sequestro per equivalente per reati tributari 2018 02 07  

  sequestro per equivalente per reati tributari 2018 02 07 Reati tributari: la Cassazione sulla legittimità del sequestro preventivo dei beni dell’amministratore. La Corte di Cassazione, Terza Sezione Penale, con la sentenza n. 5780 del 7 febbraio 2018 si è espressa in tema di sequestro preventivo dei beni dell’amministratore ed ha chiarito che “Quando si procede per reati tributari commessi dal legale rappresentante di una persona giuridica, è legittimo il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente dei beni dell’imputato sul presupposto dell’impossibilità di reperire il profitto del reato nel caso in cui dallo stesso soggetto non sia stata fornita la prova della concreta esistenza di beni nella disponibilità della persona giuridica su cui disporre la confisca diretta“. La suprema Corte ha inoltre precisato che, nel corso del procedimento penale, affinchè si possa procedere al sequestro finalizzato alla confisca di altri beni di cui il reo abbia la disponibilità per un valore corrispondente a quello del profitto del reato, “è necessario l’accertamento del presupposto costituito dalla impossibilità di sequestrare in via diretta i beni che costituiscono il profitto del reato stesso, quindi si può procedere a porre il vincolo preventivo, su beni diversi per un valore corrispondente, solo ove sia impossibile sottoporre a sequestro i beni che…

reati tributari – emissione FOI – confisca profitto 2018 01 23

2018 01 23 reati tributari – emissione di Foi – confisca profitto Emissione di fatture inesistenti: confisca del profitto Errato credere che la determinazione del tornaconto dell’illecito consista solo nel debito tributario – con riferimento all’Iva evasa – dell’utilizzatore dei documenti contabili Il profitto derivante dal delitto di emissione di fatture per operazioni inesistenti è costituito dal prezzo ottenuto per l’emissione delle fatture stesse, ossia dal compenso pattuito o riscosso per eseguire tale reato. Il compenso può consistere nel denaro, come la maggior parte delle volte accade, ovvero in qualsiasi altra utilità, economicamente valutabile e immediatamente o indirettamente derivante dalla commissione del reato. È quanto ribadito dalla terza sezione della Corte di cassazione con la sentenza n. 270 del 9 gennaio 2018. Il procedimento penale Nell’ambito di un procedimento penale per reati tributari, il giudice per le indagini preliminari disponeva il sequestro preventivo della somma corrispondente al profitto del reato nei confronti di due indagati, che avevano operato – rispettivamente – come legale rappresentante e amministratore di fatto di una società a responsabilità limitata, accusati di avere commesso – in concorso – il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo il provvedimento del giudice, la somma sequestrata doveva…