2020 10 18 IMU: sanzioni x mancato pagamento
IMU , sanzioni amministrative / 2020-10-18

2020 10 18 IMU: sanzioni x mancato pagamento Imu non pagata: sanzioni Imposta municipale unica non versata o saldata in ritardo: ravvedimento operoso, sanzioni per accertamento, interessi. L’Imu, imposta municipale unica, è l’imposta sugli immobili che sostituisce la vecchia Ici. Questo tributo non è più dovuto sulla prima casa, escluse le abitazioni di lusso (categoria A1/A8 ed A9). Si calcola applicando sulla base imponibile l’aliquota stabilita dal Comune in cui è ubicato l’immobile (differente a seconda della tipologia del fabbricato o terreno e della presenza di particolari situazioni che possono dar luogo a riduzioni). L’imposta si versa normalmente, in acconto, entro il 16 giugno ed a saldo entro il 16 dicembre: ma che cosa succede se non si salda il tributo? Facciamo il punto della situazione sull’Imu non pagata: sanzioni per accertamento e in caso di ravvedimento operoso. ……………… Imu non pagata: sanzioni

2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi?

2020 10 16 sanzioni: Redditi non dichiarati: alert dell’ade. come regolarizzarsi? Come e quando vengono inviate le lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per redditi e/o attività patrimoniali o finanziarie estere non dichiarate o dichiarate non correttamente. di Federico Migliorini Lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate per comunicare ai contribuenti redditi non dichiarati. Vediamo come comportarsi se ricevi questo tipo di comunicazione e le possibilità a disposizione legate alla dichiarazione integrativa ed al ravvedimento operoso. Una delle maggiori preoccupazioni di tanti lettori, ma anche di miei clienti è quella di ricevere una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le lettere di compliance sono delle comunicazioni “bonarie” con le quali l’Amministrazione Finanziaria comunica al contribuente alcune irregolarità. Nella comunicazione il contribuente non in regola viene invitato a regolarizzare la propria posizione, altrimenti riceverà un avviso di accertamento vero e proprio. In pratica, ogni anno, i contribuenti non in regola con l’Amministrazione finanziaria che hanno redditi non dichiarati o erroneamente dichiarati, ricevono avvisi di alert da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questi avvisi possono riguardare redditi di fonte italiana oppure estera. Oppure ancora il mancato adempimento agli obblighi di monitoraggio fiscale. …….. Redditi non dichiarati: alert dell’AdE. Come regolarizzarsi?

2020 03 25 coronavirus: niente sanzioni per chi paga in ritardo

2020 03 25 coronavirus: niente sanzioni per chi paga in ritardo Il MEF sta prendendo in considerazione la disapplicazione delle sanzioni per chi ha pagato i versamenti in scadenza il 20 marzo in ritardo: un’altra misura per dare maggiore liquidità a famiglie e imprese durante l’emergenza Coronavirus. Niente sanzioni per chi ha pagato in ritardo i versamenti in scadenza il 20 marzo: questa è la direzione che sta valutando il Ministero dell’Economia. La proroga delle scadenze fiscali sarà oggetto anche del decreto con le misure economiche per il mese di aprile. A dare conferma delle disposizioni è la guida del MEF, il Ministro Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul dl Cura Italia al Senato, tenutosi in videoconferenza per ragioni di sicurezza dato il pericolo di diffusione del Coronavirus. Tra le altre indicazioni date dal Ministro del MEF c’è anche la predisposizione delle modalità di richiesta della sospensione delle rate del mutuo prima casa. Coronavirus, niente sanzioni per chi paga in ritardo La proroga delle scadenze fiscali è una delle misure prese dal dl Cura Italia per dare maggiore liquidità a imprese e famiglie. La diffusione del Coronavirus infatti all’inizio è partita come emergenza sanitaria, ma ormai si è trasformata anche in crisi economica e finanziaria. Il MEF sta lavorando a una serie di provvedimenti per dare un sostegno economico ai cittadini…

2020 03 16 sanzione x tardiva variazione ai fini Iva

2020 03 16 sanzione x tardiva variazione ai fini Iva OGGETTO: Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Tardivo invio modello ANR/3 Tardiva variazione dati ai fini Iva: punibile  L’invio tardivo del modello ANR/3 è sanzionabile come violazione formale: le risposte dell’Agenzia delle Entrate In caso di invio tardivo del modello di variazione dati (modello ANR/3), si applica la sanzione da un minimo di 500 a un massimo di 2.000 euro, prevista dall’art. 5 comma 6 del DLgs. 471/97. …… 2020 03 16 sanzione x tardiva variaz dat Risp 86

2020 02 21 scontrino elettronico e trasmissione corrispettivi – Omesso Circ. 3e

scontrino elettronico e trasmissione corrispettivi – Omesso Circ. 3e 2020 02 21 OGGETTO: chiarimenti in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Mancata memorizzazione o trasmissione dati dei corrispettivi giornalieri: chiarimenti sulle sanzioni. Nella Circ. 3/E del 21.02.2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la mancata memorizzazione o omissione della trasmissione, o ancora l’invio di dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato, con un minimo di 500 euro e, nelle ipotesi di quattro distinte violazioni in giorni diversi all’interno di un quinquennio, la sospensione da tre giorni ad un mese della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima, sospensione che diventa da uno a sei mesi qualora l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione ecceda la somma di 50.000 euro. Nel primo semestre di entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi, precisa ancora l’Agenzia, non si applicano le sanzioni nel caso in cui l’operatore, liquidata correttamente l’imposta, proceda all’invio dei dati entro il mese successivo a quello dell’effettuazione dell’operazione. Si tratta del periodo compreso fra 01.07.2019  e 31.12.2019 per gli operatori con un giro d’affari superiore a 400mila euro…

credito Iva inesistente – sanzioni – 2018 05 08 

credito Iva inesistente – sanzioni – 2018 05 08   Credito Iva inesistente, compensato ma già sanzionato. Una pena basta. La questione interpretativa è stata risolta grazie a un’attenta lettura delle disposizioni relative al caso prospettato, che nel corso del tempo hanno subito modifiche sostanziali. Con la risoluzione n. 36/E dell’8 maggio, l’Amministrazione finanziaria ha fornito chiarimenti in merito al trattamento sanzionatorio da adottare a seguito dell’utilizzo in compensazione di crediti Iva inesistenti, già recuperati in ambito accertativo e sanzionati per illegittima detrazione e infedele dichiarazione, ai sensi degli articoli 6, comma 6, e 5, comma 4, del Dlgs 471/1997. In particolare, con il documento di prassi è stato chiarito se, nell’ipotesi rappresentata, debba essere irrogata anche l’ulteriore sanzione di cui all’articolo 13, comma 5, dello stesso decreto legislativo. La questione interpretativa, prospettata nell’ambito di una consulenza giuridica, origina dal seguente caso concreto. Nell’avviare un’attività istruttoria nei confronti di alcune società, l’Amministrazione finanziaria ha rilevato la contabilizzazione di fatture passive per operazioni inesistenti, al fine di creare, artatamente, un credito Iva da utilizzare anche in compensazione (articolo 17, Dlgs 241/1997). I destinatari degli accertamenti hanno eccepito la duplicazione della sanzione irrogata con gli atti di recupero del credito Iva inesistente, esposto in…

credito Iva inesistente – sanzioni – ris. 36/E 2018 05 08

credito Iva inesistente – sanzioni – ris. 36/E 2018 05 08 In caso di operazioni inesistenti, se è stata recuperata e sanzionata l’illegittima detrazione dell’Iva addebitata in fattura e l’infedeltà dichiarativa, non è punibile anche il successivo utilizzo del credito inesistente in compensazione: è questo il chiarimento fornito con la Ris. Min. 36/E/2018. 2018 05 08 credito Iva inesistente sanzione ris 36E

ravvedimento operoso – omessi ritardi versamenti diretti art.13 d.lgs. 471/97 2018 04 17

ravvedimento operoso – omessi ritardi versamenti diretti art.13 d.lgs. 471/97 2018 04 17 Art. 13 d.lgs. 471/97 (Ritardati od omessi versamenti diretti e altre violazioni in materia di compensazione) – Testo in vigore dal: 1-1-2016 – Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l’ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorche’ non effettuati, e’ soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione di cui al primo periodo e’ ridotta alla meta’. Salva l’applicazione dell’art. 13 d.lgs.472/1997, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a quindici giorni, la sanzione di cui al secondo periodo e’ ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo. La sanzione di cui al comma 1 si applica nei casi di liquidazione della maggior imposta ai…

sanzioni amministrative – cumulo sanzioni Iva 2018 03 21 

sanzioni amministrative – cumulo sanzioni Iva 2018 03 21 Cumulo sanzioni Iva: ok se c’è proporzionalità. Nel delineare i limiti al principio generale del ne bis in idem, la Corte Ue sottolinea la necessità di un equilibrio tra severità del meccanismo afflittivo e gravità del reato contestato. La normativa italiana in materia di sanzioni tributarie, che prevede la possibilità di instaurare un procedimento penale per omesso versamento Iva nei confronti di un imputato al quale sia stata già inflitta, per i medesimi fatti, una sanzione amministrativa in via definitiva, è compatibile, a determinate condizioni, con l’ordinamento europeo. È quanto si evince dalla sentenza della Grande sezione della Corte di giustizia dell’Unione europea del 20 marzo 2018 (causa C-524/15). Il caso sottoposto all’attenzione dei giudici europei A un contribuente, titolare di una ditta individuale, veniva contestato da parte dell’Amministrazione finanziaria italiana l’omesso versamento dell’Iva e gli veniva inflitta, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, Dlgs 471/1997, una sanzione amministrativa – resasi poi definitiva – corrispondente al 30% del debito tributario. Successivamente, nei confronti del medesimo contribuente, e per lo stesso fatto contestato, veniva instaurato un procedimento penale per il delitto di omesso versamento Iva di cui all’articolo 10-ter, Dlgs 74/2000. In sede…

sanzioni amministrative dlgs 472 1997 aggiornato 2017

2018 02 05 sanzioni amministrative dlgs 472/1997 aggiornato 2017 Disposizioni sulle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie Decreto legislativo, 18/12/1997 n° 472, G.U. 08/01/1998 – Aggiornato il 20/06/2017 D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 – Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (GU n. 5 dell’8-1-1998) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l’articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, recante delega al Governo per l’emanazione di uno o più decreti legislativi per la revisione organica ed il completamento della disciplina delle sanzioni tributarie non penali; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 10 aprile 1997; Acquisito il parere della commissione parlamentare istituita a norma dell’articolo 3, comma 13, della citata legge n. 662 del 1996; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 dicembre 1997; Sulla proposta del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri di grazia e giustizia e del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1. Oggetto Il presente decreto…