 11695 – Pres. Ambrosio, Rel. Marulli Cassazione Civile, Sez. I, 14 maggio 2018, n. 11695  2018 05 14 banche esercizio abusivo att creditizia cas11695  

riciclaggio – responsabilità del commercialista tenutario scritture contabili Cass. 27235 2018 04 18
reati ordinari , riciclaggio / 2018-04-18

riciclaggio – responsabilità del commercialista tenutario scritture contabili Cass. 27235 2018 04 18 Risponde del reato autonomo del delitto di riciclaggio il professionista contabile, tenutario delle scritture contabili che in qualche modo pianifica e contribuisce  a realizzare una serie di operazioni commerciali, finanziarie e societarie allo scopo di  consentire il rientro di capitali ingenti detenuti all’estero, di dubbia provenienza, nella disponibilità e riconducibili a Luigi Bisignani. Non è concorso nel reato di auto-riciclaggio commesso dal cliente – formula più favorevole – bensì reato autonomo per il commercialista. 2018 04 18 riciclaggio resp commercialista Cass17235