rimborso Iva – basta indicazione in dichiarazione Cass. 11628 2018 05 14 

rimborso Iva – basta indicazione in dichiarazione Cass. 11628 2018 05 14 Per il rimborso Iva è sufficiente l’indicazione in dichiarazione (Cassazione n. 11628 del 14 maggio 2018) Il credito IVA esposto dal contribuente nella dichiarazione annuale è soggetto all’ordinario termine di prescrizione decennale e la relativa domanda di rimborso si considera già presentata con la compilazione del relativo quadro della medesima dichiarazione, che configura formale esercizio del diritto. Inoltre, la richiesta di rimborso in caso di cessazione dell’attività è soggetta al termine di prescrizione ordinario di dieci anni, non a quello biennale, in quanto l’attività non prosegue e sarebbe impossibile portare l’eccedenza d’imposta in detrazione l’anno successivo. ^^ CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 maggio 2018, n. 11628 Tributi – IVA – Cessazione dell’attività – Credito maturato – Rimborso – Termine di prescrizione decennale Rilevato – che, in controversia relativa ad impugnazione di un diniego di rimborso di un credito IVA maturato dal contribuente con riferimento all’anno di imposta 2004, nel corso del quale cessava l’attività, con la sentenza in epigrafe la CTR della Toscana respingeva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sfavorevole sentenza di primo grado, che aveva accolto il ricorso del contribuente, sostenendo di condividerne la tesi della decennalità del termine prescrizionale applicabile…

rimborso Iva trimestrale – invio modello Iva TR 2018 04 23 
rimborso IVA / 2018-04-23

rimborso Iva trimestrale – invio modello Iva TR 2018 04 23 Trasmissione modello Iva Tr: ultimo giorno lunedì 30 aprile. Scadenza in arrivo per i contribuenti che hanno realizzato nel primo trimestre 2018 un’eccedenza di imposta e intendono chiedere in tutto o in parte il rimborso del credito. Ancora pochi giorni per presentare la richiesta di rimborso o di utilizzo in compensazione del credito Iva trimestrale. Entro il 30 aprile, infatti, i contribuenti ammessi ai rimborsi infrannuali che, a seguito della prima liquidazione periodica dell’anno, dispongono di un’eccedenza di imposta detraibile di importo superiore a 2.582,28 euro possono presentare alle Entrate il modello “Iva Tr”. Il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia, insieme alle relative istruzioni, e deve essere trasmesso, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando l’apposito software di compilazione. È ammessa la sola presentazione telematica. Possono chiedere il rimborso Iva infrannuale (cfr articolo 38-bis, secondo comma, e articolo 30, terzo comma, lettere a, b, c, d, e, Dpr 633/1972): i contribuenti per cui, nel trimestre di riferimento, l’aliquota mediamente applicata sugli acquisti e sulle importazioni supera quella mediamente applicata sulle operazioni attive, maggiorata del 10%; i contribuenti che hanno effettuato nel trimestre operazioni non imponibili (articoli 8, 8-bise 9, Dpr 633/1972) per un ammontare superiore al 25% del…

rimborso Iva – il diniego contrasta con disciplina comunitaria 2018 03 21 
rimborso IVA / 2018-03-21

rimborso Iva – il diniego contrasta con disciplina comunitaria 2018 03 21 Corte Ue: il diniego di rimborso Iva contrasta la disciplina comunitaria. Il termine di decadenza del diritto alla detrazione, previsto dalla disciplina interna, non deve rendere praticamente impossibile – o eccessivamente difficile – l’esercizio dello stesso. La normativa di uno Stato membro che, per scadenza dei tempi di presentazione della domanda di rimborso, nega il diritto al risarcimento dell’Iva, nell’ipotesi in cui l’imposta è stata fatturata al soggetto passivo e versata da quest’ultimo alcuni anni dopo la cessione dei beni, è stata ritenuta, dagli eurogiudici, contrastante con la disciplina comunitaria. La fattispecie La domanda di pronuncia pregiudiziale, nella fattispecie in esame, verte sull’interpretazione degli articoli 167 e 178, lettera a), della direttiva 2006/112/Ce sull’Iva ed è stata presentata nell’ambito di una controversia, che oppone una società all’amministrazione finanziaria slovacca, in ordine al parziale rifiuto opposto a una domanda di rimborso Iva, in seguito all’avvenuto decorso del termine di scadenza. Le società del gruppo A (con sede in Germania e in Slovacchia) hanno ceduto alla società B, con sede in Germania, stampi per la produzione di fari per autovetture. In tale occasione, le società del gruppo A hanno emesso…

rimborso Iva – triangolazione extra UE 2018 01 23
rimborso IVA / 2018-01-27

2018 01 23 triangolaz extra Ue Triangolazione extra UE senza rappresentanza fiscale: nessun rimborso dell’IVA   COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DE L’AQUILA – SENTENZA DEL 29 DICEMBRE 2017, N. 1214 Fatto e diritto Con atto notificato in data 5 settembre 2016 R.S. proponeva appello avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Pescara in data 2.2.2016, nei confronti di Agenzia Entrate – Centro Operativo di Pescara. Esponeva che aveva errato il primo giudice nel ritenere infondato il ricorso. Si costituiva l‘appellata, chiedendo la conferma della sentenza impugnata. All’udienza del 14 dicembre 2017 la controversia è stata decisa come da dispositivo che segue. L’appello va rigettato. La sentenza impugnata è sufficientemente motivata, e comunque il difetto di motivazione non avrebbe altro effetto che costringere questo giudice ad integrare la motivazione eventualmente carente. In fatto, è pacifico che la R.S., società avente sede in Spagna e non stabilita in Italia né avente ivi un rappresentante fiscale, ha acquistato in Italia alcuni beni mobili, li ha affidati ad un’altra impresa italiana per farli assembleare, e poi li ha spediti in Brasile perché fossero utilizzati nella costruzione di un impianto che aveva in corso sulla base di un contratto di appalto in quel Paese. Con…

rimborso iva riduzione tempi rimborso 2018 01 09
rimborso IVA / 2018-01-10

2018 01 09 rimborso Iva riduzione tempi di rimborso Rimborso Iva 2018, tempi ridotti. Ecco il decreto MEF.  Rimborso Iva, tempi ridotti a partire dal 1° gennaio 2018: ecco le novità e le regole previste dal decreto MEF pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2018. Rimborso Iva veloce dal 2018: si riducono i tempi di attesa secondo quanto previsto dal decreto MEFsui rimborsi da conto fiscale del 22 dicembre 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2018. Si tratta di una novità prevista dal comma 4 bis, articolo 1, del DL 50/2017, con il quale si stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2018 i rimborsi in conto fiscale sono pagati direttamente ai contribuenti dalla struttura di gestione dell’Agenzia delle Entrate competente. Il decreto del MEF pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce che tra i rimborsi spettanti ai contribuenti sarà data priorità ai crediti Iva, secondo specifiche regole e procedure. I nuovi tempi per i rimborsi Iva e in conto fiscale veloci troveranno applicazione per tutti i crediti fiscali pagati ai contribuenti a partire dal 1° gennaio 2018, a prescindere dal periodo d’imposta a cui si riferiscono. Di seguito il testo del decreto MEF del 22 dicembre 2017 pubblicato in GU dell’8 gennaio 2018 e tutte le novità. Rimborso Iva 2018, tempi ridotti. Ecco il…

credito Iva Rimborso Iva senza dichiarazione 2016 10 03
crediti IVA , rimborso IVA / 2016-10-03

2016 10 03 credito Iva – rimborso Iva senza dichiarazione Crediti Iva senza dichiarazione: la posizione delle Sezioni unite. A fronte della contestazione dell’ufficio, è onere del contribuente provare adeguatamente le condizioni sostanziali cui la normativa ricollega l’insorgenza del diritto alla detrazione. Con le sentenze 17757 e 17758 dell’8 settembre 2016, la Corte di cassazione è intervenuta a sezioni unite al fine di comporre un annoso contrasto verificatosi all’interno della giurisprudenza di legittimità in ordine al trattamento da riservare alle eccedenze di credito Iva maturate in un periodo d’imposta per il quale la relativa dichiarazione annuale è stata omessa dal contribuente, sia con riguardo ai profili sostanziali e alla sorte del credito maturato, sia con riguardo alle procedure utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria ai fini del controllo di tali fattispecie. Al riguardo, le Sezioni unite hanno affermato importanti principi, ovvero che: l’omissione della dichiarazione Iva da parte del soggetto passivo non comporta ex sela perdita del credito maturato nella stessa annualità (circostanza che si verifica solo in assenza dei requisiti sostanziali del diritto alla detrazione), ma è onere del contribuente, a fronte della contestazione di omissioni o irregolarità, fornire adeguata prova dell’esistenza delle condizioni sostanziali cui la normativa ricollega l’insorgenza del diritto alla…

accertamenti bancari – presunzione sui prelevamenti – Chiarimenti circ. 10/E 2014 05 14 

accertamenti bancari – presunzione sui prelevamenti – Chiarimenti circ. 10/E 2014 05 14 Chiarimenti accertamenti esecutivi – mediazione tributaria – società di comodo – perdita su crediti – rivalutazioni imposta sostitutiva – rimanenze svoltazioni – Imu su immobili str deducibile – compensazione crediti inesistenti – accertamenti bancari presunzioni prelevamenti – redditometro – 2014 05 14 circ.10E 2014 05 14 rimborsi indebiti Circ 10E