redditometro – accertamento sintetico – contenzioso tributario – valutazione reddito conseguito 4 anni precedenti Cass. 3261 del 2020 02 11 

redditometro – accertamento sintetico – contenzioso tributario – valutazione reddito conseguito 4 anni precedenti Cass. 3261 del 2020 02 11 Ordinanza della Corte di Cassazione n. 3261 dell’11 febbraio 2020 “L’A.F. non ha poteri discrezionali nella determinazione delle imposte dovute e, di fronte alle nonne tributarie, detta amministrazione ed il contribuente si trovano su un piano di parità, per cui la cosiddetta interpretazione ministeriale (proveniente di solito da uffici centrali dell’A.F.), sia essa contenuta in circolari o risoluzioni, non vincola né i contribuenti né i giudici, né costituisce fonte di diritto. Conseguentemente a detti atti ministeriali non si estende il controllo di legittimità esercitato dalla Corte di Cassazione – ex artt. 111 Cost. e 360 c.p.c. – , in quanto essi non sono manifestazione di attività normativa, bensì atti interni della medesima P.A. destinati ad esercitare una funzione direttiva nei confronti degli uffici dipendenti ma inidonei ad incidere sul rapporto tributario”. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2020, n. 3261 Accertamento sintetico – Redditometro – Incrementi patrimoniali – Presunzione – Valutazione dei redditi conseguiti nei quattro anni precedenti Rilevato che con la sentenza impugnata è stata confermata la pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Como, con la quale…

accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244 del 2020 01 21 

accertamento sintetico Redditometro Onere del contribuente Cass. 1244 del 2020 01 21 2020 02 14 onere del contribuente Accertamento sintetico: è onere del contribuente dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. Ai fini dell’accertamento sintetico dei redditi delle persone fisiche, l’art. 38 dpr 600/73 prevede che gli uffici finanziari possano determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente, sulla base degli indici previsti dai decreti ministeriali del 10 settembre e 19 novembre 1992, riguardanti il cd. “redditometro”, e tale metodo di accertamento dispensa l’A.F. da qualunque ulteriore prova rispetto all’esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva, sicché è legittimo l’accertamento fondato su di essi e resta a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore. ^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2020, n. 1244 Redditometro – Incongruenza tra reddito e spese – Mutuo – Capacità di spesa – Onere di prova del possesso di redditi esenti o già sottoposti a tassazione nonché la loro durata – Idonea documentazione – Necessità Fatti di causa La contribuente S.M. gestisce attività di macelleria di carni bianche – polleria ed era invitata…

redditometro – redditi attribuibili alla ditta e non alla persona fisica Cass. 8084 2018 04 03

redditometro – redditi attribuibili alla ditta e non alla persona fisica Cass. 8084 2018 04 03 Redditi della persona fisica e redditi della ditta individuale: distinguo a carico del contribuente. Riprende vigore “l’avviso di accertamento” fondato sul ‘redditometro’ nei confronto di un uomo che risulta anche essere titolare di “una ditta individuale svolgente attività di locazione di immobili”. I giudici della Cassazione ribattono che “l’onere della prova della attribuibilità dei redditi percepiti all’attività imprenditoriale spetta al contribuente”, mentre in questo caso “erroneamente la CTR ha ritenuto che non gravasse sul contribuente alcun onere probatorio, mentre l’Agenzia avrebbe potuto procedere ad una verifica per appurare la rispondenza di quanto contestato al contribuente nella veste di persona fisica”. ^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 3 APRILE 2018, N. 8084 Fatti di causa L’Agenzia delle Entrate ricorre, affidandosi ad unico motivo, nei confronti di F.L. (che resiste con controricorso), avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la Commissione tributaria regionale, in accoglimento dell’appello proposto dal contribuente, aveva annullato l’avviso di accertamento sintetico impugnato (in base al cosiddetto ‘redditometro’), relativo ad IRPEF dell’anno 2008, perché contenente una inammissibile commistione tra i redditi del contribuente persona fisica e…

redditometro – accertamento in base alle risposte del questionario Cass. 8166 2018 04 03 

redditometro – accertamento in base alle risposte del questionario Cass. 8166 2018 04 03 Fatali al contribuente “le risposte” da lui fornite a un “questionario”. Su di esse, difatti, si può poggiare “l’accertamento redditometrico”. ^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE TRIBUTARIA – ORDINANZA 3 APRILE 2018, N. 8166 Ritenuto in fatto M.R. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR della Puglia, n. 1323/2016, dep. 26.5.2016, che, su impugnazione di avviso di accertamento notificato ai fini irpef per l’anno 2007, ha accolto l’appello dell’Ufficio, riformando la sentenza di primo grado. In particolare la CTR, preso atto dello scostamento del reddito dichiarato rispetto a quello accertato ai sensi dell’art. 38 commi 4, 5, 6, del d.P.R. 602/73 (cosiddetto ‘redditometro’) “per l’anno d’imposta 2008 e precedenti” (richiamando sul punto la pagina 3 dell’avviso di accertamento), della non congruità rispetto agli elementi indicativi della capacità contributiva emersi dall’istruttoria, del riconoscimento da parte dell’Ufficio di alcuni finanziamenti fra quelli contestati con l’avviso di accertamento, appurava la corretta rideterminazione del reddito con riferimento a due immobili e a somma rimborsata a titolo di interessi, nonché sulla base delle ordinarie spese per la famiglia, a carico del contribuente. L’Agenzia si costituisce con controricorso. Il…

redditometro – la mancata risposta al questionario rende inutilizzabili i documenti non prodotti Cass. 4001 2018 02 19 
redditometro / 2018-02-19

redditometro – la mancata risposta al questionario rende inutilizzabili i documenti non prodotti Cass. 4001 2018 02 19 Con l’ordinanza n. 4001 del 19 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato che l’omessa esibizione da parte del contribuente dei documenti in sede amministrativa determina l’inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32 del D.P.R. n. 600 del 1973, solo in presenza dello specifico presupposto, la cui prova incombe sull’Amministrazione, costituito dall’invito specifico e puntuale all’esibizione, accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancata ottemperanza. ^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2018, n. 4001 Tributi – IRPEF – Accertamento – Omessa esibizione di documentazione richiesta mediante questionario – Inutilizzabilità in sede contenziosa – Condizioni – Richiesta specifica e puntuale, accompagnata dall’avvertimento circa le conseguenze della mancata ottemperanza Rilevato che la Corte, costituito il contraddittorio camerale sulla relazione prevista dall’art. 380 bis c.p.c. delibera di procedere con motivazione semplificata; che l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Lombardia che aveva solo parzialmente accolto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Brescia. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione di G.P. contro un avviso di accertamento IRPEF, per…

accertamenti bancari – presunzione sui prelevamenti – Chiarimenti circ. 10/E 2014 05 14 

accertamenti bancari – presunzione sui prelevamenti – Chiarimenti circ. 10/E 2014 05 14 Chiarimenti accertamenti esecutivi – mediazione tributaria – società di comodo – perdita su crediti – rivalutazioni imposta sostitutiva – rimanenze svoltazioni – Imu su immobili str deducibile – compensazione crediti inesistenti – accertamenti bancari presunzioni prelevamenti – redditometro – 2014 05 14 circ.10E 2014 05 14 rimborsi indebiti Circ 10E