2020 05 08 residenza all estero: Come fare per andare a vivere in Portogallo
residenza allestero / 2020-05-08

2020 05 08 residenza all estero: Come fare per andare a vivere in Portogallo Autore: Sabrina Mirabelli Il Portogallo si classifica ai primi posti tra i Paesi europei scelti dagli italiani per trasferirsi all’estero. Qual è la documentazione occorrente, quanto costa la vita, i luoghi dove soggiornare, i settori in cui trovare lavoro, i pro e i contro del trasferimento. Il Portogallo rappresenta una delle mete dove sempre più italiani decidono di andare a vivere sia per ragioni di opportunità sia per scelta. Quello che attira i nostri connazionali sono un basso costo della vita e un regime fiscale assai favorevole oltre ad un clima mite durante tutto l’anno e alle bellezze paesaggistiche ed artistiche del Paese. In particolare, negli ultimi tempi, si è registrato un aumento del numero dei pensionati italiani trasferitisi in Portogallo. La ragione di ciò è presto detta: tali soggetti possono beneficiare della detassazione della pensione, se ricorrono determinate condizioni, oltre a godere di un’assistenza sanitaria gratuita in strutture dallo standard qualitativo adeguato a quello degli altri Stati europei.   Molti giovani hanno deciso di emigrare in Portogallo in quanto in diversi settori ci sono possibilità di impiego nonostante la crisi economica che ha investito un po’ tutto…

residenza all’estero – prova 2018 04 03
residenza allestero / 2018-04-03

residenza all’estero – prova 2018 04 03 Per dimostrare di non essere fiscalmente residente in Italia non basta l’iscrizione all’AIRE. La CTR Friuli Venezia-Giulia, con la sentenza n. 28/3 del 05.02.2018, ha dichiarato che l’iscrizione all’AIRE “costituisce condizione necessaria ma non sufficiente per essere considerato fiscalmente non residente in Italia”. Infatti, la cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la conseguente iscrizione nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), “non costituisce elemento determinante per escludere il domicilio o la residenza nello Stato, ben potendo questi ultimi essere desunti con ogni mezzo di prova, anche in contrasto con le risultanze dei registri anagrafici”. Anche qualora il soggetto abbia i propri interessi patrimoniali in prevalenza in altri Paesi, chiarisce la CTR, “l’esistenza di legami personali con l’Italia, come la presenza dei familiari, la disponibilità di un’abitazione, il fatto che i figli frequentino effettivamente la scuola in Italia, i legami amministrativi con le autorità pubbliche e gli organismi sociali, sono tutti elementi idonei ad individuare il domicilio in Italia”. Fonte: https://www.giustiziatributaria.gov.it