2020 04 29 reverse charge: Reverse charge IVA: guida all’inversione contabile.
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2020 04 29 reverse charge: Reverse charge IVA: guida all’inversione contabile. IVA, reverse charge 2020: guida completa all’inversione contabile, istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e novità. Ecco come funziona il meccanismo pensato per contrastare l’evasione IVA. Come funziona il reverse charge IVA 2020 e quali sono i casi in cui si applica il regime dell’inversione contabile? Nelle righe che seguono approfondiremo tutte le regole alla base del meccanismo del reverse charge, introdotto per contrastare il fenomeno dell’evasione IVA. Spieghiamo innanzitutto cos’è l’inversione contabile. Il reverse charge consiste in un particolare meccanismo che sposta l’applicazione dell’imposta dal venditore al compratore. In sostanza, con il reverse charge, anche detto regime di inversione contabile, l’imposizione fiscale viene trasferita dal soggetto attivo al soggetto passivo dell’operazione imponibile IVA. Molti dubbi sono sorti lo scorso anno in merito alle regole sul reverse charge IVA nell’ambito della fatturazione elettronica, tema oggetto di diversi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate e del quale ci occuperemo nelle righe che seguono. Le novità non mancano neppure nel 2020: il Decreto Fiscale n. 124/2019 ha esteso il reverse charge IVA alle prestazioni effettuate mediante contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, che vengano svolti con il prevalente utilizzo di manodopera. Come funziona il reverse charge IVA o inversione contabile e…

2019 12 12 reati tributari – Operazioni inesistenti e reverse charge Cass. 32552

reati tributari – Operazioni inesistenti e reverse charge Cass. 32552 del 2019 12 12 Operazioni inesistenti soggette a Reverse Charge: con la sentenza n. 32552/2019, la Corte di Cassazione ha affermato che la previsione secondo cui l’applicazione del Reverse Charge alle operazioni inesistenti è soggetta alla sanzione proporzionale dal 5% al 10% dell’imponibile (con un minimo di 1.000 euro) e con neutralizzazione dell’imposta. Secondo il principio del “favor rei”, si estende anche alle violazioni commesse prima del 1° gennaio 2016. ^^^^^ Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto: Articolo 203:   “L’IVA è dovuta da chiunque indichi tale imposta in una fattura”. ^^^^ Art.21, 7^ comma, dpr 633/72 – Testo in vigore dal: 30-6-2019 – (Fatturazione delle operazioni): Se il cedente o prestatore emette fattura per operazioni inesistenti, ovvero se indica nella fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relative in misura superiore a quella reale, l’imposta e’ dovuta per l’intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura. (170) (171) ———– AGGIORNAMENTO (170) Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 ha disposto (con l’art. 32, comma 1) che la presente modifica si applica a decorrere dal 1 gennaio 2017. ———- AGGIORNAMENTO (171) Il…

reverse charge – debitore d’imposta art 17 dpr 633 2018 04 13 
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reverse charge – debitore d’imposta art 17 dpr 633 2018 04 13 Art. 17, dpr 633/72 ((Debitore d’imposta)) – Testo in vigore dal: 3-3-2016 – co.1. L’imposta e’ dovuta dai soggetti che effettuano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi imponibili, i quali devono versarla all’erario, cumulativamente per tutte le operazioni effettuate e al netto della detrazione prevista nell’art. 19, nei modi e nei termini stabiliti nel titolo secondo. co.2. Gli obblighi relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato da soggetti non residenti nei confronti di soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, compresi i soggetti indicati all’articolo 7-ter, comma 2, lettere b) e c), sono adempiuti dai cessionari o committenti. Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea, il cessionario o committente adempie gli obblighi di fatturazione di registrazione secondo le disposizioni degli articoli 46 e 47 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427. (139) (144) co.3. Nel caso in cui gli obblighi o i diritti derivanti dalla applicazione delle norme in…

IVA – operazioni effettuate cfr PA 2018 04 12

IVA – operazioni effettuate cfr PA 2018 04 12 Art. 17-ter dpr 633/72 (Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e societa’.) – Testo in vigore dal: 16-10-2017 – Per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di amministrazioni pubbliche, come definite dall’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni e integrazioni, per le quali i cessionari o committenti non sono debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni in materia d’imposta sul valore aggiunto, l’imposta e’ in ogni caso versata dai medesimi secondo modalita’ e termini fissati con decreto del MEF. ((1-bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti: 0a) enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; 0b) fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento; a) societa’ controllate, ai sensi dell’articolo 2359, primo comma, n. 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri; b) societa’ controllate direttamente o indirettamente, ai…

IVA – operazioni effettuate nei confronti PA 2017 09 01 

IVA – operazioni effettuate nei confronti PA 2017 09 01 Cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate cfr PA. Alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti della PA, ai fini IVA, si possono applicare tre diversi regimi: il reverse charge; lo split payment; l’IVA ad esigibilità differita. Se l’operazione rientra tra quelle alle quali è applicabile il regime del reverse charge, questo è il regime che deve essere applicato. In caso contrario si applicherà il regime dello split payment. Solamente nel caso in cui anche questo regime non può trovare applicazione è possibile ricorrere al regime dell’IVA ad esigibilità differita. REVERSE CHARGE Il reverse charge si applica nei seguenti casi: operazioni intra-Ue; acquisti intra-Ueeffettuati, oltre la soglia di euro 000 annui, dall’amministrazione che non sia soggetto passivo IVA ma che sia identificato in Italia; acquistieffettuati nell’esercizio dell’impresa nei settori soggetti al meccanismo dell’inversione contabile indicati all’art.17 del DPR 633/72 tra le quali, si hanno: cessioni di oro industrialee da investimento; prestazioni di servizi rese nel settore edileda soggetti subappaltatori; cessione di fabbricatio porzioni di fabbricai per le quali il cedente abbia deciso di applicare l’IVA; prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impiantie di completamentorelative ad edifici; cessioni di console da gioco, tablet PCe laptop, di dispositivi a circuito integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro…

reati tributari – Operazioni inesistente soggette a reverse charge Cass. 16679 del 2016 08 09 

reati tributari – Operazioni inesistente soggette a reverse charge Cass. 16679 del 2016 08 09   Cassazione civile sez. trib., 09/08/2016, (ud. 04/02/2016, dep. 09/08/2016), n.16679 “In fattispecie di fatturazione e doppia registrazione di operazioni ritenute inesistenti ma regolate e assolte col regime domestico d’inversione contabile per il commercio di rottami, il fisco mediante plurimi atti recupera, tra l’altro, l’IVA detratta dalla cessionaria a fronte di fatture emesse da presunte cartiere”. SENTENZA sul ricorso 14623/2015 proposto da: RIVADOSSI RAFFINERIA METALLI SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA CRESCENZIO 2, presso lo studio dell’avvocato GUGLIELMO FRANSONI, che lo rappresenta e difende unitamente agli avvocati GIUSEPPE CORASANITI, ELISA BONZANI, VICTOR UCKMAR giusta delega a margine; – ricorrente – contro AGENZIA DELLE ENTRATE; – intimato – avverso la sentenza n. 7229/2014 della COMM. TRIB. REG. della LOMBARDIA SEZ. DIST. di BRESCIA, depositata il 23/12/2014; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 04/02/2016 dal Consigliere Dott. ETTORE CIRILLO; udito per il ricorrente l’Avvocato CORASANITI che si riporta alle conclusioni contenute nel ricorso e alla memoria; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. SOLDI Anna Maria, che ha concluso per il rigetto del…

2008 02 19 costi aggiornamento professionale – deduzione – circolare 12/E

costi aggiornamento professionale – deduzione – circolare 12/E 2008 02 19 Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione “Telefisco 2008” del 29 Gennaio 2008 e risposte ad ulteriori quesiti. Sintesi: Risposte a quesiti – Incentivi per le ristrutturazioni edilizie e interventi per il risparmio energetico – Estromissione dei beni dell’imprenditore individuale – Redditi di natura finanziaria – Contribuenti minimi – Base imponibile IRES – Societa’ di comodo e scioglimento agevolato – Fiscalita’ internazionale – Base imponibile IRAP – Effetti delle modifiche IRES sui bilanci – Reverse charge e altri quesiti IVA – Tonnage Tax. 2008 02 19 costi aggiornamento profess Circ 12E