reati tributari – utilizzo in compensazione crediti inesistenti da Foi – sanzione Ris. 36/E 2018 05 08 

reati tributari – utilizzo in compensazione crediti inesistenti da Foi – sanzione Ris. 36/E 2018 05 08 L’Agenzia Entrate nella Ris. 36/E ha spiegato come, in caso di operazioni inesistenti, qualora sia già stata sanzionata l’infedeltà dichiarativa e l’illegittima detrazione dell’imposta addebitata in fattura, non è poi più possibile sanzionare anche il successivo utilizzo del credito in compensazione. 2018 05 08 reati trib utiliz cred inesistente ris 36E  

compensazione indebita – reati tributari – Cass. 18803 2018 05 02 

compensazione indebita – reati tributari – Cass. 18803 2018 05 02 2018 05 02 indebita compensazione Costituisce reato l’attestazione di una spettanza alla detrazione del credito d’imposta di un altro soggetto, resa a un dipendente bancario che collabora nella redazione del modello di versamento. La Cassazione penale, nella sentenza n.18803 del 02.05.2018, ha sancito la configurabilità dell’ipotesi di reato prevista e punita dall’art. 483 c.p. a carico di un contribuente che risultava avere falsamente dichiarato, a un bancario con cui aveva provveduto alla compilazione del modello di versamento d’imposta F 24, di essere autorizzato a compensare i propri debiti tributari con un credito fiscale di un altro contribuente. La falsità ideologica del privato in atto pubblico è stata concretamente ritenuta sussistente, in considerazione del fatto che i modelli di versamento di cui si discorre, utilizzati per il pagamento delle imposte agli sportelli degli istituti di credito che risultano delegati a operare tale incasso, debbano essere a tutti gli effetti considerati veri e propri atti pubblici. ——- CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 18803 depositata il 2 maggio 2018 Modelli di pagamento unificato delle imposte – Denominati F 24 – Falsità – Art. 483 cod. pen. Ritenuto in fatto 1…

reati tributari – dichiarazione fraudolenta – falso materiale e ideologico – Cass. 17126 2018 04 17
reati tributari / 2018-04-17

reati tributari – dichiarazione fraudolenta – falso materiale e ideologico – Cass. 17126 2018 04 17 2018 05 10 dich fraudolenta Con falso materiale e ideologico, c’è dichiarazione fraudolenta. Il reato è determinato, da un lato, dall’inesistenza dell’operazione economica e, dall’altro, dalla natura della certificazione, che deve essere una fattura o altro documento probatorio. I professionisti che, al fine di evadere le imposte sui redditi e/o sul valore aggiunto, indicano nelle dichiarazioni dei propri clienti spese sanitarie fittizie sia per importi maggiori rispetto a quelli effettivi, mediante documenti modificati o alterati (falso materiale), sia provenienti da soggetti inesistenti (falso ideologico), commettono il reato di dichiarazione fraudolenta, ex articolo 2, Dlgs 74/2000. Lo ha precisato la Cassazione, con la sentenza 17126 del 17 aprile 2018. I fatti Il tribunale e la Corte d’appello di Napoli hanno affermato la responsabilità penale di una decina di persone, per aver fatto parte di un’associazione a delinquere, finalizzata alla commissione di più delitti di evasione fiscale previsti dal Dlgs 74/2000, tra i quali la redazione di fatture sanitarie false. Agli imputati (alcuni nella veste di promotori e organizzatori, altri di meri partecipi con il ruolo di procacciatori di clienti) era ascritto di avere organizzato e partecipato a un…

Titolo predefinito

contenzioso tributario – indizi lista Falciani 2018 04 06 Il codice penale assolve senza però cancellare il reato fiscale. Sono sufficienti gli elementi indiziari provenienti dalla lista Falciani, perché il giudice tributario si basa sulle probabilità e non sulla “certezza” del crimine. SINTESI: Va esente da censure la decisione del giudice tributario che ritenga provata la detenzione di conti bancari svizzeri sulla base di presunzioni tratte dalla lista Falciani, nonostante l’assunzione del contribuente in sede penale. Rilevano, in tal senso, sia l’alto tasso indiziario che la lista Falciani ripete dalla provenienza interna all’istituto bancario, sia l’autonomia che il giudizio tributario di probabilità mantiene nei confronti del giudizio penale di certezza. Ordinanza n. 7353 del 23 marzo 2018 (udienza 24 gennaio 2018) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Iacobellis Marcello – Est. Carbone Enrico La detenzione di conti bancari svizzeri accertata dal giudice tributario sulla base di presunzioni tratte dalla lista Falciani è esente da censure – Non rileva che il contribuente sia assolto in sede penale. pubblicato Venerdì 6 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/codice-penale-assolve-senzapero-cancellare-reato-fiscale

reati tributari – dichiarazione infedele – cass. pen. 9378 2018 03 01 
reati tributari / 2018-04-01

reati tributari – dichiarazione infedele – cass. pen. 9378 2018 03 01 CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9378 depositata il 1° marzo 2018 Tributi – Reati tributari – Infedele dichiarazione – Omessa dichiarazione degli utili da partecipazione e dei corrispettivi della cessione di quote societarie – Operazioni esistenti e volute prive di sostanza economica – Operazioni puramente elusive ai fini fiscali – Art. 10-bis della L. n. 212/2000 – Condotte penalmente non rilevanti – Applicazione soltanto di sanzioni amministrative tributarie. Ritenuto in fatto Con ordinanza del 11 marzo 2016 il Tribunale di Trento, quale giudice dell’esecuzione, ha respinto l’istanza avanzata da M.M., volta a ottenere, ai sensi dell’art. 673 cod. proc. pen., la revoca della sentenza del 16 giugno 2014 di tale Tribunale, divenuta irrevocabile il 7 luglio 2014, con cui le era stata applicata su richiesta, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., la pena di mesi cinque e giorni dieci di reclusione, in relazione al reato di cui all’art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000 (ascrittole per avere, quale socia della S.a.s. S.M. e della S.a.s. E., omesso di indicare nella propria dichiarazione dei redditi gli utili percepiti dalla S.a.s. S.M. e i corrispettivi della cessione…

reati tributari – omesso versamento Iva – versamento somma dovuta e estinzione reato Cass. 11035 2018 03 13 
reati tributari / 2018-03-13

reati tributari – omesso versamento Iva – versamento somma dovuta e estinzione reato Cass. 11035 2018 03 13 L’integrale versamento della somma dovuta, anche in corso di dibattimento, porta all’estinzione del reato contestato e non solo ad una sua attenuazione. La Corte di Cassazione ha affermato che l’art. 11 del D.Lgs. 158/2015, ha attribuito “all’integrale pagamento dei debiti tributari nei casi dei reati di cui agli artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, comma 1, D.Lgs. 74/2000, efficacia estintiva, e non più soltanto attenuante”. Invece, la Suprema Corte, ha escluso quella che invocava la crisi di liquidità come causa dell’omesso versamento. ^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE PENALE – SENTENZA DEL 13 MARZO 2018, N. 11035 Ritenuto in fatto Con sentenza del 08/01/2015, la Corte di appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza del 10.5.2013 del Tribunale di Udine che aveva dichiarato M.G. responsabile del reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10 ter – perchè quale legale rappresentante della società “M. sas di G.C.M. & C.” ometteva di versare entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale Iva per i periodi…

reati tributari – omesso versamento Iva per crisi di liquidità 2018 03 13 

reati tributari – omesso versamento Iva per crisi di liquidità 2018 03 13 L’omesso versamento dell’Iva può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all’imprenditore, a cui lo stesso non abbia potuto porvi rimedio per cause estranee alla sua volontà. È pertanto irrilevante la cosiddetta “crisi di liquidità” del debitore alla scadenza del termine per operare il versamento dell’Iva, poiché il debitore ha l’obbligo non solo di accantonare le risorse necessarie per l’adempimento dell’obbligazione tributaria, ma anche di adottare tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo. ^^^^ Giurisprudenza – CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2018, n. 11035 Imposte indirette – IVA – Dichiarazione annuale – Omesso versamento – Violazioni – Sanzioni Ritenuto in fatto Con sentenza del 08/01/2015, la Corte di appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza del 10.5.2013 del Tribunale di Udine che aveva dichiarato M.G. responsabile del reato di cui all’art. 10 ter d.lvo 74/2000 – perché quale legale rappresentante della società “M. sas di G.C.M.” ometteva di versare entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale Iva per i periodi…

ritenute – omesso versamento ritenute previdenziali e soglia punibilità 2018 03 07
reati tributari , ritenute / 2018-03-07

ritenute – omesso versamento ritenute previdenziali e soglia punibilità 2018 03 07 Omesso versamento delle ritenute previdenziali e soglia di punibilità. La Corte di Cassazione, SS.UU. Penali, con la sentenza n. 10424 del 7 marzo 2018 ha affermato il seguente principio di diritto: “In tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti, l’importo complessivo superiore ad euro 10.000 annui, rilevante ai fini del raggiungimento della soglia di punibilità, deve essere individuato con riferimento alle mensilità di scadenza dei versamenti contributivi (periodo 16 gennaio-16 dicembre, relativo alle retribuzioni corrisposte, rispettivamente, nel dicembre dell’anno precedente e nel novembre dell’anno in corso)”. ^^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE , SENTENZA 7 marzo 2018, n.10424 – Pres. Fumo – est. Ramacci Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Trieste, con sentenza del 14 luglio 2016, ha confermato la decisione con la quale, in data 5 marzo 2014, il Tribunale di Udine, aveva riconosciuto D.F.G. responsabile del reato di cui agli artt. 81 cod. pen. e 2, comma 1-bis, legge n. 638 del 1983, perché, quale legale rappresentante della DE.BI, con sede legale in (omissis) , ometteva il versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni…

reati tributari – emissione falsi documenti di trasporto internazionali CMR Cass. 9453 2018 03 02 
reati tributari / 2018-03-02

reati tributari – emissione falsi documenti di trasporto internazionali CMR Cass. 9453 2018 03 02 CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9453 depositata il 2 marzo 2018 Reati tributari – Emissione di falsi documenti di trasporto internazionali (CMR) – Reato di emissione di documenti per operazioni inesistenti – Art. 8 D.Lgs. n. 74 del 2000 – Condanna – Legittimità Ritenuto in fatto Con sentenza del 16/05/2016, la Corte di appello di Venezia confermava la sentenza del 14.6.2012 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Treviso, con la quale, a seguito di giudizio abbreviato, S. P. U. era dichiarato colpevole del reato di cui all’art. 8 d.lvo 74/2000 – perché quale legale rappresentante della S. P. U. srl, emetteva falsi documenti di trasporto internazionale (CMR) al fine di consentire a terzi (V. Srl e soggetti destinatari di fatture per operazioni inesistenti consistenti in operazioni di cessione intracomunitarie) l’evasione delle imposte – e condannato alla pena sospesa di anni uno di reclusione. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso per cassazione S. P. U., per il tramite del difensore di fiducia, articolando tre motivi di seguito enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione, come disposto dall’art. 173 comma 1,…